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Il boom di immatricolazioni del 2017: fu vera gloria?

By at febbraio 15, 2018 | 20:07 | Print

Il boom di immatricolazioni del 2017: fu vera gloria?

Passata la seppur contenuta euforia con la quale sono stati accolti i vistosi incrementi del mercato delle macchine agricole di fine 2017, è arrivata l’ora dei bilanci e delle valutazioni.

Si tratta, in particolare, di stabilire fino a che punto l’impennata di immatricolazioni di macchine agricole, soprattutto di trattrici (+23,8% in ragione di 22.700 unità), registrata lo scorso anno sia da attribuire ad una crescita organica e quanto invece abbiano pesato altri fattori estranei alla normale dinamica della domanda.

 

UNA CRESCITA PARZIALMENTE DROGATA

Una tematica che è stata affrontata anche nel corso della conferenza stampa organizzata da FederUnacoma nel contesto di Fieragricola, durante la quale Alessandro Malavolti (a sinistra nella foto sopra, con Massimo Goldoni, amministratore delegato di FederUnacoma surl), presidente di FederUnacoma, ha dichiarato che epurando i dati delle immatricolazioni dalla “forzatura” della Mother Regulation, vale a dire dall’urgenza da parte delle case costruttrici di smaltire gli stock di trattrici e motoagricole in giacenza prima dell’entrata in vigore della nuova normativa comunitaria sulle omologazioni, la crescita reale del mercato italiano andrebbe valutata fra il 10 e il 15 per cento.

 

IL “PESO” DELLA MOTHER REGULATION

Ciò significa che il mercato dei trattori avrebbe comunque chiuso il 2017 sopra le 20mila unità ma equivale anche ad ammettere che una “drogatura” c’è stata.

«Per l’appunto sono proprio le macchine sulle quali si applica prevalentemente la Mother Regulation, vale a dire le trattrici e le trattrici con pianale di carico, quelle che registrano un’impennata di immatricolazioni – ha spiegato Malavolti – ed è il mese di dicembre quello nel quale, proprio in vista della messa fuori mercato dei mezzi omologati secondo i precedenti criteri, si sono intensificate le immatricolazioni facendo segnare un incremento medio nazionale per le trattrici pari al 118 per cento».

 

BOOM DI IMMATRICOLAZIONI SU SCALA EUROPEA

D’altra parte, è stato fatto notare, «si è trattato di una logica non italiana ma europea, infatti essendo la Mother Regulation applicata contestualmente in tutta l’Unione Europea, andamenti simili a quello italiano si notano in tutti i principali Paesi».

Cifre alla mano, la media delle immatricolazioni di trattrici registrate in Austria, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Italia indica a fine 2017 un aumento pari al 16 per cento, con un picco di registrazioni nel solo mese di dicembre di oltre il 140 per cento.

 

GLI ALTRI FATTORI LIEVITANTI

Ma se la Mother Regulation ha “messo il turbo” alle immatricolazioni, non bisogna trascurare che anche due altri fattori hanno concorso alla crescita del mercato: la ripartenza dei Piani di sviluppo rurale e l’operatività del bando Inail per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza ((45 milioni di euro stanziati per l’acquisto di macchine con elevati standard di sicurezza).

 

CRESCONO LE PERCENTUALI DI UTILIZZO DEI PSR

Entrando nei dettagli, il ruolo dei Psr, entrati a regime con i nuovi bandi a inizio 2017, nell’incoraggiare le vendite di macchinario, risulta evidente dall’esame dei progressi nelle erogazioni registrati dalle tre Misure che comprendono al loro interno fondi per l’acquisto di macchine agricole.

A settembre 2017 i fondi per la Misura 4 (Investimenti in immobilizzazioni materiali risultavano impegnati per il 9,4 per cento sul totale erogabile per l’intero periodo 2014-2020 (erano ad una percentuale del 4,9 nel settembre 2016); i fondi per la Misura 6 (Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese) risultavano impegnati al 5,1 per cento rispetto all’1,2 per cento dell’anno precedente; quelli per la Misura 8 ( Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste) erano saliti al 10,5 per cento rispetto al 5,5 per cento dei nove mesi 2016.

 

L’IMPIEGO DEI FONDI INAIL

Per quanto riguarda invece il decreto Inail, sono stati assegnati sulla base delle richieste quasi tutti i fondi disponibili per l’acquisto di trattrici e macchinario agricolo.

In dettaglio, dei 5 milioni di euro stanziati per i giovani agricoltori risultano assegnati 4,5 milioni a fronte di 132 richieste ammesse, mentre dei 40 milioni destinati a tutte le altre imprese agricole ne risultano assegnati 39, in riferimento a 1.344 richieste ammesse.

 

MERCATO ITALIA IN FERMENTO

Se per le trattrici e le motoagricole si è assistito ad un autentico boom delle vendite, accompagnato dal bilancio comunque positivo di mietitrebbiatrici e rimorchi (vedi link) va segnalato che anche gli acquisti di macchine operatrici ed attrezzature, dopo il calo subito nel 2016 (-2,2%) sono stimati in ripresa, sia pure sulla sulla base di riscontri parziali e quindi ancora non misurabili sul piano statistico.

