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Claas: novità ed anteprime ad Agritechnica 2017

By at gennaio 16, 2018 | 12:55 | Print

Claas: novità ed anteprime ad Agritechnica 2017

Il lancio di numerosi prodotti sempre più innovativi e di elevato contenuto tecnologico in occasione dei grandi eventi fieristici internazionali rappresenta da anni una costante per Claas, che si è presentata ancora una volta sotto i riflettori di Agritechnica 2017 con un carnet davvero ricco di novità.

 

LA STRATEGICA PARTNERSHIP CON LIEBHERR

 

Palcoscenico ideale, quello offerto dall’ultima edizione della manifestazione tedesca, per consacrare ufficialmente l’accordo di collaborazione siglato tra Claas e un accreditato specialista delle macchine dei settori edile e movimento terra del calibro di Liebherr.

Una partnership solida e di rilevanza strategica – è stato sottolineato durante la conferenza stampa organizzata nell’ambito di Agritechnica dalla casa di Harsewinkel – instaurata tra due aziende familiari, entrambe proiettate verso l’innovazione e dal consistente bagaglio tecnologico.

E che, dopo la fine della collaborazione di Claas con Kramer nel settore dei telescopici ad uso agricolo, ha sancito l’avvio dello sviluppo e della produzione congiunta di una linea di prodotto, dedicata alle operazioni di trasporto e movimentazione in molteplici ambiti del settore agricolo, sempre più ampia e potenziata in prestazioni e affidabilità grazie all’ingresso di un bel ventaglio di nuove caratteristiche.

 

L’ULTIMA GENERAZIONE DEI SOLLEVATORI TELESCOPICI SCORPION

Così ad Hannover Claas ha potuto presentare in anteprima assoluta, a testimonianza della caratura dei risultati già scaturiti dalla proficua collaborazione con Liebherr, l’ultima generazione di sollevatori telescopici agricoli Scorpion – l’apprezzata serie varata nel 2006 e divenuta nel tempo sempre più tecnologicamente evoluta – completamente rinnovati al fine di soddisfare al meglio le moderne esigenze dei professionisti dell’agricoltura puntando su requisiti chiave come maggiorate capacità di carico e altezza di sollevamento, abbinate a superiore manovrabilità, comfort e ad un pacchetto di soluzioni tecniche capaci di incrementare efficienza e sicurezza del lavoro, nonché ad avanzati sistemi di assistenza alla guida.

 

AUMENTATA CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO

Nuovo sollevatore telescopico Scorpion 746, con capacità di sollevamento di 4,6 tonnellate ed altezza di sollevamento di 7,03 metri.


 

Disponibile a partire dal gennaio di quest’anno, la nuova gamma Scorpion è declinata in sette modelli che vantano capacità di sollevamento comprese tra le 3,2 e le 5,6 tonnellate e altezze di lavoro massime che spaziano da 6,13 fino a 9,75 metri.

Alla fine del 2018, inoltre, arriverà sul mercato un ulteriore modello Scorpion ancora più prestazionale, caratterizzato da una portata massima di 6 tonnellate e da un’altezza di sollevamento che raggiungerà i 9 metri.

 

NUOVO CONCETTO DI RAFFREDDAMENTO DYNAMIC COOLING

Il nuovo Scorpion 1033, con capacità di sollevamento di 3,3 tonnellate ed altezza di sollevamento di 9,75 metri, è ottimizzato per la movimentazione professionale della paglia.


 

Tutti gli aggiornati Scorpion montano, al pari dei predecessori, motori Deutz a 4 cilindri da 4,1 litri, in grado di erogare una potenza massima di 156 cavalli, dotati di ottimizzato sistema di raffreddamento Dynamic Cooling ed emissionati Stage IV (Tier 4).

La potente trasmissione è a variazione continua con collaudato sistema Varipower e Varipower Plus, di tipo idrostatico a tre gamme di velocità (0-7, 0-15 e 0-40 chilometri orari) facilmente controllabili tramite il joystick e con adeguamento automatico della potenza e della coppia ad ogni esigenza operativa.

 

REGIME OTTIMALE DEL MOTORE PER TUTTE LE APPLICAZIONI

La potenziata funzione Smart Roading – che al raggiungimento della velocità massima su strada abbassa automaticamente il regime di rotazione del motore – è associata al nuovo Dynamic Power (che regola il regime del motore in base ai movimenti del joystick), consentendo agli Scorpion di disporre di due sistemi deputati a garantire una velocità ottimale del motore per tutte le applicazioni, con risparmio di carburante e ridotta rumorosità.

