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Caffini: “Technology and Ecology ” a Enovitis in campo 2017

By at giugno 20, 2017 | 20:33 | Print

Caffini: “Technology and Ecology ” a Enovitis in campo 2017

Alfiere dello sbarco delle tecnologie sostenibili nel vigneto, Caffini ribadisce ad Enovitis in campo 2017 la sua identità di costruttore di macchine all’avanguardia nell’ambito della protezione delle colture, proteso allo sviluppo di soluzioni progettuali mirate ad intensificare sempre più i contenuti hi-tech della propria vasta gamma di polverizzatori e atomizzatori – in grado di offrire risposte efficaci per ogni esigenza nel campo dell’irrorazione – costantemente abbinati ad una attenzione speciale riservata agli aspetti della sicurezza e della salvaguardia dell’ambiente.

Ed in sintonia con lo spirito della propria mission aziendale, sintetizzata nello slogan “Technology and Ecology”, Caffini continua ad investire in vista di una sempre migliore distribuzione degli agrofarmaci coniugata ad un minore impatto ambientale.

 

GRASSKILLER, PLURIPREMIATO SISTEMA DI DISERBO ECOSOSTENIBILE

Anche quest’anno tra i “familiari” vigneti del Bardolino, dopo aver spiccato tra le novità tecniche più interessanti della scorsa edizione di Enovitis in Campo, è pronto a mettersi in luce GrassKiller, il rivoluzionario e pluripremiato sistema di diserbo ecosostenibile messo a punto dal marchio veronese all’insegna di un principio semplice e vincente: distruggere, contenere o controllare le erbe infestanti nelle aree interfilari di frutteti, e in particolare di vigneti, sfruttando unicamente la forza di un elemento naturale per eccellenza, ovvero l’acqua.

Progettata espressamente da Caffini per la lavorazione sotto-chioma, questa esclusiva attrezzatura diserbatrice trainata si rivela capace, grazie a getti d’acqua a pressione molto elevata, di eliminare le malerbe, compresi i loro apparati radicali, senza interferire o danneggiare in alcun modo le piante e lasciando integro il terreno (non essendo previsto per il diserbo sulla fila l’impiego di sostanze chimiche).

 

È SUFFICIENTE UNA PICCOLA QUANTITÀ DI ACQUA

E, oltretutto, con una piccola quantità di acqua (33 centimetri cubi) per metro lineare di lavorazione. Basti dire che i consumi di sola acqua a temperatura ambiente – operando tra filari di 2,5 metri di larghezza – sono quantificabili in circa 2000 litri per ettaro.

Gli elementi che compongono GrassKiller sono un serbatoio per l’acqua – dalla capacità di 1.000, 1.500 e 2.000 litri – e una pompa a pistoni ad altissima pressione di lavoro (1.000 bar), dalla portata di 13 litri al minuto (a 500 giri al minuto), corredata da sistemi di filtraggio e sovralimentazione, nonché da valvola by-pass per l’azzeramento della pressione, e funzionante tramite il cardano del trattore.

La pompa alimenta gli speciali ugelli disposti a raggera e rivolti verso il basso che sono fissati in posizione verticale sulla testata rotante, montata lateralmente su un braccio interfilare comandato per via idraulica: un attuatore idraulico rotativo controlla la forza della testata contro la pianta a coppia fissa e la coppia di reazione dell’attuatore può essere regolata elettricamente in funzione dell’età della pianta e per lavorazioni in ritocchino.

La testata rientrante al cospetto della pianta è del tipo flottante, con regolazione idraulica in base alla larghezza dei filari, e consente di operare anche in pendenza.

 

MASSIMA ATTENZIONE ALLA SICUREZZA

Ma in primo piano sull’innovativo strumento per il diserbo con sola acqua di casa Caffini campeggiano, in linea con la tradizione costruttiva dell’azienda veronese, i sistemi di sicurezza.

Tra gli accorgimenti che attestano una forte sensibilità in questa direzione figurano, oltre alla già citata valvola di sicurezza tarata a 1.150 bar con piombo, tubi pressione rivestiti con guaina di protezione e la presenza sulla testata di un sensore che ne rileva i gradi di inclinazione per i trattamenti nei vigneti in girappoggio (qualora vengano superati i 10 gradi, il sistema di emergenza interviene azzerando pressione e rotazione della testata).

