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Combi Mais 4.0: l’apporto di una meccanizzazione sostenibile

By at maggio 16, 2017 | 18:09 | Print

Combi Mais 4.0: l’apporto di una meccanizzazione sostenibile

Ottenere maggiori rese di una granella di mais di elevata qualità utilizzando una metodologia di produzione sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale, come pure economico, e mettendo in gioco soluzioni integrate – attraverso la combinazione di prodotti e di tecnologie di ultima generazione – per ottimizzare l’efficienza degli imput di coltivazione e limitare al contempo i costi.

È l’obiettivo ambizioso ed importante cui guarda il progetto Combi Mais Idrotechnologies, approntato da Mario Vigo (nella foto sotto), al timone assieme al fratello Alberto dell’azienda agricola Folli ubicata in agro di Robbiano di Mediglia (Milano) e presidente di Innovagri (associazione concentrata sul fronte della ricerca per l’innovazione del settore agroalimentare).

 

L’EREDITÀ DI EXPO PER LA MAISCOLTURA ITALIANA

Un progetto – forte del patrocinio accordato da Expo 2015, che lo ha incluso tra i modelli per l’agricoltura del futuro da divulgare, e avviato nel 2014 all’interno dell’azienda Folli su una superficie sperimentale allora formata da dieci ettari investiti a mais – che è andato avanti nel suo percorso con carica innovativa ed esiti crescenti.

Giunto adesso al quarto anno consecutivo di ricerca, sperimentazione ed esperienza in campo, è diventato Combi Mais 4.0 ed è stato ulteriormente potenziato in termini di novità e impegno al servizio della superficie interessata, salita oggi ad una trentina ettari di campi di mais dell’azienda medigliese.

 

OBIETTIVO: 20 TONNELLATE/ETTARO DI GRANELLA DI QUALITÀ

Risultati finora conseguiti, e futuri traguardi dopo l’ultima semina avvenuta a fine marzo, sono stati illustrati da Mario Vigo durante la conferenza stampa organizzata lo scorso 9 maggio presso l’Associazione Granaria di Buccinasco, nell’hinterland milanese, per presentare il quarto capitolo di Combi Mais.

Ribadita in questa occasione la meta produttiva del progetto: una resa di 20 tonnellate di granella di mais per ettaro, attentamente e costantemente monitorata lungo l’intero processo di produzione per mantenere sotto controllo e contenere il rischio di contaminazione da micotossine.

 

IL PROTOCOLLO CHE FA LA DIFFERENZA

Si è invece ulteriormente evoluto, come detto, il protocollo di produzione, per effetto del sempre più incisivo contributo offerto dai partner di Combi Mais 4.0: un qualificato pool di aziende di primo piano del settore che integrano in modo sinergico genetica, protezione delle piante, meccanizzazione e irrigazione e mettono oggi a disposizione del progetto macchine, dispositivi e sistemi hi tech sempre più avanzati.

 

AMPIO RICORSO ALL’INNOVAZIONE DIGITALE

Così, tra le innovazioni introdotte nel protocollo 2017, spicca l’ampio ricorso alla tecnologia digitale attraverso piattaforme che utilizzano informazioni provenienti da sensori, satelliti e banche dati per indicare gli esatti momenti in cui effettuare interventi irrigui o di protezione delle piante nelle corrette quantità, in modo da poter pianificare azioni in grado di salvaguardare il potenziale produttivo.

 

LE APP CHE SEMPLIFICANO IL LAVORO AGRICOLO

L’installazione di sensori e centraline di ultima generazione oggi consente inoltre, grazie alle due nuove app uManage e Optimais fornite rispettivamente da Netafim e da Syngenta, di monitorare i dati relativi ai singoli appezzamenti di terreno – disponibilità idrica, umidità, condizioni meteo e molto altro – in modalità wireless anche da remoto da qualsiasi device, come smartphone e tablet.

 

LA TRATTRICE “GREEN” DI DEUTZ-FAHR

Realtà del calibro di Syngenta, una delle principali realtà dell’agro-industria mondiale, e Netafim, leader nello sviluppo di soluzioni per l’irrigazione a goccia e la microirrigazione, sono infatti due importanti partner di Combi Mais 4.0, assieme ad Unimer, attiva nell’ambito della concimazione organica e minerale, Cifo, specialista della concimazione fogliare e, da quest’anno, anche a Deutz-Fahr, che ha reso disponibile per il progetto un trattore 6185 TTV con cambio a variazione continua e potenza massima di 188 cavalli erogati dall’efficiente e moderno motore Deutz 6.1 Stage 4 (Tier 4 Final), al fine di massimizzare il risparmio sul consumo di carburante e ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

 

IL CONTRIBUTO DI KUHN

Anche quest’anno, poi, risulta assolutamente rilevante l’apporto conferito al progetto Combi Mais 4.0, in un’ottica di approccio integrato, da parte di un big storico dell’agricoltura di precisione come Kuhn, in grado di offrire sul mercato delle attrezzature agricole una gamma completa di soluzioni per la preparazione del terreno e la semina idonea a supportare ogni genere di scelta agronomica, e quindi anche precision farming, agricoltura conservativa e sostenibile.

