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Kverneland Field Event: l’innovazione che fa reddito

By at agosto 26, 2017 | 19:36 | Print

Kverneland Field Event: l’innovazione che fa reddito

Attrezzature al centro di un “progetto agronomico globale” che prende in considerazione mezzi tecnici e nuovi sistemi di lavorazione del terreno per indirizzare le scelte degli agricoltori verso una riduzione dei costi ed una maggiore redditività.

L’approccio vincente che caratterizza già da diversi anni le strategie di Kverneland Group Italia ha trovato conferma anche nel Field Event organizzato lo scorso luglio dalla filiale italiana del gruppo norvegese presso l’azienda agricola Le Colombaie di Visano (Brescia).

Da sinistra: Sandro Battini, direttore commerciale di Kverneland Group Italia, Sonia Facchini, titolare dell’azienda Le Colombaie, Eleonora Benassi, amministratore delegato di Kverneland Group Italia, Roberto Bartolini, consulente agronomo di Kverneland Group Italia.

 

Una “giornata di filiera”, come l’ha definita Eleonora Benassi, amministratore delegato di Kverneland Group Italia, che ha visto la presenza di oltre cento persone, tra le quali concessionari, contoterzisti, imprenditori agricoli, professori universitari, distributori di mezzi tecnici, giornalisti di settore.

 

LE COLOMBAIE: UN’AZIENDA ALL’AVANGUARDIA

L’azienda agricola Le Colombaie, una delle realtà agricole più innovative del Nord Italia dal punto di vista agronomico e zootecnico, di proprietà di Sonia Facchini, si estende su 550 ettari destinati in prevalenza a mais da insilato e frumento foraggero ed ospita oltre un migliaio di vacche in lattazione, per una produzione giornaliera di circa 350 quintali di latte (la media produttiva è intorno ai 30-40 litri per capo) che vengono conferiti interamente alla Granarolo.

L’irrigazione di tutta la superficie avviene attraverso pivot e ranger ed una canalizzazione sotterranea porta gli effluenti alle bocchette dislocate ai bordi dei campi per effettuare la distribuzione diretta dei liquami sui terreni.

Ormai da un decennio l’azienda ha abbandonato l’aratura e i sistemi convenzionali di lavorazione del terreno a favore del minimum tillage dotandosi di attrezzature marcate Kverneland come il Qualidisc, il CLC e la seminatrice trainata Optima HD TF Profi trainata.

 

KVERNELAND ACADEMY: LA FORMAZIONE DALLE PAROLE AI FATTI

Forte di queste caratteristiche, Le Colombaie è stata scelta come partner per la realizzazione della Kverneland Academy, «un ambizioso progetto di formazione – ha spiegato Eleonora Benassi dando l’annuncio in anteprima – che coinvolgerà l’Università di Perugia nella persona del prof. Angelo Frascarelli ed altri partner sul fronte dei mezzi tecnici».

L’obiettivo è quello di effettuare prove di pieno campo, in particolare sull’applicazione dei diversi livelli dell’agricoltura di precisione, per poter monitorare il rapporto costi/benefici e quindi divulgare i risultati presso gli agricoltori.

 

ESPOSIZIONE STATICA E MACCHINE AL LAVORO

Tornando al Kverneland Field Event, complessivamente sono state presentate 17 macchine, di cui dieci sono state mostrate al lavoro in campo all’interno di tre distinti cantieri, dedicati rispettivamente alla semina, alla minima lavorazione e alla concimazione e diserbo (crop care).

 

UN’ANTEPRIMA MONDIALE: LE FALCIACONDIZIONATRICI VICON EXTRA SERIE 700

Falciacondizionatrice Vicon Extra 732R.

 

In primo piano tra le attrezzature protagoniste della giornata la nuova serie 700 di falciacondizionatrici a rulli Vicon, che ha costituito un’anteprima mondiale e che rappresenta un prodotto specificatamente progettato per le esigenze del mercato italiano.

