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	<description>Il portale della meccanizzazione agricola</description>
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		<title>Speziali Day: 125 anni di attività nell&#8217;agromeccanica</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meccagri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contoterzismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre 500 persone hanno visitato lo scorso maggio l’azienda di Antenore e Marco Speziali, contoterzisti da cinque generazioni e con una storia alle spalle iniziata 125 anni fa. Nel quartier generale di Barbassolo di Roncoferraro (Mn), imprenditori, fornitori, clienti e colleghi del presidente di Apima Mantova hanno potuto vedere una delle realtà più importanti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oltre 500 persone hanno visitato lo scorso maggio l’azienda di <strong>Antenore</strong> e <strong>Marco Speziali</strong>, contoterzisti da cinque generazioni e con una storia alle spalle iniziata 125 anni fa. Nel quartier generale di Barbassolo di Roncoferraro (Mn), imprenditori, fornitori, clienti e colleghi del presidente di Apima Mantova hanno potuto vedere una delle realtà più importanti del panorama agromeccanico italiano. Fra silos di stoccaggio, magazzini, una sfilata impressionante di trattori, trebbiatrici, trince, macchine agricole ultramoderne e altrettante storiche, di quelle che hanno accompagnato la crescita della meccanizzazione agricola in Italia, i numerosi presenti hanno potuto ammirare anche una particolarissima macchina per la gelatinizzazione di mais e riso. Gli Speziali sono al momento gli unici in Italia nel comparto della meccanizzazione agricola a disporre di questa tecnologia, che apre una nuova strada in tema di multifunzione nel settore primario. «Crediamo che il futuro dell’agricoltura passi sempre di più attraverso la multifunzionalità delle imprese – ha affermato Marco Speziali – e che la possibilità di diversificare la propria attività nell’ambito della filiera agroalimentare rappresenti la strada prioritaria per garantire redditività alle aziende e sicurezza ai consumatori».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La macchina per la gelatinizzazione dei cereali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Realizzata dalla Cmf (<a href="http://www.cmf-italia.com">www.cmf-italia.com</a>) di Pontoglio (Bs), la macchina in questione opera una precottura del riso e del mais, con un particolare procedimento, definito “gelatinizzazione” e permette di avere un prodotto senza glutine, adatto alla dieta dei celiaci. La celiachia – patologia che colpisce l’1% della popolazione, secondo le stime dell’Associazione italiana celiachia – rappresenta un’intolleranza permanente al glutine, complesso proteico presente in alcuni cereali, quali frumento, orzo, segale, farro, spelta, kamut, triticale (altre informazioni sul sito <a href="http://www.siabweb.com">www.siabweb.com</a>, dedicato al Salone delle tecnologie e i prodotti legati a pane, pasta, pizza, pasticceria, in programma a Veronafiere dal 25 al 29 maggio 2013). «Mais e riso gluten-free – ha spiegato Marco Speziali – verranno destinati a produrre pasta e altri generi alimentari per celiaci del tutto naturali, senza l’utilizzo di particolari collanti che si rendono invece necessari in assenza di gelatinizzazione».</p>
<p style="text-align: justify;">Alla giornata di sabato a Barbassolo hanno partecipato la famiglia Speziali al completo, i vertici di Apima e Confai e numerose autorità. È intervenuto anche il parlamentare <strong>Marco Carra</strong>, della Commissione Agricoltura alla Camera, che  ha ribadito la necessità di «definire una volta per tutte la figura dell’imprenditore agromeccanico, inserendola nel settore primario, perché indubbiamente è questo l’ambito in cui lavora».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contoterzisti in agricoltura dalla fine dell’Ottocento</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’azienda Speziali snc nasce  alla fine dell’Ottocento con Marco Ponti, All’epoca la sua attività principale era la pesca nei canali e nei fossi a Roncoferraro, nel cuore della Pianura Padana, attività che fu accantonata con l’avvento delle prime trebbiatrici trainate a forza animale insieme ai primi motori a vapore.<br />
In breve nacque una vera e propria impresa di servizi che contribuì ad apportare una spinte notevole al progresso economico e sociale dell’agricoltura del suo territorio, trasformandolo in un vero pioniere della meccanizzazione agricola. Da allora il percorso aziendale è stato caratterizzato da importante innovazioni,  frenate dalle due guerre mondiali e rilanciate successivamente dal Piano Marshall e dal boom economico degli anni Sessanta che vedono alla guida dell’impresa l’allora ventenne Antenore Speziali, nipote del capostipite Marco Ponti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con Marco Speziali siamo alla quinta generazione di contoterzismo professionale. La realtà di Barbassolo ha attualmente 9 dipendenti, che affiancano i due titolari, e vanta  un fatturato che nel 2011 è cresciuto del 20 per cento sull’anno precedente.</p>
