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Antonio Carraro: nuova serie Ergit R, un upgrade a 360 gradi

By at giugno 17, 2017 | 19:02 | Print

Antonio Carraro: nuova serie Ergit R, un upgrade a 360 gradi

Partecipazione particolarmente ricca di stimoli e più che mai all’insegna della carica innovativa, quella di Antonio Carraro ad Enovitis in campo 2017.

 

CINQUE MODELLI, TUTTI DA 99 CAVALLI

Il big dei trattori speciali porta infatti tra i vigneti veronesi del Bardolino la nuova generazione della gamma Ergit 100, la serie Ergit R, frutto dell’upgrade motoristico per la conformità ai parametri Stage IIIB/Tier 4 interim, ma anche dell’introduzione di numerose nuove funzionalità e contenuti tecnici, declinata – sotto un’unica taratura di potenza di 99 cavalli – in cinque modelli, tutti a sigla 10900: il TRX, isodiametrico reversibile sterzante agile e veloce e il TRG, reversibile a ruote differenziate sterzante che privilegia la luce libera dal suolo; il TGF a ruote posteriori maggiorate, lo specialista per eccellenza di Antonio Carraro perfettamente a suo agio tra i filari più fitti, il TTR, altro isodiametrico sterzante reversibile a carreggiata larga e, sicuro protagonista dei test drive in programma durante la dodicesima puntata di Enovitis in campo, il modello SRX.

 

STESSE DIMENSIONI COMPATTE DEI PREDECESSORI

Isodiametrico dotato di telaio integrale oscillante Actio articolato e a guida reversibile – reversibilità comune a tutti i modelli della serie R, ad eccezione del TGF a ruote differenziate – l’SRX 10900 R, al pari dei fratelli di gamma, mantiene inalterati, a dispetto della motorizzazione aggiornata in vista della riduzione delle emissioni, design e ingombri dei predecessori: stesse dimensioni compatte, dunque, come dimostrano l’invariata altezza del cofano e la carreggiata minima di soli 1.060 millimetri di larghezza che continuano a garantire l’agilità e la maneggevolezza tra i filari e negli spazi ristretti di questo specializzato.

 

PROPULSORE KUBOTA V3800 CR-T IN VERSIONE RIELABORATA

Strategica a tal fine la soluzione della completa integrazione nel vano motore dei dispositivi di filtraggio (filtro antiparticolato Dpf più catalizzatore diesel Doc) adottata dai progettisti della casa costruttrice veneta nella rielaborata versione del comprovato propulsore Kubota V3800 CR-T quattro cilindri, turbo intercooler a quattro valvole per cilindro, da 3.769 centimetri cubi di cilindrata.

Un motore, efficiente e silenzioso, munito di common rail di ultima generazione in vista di un preciso controllo dell’iniezione, di una ottimale combustione per le migliori prestazioni con ridotto consumo di carburante e di una rigenerazione automatica del filtro antiparticolato.

 

GESTIONE ELETTRONICA DEI GIRI MOTORE

Con il valore aggiunto della gestione elettronica (interamente messa a punto dal centro Ricerca&Sviluppo Antonio Carraro) che permette di impostare e richiamare il regime motore memorizzato in modo semplice e rapido attraverso la consolle posizionata sulla destra del volante.

 

TELAIO INTEGRALE OSCILLANTE ACTIO OTTIMIZZATO DA UNA PERFETTA DISTRIBUZIONE DEI PESI

Tornando al telaio integrale in ghisa Actio, caratterizzato da uno snodo centrale che consente oscillazioni longitudinali fino a 15 gradi, la nuova serie R lo vede ottimizzato da un passo che riesce a migliorare la distribuzione dei pesi sui due assali del trattore equipaggiato di attrezzatura, incrementandone la capacità di traino e l’aderenza e la stabilità nelle operazioni in pendenza.

Nuove geometrie di sterzo, inoltre, esaltano la maneggevolezza della macchina.

 

NUOVA TRASMISSIONE POTENZIATA NELLE DIMENSIONI E NELLA QUALITÀ DEI COMPONENTI

Tra le specifiche di punta, poi, la rivisitata trasmissione meccanica a 32 marce, 16 in avanti e altrettante in retro, con inversore sincronizzato inseribile anche in marcia, potenziata nelle dimensioni e nella qualità dei componenti e idonea a supportare sovraccarichi di potenza.

Dotata, inoltre, di frizione a dischi in bagno d’olio a “vita infinita”, esente dalla necessità di registrazioni.