Attraverso la scatola comando, poi, è possibile gestire per via elettroidraulica l’estensione laterale e l’inclinazione della testata, attivare gli ugelli e la rotazione della testata, controllare su display giri testata e pressione di lavoro.

 

IL NEBULIZZATORE PNEUMATICO DRIFT STOPPER EVO

Concepita da Caffini per migliorare la distribuzione riducendo l’impatto ambientale nel vigneto anche un’altra proposta di punta in mostra ad Enovitis in campo 2017, vale a dire il nebulizzatore pneumatico Drift Stopper Evo, dotato di serbatoio principale da 1.500 e 2.000 litri di capacità.

 

INNOVATIVI PANNELLI DI RECUPERO

Per garantire alta precisione nei trattamenti, abbattendo le perdite per deriva o sgocciolamento, inoltre, il nebulizzatore a tunnel firmato Caffini è provvisto di innovativi pannelli recuperatori (brevettati) che vengono alimentati da gruppi turbina ad alto rendimento con regolazione elettro-idraulica del flusso d’aria.

Si tratta di pannelli modulari, costruiti in polietilene e PVC antiurto, muniti di supporti telescopici realizzati con acciai speciali e di pattini di scorrimento a secco, che dispongono anche di un esclusivo sistema di sbarramento a lama d’aria perimetrale, in grado di impedire la fuoriuscita della miscela chimica, sia in senso verticale sia orizzontale, dai pannelli stessi, assicurandone il confinamento al loro interno.

Il prodotto che non è stato depositato sul bersaglio viene intercettato e recuperato tramite sistemi di aspirazione nella cisterna principale.

 

NUOVO TIMONE STERZANTE CON DOPPIO PUNTO DI SNODO

Oltre a questo efficace sistema che consente un pressoché totale recupero del prodotto fitosanitario, Drift Stopper Evo vanta un nuovo telaio con timone a doppia articolazione di sterzo sincronizzata a gestione elettroidraulica, che permette le inversioni di marcia in fondo al filare in spazi ridotti e senza dover movimentare gli allargamenti dei pannelli in fase di ingresso al filare, incrementando così non soltanto la manovrabilità dell’attrezzatura ma anche la sua stabilità in curva, in virtù di una migliore geometria e ripartizione dei pesi. Sempre al fine di assicurare una maggiore stabilità in campo, poi, il telaio è supportato da due assali, uno dei quali con ammortizzazione indipendente destra/sinistra.

Grazie all’adozione di specifici ugelli a induzione d’aria antideriva con nebulizzazione conica o a turbolenza, inoltre, si riesce a minimizzare anche le perdite causate dallo sgocciolamento sulle lamine fogliari e sui tralci.

 

REGOLAZIONE IDRAULICA AUTOMATICA DELLA LARGHEZZA DI LAVORO

La larghezza di lavoro per interfile, da 1,8 fino a 3,2 metri, è regolabile idraulicamente. Alla gestione della polverizzazione e del recupero prodotto sono deputate due pompe – una pompa a membrana da 170 litri al minuto per la distribuzione e la miscelazione e una pompa a membrana a quattro testate indipendenti per l’aspirazione del prodotto recuperato dai pannelli – esenti da aggressioni chimiche di qualunque tipo.

Da segnalare poi, tra le caratteristiche di rilievo degli atomizzatori Drift Stopper Evo, il premiscelatore automatico (di serie) da 30 litri di capacità con incorporatore di prodotti esterni e lavacontenitori integrati.

 

COMPUTER CAN BUS CB9 PER IL CONTROLLO DELLO SPANDIMENTO

Un computer Can Bus CB9 di ultima generazione, associato a valvole motorizzate, controlla in automatico la distribuzione del prodotto fitosanitario per ettaro, mentre i comandi elettro-idraulici presenti in cabina permettono non soltanto di gestire l’aspetto distributivo ma anche l’apertura, la chiusura e la veloce regolazione in altezza e larghezza dei pannelli direttamente dal posto di guida.

 

ATOMIZZATORE TRAINATO SYNTHESIS

Presenti alla due giorni veronese di prove tra i filari, in rappresentanza della evoluta gamma Caffini di atomizzatori ad aereo convenzione, anche i modelli trainati Synthesis a flusso contrario tangenziale, regolabile dalla cabina, abbinato alla possibilità di erogare sia ad alto sia a basso volume.

