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Antonio Carraro: a Fieragricola 2018 con la sua super squadra di trattori specialistici

By at gennaio 25, 2018 | 19:55 | Print

Antonio Carraro: a Fieragricola 2018 con la sua super squadra di trattori specialistici

SPECIALE FIERAGRICOLA 2018

 

Una squadra formata da trattori abituati a fare la parte del leone sul mercato dell’agricoltura specialistica, affiancati dalle più tecnologiche novità dedicate alle lavorazioni di precisione.

Puntuale come sempre, Antonio Carraro ha approntato una partecipazione a Fieragricola 2018 ancora una volta all’altezza del suo rango di firma di primo piano nel segmento dei trattori compatti.

 

LA SERIE TONY: ISODIAMETRICI EQUIPAGGIATI DI TRASMISSIONE A VARIAZIONE CONTINUA CON INVERSORE IDROSTATICO

A partire, in grande risalto nel ricco stand del costruttore padovano, dalle innovative punte di diamante di casa Antonio Carraro, risultato di una progettazione particolarmente avanzata e dotate di contenuti tecnici esclusivi, vale a dire i pluridecorati isodiametrici reversibili serie Tony equipaggiati di trasmissione ibrida meccanico-idrostatica, ultima frontiera del marchio sul versante del cambio a variazione continua.

 

TRATTORI ALL’AVANGUARDIA PLURIDECORATI

Trattori concepiti, appunto, in vista dell’agricoltura di precisione e proposti in versione TR a telaio sterzante e SR a telaio articolato (contraddistinto da una carreggiata minima di 1.060 millimetri), che approdano a Verona reduci da un’annata popolata di gratificazioni: dal Premio Innovazione Smau 2017 al titolo di Tractor of The Year 2017 nella categoria “Best of Specialized”, passando per il premio Innovation Challenge, abbinato al primato al concorso “Vota il trattore”, conquistato dal modello Sr all’ultima edizione di Enovitis in campo, fino al recentissimo riconoscimento di “New Product” assegnato in occasione del Sitevi 2017.

 

SUL PALCO DI FIERAGRICOLA I TONY 10900, DA 98 CAVALLI

Sul palcoscenico di Fieragricola verranno esposti i Tony 10900 (nelle due foto sopra e in quella di apertura), mossi da diesel Kubota a quattro cilindri turbo da 98 cavalli in Fase 3B e disponibili su richiesta con cabina pressurizzata Air, omologata Fops e Rops e provvista di certificazione di categoria 4 che garantisce l’isolamento dell’operatore da inalazioni nocive di polveri, aerosol e vapori.

 

TECNOLOGIA SIM-SHIFT IN MOTION, GESTITA DA UN SOFTWARE “MADE IN ANTONIO CARRARO”

A rappresentare la prerogativa clou di questi modelli è, naturalmente, la loro sofisticata trasmissione a tecnologia Sim (Shift in motion), frutto di un nuovo concept di cambio a variazione continua, con quattro gamme di velocità robotizzate a controllo elettronico, inseribili da fermo o in movimento.

Trasmissione gestita dal software Itac (Intelligent tractor AC) che permette all’operatore di personalizzare il proprio lavoro in ogni sua fase, ottimizzando il risultato e semplificando le procedure, e che tra le sue molteplici funzioni annovera la regolazione automatica della velocità (con simulazione delle centinaia di correzioni di norma eseguite durante una giornata di lavoro) e la diagnostica del trattore, costantemente monitorato per poter offrire la massima efficienza in ogni situazione.

 

MASSIMA EFFICIENZA OPERATIVA

Tutto questo rende i compatti Tony particolarmente adatti ad una serie di operazioni – come semine, concimazioni, diserbi, trattamenti con fitosanitari nei frutteti, cimatura, sfogliatura e spollonatura della vite – in cui la velocità costante assicura un risultato omogeneo, evitando sprechi di prodotti chimici o di tempo ed esaltando il lavoro finito.

 

LA NUOVA SERIE  R EMISSIONATA STAGE IIIB/TIER 4 INTERIM E CONFORME ALLA NUOVA OMOLOGAZIONE COMUNITARIA

Tecnologia al top del segmento dei compatti anche per la nuova Serie R, derivata dagli aggiornamenti operati in vista della conformità ai parametri Stage IIIB/Tier 4 interim in materia di emissioni e delle omologazioni a livello di sicurezza per l’operatore in “mother regulation”. Un upgrade motoristico, viene sottolineato dalla casa veneta, che ha mantenuto inalterati design e ingombri dei predecessori.

