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Fieragricola 2018: oltre 130 mila visitatori premiano la professionalità

By at febbraio 8, 2018 | 10:01 | Print

Fieragricola 2018: oltre 130 mila visitatori premiano la professionalità

Un “bottino” di oltre 130mila visitatori, di cui il 15 per cento esteri: è quello che si porta a casa la 113esima Fieragricola di Verona confermandosi a livello nazionale piattaforma di riferimento per il settore primario e collocandosi al tempo stesso fra le rassegne più attrattive a livello europeo.

Anche questa volta, dunque, il pubblico (in particolare, sono cresciute del 10% le presenza italiane con provenienza dal Centro-Sud, con un incremento maggiore da Campania, Sicilia e Sardegna) ha premiato la scelta della professionalità e della specializzazione fatta a suo tempo dagli organizzatori della rassegna scaligera rinunciando tout court a qualsiasi aspetto di folklore spontaneo e adottando un format sempre più trasversale che guarda alle grandi sfide del futuro agricolo, tra sostenibilità ambientale ed economica, con multifunzionalità come parola d’ordine.

 

PROMOTRICE DELL’INNOVAZIONE DEL SETTORE PRIMARIO

Fieragricola in Fiera a Verona nel 1954.

 

E non poteva essere diversamente per una manifestazione che fin dalle origini, facendosi testimone del naturale trapasso dal cavallo a mezzi autonomi di trazione, ha cercato di diffondere l’innovazione in agricoltura, di stare al passo con i tempi e, possibilmente di scavalcarli, mettendo in campo tutte le nuove tecnologie. Del resto, ci da piacere ricordarlo, proprio al grande genio di un veronese, Zeno Enrico Bernardi, si deve la prima soluzione di veicolo con motore a scoppio, apparsa per le vie di Quinzano, frazione di Verona, tra il 1884 e il 1885, e lo stesso Giovanni Agnelli, creatore della Fiat, fu tra gli espositori di Fieragricola con il motore a scoppio applicato alle trattrici.

 

NUMERI IN INCREMENTO

Ma torniamo ai giorni nostri e alle cifre di Fieragricola 2018, che ha visto la presenza di oltre 1.000 aziende espositrici su una superficie netta di 57mila metri quadrati (+4,4 rispetto all’edizione del 2016) e di 980 animali (erano 600 nel 2016).

Complessivamente sono stati 10 i padiglioni occupati – con l’aggiunta di quattro aree esterne, ampliate a 7.500 metri quadrati ­– distribuiti su tutti i settori, dalla meccanica agricola, alla zootecnia, energie rinnovabili, sementi, agrofarmaci, vigneto e frutteto, fino alla cura del verde e all’attività forestale.

In contemporanea si sono svolte le manifestazioni Eurocarne, salone che punta a rafforzare la sinergia fra sistema allevatoriale e filiera delle carni per arrivare al consumatore finale, e Fruit & Veg Innovation, salone sulle filiere specializzate verticali dell’ortofrutta.

 

ALLA MECCANICA AGRICOLA UN RUOLO DA PROTAGONISTA

La meccanica agricola ha svolto, e non poteva essere diversamente, un ruolo da protagonista grazie alla presenza di tutti i grandi marchi del settore, molti dei quali hanno richiesto maggiore spazio per i loro prodotti, a cominciare da New Holland forte di un intero padiglione (il padiglione 1 rinominato per l’occasione “Padiglione New Holland”, nella foto sopra, e allestito esternamente ed internamente all’insegna dei colori e dei segni grafici distintivi del marchio), di oltre 3.200 metri quadri dove sono stati esposti oltre 43 mezzi, tra trattori, mietitrebbie, trinciacaricatrici, presse, telescopici e attrezzature.

Landini (Argo Tractors Group), a sua volta, ha avuto in esclusiva l’Area Demo C: 1.300 metri quadrati sui quali nei quattro giorni della manifestazione gli stuntman di Folco Team (nella foto sopra) hanno dato vita ad un entusiasmante show con inseguimenti, acrobazie ed effetti speciali degni di un film d’azione, che ha visto in pista moto, auto e soprattutto i trattori del gruppo di Fabbrico.

 

TOP PLAYER AL GRAN COMPLETO

Grandi stand, esteticamente molto curati, anche per gli altri top player della meccanica, tra i quali, limitandoci al comparto trattoristico, il gruppo Agco (Fendt, Valtra, Massey Ferguson), Antonio Carraro, Arbos Group (Arbos, Goldoni e MaterMacc per le attrezzature), Argo Tractors (Landini, McCormick e Valpadana), BCS, Carraro Tractors, Case IH, Claas, John Deere, Kubota, SDF (Same, Deutz-Fahr e Lamborghini).

Al pubblico sono state offerte molte anteprime italiane dei modelli visti qualche mese fa all’Agritechnica ma anche qualche novità assoluta, sulle quali ci soffermeremo nelle prossime settimane in maniera dettagliata.

 

VIGNETO E FRUTTETO SOTTO I RIFLETTORI

Da segnalare altresì l’elevata attenzione riservata all’agricoltura specializzata per il vigneto e frutteto, che ha trovato spazio nei padiglioni 4 e 5, e l’area dedicata alle prove dinamiche per la presentazione dal vivo delle novità di mercato in tema di macchine ed attrezzature.