 

MAGGIORE VISIBILITÀ E STABILITÀ

Il radicale restyling operato dal costruttore di Harsewinkel sulla gamma Scorpion ha ulteriormente messo l’accento sulla nuova concezione del robusto telaio e sull’intelligente design del cofano motore, ripensato insieme a Liebherr abbassando baricentro e punto di aggancio del braccio telescopico, ampliando notevolmente così il campo visivo verso destra e verso la parte posteriore e contribuendo ad una ottimale distribuzione dei pesi fra assale anteriore e posteriore, a garanzia di una grande stabilità del mezzo.

 

SMART LOADING PER IL CONTROLLO PRECISO DELL’IDRAULICA DI LAVORO E LA PROTEZIONE DA SOVRACCARICO

Oltre ad un migliorato sistema idraulico di lavoro, poi, i nuovi modelli di sollevatori telescopici di Claas annoverano l’innovativo sistema di assistenza all’operatore Smart Loading, per il controllo preciso dell’impianto idraulico stesso e la protezione da sovraccarico, ed un freno di stazionamento completamente automatico.

 

QUARTA OPZIONE DI STERZATA  A GRANCHIO REGOLABILE E CABINA RIDISEGNATA

Da segnalare, inoltre, la presenza di serie – accanto allo sterzo anteriore standard, allo sterzo integrale e alla modalità di guida a granchio – di una ulteriore quarta opzione di sterzata manuale a granchio regolabile e una nuova configurazione della cabina, interamente ridisegnata in favore di superiori livelli di visibilità, ergonomia e comfort operativo.

 

TORION, LE NUOVE PALE GOMMATE PER L’USO AGRICOLO

Sette i nuovi esemplari anche nel caso dell’inedita gamma di pale gommate, concepite per tutte le applicazioni in campo agricolo, nata dall’intesa tra Claas e Liebherr e appellata Torion.

Una gamma – è stato precisato – progettata per rispondere all’esigenza di mercato di macchine ad elevato rendimento per il trasporto e la manutenzione nel settore primario grazie ad una generosa offerta di modelli di pale gommate (con peso operativo compreso tra 5,2 e 19,5 tonnellate e carico utile massimo che va da 3,45 a 12,4 tonnellate) destinati a completare l’attuale linea di caricatori telescopici, carri trasportatori e caricatori frontali.

Contraddistinta da una ottimale ripartizione dei pesi, per merito dell’installazione del motore ad una bassa altezza e sul retro (posizione unica sul mercato, sottolinea il costruttore) creando in tal modo un contrappeso al sollevatore, la nuova famiglia Torion lanciata ad Hannover – provvista di Claas Power Sistem e di cabine spaziose, ergonomiche e a visibilità panoramica – copre come detto diversi formati ed un ampio range di prestazioni.

 

MOTORI YANMAR PER I POLIVALENTI TORION 535 E 639, DA 63 E 68 CAVALLI

Agili e polivalenti, i due modelli più piccoli, Torion 535 e 639 (nelle foto sopra e sotto), adottano motori Yanmar, rispettivamente da 63 e 68 cavalli, emissionati Stage IIIB e abbinati a trasmissione idrostatica che dispone di due gamme (F1 da 0 a 6 chilometri orari e F2 da 0 a 20 chilometri orari) selezionabili mediante semplice pressione di un pulsante.

 

OTTIMALE CENTRO DI GRAVITÀ

I carichi di ribaltamento (articolati) ammontano rispettivamente a 3,45 e 3,85 tonnellate e, grazie ad un centro di gravità ottimale associato ad un’altezza ridotta (inferiore ai 2,5 metri indipendentemente dal tipo di pneumatici montati), questi modelli assicurano massima stabilità anche in caso di lavoro su terreni sconnessi.

 

PROPULSORI JOHN DEERE DPS ALIMENTANO I TORION DI MEDIA POTENZA

Nella fascia di media potenza, i nuovi Torion 1177, 1410 e 1511 (nella foto sopra) sono invece mossi da propulsori John Deere DPS – già collaudati con successo da Claas sui trattori Arion 500 – a basso consumo di carburante, conformi alle norme sulle emissioni Stage IV e capaci di sviluppare fino a 167 cavalli di potenza massima.

Gli elevati carichi di ribaltamento per i tre modelli medi dei Torion sono pari, rispettivamente, a 7,75, 9,1 e 9,75 tonnellate e la loro trasmissione idrostatica Varipower offre tre modalità di guida (da 0 a 6, da 0 a 16 e da 0 a 40 chilometri orari) per un adattamento ottimale a tutte le condizioni di utilizzo.

