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John Deere: novità nelle macchine da raccolta per la stagione 2018

By at luglio 26, 2017 | 18:48 | Print

John Deere: novità nelle macchine da raccolta per la stagione 2018

A partire dal prossimo anno John Deere commercializzerà in Italia le mietitrebbiatrici assiali della nuova serie S700, che prevedono anche rinnovate testate di raccolta dedicate.

 

L’ESORDIO DELLE MIETITREBBIE SERIE S700, L’AUTOMAZIONE DELLA RACCOLTA

La gamma si articola su 4 modelli (S760, S770, S780 e S790) prodotti in Germania a Zweibrücken, che si caratterizzano soprattutto per i miglioramenti introdotti grazie alla tecnologia “smart“, finalizzata alla gestione della macchina e dei suoi parametri operativi, nonché per l’elevato comfort dell’operatore.

Pur con parecchie componenti meccaniche in comune con l’ormai collaudata serie S 600 introdotta nel 2012, l’attuale S700 è la prima gamma di mietitrebbiatrici ad offrire un livello praticamente completo di automazione della raccolta, garantito non solo dalla guida con Gps e dagli ormai affermati tastatori delle testate (per un efficace autolivellamento trasversale), ma ora anche in termini di pulizia della granella e di ottimizzazione delle perdite, grazie a speciali sensori ottici dedicati.

 

ICA2, L’ULTIMA GENERAZIONE DEL SISTEMA DI REGOLAZIONE INTERATTIVA

Infatti, con il nuovo software di gestione la macchina è in grado di ottimizzare in continuo tutte le regolazioni necessarie, senza alcun preventivo consenso da parte dell’operatore.

Il vantaggio è notevole, soprattutto quando si lavora in un appezzamento con un grado di maturazione non omogeneo del prodotto e/o con pendenze continuamente variabili. In questi casi, la mietitrebbiatrice regola in automatico il grado di apertura dei crivelli e il flusso della ventilazione grazie all’ICA2, che è un’evoluzione della precedente regolazione interattiva ICA, che già gestiva automaticamente alcuni parametri operativi, tra cui la velocità di avanzamento.

Gli uomini John Deere sono giustamente orgogliosi dei risultati raggiunti. «Le nuove S700 sono il risultato di continue migliorie apportate ai modelli precedenti, con l’obiettivo di ottimizzare e automatizzare al massimo livello la raccolta di tutti i tipi di granella», ha dichiarato Carsten Heftrig, Product Manager mietitrebbiatrici di John Deere.

«Abbiamo aumentato l’”intelligenza” di queste macchine, automatizzando un numero ancora maggiore di funzioni di regolazione e calibrazione – ha aggiunto –. Inoltre, abbiamo migliorato la durata utile e la produttività delle testate, mettendo a punto una soluzione che crediamo ad oggi sul mercato non abbia rivali».

 

LA PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA NEL FERRARESE

Grazie al canale alimentatore a 4 catene, al battitore a 8 spranghe e all’isolamento attivo del controbattitore, l’efficienza di trebbiatura risulta essere elevata anche in condizioni particolari, come quelle incontrate nella dimostrazione organizzata lo scorso 19 luglio a Jolanda di Savoia (FE) presso la sede di Bonifiche Ferraresi, ovvero in un campo di grano che poteva tranquillamente essere raccolto già due settimane prima, ma che era stato appositamente lasciato a disposizione delle prove per John Deere.

Infatti, nonostante l’umidità della granella fosse notevolmente bassa (tra l’8,5 e l’11%) e quindi anche la paglia molto secca, le andane formate sono risultate regolari sia in termini di pezzatura che di forma, quindi per un’agevole imballatura successiva.

Si tratta di un risultato oltremodo eccellente, tenendo conto che la raccolta è stata effettuata con una macchina assiale, che notoriamente si caratterizza per avere un’azione decisamente più energica sul prodotto rispetto a quella tradizionale.

In tema di pulizia, oltre all’ICA2 anche il nuovo cassoncino crivellante ha assicurato il suo contributo, per un risultato comunque di rilievo.

 

POTENZE PIÙ ELEVATE

Rispetto alla precedente serie S600, è stata aumentata anche la potenza dei motori, che ora vanno dai 333 cavalli (245 kW) della S760 e i 391 cavalli (288 kW) della S770 del 6 cilindri da 9.000 centimetri cubi, fino ai 473 cavalli (348 kW) della S780 (nella foto sopra) e addirittura ai 543 cavalli (400 kW) della S790, in questo secondo caso erogati dal possente 6 cilindri da ben 13.500 centimetri cubi.

 

VELOCITÀ MASSIMA DI 40 CHILOMETRI ORARI

L’incremento generale delle prestazioni è garantito anche dalla velocità massima di 40 chilometri orari (raggiungibile sia con gli pneumatici che con i cingoli in gomma), dai cassoni della granella (con capacità di 10,91 metri cubi  per i due modelli più piccoli e di oltre 14,5 metri cubi per quelli più grandi), nonché dalla coclea di scarico, che trasferisce la granella nel rimorchio a ben 120 litri al secondo.

 

IMPORTANTI NOVITÀ IN CABINA

Anche nell’ampia e confortevole cabina sono state introdotte interessanti novità, come il nuovo joystick CommandPro (nella foto sopra), dotato di 7 pulsanti programmabili a piacere, per personalizzare e gestire velocemente le funzioni più ricorrenti, per il miglior “family feeling” in riferimento ai trattori 6230R e 6250R.