<address style="text-align: justify;">Fonte:Apima Mantova</address>
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		<title>Michelin, tecnologia Ultraflex per l&#8217;intero ciclo colturale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meccagri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attrezzature]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il lancio, avvenuto al Sima dello scorso anno, dei pneumatici CerexBib per le macchine da raccolta, SprayBib per i nebulizzatori e la nuova dimensione If 900/60R42 della gamma AxioBib, Michelin ha messo a disposizione la sua tecnologia Ultraflex per l’intera durata del ciclo colturale. Il punto di forza di questa esclusiva tecnologia consiste in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con il lancio, avvenuto al Sima dello scorso anno, dei pneumatici CerexBib per le macchine da raccolta, SprayBib per i nebulizzatori e la nuova dimensione If 900/60R42 della gamma AxioBib, Michelin ha messo a disposizione la sua tecnologia Ultraflex per l’intera durata del ciclo colturale. Il punto di forza di questa esclusiva tecnologia consiste in una nuova architettura della carcassa in grado di lavorare a bassa pressione e di offrire quindi una più ampia superficie dell’impronta al suolo. In altre parole, che si aumenti il carico o la velocità, la pressione dei pneumatici utilizzata durante il lavoro è sempre inferiore a quella impiegata con pneumatici di tecnologia classica di uguale dimensione, il che significa un compattamento inferiore ed una maggior capacità di trazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso specifico di CerexBib, omologato Cfo (standard Etrto), il pneumatico dispone del 20% di capacità di carico supplementare rispetto ad un pneumatico di concezione tradizionale, a pressione identica.  E’ quindi particolarmente adatto alle nuove macchine da raccolta, sempre più potenti e pesanti. Rispetto ad un pneumatico tradizionale, il CerexBib offre anche il vantaggio di essere  più stretto a parità di  capacità di carico, caratteristica che permette ai costruttori di aumentare la sagoma delle macchine senza superare i 3,50 metri di larghezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il nuovo SprayBib, con una capacità di carico aumentata, a pressione identica, rispetto ad un pneumatico di tecnologia classica,  rende possibile lo sviluppo di macchine più grandi  e ben si adatta ai  nebulizzatori di ultima generazione che possono raggiungere i 50 metri di larghezza; in alternativa permette di ridurre la pressione d’uso, fino al 35%, con il medesimo carico. Con una zona di contatto più grande e dei ramponi ridisegnati, garantisce una più rapida esecuzione del lavoro insieme a una riduzione del consumo di carburante e del compattamento del suolo.</p>
<p style="text-align: justify;">A sua volta AxioBib, pneumatico in grado di lavorare a bassa pressione, con una superficie d’impronta al suolo aumentata del 16% rispetto ad una gomma di tecnologia classica, è concepito specificatamente per permettere ai trattori di elevata potenza di sviluppare tutta la loro coppia motore. La nuova  dimensione  If 900/60R4, una  soluzione di 2.150 mm di diametro per le necessità ‘galleggiamento’ nella versione Improved Flexion (standard Etrto), è la più grande che Michelin abbia mai proposto agli agricoltori. Completano la gamma Ultraflex i  pneumatici XeoBib, per la preparazione del terreno e la semina.</p>
<p><strong>Barbara Mengozzi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<address>(estratto da &#8220;Trattori&#8221;, 5, 2012)</address>
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		<title>VP 4600: i nuovi isodiametrici di Valpadana, maneggevoli e ricchi di contenuti</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 16:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meccagri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Macchine]]></category>
		<category><![CDATA[Trattori]]></category>
		<category><![CDATA[Isodiametrici]]></category>