 

I TOP PERFORMER TORION 1812 E 1914, MOTORIZZATI LIEBHERR

Per arrivare, infine, ai top performer, i modelli Torion 1812 e 1914 (nelle foto sopra e sotto), pensati da Claas per aziende di grandi dimensioni e terzisti, dotati di vigorosi motori Liebherr da 198 e 225 cavalli di potenza massima, emissionati Stage IV senza aggiunta di filtro diesel particolato (comunque disponibile in opzione).

 

TRASMISSIONE CMATIC A VARIAZIONE CONTINUA E DYNAMIC COOLING PER IL RAFFREDDAMENTO

A 11,1 e 12,4 tonnellate ammonta il carico massimo utile vantato dalle due pale gommate Torion di punta, allestite con efficiente trasmissione meccanica-idraulica CMatic a variazione continua e corredate di serie del nuovo sistema di raffreddamento del motore tramite regolazione elettronica della velocità del ventilatore Dynamic Cooling (fornita in opzione anche una ventola reversibile automatica per i lavori in aree molto polverose).

 

MAGGIOR RISPETTO DEL SUOLO CON LA CINGOLATURA TERRA TRAC

È poi alla protezione del suolo – aspetto sul quale Claas sta investendo da lungo tempo e in misura consistente a livello di ricerca e sviluppo – che si ricollega un altro momento saliente della partecipazione della casa tedesca all’ultima edizione di Agritechnica.

Forte infatti della sua solida esperienza in tale ambito, Claas ha esposto davanti al pubblico internazionale della rassegna tedesca semicingolati di nuova generazione, frutto dell’integrazione del rinomato sistema di cingolatura Terra Trac – ruota motrice, ruota condotta e rulli di supporto dei cingoli dotati di ammortizzatore idropneumatico – basato sulla collaudata tecnologia applicata alle mietitrebbie Lexion e adeguato alle esigenze specifiche di altre tipologie di macchine.

 In grande evidenza ad Hannover, dunque, i prototipi di trince Jaguar e potenti trattori Axion 900 (nella foto di apertura) equipaggiati di cingolatura ammortizzata Terra Trac che saranno disponibili sul mercato tra il 2019 e il 2020.

In versione Terra Trac, la trincia semovente Jaguar, con una cingolatura larga 635 millimetri, ha una larghezza di trasporto contenuta entro i 3 metri, toccando una velocità massima di 40 chilometri orari (con cingolatura da 800 millimetri, invece, la macchina raggiunge una larghezza esterna inferiore ai 3,5 metri).

 

IL PROTOTIPO DELL’AXION 900 TERRA TRAC

Primo trattore semicingolato munito di sistema di sospensione dell’intera macchina, l’Axion 900 Terra Trac – medaglia d’argento al concorso Innovation Award di Agritechnica 2017 – riesce a coniugare, grazie ai cingoli ammortizzati, i vantaggi di un trattore cingolato, in termini di trazione e di rispetto del suolo, con le confortevoli caratteristiche di guida di un trattore standard tradizionale.

Grazie ai singoli rulli ammortizzati, inoltre, la cingolatura garantisce sempre il massimo contatto con il suolo ed una superficie d’appoggio parimenti massima: l’Axion 900 Terra Trac si sposta, quindi, in modo comodo ed efficiente su strada e in campo anche ad alte velocità, fino a 40 chilometri orari.

 

NUOVE FUNZIONALITÀ E NUOVE TESTATE PER LE TRINCE JAGUAR 800 E 900

Tornando infine alle trince di casa Claas, per i suoi produttivi modelli delle serie Jaguar 800 e 900 il costruttore tedesco ha previsto l’introduzione sia di nuove funzionalità che alzano l’asticella delle loro prestazioni sia di nuove testate.

Tra le nuove soluzioni integrate sulle aggiornate Jaguar, pertanto, spiccano una inedita precompressione idraulica con comando intelligente a garanzia di una qualità di taglio sempre elevata (nella foto sopra), un nuovo cilindro di trinciatura e la funzione di rilevamento del carico utile che facilita il rispetto del carico massimo di un rimorchio.

L’offerta di trince oggi comprende inoltre due nuovi modelli Pick Up, 300 (nella foto sopra) e 380, migliorati per quanto riguarda l’adattamento al terreno, il rendimento e l’affidabilità, ed una ulteriore versione Direct Disc, caratterizzata dalla presenza di un rullo intermedio a pale in combinazione con la grande coclea di alimentazione, in modo da ottenere un flusso ottimale delle colture a stelo corto o medio-lungo.

 

© Barbara Mengozzi

 

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