 

DISPLAY GSD 4600, FACILISSIMO DA USARE

Il nuovo display GSD 4600 «funziona proprio come un tablet o uno smartphone, con un’esclusiva funzione wipe per passare da una schermata all’altra – ha affermato Kevin Etienne, Product Specialist – e offre un layout personalizzato in base alle esigenze dell’operatore, alle condizioni di impiego più comuni o alla lavorazione da eseguire»

 

NUOVE TESTATE SERIE 700PF

La mietitrebbia top di gamma S790 con testata 735D.

 

In abbinamento alle nuove S700, John Deere offre le testate Serie 700PF (Premium Flow), con larghezze di taglio da 6,7 a 9,1 metri e coclee di alimentazione da 760 millimetri.

Inoltre, la nuova testata 700D con piattaforma a tappeti trasportatori è stata oggetto di diverse modifiche per adattarla alla colza alta, con coclee di diametro elevato, frizione di sicurezza rinforzata e guarnizioni migliorate.

«Caratteristiche e funzionalità avanzate vengono sfruttate a dovere solo se sono facili da gestire; è proprio ciò che siamo riusciti ad ottenere con questa nuova gamma di mietitrebbiatrici – ha concluso Chris Wigger, Vice Presidente Marketing Agricoltura e Aree Verdi John Deere, Regione 2 –. Con 24 funzioni automatiche, di cui 11 dell’equipaggiamento base e 5 esclusive John Deere, crediamo che la Serie S 700 rappresenti la vera automazione della raccolta».

 

UNA NUOVA GAMMA COMPLETA DI ROTOIMBALLATRICI A CAMERA VARIABILE

Nuova rotoimballatrice a camera variabile V461R.

 

Per il prossimo anno JD introdurrà importanti novità anche per la fienagione, dove oltre alle ormai affermate rotoimballatrici a camera fissa F440E/450E (prodotte grazie alla consolidata partnership con l’italiana Feraboli e caratterizzate da semplicità, economicità, robustezza e compattezza), verrà lanciata una nuova gamma completa di macchine a camera variabile, destinata a sostituire le precedenti serie 800 e 900.

 

ADATTE A OGNI CONDIZIONE DI RACCOLTA

Prodotte interamente presso lo stabilimento francese di Arc-lès-Grey, i nuovi modelli V451G, V451M/V461M (nella foto sopra) e V451R/V461R sono stati progettati per i migliori risultati su paglia, fieno e insilati, quindi con il più alto grado di versatilità.

 

V451G, PER LA PRODUZIONE DI BALLE DI PICCOLO E MEDIO VOLUME

Nel dettaglio, la V451G è ottimizzata per la raccolta di paglia e fieno ed è indicata per la produzione di rotoballe di piccola e media dimensione, con l’obiettivo principale di confezionare balle di conformazione e densità regolare, nel minor tempo possibile.

Il solido telaio supporta un sistema di alimentazione con pick-up di diametro maggiorato e rotore a coclea in linea.

 

I MODELLI MULTICOLTURA V451M/V461M

I modelli V451M  e V461M (nella foto sopra) sono stati ottimizzati invece per impieghi gravosi: dotati di un ampio fondo abbassabile (già montato sulle versioni base), sfruttano un meccanismo a parallelogramma che consente all’operatore di risolvere rapidamente eventuali intasamenti, senza dover abbandonare il posto di guida del trattore.

 

V451R/V461R, CON SPECIFICHE PREMIUM

Infine, i modelli V451R  e V461R (nelle foto sopra e sotto) sono i più performanti, espressamente dedicati ai contoterzisti e alle aziende agricole di dimensioni molto ampie.

Si caratterizzano per l’elevata densità e per l’alta qualità delle rotoballe confezionate, prevedendo anche negli allestimenti di base il dispositivo di espulsione rapida FRS, che accoppiato all’alimentatore da 2,2 metri ad alta capacità consente in condizioni ottimali di produrre più di 120 balle all’ora.

«L’introduzione di queste nuove rotoimballatrici a camera variabile completa il processo di rinnovamento dell’intera gamma John Deere in atto negli ultimi due anni  –  ha dichiarato Philippe Ostermann, Marketing Manager dello stabilimento di Arc-lès-Grey in Francia –. Grazie all’attuale gamma ”V” potremo offrire ad ogni cliente la macchina più adatta alle sue esigenze, sia in termini di tipo di prodotto da raccogliere, sia in relazione alle condizioni operative aziendali».

 

Modello V451G V451M V461M V451R V461R
Diametro (m) x larghezza della balla (1,21 m) 0,60–1,65 0,60–1,85 0,60–1,65 0,60–1,85
Controllo Isobus
Automazione trattore – rotopressa
SISTEMA DI ALIMENTAZIONE
RotoFlow HC
Rotoflow HC Premium
MaxiCut HC Premium 13
MaxiCut HC Premium 25
LARGHEZZA PICK-UP (m)
Standard 2,2 2,0/2,2 2,0/2,2
Premium 2,2 2,2 2,2 2,2
SISTEMA DI LEGATURA
Solo rete
Rete e spago
B-Wrap
PNEUMATICI
Misure max 500/50-17 500/55-20 500/55-20 600/50-22.5 600/50-22.5

 

© Domenico Pessina
Davide Facchinetti

 

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