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		<description><![CDATA[Tecnologia in forma compatta: è lo slogan che accompagna la nuova serie VP 4600 di Valpadana, con la quale il celebre marchio del gruppo Argo Tractors compie un salto di qualità. La nuova gamma di trattori isodiametrici, presentata ufficialmente alla Fieragricola di Verona nello scorso mese di febbraio, costituisce infatti  molto più di un semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tecnologia in forma compatta: è lo slogan che accompagna la nuova serie VP 4600 di Valpadana, con la quale il celebre marchio del gruppo Argo Tractors compie un salto di qualità. La nuova gamma di trattori isodiametrici, presentata ufficialmente alla Fieragricola di Verona nello scorso mese di febbraio, costituisce infatti  molto più di un semplice upgrade della fortunata serie VP 4500, della quale mantiene le caratteristiche di compattezza ed agilità. Da segnalare come per questa nuova serie Valpadana abbia prestato particolare attenzione al rapporto qualità-prezzo, senza però rinunciare ad una tecnologia di alto livello così da fornire un prodotto decisamente competitivo nella categoria di appartenenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli aspetti innovativi il look restilizzato del cofano e l’estensione della potenza massima a oltre  47 CV nel top di gamma. I tre nuovi modelli (VP 4630, VP 4645 e VP 4655) sono equipaggiati di motori Yanmar a 3 e 4 cilindri raffreddati a liquido con potenze rispettivamente di 25, 36  a 47,5 CV ed in linea con le normative Euro 3.  Oltre alla versione ISM a ruote isodiametriche, è prevista per i due modelli di maggiore potenza VP 4645 e 4655 la versione VRM a ruote posteriori maggiorate, soluzione che permette a questi trattori di affrontare anche operazioni più pesanti di trano e di lavorazione del terreno. A detta della casa costruttrice sono gli unici isodiametrici di “bassa potenza” a montare una trasmissione  sincronizzata 8AV + 4RM, con velocità massima di 29 km/ora e comandi laterali al volante. Il sollevatore posteriore, dotato di serie di comando alza-abbassa-float, presenta  una capacità massima di sollevamento di 1.500 kg ed è disponibile, su richiesta, anche con regolatore della velocità di discesa e sforzo controllato.</p>
<p style="text-align: justify;">La presa di forza, completamente indipendente, è innestabile mediante frizione multidisco in bagno d’olio che garantisce la massima autonomia e versatilità d’uso durante l’avanzamento del mezzo e nei cambi di marcia. Innovativo è anche il sistema sterzante “Central Drive”, con martinetto unico e angoli di sterzata differenziati in modo da ridurre al minimo il raggio di svolta. L’oscillazione tra i due assali di 15% assicura  un’elevata trazione in ogni condizione di terreno, mantenendo basso il baricentro del mezzo, per un perfetto bilanciamento del trattore anche in pendenza e in abbinamento ad attrezzature.</p>
<p style="text-align: justify;">Migliorano ulteriormente la sicurezza e l’affidabilità della gamma i freni interni multidisco in bagno d’olio, particolarmente efficienti in tutte le condizioni di frenata e l’arco di protezione anteriore abbattibile omologato, che permette, tra l’altro, a questi trattori di lavorare anche nelle coltivazioni a tendone, nelle serre e nelle colture a chioma larga. Particolarmente comodo e pratico, infine,  il posto di guida semi-piattaformato grazie alle leve di comando della trasmissione poste a lato del volante e alla disposizione ergonomica di tutti i comandi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Barbara Mengozzi</strong></p>
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		<title>Gli agricoltori di domani: il trattore è trendy, ma in pochi pensano all&#8217;Università</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 12:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meccagri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora anche guidare trattori è trendy, anche se con le nuove norme in tema di sicurezza sul lavoro potrebbe diventare un lusso: infatti i costi per il conseguimento della abilitazione alla guida potrebbero arrivare sino a 4mila euro per azienda agricola o agromeccanica. In ogni caso, per i ragazzi il contoterzismo è una prospettiva di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ora anche guidare trattori è trendy, anche se con le nuove norme in tema di sicurezza sul lavoro potrebbe diventare un lusso: infatti i costi per il conseguimento della abilitazione alla guida potrebbero arrivare sino a 4mila euro per azienda agricola o agromeccanica. In ogni caso, per i ragazzi il contoterzismo è una prospettiva di lavoro concreta, che piace a un giovane su quattro. È quanto emerge dall’analisi dei questionari compilati dagli studenti degli istituti agrari mantovani, durante la prima Giornata nazionale della meccanizzazione agricola, organizzata lo scorso 8 marzo a Gazoldo degli Ippoliti (Mantova) da Apima Mantova, Anga Lombardia, New Holland Agriculture, Camera di commercio di Mantova, Collegio provinciale degli Agrotecnici, Consorzio agrario lombardo veneto, La Sanfermese, Provincia di Mantova, Regione Lombardia, Comune di Gazoldo degli Ippoliti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Agraria, uno studio che piace</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I questionari elaborati da Apima Mantova, Collegio degli Agrotecnici e New Holland Agriculture sono stati 170 e hanno evidenziato un forte attaccamento degli studenti alle materie oggetto dell’indirizzo scolastico. Chi fa agraria, in pratica, la rifarebbe nel 75% dei casi. E questo perché parte degli studenti sono figli di agricoltori e puntano a lavorare in azienda con una adeguata preparazione (14%), ma anche per un interesse alle materie connesse all’agricoltura (55%) o perché i ragazzi ritengono che sia una buona strada per trovare lavoro (27%).