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Alliance Tire Group: focus sulle tecnologie IF e VF

By at luglio 20, 2017 | 17:53 | Print

Alliance Tire Group: focus sulle tecnologie IF e VF

Si è tenuto a Ravenna, il 6 e 7 luglio scorsi, “Alliance: IF e VF Bootcamp 2017”,  un evento stampa organizzato da Alliance Tire Group (Atg), in collaborazione con Fintyre (distributore e storico partner del brand indiano oggi di proprietà giapponese), con l’obiettivo di illustrare, in via teorica e pratica (sui campi  della cooperativa Terratech Servizi Agromeccanici) i contenuti innovativi e i vantaggi di due importanti e sempre più diffuse tecnologie per gli pneumatici: IF e VF, appunto, ossia Improved Flexion Tyre e Very High Flexion Tyre.

A fare il punto e a entrare nel vivo della questione è stato Emiliano Bartolini (nella foto sopra), field engineer per l’Italia da poco più di un anno, la cui comprovata esperienza nel settore gli permette di svolgere un compito delicato: di fatto è l’interfaccia tra l’azienda e i consumatori finali, il trait d’union con i distributori italiani, dunque con chi è veramente in campo, con chi il mercato lo vive quotidianamente.

 

VERSO LA LEADERSHIP MONDIALE

Per chi ancora non conoscesse Atg, si tratta di un’azienda specializzata nella realizzazione, produzione e commercializzazione di pneumatici off-highway, che in Italia commercializza i marchi Alliance e Galaxy. Da luglio 2016, come anticipato, Atg è una business unit della giapponese Yokohama Rubber e ha un obiettivo ben preciso: diventare leader mondiale nei segmenti degli pneumatici agricoli, industriali e forestali.

 

OBIETTIVO: VOLUMI RADDOPPIATI ENTRO IL 2020

Obiettivo ambizioso, ma non irraggiungibile, se è vero, come è stato dichiarato, che entro il 2020 Atg intende raddoppiare i volumi produttivi rispetto al 2010. Le premesse, del resto, sembrano esserci tutte: il tasso di crescita al momento è costante, la distribuzione dei prodotti è capillare – sono oltre 120 i Paesi interessati –, l’offerta, con 2.600 codici di prodotti, non è solo completa, ma quantitativamente notevole.

Quanto alla produzione, bastano alcuni numeri per comprenderne la portata: tre stabilimenti di produzione – a quello storico di Hadera, in Israele (risale al 1950, ma negli anni è stato modernizzato), dove trova la sua ragion d’essere anche il centro di R&D, si affiancano due stabilimenti indiani: quello di Tirunelveli (Tamil Nadu), entrato in funzione nel 2009, e il più recente di Dahej (2015).

In questi siti produttivi vengono prodotte rispettivamente 42, 101 e 57 tonnellate all’anno di pneumatici (nel grafico sopra, il potenziale è però doppio) e sono impiegate complessivamente 4.400 persone.

 

PRODOTTI TECNOLOGICI A PREZZI COMPETITIVI

L’ultimo nato in casa Atg: l’Alliance 389 VF.

 

Il che significa che, sommando le competenze in termini di R&D sviluppate in Israele – ogni anno, tra nuovi disegni e nuove misure, sono circa 60-70 i nuovi prodotti – con le produzioni ad alto volume e bassi costi indiane (si pensi alla manodopera), si ottiene un prodotto tecnologico, a prezzo competitivo.

Il quartier generale è oggi a Mumbai, la presenza in Europa è capillare: oltre alla sede di Amsterdam, in cui lavorano 20 persone che si occupano di marketing, vendite e supply chain, Atg conta su 90 distributori in 40 Paesi, oltre 220 agenti e due depositi: uno a Fermo, in Italia, l’altro in Olanda.

«Il nostro scopo – ha spiegato Bartolini commentando questi numeri – è dare valore aggiunto a coloro che utilizzano i nostri pneumatici, garantendo il minor costo di gestione. Tale risultato può essere possibile attraverso continui focus sull’innovazione, sulla tecnologia, sull’attenta gestione dei costi di produzione. E, non ultimo, sulla collaborazione con i nostri distributori».

 

IF E VF SOTTO LA LENTE

Agriflex 372 IF su trattore John Deere 8230 nelle misure 600/70R30 (anteriore) e 800/70R38 (posteriore).

 

Nate per superare i limiti degli pneumatici standard, le tecnologie IF (Improved Flexion Tyre) e VF  (Very High Flexion Tyre) meritano un approfondimento.

Agriflex 372 IF 600/70R30.

 

Per prima cosa, va precisato, non sono tecnologie esclusive di un marchio, ma sono standard europei. L’inizio delle ricerche in tema di IF e VF risale al 2006: sei anni dopo, nel 2012, erano solo 16 le misure (di tutti i costruttori) omologate. L’anno successivo, il raddoppio e nel 2014 si è superata la soglia delle 50, per poi proseguire nel 2015 con 73 omologazioni.

 

MINORE COMPATTAMENTO DEL SUOLO E BASSI CONSUMI DI CARBURANTE

Agriflex 372 IF 800/70R38.