Due i modelli esposti: la Extra 732R, falciacondizionatrice portata posteriore con una larghezza di taglio di 3,20 metri, sorella minore della Extra 736T, premiata come Macchina dell’anno 2016 nella categoria attrezzature per la fienagione all’ultima edizione del Sima, e la Extra 7100R Butterfly, telescopica ed in grado di garantire 10,20 metri di larghezza di lavoro effettivi in combinazione con la falciacondizionatrice frontale da 3,6 metri e di 9,8 metri in combinazione con quella da 3,2 metri (632 FR).

 

SOSPENSIONI DA FORMULA UNO

Falciacondizionatrice Vicon Extra 7100R.

 

L’aspetto innovativo consiste nella presenza di sospensioni brevettate caratterizzate da una geometria a doppio parallelogramma – retto da un cilindro e da un accumulatore ad azoto – che permette un movimento verticale di 70 centimetri ed una oscillazione trasversale di 30 gradi garantendo un rigoroso adattamento a qualsiasi tipo di terreno, con una pressione al suolo costante. «Si tratta di sospensioni paragonabili a quelle montate sulla macchine da Formula Uno», ha fatto notare Sandro Battini, direttore commerciale di Kverneland Group Italia.

 

COLTIVATORE TURBO, UN GRADITO RITORNO

Coltivatore Kverneland Turbo 3000.

 

Grande attenzione da parte del pubblico presente al Field Event anche per il coltivatore Turbo, che riprende il nome di un’attrezzatura presente a suo tempo nella gamma del costruttore norvegese introducendo però nuovi contenuti tecnici.

In particolare, dopo il lancio all’ultima edizione di Eima della versione trainata da 6,5 e 8 metri, Kverneland ha deciso di completare l’offerta con 5 modelli in versione portata: da 3 e 3,50 metri rigido e da 4, 4,50 e 6 metri pieghevole.

Il modello da 3 metri, in campo a Visano, ha messo in luce le sue doti di versatilità e flessibilità che lo rendono idoneo per lavorazioni direttamente sulle stoppie o sui residui colturali a profondità da 3 a 15 centimetri, alle quali, su terreni adatti e non calpestati, può seguire direttamente la semina della coltura, ma anche alla preparazione del letto di semina in post aratura e nelle lavorazioni di primavera.

 

QUATTRO FILE DI DENTI E BASSA RICHIESTA PER IL SOLLEVAMENTO

Il coltivatore Kverneland Turbo 3000 è caratterizzato dalla presenza di 4 file di denti “a S”.

 

La macchina è caratterizzata dalla presenza di 4 file di denti “a S” – contro le 5 della versione trainata – (offerti con due tipologie di punte: reversibile da 55×15 e reversibile a doppio cuore da 125 mm) e, per renderla la più compatta possibile, la prima e l’ultima fila sono state situate direttamente sul telaio. Equipaggiata con denti livellatori intercambiabili al posto dei dischi e rullo gabbia, richiede solo 2,4 tonnellate di capacità di sollevamento.

Rispetto al coltivatore CLC, al top della gamma, Kverneland, le potenze richieste al trattore sono più contenute, intorno ai 150 cavalli, commisurate ad una pressione al suolo per dente di 130 chilogrammi, a fronte dei 650 chilogrammi per dente del CLC. Da segnalare anche la luce libera da terra di 725 millimetri e i 19 centimetri di distanza tra i denti che assicurano un flusso del terreno ottimale su tutta la larghezza di lavoro.

 

BOTTE DA DISERBO IKARUS S28 CON MANICA D’ARIA

Botte da diserbo Kverneland Ikarus S28 con manica d’aria Airplus.

 

E di ritorno si può parlare anche a proposito della botte da diserbo Ikarus S 28, con manica d’aria, che adotta il sistema Rau Airplus, ora targato Kverneland.

La botte Ikarus S, completamente Isobus, disponibile con un serbatoio da 2.800 o 3.800 litri, è provvista di barra da 24 metri con un numero doppio di ugelli che, in abbinamento all’utilizzo di minori quantità di aria, ottimizza la distribuzione del prodotto. In evidenza la collocazione del punto di snodo molto al di sotto del serbatoio che, attraverso un corretto bilanciamento dei pesi, assicura un’elevata maneggevolezza ed una motricità ottimale a tutto il carro.