 

MOTORE KUBOTA A GESTIONE ELETTRONICA

In fase di rielaborazione del collaudato propulsore Kubota a quattro cilindri turbo Common Rail che aziona tutti i trattori della nuova serie R – dotato anche di gestione elettronica dei giri che avviene in modo semplice e veloce attraverso i comandi posizionati sulla destra del volante, con possibilità di richiamare il regime motore memorizzato e le curve di accelerazione impostabili da cluster – i progettisti di Antonio Carraro hanno infatti scelto di integrare completamente nel vano motore il filtro antiparticolato Dpf e il catalizzatore diesel Doc.

 

CINQUE VERSIONI IN UN’UNICA TARATURA DI POTENZA

Così oggi, sotto un’unica taratura di potenza di 98 cavalli, sono cinque le versioni proposte, tutte a sigla 10900 (TRX, TRG, TGF, TTR, SRX) e provviste del telaio oscillante ACTIO™ offerto in tutte le declinazioni – sterzante, a baricentro basso, a carreggiata larga oppure articolato – e ulteriormente ottimizzato grazie un passo maggiorato, che ripartisce in maniera ottimale i pesi del trattore, incrementando stabilità, capacità di trazione e comfort.

Cinque modelli, tutti a guida reversibile (ad eccezione del TGF), che condividono le stesse specifiche di spicco, tra cui le nuove geometrie di sterzo che esaltano la maneggevolezza della macchina, la trasmissione a 32 marce, 16 in avanti e altrettante in retro, la Pto fornita di serie a due velocità 540/540E (più la sincronizzata indipendente) e, a richiesta, il nuovo regime rotazionale 540S, ideale per lavorare con regimi bassi di presa di forza (350/400 giri al minuto) e una alta richiesta di potenza per specifici campi di impiego, ad esempio con alcuni tipi di atomizzatori.

 

A RICHIESTA LA CABINA PRESSURIZZATA AIR O LA SUPER-LOW-PROFILE PROTECTOR 100

Con un ulteriore valore aggiunto: la presenza in opzione sugli specialisti appartenenti alla nuova serie R della nuovissima già citata cabina pressurizzata Air, spaziosa e a vetratura totale dell’abitacolo, omologata Rops e Fops, oppure, sul modello TGF, della cabina super-low-profile Protector 100 (altezza all’apice: 174 centimetri), ugualmente caratterizzata dal profilo filante funzionale al disimpegno nella vegetazione, dalla visibilità su tutti i fronti e, in primo luogo, dalla sicurezza, attestata dall’omologazione Fops e Rops e dalla certificazione in Categoria 4 per la massima protezione dell’operatore dalle inalazioni di sostanze nocive (ma anche dagli urti verticali).

 

TGF, UNA “PANTERA” TRA I FILARI, DISPONIBILE IN TRE VERSIONI

In mostra a Verona ci sarà proprio il poderoso e compatto trattore monodirezionale a ruote posteriori maggiorate TGF – disponibile nelle versioni 7800 da 71 cavalli, 9900 da 89 cavalli e 10900 serie R da 98 cavalli – identificato dal profilo basso e filante, ideale per lavorare in frutteti “a ypsilon”, vigneti, coltivazioni a tendone, serre, anche caratterizzati da filari stretti o vegetazione fitta.

Stabile e maneggevole, consente infatti svolte strettissime, utili nel rientro tra un filare e l’altro, ma si rivela altrettanto indicato a garantire trazione e aderenza anche sui terreni declivi.

Senza dimenticare che questo specialista dell’azienda di Campodarsego, particolarmente apprezzato dagli operatori del comparto frutticolo e vitivinicolo, è configurabile con ben otto diverse combinazioni di pneumatici per ottenere le versioni più personalizzate in funzione del tipo di coltivazione e della morfologia del terreno.

 

I CINGOLATI MACH 2 E MACH 4, IN LIVREA NERA

A completare la panoramica della nuova serie R di Antonio Carraro, in primo piano a Fieragricola 2018, contraddistinti dalla livrea nera, saranno presenti i due cingolati ai vertici della gamma della casa padovana per livello di prestazioni, design e singolarità di concept, in grado di assicurare trazione e aderenza costanti, anche in situazioni inaccessibili per un trattore gommato, con un minimo compattamento del suolo: il bicingolo sterzante Mach 2 (ruote anteriori da 20 pollici e cingoli in gomma posteriori), capace di offrire massima stabilità e sicurezza nelle manovre in pendenza laterale o su terreni fangosi e viscidi, e il quadricingolo articolato Mach 4, caratterizzato da grande agilità e maneggevolezza, dotato di nuovo joystick più ergonomico e con un numero maggiore di funzioni.