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo la scuola: pochi all’Università (9%), sì a corsi brevi post-diploma (55%)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la scuola, la prospettiva universitaria è piuttosto limitata: meno del 10% degli studenti ha espresso la volontà di proseguire gli studi per l’alloro accademico (ma tutti hanno optato per materie legate ad Agraria, Veterinaria o Scienze delle produzioni animali). Tuttavia, il 55% dei ragazzi si dichiara interessato ad un corso post diploma, magari della durata di un anno, per non ipotecare sui libri ulteriore tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il lavoro? Agricoltori (59%) o agromeccanici (25%).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molto interessante l’aspetto legato alle prospettive di lavoro. Il 45% degli intervistati cerca lavoro in agricoltura, una forbice che si amplia se si considera che un ulteriore 14% dei ragazzi si inserirà nelle aziende agricole di famiglia. Positivo anche l’interesse manifestato verso il mondo della meccanizzazione agricola: il 25% degli studenti intervistati ha mostrato interesse verso le imprese di meccanizzazione agricola, considerate un’opportunità di lavoro concreta. «E’ il segnale che l’impresa agromeccanica, forse anche per una intrinseca spinta verso la multifunzionalità, desta sempre più interesse – sostiene <strong>Marco Speziali</strong>, presidente di Apima Mantova e titolare di una delle più importanti imprese agromeccaniche d’Italia, con 125 anni di storia alle spalle – ed è correttamente inquadrata dai giovani come elemento portante della moderna agricoltura».<br />
Il 9%, come detto, pensa di proseguire la carriera scolastica, iscrivendosi all’Università. Appena l’1% è interessato al settore dell’industria e il 4% aspira ad inserirsi nell’industria della meccanica agricola.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La parola d’ordine è innovazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fra le materie seguite con maggiore interesse sono quelle legate alle tecniche della produzione, alla zootecnia, all’economia aziendale. Accanto ai libri scolastici, sono considerati strumenti molto utili per l’aggiornamento costante i settimanali e i mensili dedicati all’agricoltura e alla meccanica agricola, come L’Informatore Agrario e Macchine Agricole Domani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La sicurezza, prima di tutto: sì ai corsi di guida sicura (82%)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È molto forte l’interesse dei ragazzi a partecipare a corsi di guida sicura. L’82% dei giovani che hanno compilato il questionario è interessato a partecipare a corsi di guida sicura con trattori e macchine operatrici. «Questo per noi è un segnale importante – analizza <strong>Sandro Cappellini</strong>, direttore di Apima Mantova e coordinatore nazionale di Confai – che mette in luce come anni di educazione alla sicurezza sul lavoro abbiano portato ad una maggiore consapevolezza nell’utilizzo responsabile del mezzo. Bisogna continuare e migliorarsi su alcuni aspetti dove la nostra attività mostra alcune vulnerabilità».</p>
<p><strong>Per gli Albi professionali c’è ancora da lavorare</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il 56% dei ragazzi ritiene utile l’iscrizione ad un Albo professionale. Un risultato importante, secondo Davide Lorenzi, segretario generale degli Agrotecnici di Mantova, «sul quale però si dovrà lavorare ulteriormente, magari con attività informative specifiche, in quanto non è affatto trascurabile la percentuale di chi risponde negativamente (28%) o  non risponde (16%)».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’assessore provinciale all’Agricoltura, Maurizio Castelli: «La competenza carta vincente»</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«E’ positiva la risposta che i giovani studenti hanno dato al questionario proposto – aggiunge l’assessore provinciale alle politiche agroalimentari <strong>Maurizio Castelli</strong> –. La volontà di continuare il proprio impegno nella produzione alimentare e l’interesse per la formazione e l’aggiornamento tecnico – scientifico destinato all’innovazione sono gli aspetti che garantiscono la qualità delle risorse umane. A conferma che la competenza dei futuri imprenditori agricoli è fattore decisivo per il sistema agroalimentare».</p>
<address style="text-align: justify;">Fonte: Apima Mantova</address>
