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Antonio Carraro: i trattori su misura per l’agricoltura mediterranea in mostra ad Agrilevante

By at settembre 26, 2017 | 16:38 | Print

Antonio Carraro: i trattori su misura per l’agricoltura mediterranea in mostra ad Agrilevante

Uno stand di prima classe, popolato dalle macchine clou della propria scuderia dedicata all’agricoltura mediterranea perfettamente a loro agio in un contesto fieristico come quello della prossima edizione di Agrilevante.

Lo ha predisposto Antonio Carraro, pronto ad approdare alla imminente rassegna pugliese di macchine e tecnologie per il settore primario, in programma a Bari dal 12 al 15 ottobre, recitando ancora una volta un ruolo da protagonista.

Una partecipazione, quella del costruttore padovano firma di punta nel panorama dei trattori speciali, contrassegnata anche dalla soddisfazione per i risultati di un primo semestre del 2017 che ha fatto registrare un incremento del 10 per cento rispetto all’anno precedente.

 

SERIE T MAJOR: I SUPERCOMPATTI PER LE COLTURE SPECIALIZZATE

Alla ribalta della kermesse barese, innanzitutto, destinati ad attirare molta attenzione da parte dei visitatori in arrivo dall’intero bacino mediterraneo e balcanico, proprio gli esemplari di casa Antonio Carraro che risultano tra i più venduti per numero di unità: i componenti della serie T Major, la gamma di trattori compatti con la quale l’azienda veneta propone mezzi basic per le colture specializzate dei Paesi del bacino del Mediterraneo.

 

MODELLI A RUOTE ISODIAMETRICHE O POSTERIORI MAGGIORATE

Una gamma declinata in vari modelli di isodiametrici o semi-isodiametrici (a ruote posteriori maggiorate), a telaio sterzante e articolato, dotati di cambio sincronizzato 12+12 con inversore e presa di forza indipendente (particolarmente indicato in caso di lavoro in pendenza quando occorre mantenere costanti i giri dell’attrezzatura durante il cambio marcia), oltre che di sollevamento a sforzo e posizione controllati, con regolazione combinata.

 

OTTIMALE RIPARTIZIONE DEI PESI CON IL TELAIO ACTIO

Esclusiva prerogativa di spicco: il loro telaio in ghisa Actio con baricentro basso per una pefetta ripartizione dei pesi, così da garantire trazione costante, aderenza e stabilità al cospetto di asperità e di pendenze del terreno.

 

SN V, L’ARTICOLATO STRETTISSIMO

In mostra ad Agrilevante 2017 ci saranno, in particolare, le versioni isodiametriche SN V a telaio articolato (qui sopra e nella foto di apertura) della serie T Major, segnatamente versatili, ergonomiche e affidabili, contraddistinte da un design scattante – fatto di linee simmetriche, parafanghi avvolgenti e fiancate a filo – che ne esalta l’agilità tra i filari stretti, coniugato ad un raggio di volta molto ridotto, pur con un posto guida comodo e facilmente accessibile.

 

DISPONIBILE IN DUE MOTORIZZAZIONI

Ulteriore nota distintiva è rappresentata dalla vasta scelta di opzioni idrauliche, di sollevamento e set di pneumatici. Due le motorizzazioni adottate: i modelli SN 5800 V montano un propulsore Yanmar da 50 cavalli a quattro cilindri, da 2188 centimetri cubi di cilindrata, mentre i modelli SN 6400 V sono equipaggiati con un motore VM da 56 cavalli, tre cilindri turbo, da 2082 centimetri cubi di cilindrata.

 

SX ERGIT S, IDEALE PER IL LAVORO NEGLI SPAZI ANGUSTI

Al loro fianco un altro isodiametrico con telaio articolato monodirezionale, ideale per i lavori dell’agricoltura specializzata, vigneto e meleto in particolare: il modello SX Ergit S, disponibile nelle due versioni 7800 S e 9900 S, rispettivamente da 71 e 89 cavalli, e con arco di protezione o cabina Starlight.

Il suo telaio Actio snodato, unitamente alla carreggiata stretta, determina una ottimale maneggevolezza negli spazi ristretti, negli slalom tra i filari, nelle volte in capezzagna e nelle serre, mentre le quattro ruote motrici uguali sono sinonimo di aderenza e trazione costanti in ogni situazione.