La botte Ikarus S è provvista di barra da 24 metri con un numero doppio di ugelli che, in abbinamento all’utilizzo di minori quantità di aria, ottimizza la distribuzione del prodotto.

 

Si tratta di una delle poche botti da diserbo omologate a pieno. Un ulteriore punto di forza è costituito da iXclean Pro, un sistema di lavaggio automatico che permette all’operatore semplicemente premendo un pulsante di eseguire dalla cabina del trattore il lavaggio completo della macchina e di fare uscire dagli ugelli solo ed esclusivamente acqua pulita. iXclean Pro controlla infatti anche un programma di autopulizia e risciacquo dell’intera botte. Per finire, con iXflow standard, si rende disponibile il doppio ricircolo automatico del prodotto e il controllo dei singoli ugelli.

 

IXTERB + IXTRA CON GUIDA ASSISTITA KV AUTODRIVE

Combinazione iXterB e iXtra con guida assistita Kverneland AutoDrive.

 

Sempre restando in tema di diserbo nel cantiere dinamico “Crop Care” è stato possibile vedere in azione la combinazione botte da diserbo portata iXterB e serbatoio frontale iXtra, impreziosita dal nuovo sistema di guida automatica IsoMatch AutoDrive: un primo assaggio che ha preceduto la presentazione ufficiale alla stampa specializzata avvenuta il 23 e 24 agosto nel corso dell’Agritechnica Preview.

Botte per diserbo iXterB provvista di barra a geometria variabile.

 

iXterB montava una barra a geometria variabile, vale a dire un mix tra la barra con chiusura a pacchetto posteriore e quella con chiusura verticale, che permette di lavorare in modo molto più versatile e con una maggiore velocità operativa anche in presenza di ostacoli, garantendo la parzializzazione delle sezioni sia a destra sia a sinistra.

 

ATTREZZATURE DI FAMA CONSOLIDATA

CLC Pro per la minima lavorazione nella versione con telaio fisso da 3 metri.

 

Accanto ai nuovi prodotti Kverneland Group Italia ha voluto riproporre, per evidenziarne le doti direttamente in campo, alcuni dei suoi cavalli di battaglia, a cominciare dal CLC Pro per la minima lavorazione nella versione con telaio fisso da 3 metri completo di dischiera Combidisc e rullo Actipack.

È combinabile con una vasta gamma di rulli e accessori, fattore che lo rende estremamente versatile, come pure la possibilità di montare diversi tipi di dente, nelle versioni sicurezza a bullone o sicurezza non-stop a balestre “Auto reset”.

 

COLTIVATORE CLC PRO: MASSIMA POLIVALENZA PER LA MINIMA LAVORAZIONE

A Visano operando su un terreno sodo molto tenace il coltivatore CLC Pro ha dimostrato tutte le sue capacità di lavorare senza invertire la fetta di terreno.

 

A Visano operando su un terreno sodo molto tenace il coltivatore CLC Pro ha dimostrato tutte le sue capacità di lavorare senza invertire la fetta di terreno, assicurando una giusta profondità di lavoro, costante su tutta la sua larghezza, e lasciando il terreno pronto per la semina, senza dover effettuare altri passaggi.

Il CLC Pro dispone di ancore con struttura tubolare coperte da brevetto.

 

«Per la sue prerogative di disporre di organi folli e di non rovesciare la fetta del terreno questa attrezzatura permette di accedere ai contributi sia della misure 4 sia della misura 10 dei Piani di sviluppo rurale di tutte le regioni italiane» ha fatto presente Roberto Bartolini, consulente agronomo di Kverneland Group Italia, sottolineando l’importanza di disporre di attrezzi ben progettati e ben costruiti se si decide di non arare e di preparare il terreno con un unico o al massimo due passaggi.

 

ERPICE QUALIDISC, PER UNA CORRETTA MISCELAZIONE DELLE STOPPIE

Erpice a dischi Kverneland Qualidisc 4000.

