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Combi Mais 4.0: da Kuhn un prezioso apporto

By at ottobre 5, 2017 | 16:30 | Print

Combi Mais 4.0: da Kuhn un prezioso apporto

Avviato nel 2014 puntando all’obiettivo di ottenere più elevate rese di una granella di mais di indiscussa qualità grazie ad una metodologia di produzione sostenibile in un’ottica ambientale e sociale, ma anche economica, il progetto Combi Mais Idrotechnologies sta sempre più manifestando nel tempo tutto il valore del proprio potenziale.

 

SOLUZIONI INTEGRATE: UNA FORMULA VINCENTE

Procedendo costantemente in linea con la sua impostazione di fondo – l’adozione di soluzioni integrate attraverso la combinazione di prodotti e di tecnologie di ultima generazione – l’innovativo progetto approntato da Mario Vigo (nella foto sopra con l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Giovanni Fava), al timone assieme al fratello Alberto dell’azienda agricola Folli di Mediglia (Milano) e presidente di Innovagri, è così arrivato adesso al quarto anno di ricerca, sperimentazione ed esperienza in campo all’interno della proprietà Folli, divenendo Combi Mais 4.0 e coinvolgendo attualmente una superficie che ammonta ad una trentina di ettari di appezzamenti investiti a mais dell’azienda medigliese.

 

APPREZZABILI RISULTATI IN UN ANNO DIFFICILE

Il team di Combi Mais 4.0: da sinistra Francesco Scrano, Head of Customer Marketing Syngenta Crop Protection spa; Alessandro Di Majo, Managing Director Unimer spa; Mario Vigo, proprietario dell’azienda agricola Folli e promotore del progetto; Leonardo Bertolani, agronomo; Massimo Andreotti, Direzione Vendite Cifo spa; Alberto Puggioni, Servizio agronomico Netafim Italia; Luca Aquili,Sales Italy SDF Italia; Paolo Cera, Marketing Manager Kuhn Italia.

 

E – come emerso dall’incontro organizzato a Mediglia il 21 settembre per presentare alla stampa i risultati conseguiti dopo l’ultima semina avvenuta lo scorso aprile – è stato proprio durante quest’anno, quando si sono registrate temperature altissime e particolare scarsità di precipitazioni, che il protocollo di gestione di semina, irrigazione e protezione messo a punto per Combi Mais ha dimostrato la sua notevole efficacia, rivelandosi capace di rispondere al meglio all’emergenza siccità e di reggere l’urto delle problematiche agronomiche legate a condizioni climatiche estreme.

Nonostante tutto, infatti, il traguardo produttivo raggiunto sui 30 ettari sperimentali dell’azienda agricola Folli è stato senz’altro significativo: circa 149,10 quintali di granella di mais per ettaro (attentamente monitorati lungo l’intero processo di produzione per mantenere sotto controllo e contenere il rischio di contaminazione da micotossine), dato decisamente confortante soprattutto se confrontato con le rese medie di altre regioni italiane.

Grazie a Combi Mais 4.0, dunque, è stato possibile limitare i danni provocati, tra l’altro, sia dal gelo dello scorso mese di aprile responsabile di un grave blocco alla coltivazione sia dal caldo eccezionale, con il conseguente raddoppio del consumo d’acqua per le irrigazioni (vedi le sei ondate di calore rilevate tra maggio e settembre, con temperature fino a 46 gradi).

 

UN PROGETTO PERFEZIONATO DI ANNO IN ANNO

Anche perché questo progetto, creato e sviluppato nel segno dell’innovazione e del miglioramento ambientale, è stato perfezionato di anno in anno in temini di novità e di impegno al servizio della superficie interessata e, giunto al suo quarto capitolo, ha conosciuto una ulteriore evoluzione del protocollo di produzione per merito del sempre più incisivo contributo offerto dai partner di Combi Mais 4.0: un qualificato pool di aziende leader del settore che integrano in modo sinergico genetica, protezione delle piante, meccanizzazione e irrigazione e mettono oggi a disposizione del programma macchine, dispositivi e sistemi hi tech sempre più avanzati, in vista di una crescente precisione tecnologica dedicata all’ottimizzazione dei vari processi produttivi.