 

ELEVATA MANEGGEVOLEZZA

Anche in questo caso, sempre in sintonia con il family-feeling dei trattori di alta gamma della casa veneta, la nuova affusolata carrozzeria e le linee morbide contribuiscono sia ad una più accattivante estetica sia al potenziamento del comfort operativo, migliorando agilità della macchina e la sua capacità di disimpegnarsi tra la vegetazione più fitta, oltre a facilitare le operazioni di manutenzione, agevolate dall’ampio vano motore con griglia a nido d’ape.

 

TIGRE 4000, AUTENTICO TUTTOFARE

In evidenza anche un trattore multifunzionale per eccellenza come il supercompatto isodiametrico sterzante Tigre 4000 motorizzato Yanmar a tre cilindri da 31 cavalli (coppia massima a 1700 giri al minuto) e progettato per svariate attività, dalla cura di parchi e giardini fino alla coltivazione di piccoli appezzamenti agricoli, orti e serre passando per la manutenzione di campi sportivi ed aree comunali.

 

COMFORT DI ALTO LIVELLO

Rifinito in ogni particolare, affidabile e connotato da un comfort al top della sua categoria (vedi l’ampio, comodo ed ergonomico posto guida), il Tigre 4000 è dotato di presa di forza a 540 giri al minuto e sincronizzata con tutte le velocità del cambio, nonché di un sollevatore con portata che arriva ad 850 chilogrammi.

Il raggio di sterzata è di soli 2.870 millimetri, mentre il design filante e il “muso basso” garantiscono anche una perfetta visibilità frontale.

Da segnalare, poi, il cofano con ampia griglia in acciaio per favorire un ottimo scambio termico ed il massiccio paraurti anteriore, dotato di gancio traino integrato, che funge da zavorra e paracoppa.

 

LA NUOVA SERIE R, CON TECNOLOGIA AL TOP

Un posto di primissimo piano presso il Padiglione Nuovo del quartiere fieristico di Bari spetterà senz’altro alla nuova serie R di Antonio Carraro – evoluzione del top di gamma della serie Ergit 100 e al debutto sul mercato dei compatti – derivata dall’ingresso di molteplici inedite funzionalità e contenuti tecnici, ma soprattutto dall’upgrade motoristico per la conformità ai parametri Stage IIIB/Tier 4 interim.

Una motorizzazione aggiornata in vista della riduzione delle emissioni che non ha avuto alcun riflesso sulle dimensioni, visto che – sottolinea il costruttore – nonostante l’introduzione del filtro antiparticolato, design e ingombri dei predecessori sono rimasti inalterati.

 

CINQUE MODELLI IN UN’UNICA TARATURA DI POTENZA

La nuova serie R è declinata – sotto un’unica taratura di potenza di 98 cavalli – in cinque modelli a sigla 10900 (TRX, TRG, TGF, TTR, SRX, nelle foto sopra e sotto) dotati di telaio integrale oscillante Actio proposto in tutte le varianti, sterzante, a baricentro basso, a carreggiata larga oppure articolato.

Un telaio ulteriormente ottimizzato grazie ad un passo leggermente allungato che riesce a migliorare la distribuzione dei pesi sui due assali del trattore equipaggiato di attrezzatura, incrementandone sia la capacità di traino sia l’aderenza e la stabilità nelle operazioni in pendenza. E tutti i modelli (ad eccezione del TGF) sono a guida reversibile.

 

MOTORE KUBOTA 4 CILINDRI TURBO

Cinque modelli, inoltre, che condividono le stesse specifiche di punta, quali la trasmissione a 32 marce, 16 in avanti e altrettante in retro, la Pto a due velocità 540/540E (più la sincronizzata indipendente), le nuove geometrie di sterzo e, soprattutto, il comprovato propulsore Kubota V3800 CR-T quattro cilindri, turbo intercooler a quattro valvole per cilindro, da 3.769 centimetri cubi di cilindrata, provvisto di common rail di ultima generazione in vista di un preciso controllo dell’iniezione.

Un motore ad alte prestazioni con ridotto consumo di carburante, e per giunta silenzioso, che offre anche il plus della gestione elettronica (made in Antonio Carraro), grazie alla quale è possibile impostare e richiamare il regime motore memorizzato in modo semplice e rapido attraverso la consolle posizionata sulla destra del volante.