Viene invece quantificata fra il 10 e il 15 per cento da parte delle aziende associate Comacomp la crescita delel vendite relative alla componentistica.

Annata positiva dunque per l’industria della meccanizzazione agricola, che aveva scontato un calo della produzione nel 2016 (-2%) e che chiuderà invece il 2017 con un bilancio in attivo, dovuto oltre che all’incremento delle vendite a livello nazionale anche alla crescita della domanda sui mercati esteri.

 

ESPORTAZIONI IN CRESCITA

Sul fronte dell’export i dati Istat sulle esportazioni di macchinario agricolo italiano indicano nei primi dieci mesi del 2017 una crescita complessiva in valore (trattrici più altro macchinario agricolo) pari al 7,5 per cento (3,89 miliardi di euro), con una ripartizione geografica che vede sempre l’Europa come maggiore area di sbocco con una quota pari al 68 per cento del totale esportato ed un incremento nei dieci mesi pari al 9,5 per cento (percentuale ed incremento scendono rispettivamente al 54 per cento e al 4,8% se si prende in considerazione la sola Ue a 28 Paesi).

Incrementi dell’export si registrano anche nell’area asiatica (+8,9%), mentre in Sud America, se il Brasile fa fatica a ripartire, l’Argentina sta manifestando ottime performance. Per finire, «sta riemergendo l’Africa – ha affermato Malavolti – che sarà il nostro futuro a livello di costruttori» e dove si registra da gennaio a ottobre 2017 una crescita delle esportazioni italiane del 7,9 per cento.

 

PREVISIONI PER IL 2018 IMPRONTATE ALL’OTTIMISMO

Si tratta ora di vedere come reagirà il mercato terminata la corsa alle immatricolazioni innescata dall’entrata in vigore della Mother Regulation. «Il fatto che un’alta percentuale di immatricolazioni sia stata spinta dalla scadenza della Mother Regulation potrebbe produrre un contraccolpo nel nuovo anno, con una flessione delle immatricolazioni fisiologica rispetto agli incrementi drogati del 2017» ha ammesso il presidente di FederUnacoma.

Ciò nonostante, nel formulare le previsioni per l’anno in corso prevale una buona dose di ottimismo, grazie soprattutto alla prevista ripresa dei redditi agricoli (da segnalare soprattutto il rialzo dei prezzi della filiera lattiero-casearia) che potrebbe incoraggiare l’acquisto di macchinari nuovi, specialmente in presenza di strumenti di sostegno come i Psr.

«Ci aspettiamo per la meccanica agricola un’ulteriore buona annata – ha concluso Malavolti – con un mercato che, dopo una partenza lenta, dovrebbe far registrare nei mesi finali del 2018 un’accelerazione, per poi chiudere l’anno, ci auguriamo, con una crescita “single digit”, nell’ordine del 5-6 per cento»

 

Immatricolazioni trattori anno 2017, suddivise per brand

GENNAIO- DICEMBRE 2017
VOLUMI
     QUOTA (%)
Gruppo Agco 1.893 8,34
Fendt 921 4,06
Massey Ferguson 676 2,98
Valtra 252 1,11
Challenger 44 0,19
 Antonio Carraro 2.002 8,82
 Gruppo Argo Tractors 2.438 10,74
 Landini 1.859  8,19
McCormick 337 1,48
Valpadana 242 1,07
Carraro Tractors 211 0,93
Gruppo Bcs 935 4,12
Bcs 385 1,70
Ferrari 366 1,61
Pasquali 184 0,81
Claas 567 2,50
Gruppo CNH Industrial  4.948  21,78
New Holland 4.437 21,79
Case IH 437 1,92
Steyr 74 0,33
Goldoni 2.027 8,93
John Deere 1.466  6,46
Kubota 1.332 5,87
Gruppo Same Deutz-Fahr 3.862 17,01
Same 1.927 8,49
Lamborghini 1.034 4,55
 Deutz-Fahr 901 3,97
Altri 1.024 4,51
TOTALE 22.705 100
Variazione 2017/2016   +23,78

 

Immatricolazioni trattori anno 2016, suddivise per brand

GENNAIO-DICEMBRE 2016
VOLUMI
 QUOTA (%)
Gruppo Agco 1.463 7,98
Fendt 795 4,34
Massey Ferguson 478 2,61
Valtra 160 0,87
Challenger 30 0,16
 Antonio Carraro 1.770 9,65
 Gruppo Argo Tractors 2.178 11,88
 Landini 1.705 9,30
McCormick 266 1,45
Valpadana 207 1,13
Carraro Tractors 101 0,55
Gruppo Bcs 824  4,49
Bcs 312 1,70
Ferrari 320 1,75
Pasquali 192 1,05
Claas 535 2,92
Gruppo CNH Industrial 4.533 24,72
New Holland 4.010 21,87
Case IH 468 2,55
Steyr 55 0,30
Goldoni 766 4,18
John Deere 1.316 7,18
Kubota 1.095 5,97
Gruppo Same Deutz-Fahr 3.465 18,89
Same 1.758 9,59
Lamborghini 992 5,41
 Deutz-Fahr 715 3,90
Altri 383 2,08
TOTALE 18.341 100

 

 

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