 

LE APP, UNA NOVITÀ DEL 2017

In tal senso, tra le innovazioni introdotte nel protocollo 2017, spicca l’ampio ricorso alla tecnologia digitale attraverso piattaforme che utilizzano informazioni provenienti da sensori, satelliti e banche dati per indicare gli esatti momenti in cui effettuare interventi irrigui o di protezione delle piante nelle corrette quantità, in modo da poter pianificare azioni in grado di salvaguardare il potenziale produttivo.

L’installazione di sensori e centraline di ultima generazione oggi consente inoltre, grazie alle due nuove app uManage e Optimais fornite rispettivamente da Netafim e da Syngenta, di monitorare i dati relativi ai singoli appezzamenti di terreno – disponibilità idrica, umidità, condizioni meteo e molto altro – in modalità wireless anche da remoto da qualsiasi device, come smartphone e tablet.

Due partner di Combi Mais 4.0 molto importanti, Syngenta (una delle principali realtà dell’agro-industria mondiale) e Netafim (leader nello sviluppo di soluzioni per l’irrigazione a goccia e la microirrigazione), accanto ai quali figurano altri marchi di primo piano, come Unimer, attiva nell’ambito della concimazione organica e minerale, e Cifo, specialista della concimazione fogliare.

 

DEUTZ-FAHR, UN NUOVO PARTNER

E, da quest’anno, anche Deutz-Fahr, che ha reso disponibile per il progetto un trattore 6185 TTV con cambio a variazione continua e potenza massima di 188 cavalli erogati dall’efficiente e moderno motore Deutz 6.1 Stage 4 (Tier 4 Final), al fine di massimizzare il risparmio sul consumo di carburante e ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Decisivo anche quest’anno, poi, il contributo fornito al progetto Combi Mais 4.0, in un’ottica di approccio integrato, da parte di un big dell’agricoltura di precisione del calibro di Kuhn, in grado di offrire sul mercato delle attrezzature agricole una gamma completa di soluzioni, per la preparazione del terreno, la semina e altri ambiti, idonea a supportare ogni genere di scelta agronomica, e quindi anche precision farming, agricoltura conservativa e sostenibile. Soluzioni ideali, pertanto, per corrispondere pienamente alle esigenze dei campi di sperimentazione.

 

UN CANTIERE COMPLETO PER LA MECCANIZZAZIONE DEL MAIS

Così anche nel 2017 sono entrate in azione a Mediglia le proposte a marchio Kuhn rappresentate da attrezzature adatte alla preparazione del terreno tramite tecniche di minima lavorazione, alla semina di precisione del mais (aspetto fondamentale, quello della precisione nella distanza del seme sulla fila e della uniforme profondità di semina, per assicurare i migliori risultati del progetto in termini di rese produttive e di sanità della granella) e, a partire da quest’anno, anche alla concimazione di precisione.

«Abbiamo voluto conferire a questo progetto un apporto fatto di innovazione e di soluzioni conservative e sostenibili – commenta Paolo Cera, marketing manager di Kuhn Italia –. Mettendo a disposizione, secondo la nostra filosofia, un cantiere completo per la meccanizzazione del mais in grado di garantire una riduzione dei costi abbinata ad ottime performance produttive e qualitative».

 

CULTIMER, POLIVALENTE COLTIVATORE A DENTI

Impiegato per preparare con minima lavorazione i terreni coinvolti nel progetto Combi Mais 4.0 allo scopo di rispettare al massimo la struttura del suolo e di contenere i fenomeni erosivi, il polivalente coltivatore a denti Cultimer di casa Kuhn (disponibile in diverse versioni, da 3 a 6 metri di larghezza di lavoro) è capace di lavorare il terreno – sia in superficie (6-7 centimetri) sia ad una profondità di 7-15 centimetri per incorporare i residui colturali, ma anche estirpando profondamente fino a 30-35 centimetri in sostituzione dell’aratura – e di frantumarlo e miscelarlo.