 

NUOVISSIMA CABINA AIR SU RICHIESTA

Altro tratto saliente degli specialisti della nuova serie R, che si avvalgono della tecnologia Can-bus, è la presenza, a richiesta, della nuovissima ampia cabina pressurizzata Air, destinata a bissare il successo ottenuto dalla cabina super-low-profile Protector 100, ereditandone il profilo filante funzionale al disimpegno nella vegetazione, la visibilità su tutti i fronti grazie alla vetratura totale dell’abitacolo e, in primo luogo, la sicurezza attestata dall’omologazione Fops e Rops e dalla certificazione in Categoria 4 per la massima protezione dell’operatore dalle inalazioni di sostanze nocive (ma anche dagli urti verticali).

 

TGF 10900, CONFIGURABILE  IN BASE ALLE ESIGENZE

Equipaggiato dell’ultracompatta cabina pressurizzata Protector 100 (altezza all’apice: 174 centimetri), in lizza al Concorso Novità Tecniche Agrilevante 2017 figura, in rappresentanza della serie R di Antonio Carraro, il modello TGF 10900, poderoso e compatto trattore monodirezionale a ruote posteriori maggiorate, identificato dal profilo basso e filante, in grado di garantire svolte strettissime ed ideale per lavorare nei frutteti più fitti, nei vigneti a tendone, nelle serre e sui terreni ripidi: uno degli specializzati dell’azienda di Campodarsego più in auge, configurabile inoltre con ben otto combinazioni di pneumatici per ottenere le versioni più personalizzate in funzione del tipo di coltivazione e della morfologia del terreno.

 

MACH 2 E MACH 4, I TRATTORI A CINGOLI DELLA SERIE R

A completare la nuova serie R due punte di diamante della casa padovana per livello di prestazioni, design e singolarità di concept, esposte a Bari nella classica livrea nera ed entrambe a guida reversibile: il bicingolo sterzante Mach 2 (ruote anteriori da 20 pollici e cingoli in gomma posteriori), capace di offrire massima stabilità e sicurezza nelle manovre in pendenza o su terreni fangosi e viscidi, e il quadricingolo articolato Mach 4, caratterizzato da grande agilità e maneggevolezza.

 

I PLURIDECORATI TONY 10900 TR E SR

Reduci da un’annata particolarmente generosa di premi e riconoscimenti – il titolo di Tractor of The Year 2017 nella categoria “Best of Specialized” ed il premio Innovation Challenge, ma anche il primato al concorso “Vota il trattore”, all’ultima edizione di Enovitis in campo, tanto per dirne alcuni – sbarcheranno infine ad Agrilevante gli isodiametrici reversibili serie Tony, le grandi novità sul fronte tecnologico e del cambio a variazione continua firmate Antonio Carraro.

Concepiti per l’agricoltura di precisione (trattamenti con fitosanitari nei frutteti, cimatura, sfogliatura e spollonatura della vite), i Tony si propongono in versione TR a telaio sterzante (nelle foto sopra) e SR a telaio articolato (nella foto sotto, contraddistinto da una carreggiata minima di 1.060 millimetri).

 

TRASMISSIONE IBRIDA A VARIAZIONE CONTINUA

Alla rassegna barese verranno esposti i Tony 10900 – motorizzati Yanmar a quattro cilindri da 98 cavalli, con Pto del tipo 540/540E più sincronizzata a comando elettroidraulico ad innesto progressivo e disponibili su richiesta con cabina pressurizzata Air – equipaggiati, naturalmente, della avanzata trasmissione ibrida idrostatica-meccanica a tecnologia Sim (Shift in motion), con quattro gamme di velocità a controllo elettronico inseribili anche in movimento, che ne amplifica la flessibilità di impiego con moltissime attrezzature grazie a ripartenze modulate, memorizzazione dei parametri, possibilità di adattare il trattore alle varie necessità ed ai diversi stili di guida.

Si tratta infatti di una trasmissione gestita da un software, integralmente sviluppato da Antonio Carraro, che consente all’operatore di personalizzare il proprio lavoro, ottimizzando il risultato e semplificando le procedure.

 

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