Entrambi i modelli sono a guida reversibile e muniti di omologazione stradale fino a 40 chilometri orari.

 

SERIE T MAJOR, I COMPATTI DI MEDIA POTENZA IN TRE CONFIGURAZIONI

Altri grandi protagonisti all’interno della gamma presentata da Antonio Carraro alla rassegna veronese, poi, i trattori della serie T Major, la linea di ultima generazione dell’azienda veneta ispirata all’agricoltura mediterranea e declinata in vari modelli di isodiametrici o semi-isodiametrici e in tre configurazioni, con telaio ACTIO™ sterzante (TCf e TN) e articolato (SNv): le versioni sterzanti, contraddistinte da una superiore stabilità in pendenza laterale, consentono una maggiore versatilità d’uso anche nelle zone più impervie, mentre la versione articolata è destinata alle attività specialistiche delle coltivazioni a filari stretti anche con forti pendenze verticali.

 

DUE MOTORIZZAZIONI: YANMAR DA 49,7 CAVALLI E VM DA 56 CAVALLI

Due le motorizzazioni adottate sui T Major, forti di soluzioni tecniche progredite e di un comfort operativo di prim’ordine: un propulsore Yanmar da 49,7 cavalli a quattro cilindri aspirato ed una unità VM da 56 cavalli, tre cilindri turbo (entrambi dotati di alberi controrotanti antivibrazioni).

Motori abbinati ad una trasmissione articolata in 12 marce in avanti ed altrettante in retro su 4 rapporti di velocità sincronizzati e in 3 gamme di lavoro, con inversore posto sul tunnel centrale e presa di forza indipendente (particolarmente utile in caso di lavoro in pendenza quando occorre mantenere costanti i giri dell’attrezzatura durante il cambio marcia).

Da segnalare inoltre lo sterzo servo-assistito e i freni a dischi multipli in bagno d’olio esenti dalla necessità di registrazione.

 

ELEVATO COMFORT DI GUIDA

Robusti, agili e maneggevoli, questi trattori sono in grado di offrire una sterzata fluida anche in combinazione con le più diverse attrezzature e in situazioni morfologiche critiche, al cospetto di pendenze o sconnessioni di terreno, soprattutto grazie ad una trazione e ad una aderenza permanenti, nonché ad un sistema di blocco dei differenziali (idraulico sulle versioni SNv, meccanico su quelle TCf e TN).

Altri requisiti salienti, poi, sono rappresentati dal sollevatore che vanta una portata di 2.200 chilogrammi e dal posto guida spazioso e accogliente, come pure dal cofano ad ampia apertura verticale e accesso separato a batteria e filtro d’aria, per una più agevole manutenzione.

 

TIGRE 4000, IL SUPERCOMPATTO ISODIAMETRICO STERZANTE

L’interesse del pubblico presente alla kermesse scaligera, infine, verrà anche quest’anno richiamato dalle doti di agilità ed energia del supercompatto isodiametrico sterzante Tigre 4000, motorizzato Yanmar a tre cilindri da 31 cavalli (coppia massima a 1700 giri al minuto), che replica in scala ridotta tutte le caratteristiche dei top di gamma firmati Antonio Carraro, vedi in particolare il telaio oscillante ACTIO™, il baricentro basso, l’ampia luce dal suolo e, a dispetto della compattezza, il posto di guida spazioso, ergonomico e confortevole anche nell’accesso a bordo

Progettato per svariate attività, dalla cura di parchi e giardini fino a quella di piccoli appezzamenti agricoli passando per la manutenzione di campi sportivi ed aree comunali, questo piccolo eclettico isodiametrico si caratterizza per il design filante, funzionale al disimpegno nella vegetazione, e per il “muso basso” mirato ad una perfetta visibilità frontale.

Dotato, inoltre, di presa di forza a 540 giri al minuto e sincronizzata con tutte le velocità del cambio, nonché di un sollevatore con portata che raggiunge gli 850 chilogrammi, il Tigre 4000 annovera anche un cofano con ampia griglia in acciaio, per favorire un ottimo scambio termico, ed un massiccio paraurti anteriore, munito di gancio traino integrato, che funge da zavorra e paracoppa.

 

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