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Kubota: un solo operatore per tre trattori

By at dicembre 9, 2017 | 12:51 | Print

Kubota: un solo operatore per tre trattori

Agritechnica 2017 ha segnato per Kubota il debutto sul palcoscenico europeo di AgriRobo SL60A, un trattore da 60 cavalli in grado di lavorare autonomamente.

 

IL TRATTORE ROBOT È GIÀ UNA REALTÀ

In realtà la grande novità messa a punto dal costruttore di Osaka consiste nella realizzazione di un sistema di controllo che permette di gestire da remoto due trattori senza operatore a bordo.

Tale tecnologia, sviluppata in partnership con Topcon e l’Università americana di Kansas State ed implementabile sia sui trattori di alta potenza della serie M7002 sia sui compatti della serie L, dà la possibilità ad un solo operatore di far lavorare sul campo contemporaneamente ed autonomamente due diversi trattori, il tutto anche sedendo al posto di guida di un terzo trattore autonomo.

 

TECNOLOGIA PER LA GESTIONE DA REMOTO

Il controllo a distanza avviene attraverso un monitor che riporta la posizione della macchina, l’attività in corso e i parametri funzionali dei mezzi.

Per garantire la massima sicurezza, il trattore autonomo è dotato di una serie di dispositivi certificati Iso. Appositi connettori sonar, sensori radar e telecamere a 360 gradi garantiscono la rilevazione di eventuali ostacoli in modo affidabile e completamente automatico, dove richiesto.

 

UNA SOLUZIONE AI PROBLEMI DI CARENZA DI MANODOPERA

I trattori autonomi pertanto possono operare sempre al massimo delle loro potenzialità apportando, sottolinea Kubota, dei benefici sotto il profilo economico e della sostenibilità ambientale.

Il controllo simultaneo di due trattori da parte di una sola persona permette infatti di ridurre i costi della manodopera e potendo prolungare le ore di lavoro non è necessario sottoporre i mezzi meccanici a intensi cicli operativi pretendendo le massime prestazioni dal motore.

Il progetto in questione, che ricorda per certi versi il sistema Guide Connect di Fendt, è già in uno stadio avanzato tanto che Kubota ha annunciato lo scorso agosto la commercializzazione di alcune unità del suo AgriRobo già nel corso del 2018.

Analoga tecnologia di gestione da remoto è stata sviluppata per mietitrebbie e trapiantatrici di riso.

Ma le novità del brand giapponese al Salone di Hannover non si esauriscono con il trattore autonomo.

 

ENERGIA ELETTRICA AGGIUNTIVA CON e-POWER

Apre la porta agli utensili elettrici la piattaforma e-Power: un’innovativa power unit ausiliaria che può essere agevolmente installata sulla console di attacco nella parte posteriore del trattore e la cui fonte di alimentazione è collocata immediatamente al di sotto della connessione Pto, in modo da semplificare il collegamento delle diverse attrezzature.

La piattaforma in questione, che è Isobus compatibile, è in grado di fornire un boost elettrico di 10,5 kW a basso voltaggio (56 VDC) che va ad aggiungersi all’energia meccanica erogata mediante la presa di forza.

Tramite il sistema Tim (Tractor Implement Control), di cui abbiamo parlato in riferimento ai nuovi trattori M7002 (vedi link), è possibile attivare e disattivare l’alimentatore elettrico supplementare ogni volta che si presenti la necessità di disporre o meno di energia addizionale.

Oltre ai benefici di carattere economico, la piattaforma e-Power offre vantaggi sul piano della tutela ambientale, evitando consumi inutili, e della sicurezza impiegando una tecnologia a basso voltaggio.

 

IL NUOVO SPANDICONCIME IBRIDO e-SPREADER

Sfrutta la combinazione di energia meccanica ed elettrica per gestire con maggiore precisione la distribuzione il nuovo spandiconcime ibrido e-Spreader, un’altra innovazione messa a punto dal costruttore giapponese.

L’e-Spreader è provvisto di un’unità ibrida che impiega entrambe le fonti di energia: più dettagliatamente, l’energia primaria continua ad essere quella meccanica, mentre un motore a bassa tensione controlla la velocità di rotazione dei dischi di distribuzione, ognuno dei quali può essere gestito in modo indipendente rispetto agli altri. Un’ opportunità quest’ultima che offre considerevoli vantaggi, per esempio nelle distribuzioni a bordo campo o lungo le capezzagne.

Lo spandiconcime a doppio disco ha un sistema di ingranaggi planetari. È quindi possibile impostare la velocità del motore del trattore su un consumo ottimale, indipendentemente dal tipo di spargimento desiderato. L’azionamento elettrico è responsabile del controllo dei dischi.

Anche l’e-Spreader consente inoltre di risparmiare denaro grazie al minor consumo di carburante dovuto ad una velocità del motore ottimale.

In combinazione con la tecnologia TIM (Tractor Implement Management) e FMIS (Farm Management Information Systems) lo spandiconcime può effettuare la concimazione localizzata a rateo variabile sulla base di mappe di prescrizione.

 

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