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		<title>New Holland sponsorizza il Summit Rio+20  sullo sviluppo sostenibile</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 10:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meccagri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[New Holland conferma il suo impegno per l&#8217;ambiente con la sponsorizzazione del Summit Rio+20 che si terrà dal 13 al 22 giugno 2012 a Rio de Janeiro in Brasile. Questa conferenza vedrà riuniti i principali soggetti interessati in una serie di eventi di alto profilo mirati a garantire il rinnovato impegno politico per uno sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em></em></strong>New Holland conferma il suo impegno per l&#8217;ambiente con la sponsorizzazione del Summit Rio+20 che si terrà dal 13 al 22 giugno 2012 a Rio de Janeiro in Brasile. Questa conferenza vedrà riuniti i principali soggetti interessati in una serie di eventi di alto profilo mirati a garantire il rinnovato impegno politico per uno sviluppo sostenibile, a valutare i progressi compiuti fino ad oggi e le eventuali carenze riscontrate nell&#8217;attuazione delle delibere dei precedenti summit sullo stesso argomento e ad affrontare le nuove sfide che si profilano all&#8217;orizzonte. Organizzata congiuntamente dalla Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta contro la desertificazione  (Unccd), dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc) e dalla Convenzione sulla biodiversità (Cbd), la conferenza intende celebrare i progressi compiuti a partire dal primo summit di Rio, tenutosi 20 anni fa (1992).</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l&#8217;evento verranno affrontati temi chiave come gli investimenti per migliorare la biodiversità e ridurre la desertificazione, lo sfruttamento razionale del territorio e la lotta contro i cambiamenti climatici.  Particolare enfasi sarà posta sulla necessità di creare opportunità di sviluppo economico e strategie di mitigazione, oltre che sul bisogno urgente di sviluppare efficienze energetiche e nuove fonti rinnovabili. Queste sono alcune delle pietre miliari della strategia Clean Energy Leader di New Holland, si legge nel comunicato stampa diffuso dal marchio giallo-blu, una strategia che pone al centro del programma di sviluppo prodotti del marchio concetti come la biomassa, la produzione di energia da parte degli agricoltori con l’impiego di colture energetiche e residui agricoli, il monitoraggio dell&#8217;impronta di CO<sub>2</sub> , il trattore NH<sup>2™</sup> a idrogeno e  l’indipendenza energetica dell’azienda agricola.</p>
<p style="text-align: justify;">«L&#8217;agricoltura è uno dei fattori trainanti dell&#8217;economia globale, e la sostenibilità agricola è una priorità chiave per New Holland – commenta Franco Fusignani, presidente di New Holland Agriculture –. Siamo impegnati a migliorare la produttività delle attività agricole riducendone al contempo l&#8217;impatto ambientale. Stiamo contribuendo ad affrontare alcuni dei problemi più urgenti a livello mondiale, come il mutamento climatico, la desertificazione e l&#8217;indipendenza energetica, grazie alla nostra presenza globale, alle nostre iniziative mirate e alle soluzioni tecnologiche sia nei mercati consolidati che in quelli emergenti&#8221;.</p>
<p>New Holland avrà una presenza importante sul sito web ufficiale, <a href="http://rioplus.org/rio20">http://rioplus.org/rio20</a>, con un link diretto al sito web New Holland, inoltre, i rappresentanti del brand terranno un discorso nel corso dell&#8217;evento.</p>
<address>Fonte: New Holland</address>
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		<title>Confai: il &#8220;credit crunch&#8221; frena gli investimenti</title>
		<link>http://www.meccagri.it/confai-il-credit-crunch-frena-gli-investimenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meccagri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contoterzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese agromeccaniche]]></category>

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		<description><![CDATA[Per le imprese agromeccaniche il credit crunch sta frenando gli investimenti. Dietro al pesante rosso delle vendite di macchine agricole del primo trimestre del 2012 (-24,5% per le trattrici, secondo i dati diffusi da FederUnacoma sulle cifre del ministero dei Trasporti) si celano principalmente le difficoltà di accesso al credito che riscontrano in maniera diffusa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per le imprese agromeccaniche il credit crunch sta frenando gli investimenti. Dietro al pesante rosso delle vendite di macchine agricole del primo trimestre del 2012 (-24,5% per le trattrici, secondo i dati diffusi da FederUnacoma sulle cifre del ministero dei Trasporti) si celano principalmente le difficoltà di accesso al credito che riscontrano in maniera diffusa le imprese di terziarizzazione dei servizi agricoli, che rappresentano un segmento importante fra gli acquirenti di mezzi agricoli. «La situazione è estremamente preoccupante, ancorché vi sia chi sostiene che il settore primario gode di una situazione agevolata nell’accesso al credito – afferma <strong>Leonardo Bolis</strong>, presidente di Confai –. Oggi lo spread su un mutuo chirografario corto (3 anni) oscilla tra il 4 e il 6 per cento, mentre i mutui ipotecari sono sempre più difficili da ottenere, nonostante alcuni contoterzisti e tutti gli imprenditori agricoli possano contare sul bene-terra come garanzia».<br />