A comando elettroidraulico progressivo, la presa di forza è fornita di serie a tre velocità, 540/540E più la sincronizzata indipendente (a richiesta la Pto a 1000 ed il nuovo regime rotazionale 540S, per trattamenti fitosanitari).

Ed è a comando elettroidraulico anche il bloccaggio del differenziale, disponibile sul ponte anteriore e su quello posteriore (simultaneo o solo posteriore).

 

CIRCUITO IDRAULICO MIGLIORATO

Generoso e affidabile, l’impianto idraulico degli specialisti della nuova serie R di Antonio Carraro – quello standard prevede tre distributori ausiliari per un totale di sei innesti rapidi posteriori – è a doppio circuito con pompe indipendenti per i gruppi di servizio e scambiatore di calore per il raffreddamento dell’olio di lavoro: la pompa di servizio dei gruppi eroga circa 28 litri di olio al minuto, mentre può arrivare a 49 litri al minuto quella per i distributori e per il sollevatore a sforzo controllato elettronico, con capacità di 2.400 chilogrammi, dotato della funzione damping, che gestisce le oscillazioni di peso sulla sospensione delle attrezzature, dovute alle asperità del terreno, ammortizzando sobbalzi e vibrazioni per un superiore livello di comfort operativo.

 

POSTO DI GUIDA REVERSIBILE CON TORRETTA GIREVOLE

Sempre in tema di comfort, la piattaforma è sospesa su silent block ed il tunnel centrale è rivestito di materiale plastico isolante.

E, fiore all’occhiello di questi trattori, il posto di guida reversibile con torretta girevole offre un ampio spazio vivibile per l’operatore, il joystick multicontroller ed una plancia corredata di comandi in logica disposizione e di schermo antiriflesso per visualizzare tutte le funzioni della macchina, oltre che di nuova strumentazione con moderni sistemi di diagnostica del trattore.

 

CABINA PRESSURIZZATA AIR SU RICHIESTA

Ennesimo punto di forza della nuova generazione di trattori Antonio Carraro è la presenza, a richiesta, della nuova ampia cabina pressurizzata Air, destinata ad equipaggiare le nuove serie di trattori dell’azienda di Campodarsego e a replicare i consensi ottenuti dalla cabina Protector 100, da cui mutua il profilo filante funzionale al disimpegno nella vegetazione, la visibilità su tutti i fronti grazie alla vetratura totale dell’abitacolo e, in primo luogo, la sicurezza attestata dall’omologazione Fops e Rops e dalla certificazione in Categoria 4 per la massima protezione dell’operatore dalle inalazioni di sostanze nocive (ma anche dagli urti verticali).

 

COMFORT DI ALTO LIVELLO

Molto compatta anche in altezza – che arriva al massimo a 2.100 millimetri – la nuova cabina Air offre un comfort di altissimo livello, potendo disporre, tra l’altro, di climatizzazione, autoradio, lampeggiante e due prese a 12V, tergicristalli e lavavetri anteriori e posteriori, specchietti retrovisori, tettuccio insonorizzato con lucernaio e tendina parasole.

 

IL RESTO DELLA PATTUGLIA IN CAMPO ALL’ENOVITIS

Accanto al suo nuovo modello della serie Ergit R, il costruttore di Campodarsego si appresta a schierare ad Enovitis in campo 2017 un drappello di trattori già ben affermati sul mercato del segmento specialistico.

A partire da due pezzi forti come il quadricingolo articolato Mach 4 e il bicingolo sterzante Mach 2 – al top della gamma Antonio Carraro a livello di prestazioni, design e singolarità di concept – affiancati, in rappresentanza della serie Ergit 100, dal vigoroso e compatto TGF 10900, contraddistinto dal profilo basso e filante: uno degli specializzati dell’azienda padovana più apprezzati dagli operatori del vino.

Assieme a loro, tra le più recenti novità sul fronte tecnologico e del cambio a variazione continua firmate Antonio Carraro, l’isodiametrico reversibile Tony 9800 (nelle due foto sopra, nelle versioni TR e SR) – equipaggiato di trasmissione ibrida idrostatica-meccanica a tecnologia Sim (Shift in motion), con quattro gamme di velocità a controllo elettronico inseribili anche in movimento – reduce da un’annata costellata di premi e riconoscimenti (basta citare per tutti il titolo di Tractor of The Year 2017 nella categoria “Best of Specialized”), che ha trovato ulteriore conferma nella menzione “Technological Innovation Award” ottenuta proprio a Enovitis in campo 2017.

 

© riproduzione riservata
 

 

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