Grazie all’importante luce libera da terra del telaio (85 centimetri) e alla struttura ad ancore disposte su tre ranghi a distanza di 90 centimetri sulla stessa fila, inoltre, viene consentito un ottimo lavoro anche in presenza di residui colturali in superficie. Le ancore a denti a profilo ricurvo, poi, favoriscono la lavorazione dell’intera superficie del terreno, rendendo Cultimer ideale per una buona miscelazione terra/paglia.

E la disposizione degli utensili su tre ranghi permette di eseguire contemporaneamente la fessurazione e lo sminuzzamento del terreno, la sua miscelazione con eventuali residui ed il livellamento della superficie.

 

RULLI SPECIFICI, STUDIATI PER DIVERSE TIPOLOGIE DI SUOLI

Alle doti di polivalenza – esaltate dalla disponibilità di vari rulli specifici, studiati dalla casa di Saverne per adattarsi ad ogni tipologia di suolo, compreso il rullo T-Ring, dal diametro di 600 millimetri, particolarmente indicato per i terreni limosi e capace di consentire il controllo della profondità di lavoro, il compattamento della miscela formata e la lavorazione di finitura in vista della successiva semina, applicato sul Cultimer in azione sui campi di Mediglia – la serie Cultimer associa quelle di elevata sicurezza di impiego: il robusto telaio ed il sistema di sicurezza non-stop con doppia molla garantiscono infatti un lavoro senza intralci anche sui terreni più difficili.

 

MAXIMA 2, PER UNA OTTIMALE UNIFORMITÀ DI SEMINA

Una ottimale uniformità di semina costituisce, come detto, un fattore essenziale per la massima produttività del mais. Ecco perché, all’insegna dei principi di precision farming, Kuhn ha fatto scendere in campo a Robbiano di Mediglia la sua seminatrice pneumatica Maxima 2, particolarmente indicata per la semina su terreno minimamente lavorato e caratterizzata da notevoli requisiti di robustezza, affidabilità e precisione.

Offerta in una grande varietà di versioni, misure e attrezzature opzionali, Maxima 2 deve la sua capacità di assicurare una precisa collocazione del seme ad una uniforme profondità alla speciale struttura dell’elemento di semina, che alla caduta alta del seme abbina la presenza di doppi larghi dischi aprisolco (seguiti da un assolcatore e da un ruotino premi-seme) e di ruotini di chiusura che avvicinano al solco la terra fine per ricoprirlo, risultando molto importanti nei casi in cui sia scarsa la terra fine disponibile o quando ci si trovi ad operare su suolo secco o argilloso, a maggior ragione in presenza di residui vegetali.

 

AXIS 20.2Q, SPANDICONCIME DI ALTA PRECISIONE

All’opera infine nell’ambito di Combi Mais 4.0, sul fronte della concimazione di alta precisione firmata Kuhn, lo spandiconcime Axis 20.2Q, con banda di distribuzione di 16 metri e regolabile al cento per cento dalla cabina del trattore attraverso la centralina di comando Quantum: una macchina che, per un ottimale adattamento dello spargimento alla forma del campo, dispone di controllo Gps e consente la somministrazione della dose corretta nel posto giusto grazie all’innovativo sistema di distribuzione CDA (comune a tutti gli spandiconcime Axis).

 

LE EVOLUZIONI FUTURE

Un contributo, quello offerto da Kuhn al progetto Combi Mais, destinato in futuro a diventare ancora più innovativo e sostanzioso, anticipa Paolo Cera: «nel 2018 potremo probabilmente intervenire in sempre maggiore misura nell’ambito del precision farming, nella mappatura del terreno ed anche nel settore della difesa delle piante mediante le nostre irroratrici. Il mais, del resto, ha ancora il potenziale per garantire reddito alle aziende agricole, quelle dell’area padana in particolare, ma a condizione di produrre prestando grande attezione agli aspetti della sicurezza e della sanità. La maiscoltura italiana, insomma, è alle prese con nuove sfide, ma l’obiettivo può essere raggiunto».

 

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