Per la Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani, l’atteggiamento del sistema bancario sta affossando gli investimenti e sta demoralizzando le imprese, che non si spiegano come mai gli istituti di credito abbiano sostanzialmente sospeso il credito. «Dalla Bce le banche ricevono il denaro in prestito con interessi dell’1 per cento – osserva Bolis – ma anziché sostenere le imprese preferiscono investire in Bot, con un rendimento del 5 per cento».<br />
In una situazione generale di crisi, anche il rapporto con le imprese agricole si sta facendo sempre meno fluido. «Non si può generalizzare – conclude Bolis – ma mentre fino all’anno scorso gli imprenditori agricoli saldavano il contoterzista a fine anno, oggi alcuni colleghi sono ancora esposti per prestazioni erogate nel 2011 e non ancora pagate».</p>
<p><strong>Il credito in agricoltura</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A livello italiano, il settore agricolo ed agroalimentare rappresenta per il settore creditizio un universo da 75 miliardi di euro impiegati, pari al 7,5 per cento degli impieghi nazionali (dati 2011 di Fedagri-Confcooperative). Eppure, a parità di importi e durata di prestiti richiesti, un’azienda agricola deve sostenere quasi il doppio del costo del denaro rispetto alle imprese del manifatturiero. Inoltre, sempre per Confcooperative (elaborazioni su dati Banca d’Italia al 30 settembre 2011), il Taeg medio ponderato- cioè l’indicatore del costo complessivo del credito a carico dell’utente, comprendente tutti gli oneri connessi alla sua erogazione &#8211; è del 4,51 per cento nell’agricoltura, contro il 2,39 per cento nel manifatturiero.<br />
Nella geografie dei finanziamenti erogati, a livello nazionale guida la locomotiva del Nord Est, con 25,9 miliardi di euro, seguita dal Nord Ovest (20,4 miliardi) e dal Centro (12,8 miliardi).</p>
<address>Fonte: Confai</address>
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		<title>Demicheli (Unima-Flima): &#8220;prosegue l&#8217;attività della Regione per qualificare gli agromeccanici lombardi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meccagri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contoterzismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguono gli incontri in Regione Lombardia per il riconoscimento della qualificazione professionale del comparto agromeccanico. Una delegazione della Federazione lombarda di Unima, guidata dal presidente Clevio Demicheli, ha incontrato il dirigente Federico Giovanazzi e alcuni funzionari della Direzione Generale Agricoltura, per approfondire l’iter della Legge regionale 25/2011 e in particolare l’art. 13bis, cuore della qualificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Proseguono gli incontri in Regione Lombardia per il riconoscimento della qualificazione professionale del comparto agromeccanico. Una delegazione della Federazione lombarda di Unima, guidata dal presidente <strong>Clevio Demicheli</strong>, ha incontrato il dirigente <strong>Federico Giovanazzi</strong> e alcuni funzionari della Direzione Generale Agricoltura, per approfondire l’iter della Legge regionale 25/2011 e in particolare l’art. 13bis, cuore della qualificazione agromeccanica nel nuovo Testo unico dell’agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Unima ha quindi consegnato una bozza di articolato quale contributo per la definizione delle modalità di tenuta ed i requisiti necessari per l’iscrizione al nascente Albo che dovrà essere deliberata dalla Giunta regionale. Un testo che, secondo il presidente Demicheli, «dovrà servire  a definire e a creare un percorso virtuoso di certificazione e valorizzazione per le imprese agromeccaniche e per tutto il comparto primario della Regione».«Uno strumento, sempre a detta di Demicheli, che diventi non solo un volano di professionalità, crescita e di contenimento dell’abusivismo,  ma che consenta anche di fornire alle imprese agricole un utile strumento nel momento di scegliere a quale impresa contoterzi affidarsi».</p>
<p style="text-align: justify;">«In conclusione –  ha ribadito <strong>Francesco Torrisi</strong>, responsabile della Segreteria generale Unima e presente anch&#8217;egli all’incontro – rimaniamo desiderosi di contribuire a trovare una via comune che consenta alla Regione di legiferare in armonia con le parti sociali, e con forza continuiamo a promuovere e sostenere una qualificazione volontaria delle imprese agromeccaniche attraverso una selezione premiante e professionalizzante che preveda il riconoscimento nell’Albo solo per quei soggetti che svolgono tale attività in forma continuativa e con idonea identificazione presso gli altri Organi competenti».</p>