 

SISTEMA DI DISTRIBUZIONE TANGENZIALE

Prerogativa, la distribuzione tangenziale posteriore, che consente un trattamento mirato alla vegetazione e, per effetto della maggiore penetrazione del prodotto nella massa fogliare, un risparmio di principio attivo ed una deriva drasticamente ridotta anche nella fase iniziale.

Sulla serie Synthesis – connotata da capacità del serbatoio principale di 600, 800, 1.000, 1.500, 2.000 e 3.000 litri, oltre che da una grande flessibilità di portate di distribuzione, che vanno da 100 a 600 litri per ettaro nel vigneto e da 200 a 1.200 litri per ettaro nel frutteto – vanno menzionati anche il pratico premixer automatico, che permette all’operatore di preparare la miscela chimica in totale sicurezza, e i tubi porta liquido in acciaio inox esenti da manutenzione.

I comandi di erogazione, come visto, sono gestiti direttamente dalla cabina grazie alle valvole motorizzate di sezione e di regolazione della pressione Compact (2) con apertura destra/sinistra indipendente (in associazione, a richiesta, con il computer Can bus CB9).

 

BOOSTER RAFAL, POLVERIZZATORE PNEUMATICO A BASSO VOLUME “MULTIFILE”

Robustezza, affidabilità e notevole produttività giornaliera rappresentano i punti di forza della gamma Booster Rafal di polverizzatori pneumatici Caffini a basso volume “multi file”, sottoposti, come tutte le attrezzature dell’azienda veronese, ai rigidi controlli previsti dalla certificazione Enama e VS Enama.

Una gamma disponibile in due versioni: Four Sides, per il trattamento a due filari completi, e Six Sides, per il trattamento a due filari completi più due mezzi filari.

 

DUE O TRE DIFFUSORI A TRE GETTI PER OGNI CALATA

Contraddistinti da capienza dei serbatoi pari a 1.500 e a 2.000 litri e dotati di due o tre diffusori a tre getti mirati (con possibilità di inclinazione delle testate per il contenimento della deriva) per ogni calata, i Rafal offrono il vantaggio di svolgere, con un solo polverizzatore ed un solo trattore, il lavoro di tre classiche attrezzature.

La loro turbina a pale chiuse ad alto rendimento vanta infatti una capacità di 15.500 metri cubi per ettaro.

Tutte le regolazioni idrauliche (altezza, larghezze, apertura e chiusura dei bracci laterali, sollevamento del telaio), unitamente ai comandi di gestione dell’erogazione, vengono effettuate dall’operatore direttamente dalla cabina, con grande praticità e sicurezza.

 

ASSEGNATO AD ACT SYSTEM IL TECHNOLOGICAL INNOVATION AWARD

Anche all’edizione di quest’anno di Enovitis in campo non sono mancati i riconoscimenti alla carica innovativa di Caffini, che si è aggiudicata il “Technological Innovation Award” assegnato in occasione della manifestazione grazie ad un’altra nuova proposta che coniuga innovazione e sostenibilità, offrendo una soluzione capace di ottimizzare l’efficacia e la precisione degli interventi fitosanitari sulle colture arboree, limitando così le dispersioni fuori bersaglio e i relativi danni economici e ambientali: l’ACT (Adjustable Crop Treatment) System – già Novità Tecnica ad Eima 2016 – che consente di installare rapidamente su una stessa irroratrice gruppi di distribuzione diversi, intercambiabili, adeguando di volta in volta, durante i trattamenti in vigneti e frutteti, lo spray generato dalla macchina al profilo vegetativo delle differenti tipologie di piante o forme di allevamento presenti in azienda.

Il sistema messo a punto da Caffini è formato da una irroratrice trainata senza convogliatore di distribuzione – provvista di serbatoio principale (capienza nominale: 1.000 litri), serbatoi accessori, pompa e gruppo di regolazione collocati nella parte anteriore e completa di ventilatore assiale (a 9 pale, con diametro di 800 millimetri) a due rapporti di trasmissione, con aspirazione anteriore e raddrizzatore di flusso a pale fisse in aspirazione – sulla quale possono essere avvicendati (con tempi risultati dai test particolarmente modesti) i vari gruppi di distribuzione.

Per poter gestire il flusso d’aria con i diversi gruppi in modo sempre ottimale, poi, la sezione di aspirazione del ventilatore è munita di parzializzatori azionati elettricamente, che consentono di variare la velocità dell’aria in uscita indipendentemente dal regime di rotazione del ventilatore stesso.

 

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SPECIALE ENOVITIS IN CAMPO 2017

 

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