In prima linea sui campi sperimentali di Mediglia anche nel 2017, pertanto, le proposte per la meccanizzazione sostenibile del mais a marchio Kuhn, rappresentate da attrezzature adatte alla preparazione del terreno tramite tecniche di minima lavorazione, alla semina e alla concimazione di precisione.

 

IL POLIVALENTE COLTIVATORE A DENTI CULTIMER

A partire dal polivalente coltivatore a denti Cultimer, impiegato per preparare con minima lavorazione i terreni coinvolti nel progetto Combi Mais 4.0 allo scopo di rispettare al massimo la struttura del suolo e di contenere i fenomeni erosivi.

Disponibile in diverse versioni, da 3 a 6 metri di larghezza di lavoro, l’eclettico Cultimer è infatti in grado di lavorare il terreno – sia in superficie (6-7 centimetri) sia ad una profondità di 7-15 centimetri per incorporare i residui colturali, ma anche estirpando profondamente fino a 30-35 centimetri in sostituzione dell’aratura – e di frantumarlo e miscelarlo.

Grazie all’importante luce libera da terra del telaio (85 centimetri) e alla struttura ad ancore disposte su tre ranghi a distanza di 90 centimetri sulla stessa fila, inoltre, viene consentito un ottimo lavoro anche in presenza di residui colturali in superficie. Le ancore a denti a profilo ricurvo, poi, favoriscono la lavorazione dell’intera superficie del terreno, rendendo Cultimer ideale per una buona miscelazione terra/paglia.

E la disposizione degli utensili su tre ranghi permette di eseguire contemporaneamente la fessurazione e lo sminuzzamento del terreno, la sua miscelazione con eventuali residui ed il livellamento della superficie.

 

MASSIMO RISPETTO DELLA STRUTTURA DEL SUOLO

Ad assicurare al coltivatore di Kuhn una ulteriore versatilità di utilizzo provvede la disponibilità di vari rulli specifici, studiati dalla casa di Saverne per adattarsi ad ogni tipologia di suolo: si va dal rullo T-Ring, dal diametro di 600 millimetri, aggressivo su zolle e residui, particolarmente indicato per i terreni limosi e capace di consentire il controllo della profondità di lavoro, il compattamento della miscela formata e la lavorazione di finitura in vista della successiva semina – applicato sul Cultimer in azione sui campi di Mediglia – al resistente T-Liner, al rullo gommato Pack-Liner e al potente HD-Liner fino al nuovo rullo V-Ring che, in virtù della peculiare conformazione a V del profilo degli anelli, garantisce un livello di affinamento ottimale, creando le condizioni più idonee alla semina.

Alle doti di polivalenza, infine, la serie Cultimer associa quelle di elevata sicurezza di impiego: il robusto telaio ed il sistema di sicurezza non-stop con doppia molla garantiscono infatti un lavoro senza intralci anche sui terreni più difficili.

 

MAXIMA 2, IDEALE PER IL MINIMUM TILLAGE

All’insegna dei principi di precision farming ed in vista di una ottimale uniformità di semina – fattore essenziale per la massima produttività del mais – Kuhn ha fatto scendere in campo a Robbiano di Mediglia la sua seminatrice pneumatica Maxima 2, particolarmente indicata per la semina su terreno minimamente lavorato e caratterizzata da notevoli requisiti di robustezza, affidabilità e precisione.

 

LA PRECISIONE NELLA PROFONDITÀ

Offerta in una grande varietà di versioni e misure (oltre che con un lungo elenco di attrezzature opzionali, in modo da poter allestire soluzioni adatte alle diverse condizioni del terreno e alle varie esigenze colturali), Maxima 2 deve la sua capacità di assicurare una precisa collocazione del seme ad una uniforme profondità alla speciale struttura dell’elemento di semina: alla caduta alta del seme viene abbinata la presenza di doppi larghi dischi aprisolco (seguiti da un assolcatore e da un ruotino premi-seme) e di ruotini di chiusura che avvicinano al solco la terra fine per ricoprirlo, risultando molto importanti nei casi in cui sia scarsa la terra fine disponibile o quando ci si trovi ad operare su suolo secco o argilloso, a maggior ragione in presenza di residui vegetali.

 

AXIS 20.2 Q: LA GIUSTA DOSE NEL POSTO GIUSTO

In evidenza sulle superfici interessate al progetto Combi Mais 4.0 anche la concimazione di alta precisione firmata Kuhn. All’opera dunque uno spandiconcime Axis 20.2Q, con banda di distribuzione di 16 metri: una macchina che, per un ottimale adattamento dello spargimento alla forma del campo, dispone di controllo Gps e consente la somministrazione della dose corretta nel posto giusto grazie all’innovativo sistema di distribuzione CDA (comune a tutti gli spandiconcime Axis).

Regolabile al 100 per cento dalla cabina del trattore attraverso la centralina di comando Quantum, l’Axis 20.2 è esponente di una evoluta gamma di spandiconcime che trova il suo fiore all’occhiello nell’Axis H-EMC (Electronic Mass Control), totalmente Isobus compatibile e capace di adeguare la dose di prodotto in tempo reale, equipaggiato com’è di serie con il sistema per la regolazione della dose di concime su ogni disco di spargimento, oltre che con larghezza di lavoro variabile (Section Control).

 

© riproduzione riservata
 

 

vedi anche: Combi Mais Idrotechnologies 3.0: più investi, più guadagni

 

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