<address>Fonte:Unima</address>
<address> </address>
<p><strong>Nella foto Clevio Demicheli, vicepresidente di Unima</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un appello all&#8217;unione delle forze dall&#8217;assemblea Utm di Cesena</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 11:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meccagri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contoterzismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 29 aprile l’Unione Trebbiatori e Motoaratori (Utm) di Cesena, aderente ad Unima,  ha organizzato la propria assemblea annuale per l’approvazione del bilancio 2012. All’incontro, che si è svolto a Cesenatico, hanno partecipato il presidente dell&#8217;Utm Claudio Saccomandi, il presidente nazionale di Unima Aproniano Tassinari, il presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini Claudio Canali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 29 aprile l’Unione Trebbiatori e Motoaratori (Utm) di Cesena, aderente ad Unima,  ha organizzato la propria assemblea annuale per l’approvazione del bilancio 2012. All’incontro, che si è svolto a Cesenatico, hanno partecipato il presidente dell&#8217;Utm <strong>Claudio Saccomandi</strong>, il presidente nazionale di Unima <strong>Aproniano Tassinari</strong>, il presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini <strong>Claudio Canali</strong> e <strong>Roberto Guidotti</strong> dell’Ufficio Tecnico di Unima.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente Claudio Saccomandi ha aperto i lavori sottolineando l’esperienza positiva che dal 2010 l’Associazione sta effettuando attraverso l’unificazione dei servizi con Confagricoltura Forlì-Cesena e  Rimini. «Abbiamo unito le forze e oggi riusciamo a fornire ai soci un servizio molto qualificato – ha affermato Saccomandi – pur salvaguardando l’identità dell’Associazione dei trebbiatori». Sulla stessa linea l’intervento di saluto di Claudio Canali, presidente di Confagricoltura  Forlì-Cesena e  Rimini, che ha sostenuto: «Non dobbiamo più guardare i piccoli  interessi di parrocchia ma gli interessi del mondo agricolo nel suo complesso, e questa collaborazione tra le associazioni provinciali dei contoterzisti, che è già stata avviata con successo anche a Rimini, oltre che dal 2010 qui a Cesena, è sicuramente un esempio da imitare per l’interesse dell’agricoltura nel suo complesso». A sua volta il presidente nazionale di Unima Aproniano Tassinari ha sottolineato con parole forti come l&#8217;attuale momento di difficoltà economica possa essere superato solo attraverso l’unione delle forze. «Qui a Cesena – ha detto – siamo di fronte ad una realtà che rappresenta un esempio di rete efficiente che si è creata unendo le forze dell’Unione dei Trebbiatori e Motoaratori con la Confagricoltura locale. Questa esperienza ha dato risposte concrete agli agricoltori e ai contoterzisti in un momento di profonda crisi del settore. Il futuro è legato alle collaborazioni tra le varie istituzioni per raggiungere gli stessi obiettivi: redditività, rispetto e accoglienza del mondo agricolo da parte del sistema globale».</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’assemblea diversi interventi degli associati hanno aperto una discussione sull’evoluzione delle aziende dei contoterzisti rispetto alle nuove pressioni fiscali come l’Imu e il caro gasolio. Il presidente di Unima ha sottolineato come  l’Associazione a livello nazionale stia lavorando per chiudere accordi di agevolazione con alcune compagnie petrolifere e soprattutto stia cercando di unirsi agli altri sindacati di categoria per fare fronte comune rispetto al caro gasolio in modo da proporre soluzioni concrete al Governo.</p>
<address>Fonte: Unima</address>
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		<title>Emak: inaugurato il nuovo Training Center</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 08:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meccagri</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Emak]]></category>

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		<description><![CDATA[Emak, uno dei maggiori player a livello europeo nella produzione e nella distribuzione di macchine per il giardinaggio, l’attività forestale e la piccola agricoltura, ha inaugurato il nuovo Training Center del Gruppo con un ciclo di corsi riservati a 70 dealer provenienti da tutta Italia. La struttura, che si sviluppa su una superficie totale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Emak, uno dei maggiori player a livello europeo nella produzione e nella distribuzione di macchine per il giardinaggio, l’attività forestale e la piccola agricoltura, ha inaugurato il nuovo Training Center del Gruppo con un ciclo di corsi riservati a 70 dealer provenienti da tutta Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">La struttura, che si sviluppa su una superficie totale di 220 metri quadri  adiacente alla nuova officina service, è organizzata in 3 macro aree: la prima è dedicata ad approfondimenti teorici, relativi ad aspetti commerciali, normativi, amministrativi e tecnici, la seconda è destinata alle esercitazioni pratiche e simulazioni di montaggio e assemblaggio, e infine la sala prove ospita i test e le verifiche finali di prodotto. Il Training Center è dotato delle più avanzate tecnologie e sistemi audio/video per garantire ai partecipanti un valido supporto alle attività di formazione relative alle gamme di macchine prodotte e distribuite da Emak.