 

In azione presso l’azienda Le Colombaie, su stoppie di grano, anche l’erpice a dischi Qualidisc 4000 – nella versione Profi da 4 metri con rullo Actiring – ovvero l’attrezzo giusto per l’interramento uniforme della paglia, per la coltivazione in superficie ed in profondità e per la combinazione con le seminatrici, anche da spaglio.

Qualidisc è provvisto di due fili di dischi forgiati di grande diametro (673 millimetri).

 

Qualidisc è provvisto di due fili di dischi forgiati di grande diametro (673 millimetri) che permettono all’attrezzo di operare anche su terreni coperti da ormaie, in presenza di infestanti e di abbondanti residui colturali. La particolare forma dei dischi consente alla macchina di non variare l’angolo di penetrazione. Inoltre, per mantenere   un   angolo   costante   di   penetrazione   soprattutto quando il disco si usura, il Qualidisc è dotato standard   di   un   registro   che   permette   all’operatore   di   posizionare le file nell’angolazione corretta.

 

KULTISTRIP, PER LA LAVORAZIONE A BANDE

Kverneland Kultistrip per la lavorazione a bande.

 

E, a conclusione della carrellata di implements per la minima lavorazione, non poteva mancare il Kultistrip: macchina a sospensione idropneumatica per lo strip tillage (il suolo viene lavorato a bande, solo dove la coltura dovrà crescere) che lavora fino a 8 file richiedendo un massimo di 200 cavalli e, in base alla larghezza della fila desiderata, lascia non lavorata fino al 70 per cento della superficie.

Kultistrip permette la regolazione indipendente del distributore del concime e dei vomeri che rompono le zolle. Si può quindi variare la profondità di lavoro mantenendo costante la distribuzione del concime e viceversa.

 

Tra gli aspetti da segnalare la possibilità di regolare facilmente ognuno dei cinque organi di lavoro in maniera indipendente dagli altri, in modo da avere una lavorazione ottimale in ogni condizione di suolo, anche sui più tenaci o ricoperti di abbondanti residui ed infestanti. Ma c’è anche la possibilità di scegliere tra diverse tipologie di ancora per la lavorazione della striscia di terreno a seconda della tessitura del suolo, così come tra differenti tipi di rulli per il riconsolidamento del terreno (a V, rigidi e Farmflex).

 

COME DISTRIBUIRE LIQUAMI, DIGESTATI E CONCIMI

Abbinato ad un’attrezzatura accessoria di distribuzione Kultistrip offre la possibilità di interrare il concime minerale, i liquami e i digestati mentre si effettuano le bande di semina.

Come è stato fatto notare al Kverneland Field Event, la semina in contemporanea o differita della coltura deve avvenire con una seminatrice dotata di sistemi di precisione per far si che venga centrata perfettamente la banda lavorata con l’organo di deposizione della seminatrice, lasciando intatte le file coperte dai residui colturali che nel corso dell’anno si tramuteranno in humus.

 

I TRE CANTIERI

  • Cantiere CT Line, dedicato alla minima lavorazione del suolo: coltivatore CLC Pro da 3 metri, erpice a dischi Qualidisc Profi da 4 metri, coltivatore Turbo da 3 metri, Kultistrip.

    Seminatrice Kverneland u-drill da 3 metri.

 

  • Cantiere semina, con seminatrice di precisione Optima V 6 file a interfila variabile, seminatrice di precisione Optima HD trainata a 8 file e seminatrice u-drill da 3 metri dotata del distributore elettrico Eldos, che effettua la ricognizione automatica del rocchetto totalmente Isobus, e del sistema GEOlift per un ulteriore incremento della precisione di semina nonché una migliore qualità ed efficienza del lavoro.

    Spandiconcime a dischi Kverneland TL1875 GEOSpread.

 

  • Cantiere Crop Care, dedicato a concimazione e diserbo, con la botte del diserbo trainata Ikarus a manica d’aria, la combinazione di iXter e iXtra e lo spandiconcime 100% Isobus Exacta TL1875 GEOSpread.

 

© Barbara Mengozzi

 

Nel video in apertura Agri Informa 27/2017: puntata dedicata al Kverneland Field Event tenutosi il 13 luglio 2017 presso l’azienda Le Colombaie di Visano (Brescia).

 

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