 

IL PREMIO INNOVAZIONE

Matteo Paraluppi, Brand Communication Manager Emea di Case IH & Steyr, mostra la Foglia d’Oro assegnata al nuovo sistema di automazione della sequenza di svolta a fondo campo AFS AccuTurn.

 

Sono 42 le “Foglie dell’Innovazione” (per l’esattezza 15 “Foglie d’oro” e 27 “Foglie d’argento”) assegnate da Fieragricola, in collaborazione con L’Informatore Agrario per la seconda edizione del Premio Innovazione, il riconoscimento dedicato alle aziende espositrici della 113esima rassegna che nel corso del 2017 hanno introdotto sul mercato novità di particolare interesse per la ricerca di soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico e per l’alto contenuto tecnologico.

Si va da macchine operatici elettriche all’utilizzo di microrganismi per ridurre il ricorso alla chimica, dai sistemi di guida automatica, alla gestione del parco macchine e all’impiego di sensori che modulano il funzionamento della macchina in base alle caratteristiche del terreno. Particolarmente interessante la tendenza a ricorrere all’Internet of Things per sviluppare sistemi di monitoraggio e previsione sempre più accurati.

 

BEST SELLER AWARD, IL SOLO ASSENTE

I vincitore dei Best Seller Award edizione 2017, assegnati sulla base delle immatricolazioni relative all’anno 2016.

 

Ce n’è abbastanza per affermare che tutte le aspettative sono state mantenute, con una sola eccezione: la mancata consegna del Best Seller Award. Com’è ormai tradizione, l’assegnazione del premio alle migliori performance commerciali di trattori in Italia organizzato annualmente da Fieragricola di Verona e dalla rivista Macchine Trattori, sarebbe dovuta avvenire nel contesto di Fieragricola ma così non è stato.

 

CLASSIFICHE SCONVOLTE DALL’”IPERIMMATRICOLATO”

Stando ai rumours, complice l’entrata in vigore a gennaio 2018 della Mother Regulation, le classifiche del Best Seller Award, che vengono stilate sulla base delle immatricolazioni, avrebbero risentito pesantemente del ricorso alla pratica del chilometro zero. Una tendenza che si riscontra da tempo anche nel mondo dell’auto, dove da fenomeno temporaneo è diventata una consolidata modalità commerciale con la quale le case costruttrici “truccano” i dati di mercato.

 

LA FORZATURA DELLA MOTHER REGULATION

Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma (a sinistra), con Massimo Goldoni, amministratore delegato di FederUnacoma surl.

 

Come ha fatto presente lo stesso Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma, proprio durante la conferenza stampa organizzata dalla Federazione dei costruttori nel corso di Fieragricola, le case costruttrici hanno intrapreso a fine anno azioni di marketing spinte per collocare gli stock di macchinario in giacenza, prima dell’entrata in vigore del nuovo regolamento comunitario che, prevedendo dal 1° gennaio 2018 nuovi criteri di omologazione, mette di fatto fuori mercato i mezzi omologati secondo i precedenti criteri.

In pratica, con riferimento alle trattrici, sotto la spinta della necessità di immatricolare tutte le macchine agricole non allineate alla nuova normativa europea prima dello scadere della mezzanotte del 31 dicembre 2017, alcune immatricolazioni sarebbero state effettuate direttamente dalle case costruttrici o dai concessionari in assenza di un effettivo cliente finale destinatario della macchina.

 

UNA CRESCITA CHE VA RIDIMENSIONATA

Proprio Malavolti ha ammesso che, epurando i dati delle immatricolazioni da questa “drogatura” di fine anno, la crescita reale del mercato italiano dovrebbe attestarsi da un +10 a un +15 per cento, contro il 23,8 per cento dei dati forniti dal Ministero dei Trasporti.

Del resto, cifre ufficiali alla mano, il fenomeno dell’”iperimmatricolato” ha assunto nel mese di dicembre 2017 dimensioni gigantesche facendo registrare per le trattrici un incremento medio nazionale di poco più del doppio (+118%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

 

LO SVILUPPO INTERNAZIONALE

La meccanica agricola (l’Italia si pone ai primi posti a livello mondiale in questo settore con un fatturato annuo di circa 7,5 miliardi di euro) può anche fare da volano alla progressiva affermazione di Fieragricola nello scenario internazionale.

«Veronafiere – ha annunciato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – si candida ad essere un hub verso tutta l’area del Mediterraneo e dell’Africa, dove l’agricoltura può svolgere un ruolo cruciale per favorire gli insediamenti e l’economia rurali e dove siamo già presenti con due iniziative di settore, in Marocco ed Egitto. Stiamo inoltre guardando ad altri mercati strategici come il Brasile, dove dal 22 al 25 agosto 2018 debutterà una manifestazione b2b targata Fieragricola».

E nel mirino di Veronafiere non poteva mancare la Cina. «Con FederUnacoma – ha aggiunto Mantovani – stiamo valutando un evento in Cina, da organizzare nel 2019, per promuovere l’innovazione in agricoltura».

 

© Barbara Mengozzi

Fonte immagini: Foto Veronafiere-ENNEVI e Meccagri.
 

 

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