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>«La nascita di questa struttura – ha spiegato <strong>Luca Vandelli</strong>, Customer Service Manager di Emak –  conferma l’intenzione dell’azienda di continuare ad investire nella qualificazione della forza vendita e dei rivenditori, per garantire un servizio di qualità superiore all’utenza professionale e consumer, in termini di competenza, consulenza al momento dell’acquisto e assistenza post-vendita. Il Training Center, che rappresenta il &#8220;prototipo di officina ideale&#8221;, sarà la base di partenza per definire i nuovi canoni dell&#8217;organizzazione service mondiale, con l’obiettivo di promuovere la professionalizzazione della rete commerciale e assicurare la piena soddisfazione del cliente».</p>
<p style="text-align: justify;">I primi corsi organizzati nella nuova struttura hanno avuto come destinatari  una selezione di dealer italiani, ai quali  sono stati illustrati in anteprima caratteristiche e vantaggi offerti dalle due nuove gamme di macchine a marchio Efco e Oleo-mac: i trattorini rider, i rasaerba e le motoseghe professionali, disponibili a breve sul mercato.</p>
<address>Fonte: Emak</address>
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		<title>Firestone lancia il Performer 65</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 09:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meccagri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attrezzature]]></category>
		<category><![CDATA[Pneumatici]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’introduzione sul mercato europeo del Perfomer 65, per trattori di medie dimensioni impegnati in attività agricole generali, Firestone ha ampliato la famiglia di pneumatici radiali Performer in uno dei segmenti a maggior tasso di crescita del mercato dei pneumatici radiali ad uso agricolo. Il nuovo prodotto, che va ad aggiungersi  al Performer 85, lanciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con l’introduzione sul mercato europeo del Perfomer 65, per trattori di medie dimensioni impegnati in attività agricole generali, Firestone ha ampliato la famiglia di pneumatici radiali Performer in uno dei segmenti a maggior tasso di crescita del mercato dei pneumatici radiali ad uso agricolo. Il nuovo prodotto, che va ad aggiungersi  al Performer 85, lanciato nel 2009,  e al Performer 70, introdotto sul mercato nel 2010, è stato presentato ufficialmente lo scorso febbraio durante il Fima di Saragozza. Le finalità sono quelle di  offrire agli agricoltori i benefici di un pneumatico certificato per velocità più elevate (fino a 70 km/ora, quando la normativa lo permette), maggiore capacità di carico a velocità superiori ai 20 km orari, maggiore comfort di marcia durante la guida e minore compattamento del terreno rispetto al suo predecessore, il Firestone R9000 Evo, pur assicurando lo stesso livello di trazione e le stesse caratteristiche di autopulitura e resistenza ai tagli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo pneumatico, progettato presso il centro di ricerca Bridgestone in Italia e prodotto nello stabilimento dedicato ai pneumatici agricoli di Puente San Miguel, in Spagna, è caratterizzato dall’esclusivo rampone <em>dual-angle</em>, che, incrementando la superficie di contatto delle barre, garantisce maggiore trazione con un minor impatto sul terreno rispetto a profili convenzionali dei ramponi. Grazie ad un maggior raggio di corona (“battistrada piatto”) ed una maggiore flessibilità laterale che produce un’impronta a terra più grande, il Performer 65, disponibile per il mercato del nuovo e dei ricambi in 13 dimensioni da maggio di quest’anno, riduce il compattamento del suolo ed incrementa il comfort nei trasferimenti stradali.</p>
<p style="text-align: justify;">Firestone ha lanciato di recente in Europa anche una nuova applicazione gratuita per iPhone che aiuta gli agricoltori a mantenere la corretta pressione dei pneumatici dei loro trattori. Una volta scaricato il Tyre Pressure Calculator, basta selezionare la misura del pneumatico per verificare quale deve essere la giusta pressione da mantenere in base al carico e alla velocità del trattore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Barbara Mengozzi</strong></p>
<p> (pubblicato in &#8220;Trattori&#8221;, 5, 2012)</p>
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