 

Visto il trend, significa che il mercato sta recependo l’innovazione. E Atg, in queste tecnologie, sembra crederci parecchio, tanto da mettere a punto un’offerta completa. «Oggi – ha spiegato Bartolini – sono le gomme ideali, perché le macchine sono pesanti, e perché la redditività delle operazioni dovrebbe essere un elemento irrinunciabile per qualsiasi azienda». L’alto compattamento del terreno, lo slittamento delle macchine su di esso, i conseguenti maggiori consumi di carburante sono dunque fenomeni da combattere. E con IF e VF, si può.

 

MAGGIORE CAPACITÀ DI CARICO A PARITÀ DI PRESSIONE

Pneumatici Alliance su big baler Krone 1290 HDP.

 

Tali pneumatici, infatti, lavorano esercitando una pressione al suolo inferiore rispetto ad una gomma standard, poiché possono fare affidamento su un’impronta allargata. Il che, appunto, significa minor compattamento, un’accresciuta tutela per la coltura in campo, risparmio di carburante, portate maggiorate. Basti pensare che, a parità di pressione, una gomma IF ha una portata del 20 per cento in più rispetto ad uno pneumatico standard.

Se poi la comparazione viene fatta con un pneumatico VF, allora la portata cresce del 40 per cento (sempre rispetto ad uno standard).

«Se il compattamento è basso, aumenta la redditività – ha precisato Bartolini –. Se aumenta l’impronta, cresce la trazione, diminuisce lo slittamento e diminuiscono anche i consumi di carburante. Maggiore impronta, poi, significa anche maggiore sicurezza».

 

CFO e CHO, PER LE MACCHINE DA RACCOLTA

Ma non è tutto. Di pari passo con l’affermazione di IF e VF, per le macchine di grandi dimensioni sono state sviluppate nuove tecnologie: CFO-Cyclic Field Operations e CHO-Cyclic Harvesting Operations.

Agriflex 372 IF CHO nella misura 900/60R32 montato su mietitrebbia New Holland CR9060.

 

«CFO – ha spiegato Emiliano Bartolini – è una specifica applicata alla tecnologia II per l’impiego su macchine da raccolta  e permette un carico maggiore del 55 per cento alla velocità di 15 chilometri orari rispetto agli pneumatici IF (che, come già detto, portano già il 20 per cento in più rispetto a quelli standard). CHO, invece,  si applica solo agli pneumatici standard per per l’impiego su macchine da raccolta e permette, sempre rispetto alle coperture standard, una crescita dell’80 per cento del carico se la velocità di marcia è pari a 10 chilometri orari oppure del 65 per cento se si procede alla velocità di 15 chilometri orari». In pratica, queste tecnologie rendono più efficienti tutte le operazioni, in particolar modo quelle di carico/scarico in ciclo di lavoro.

 

OPZIONE CERCHIO STRETTO E CINTURE STRONG PER LIMITARE LE FORATURE

Anche sui trattori vecchi possono essere utilizzate le gomme IF e VF, a patto che si cambino anche i cerchi. In questi casi, la gomma da utilizzare riporta la sigla NRO e significa opzione a cerchio stretto. Alliance ne ha già in catalogo 2 misure, ma, come ha precisato Bartolini, Alliance ha la possibilità di trasferire tutte le dimensioni IF e VF in NRO velocemente.

«Atg – ha puntualizzato il field engineer per l’Italia – è andata anche oltre queste tecnologie: forniamo infatti tutti gli pneumatici con cinture di acciaio, che, oltre a ridurre la resistenza al rotolamento e la rumorosità, conferiscono allo pneumatico resistenza meccanica e resistenza al calore, con conseguenti minori forature».

«La gomma – ha aggiunto – deve essere flessibile, ma allo stesso tempo deve supportare maggior peso: è chiaro che le due cose sono in antitesi. Ed ecco che si spiega l’utilità delle cinture in acciaio: aiutano a supportare meglio il carico».

 

ALLIANCE 389 VF, PRONTO A TUTTE LE SFIDE

Agriflex+ 389 VF montato su carrobotte Vaia (misura 650/55R26.5).

 

Ha avuto la sua première all’ultima edizione del Sima, ma è giusto parlarne ancora, perché si tratta di uno pneumatico diverso da tanti altri. 389 VF è infatti un pneumatico flotation con tecnologia VF, progettato per i rimorchi, gli spandiconcime, i camion agricoli. Promette di essere pronto a tutte le sfide. Adatto agli impieghi on e off road, perfetto negli spostamenti veloci in strada, resiste a tagli e strappi e permette un’elevata capacità di carico. Oltre a non danneggiare i terreni.

Confrontato con uno pneumatico standard progettato per mission simili, ha una differenza sostanziale: viaggia a 2,8 bar e non alle canoniche 4. «È un vanto per Alliance – ha osservato Bartolini – perché si tratta di uno pneumatico difficile da progettare».

«La differenza tra una gomma a 4 e una gomma a 2,8 bar è presto detta: l’impronta a terra è chiaramente maggiorata per lo pneumatico a pressione più bassa (più 25 per cento); ne consegue un aumento dell’aderenza, un elevato galleggiamento, un compattamento dei terreno inferiore». Alliance crede in questo pneumatico: entro febbraio 2018 le misure disponibili in gamma saranno sei.

 

© Emanuela Stìfano

 

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