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Landini: la quarta generazione dei Rex

By at giugno 19, 2017 | 16:53 | Print

Landini: la quarta generazione dei Rex

Gratificato dal vivo successo ottenuto all’ultima edizione di Eima International, dove Landini lo ha lanciato in grande stile in anteprima mondiale, torna in pista tra i filari di Enovitis in campo 2017, con tutto il suo appeal di re degli specializzati, il Rex di quarta generazione.

Complice l’esigenza dell’adeguamento motoristico alle nuove normative sulle emissioni, infatti, il costruttore di Fabbrico ha profondamente rivisto il suo rinomato specialista del lavoro in vigna e nel frutteto, abituato ai vertici del mercato grazie all’ampia offerta di esemplari e configurazioni e costantemente aggiornato per saper manifestare sempre meglio la propria vocazione spiccatamente specialistica.

 

RINNOVATA NEI CONTENUTI E NEL LOOK

Così dall’importante upgrade operato dai tecnici di Reggio Emilia è scaturita una serie praticamente inedita, la Rex 4 – frutto dei più moderni processi costruttivi derivati dai corposi programmi di investimenti avviati negli ultimi anni e realizzata al 100 per cento in Italia – declinata in modelli rinnovati sia nel design e nei potenziati livelli di ergonomia e di comfort sia nei contenuti tecnico-funzionali, ad esprimere la visione di casa Landini nei confronti dei trattori specializzati del futuro.

 

DISPONIBILE NELLE VERSIONI F, GT, GE, V, DA 70 A 111 CAVALLI

È ulteriormente cresciuto, innanzitutto, il numero di versioni disponibili per i nuovi Rex 4, ognuna delle quali conta sei modelli capaci di elargire (a 2.200 giri al minuto) potenze comprese trai 70 e i 111 cavalli: F (per frutteto), GT (larga, per un uso eterogeneo che comprende anche le applicazioni in campo aperto), GE (ribassata per operare all’interno delle coltivazioni a tendone e disponibile soltanto con piattaforma), e V (per vigneto).

 

INNUMEREVOLI VARIANTI ED OPZIONI

Rex 4-100F.

 

Ma l’offerta risulta dilatata grazie alla proposta di un grandissimo assortimento di varianti ed opzioni, così da consentire una scelta realmente ottimizzata in funzione dell’impiego del trattore. Tra i vigneti veronesi del Bardolino ci saranno, in particolare, modelli cabinati nelle versioni F e GT.

 

CAMBIO DELLA GUARDIA SOTTO AL COFANO

Per tutti, come per l’intera famiglia dei Rex 4, la novità principale è rappresentata dal cambio della guardia avvenuto sotto i cofani, dove le motorizzazioni Perkins in carica sulla precedente generazione della gamma hanno lasciato il posto ai brillanti e affidabili propulsori Deutz a quattro cilindri da 2,9 litri di cilindrata (TCD L4) emissionati Stage IIIB/Tier 4 Interim mediante il solo catalizzatore di ossidazione diesel (Doc), senza alcuna rigenerazione da filtro antiparticolato.

Si tratta, inoltre, di propulsori dalla ricca dotazione in termini di elettronica:: da segnalare sotto tale aspetto il sistema Engine Memo Switch, che consente di memorizzare il numero di giri del motore, con facoltà di richiamare quello più idoneo alle esigenze delle operazioni in corso.

 

TRASMISSIONE CONFIGURABILE IN BASE ALLE ESIGENZE

Nuove anche le trasmissioni adottate sui rinnovati azzurri di Fabbrico, ancora una volta made in Argo Tractors, costituite da un gruppo base meccanico formato da tre gamme e quattro marce, dotato di inversore meccanico o idraulico, che può essere integrato da hi-lo elettroidraulico o da high-medium-low per elevare le velocità disponibili, innestabili sotto carico, senza far uso della frizione, mediante pulsante DeClutch.

A richiesta, naturalmente, ci si può avvalere anche di un super-riduttore.

 

PIÙ OPZIONI PER LA PRESA DI FORZA

Realizzata nelle versioni a due e a quattro ruote motrici, la serie Rex 4 offre ampie possibilità di scelta anche sul fronte della presa di forza, disponibile con innesto meccanico o elettro-idraulico, in funzione dell’inversore, e con due o addirittura quattro regimi di velocità (540, 540 Eco, 1000 e 1000 Eco).

 

GENEROSO IMPIANTO IDRAULICO, CON POMPA DOPPIA O TRIPLA

Altro punto di forza dei Rex 4, che ne potenzia efficienza e versatilità, è costituito dal generoso impianto idraulico sdoppiato da 55+30 litri al minuto (60+30 litri al minuto nella versione GT) con doppia pompa oppure da 25+55+30 litri al minuto nella configurazione a tre pompe, sulle versioni cabinate, che alimenta fino a sette distributori, meccanici o elettro-idraulici, e il sollevatore posteriore da 2.700 chilogrammi di portata massima (3.250 chilogrammi nella versione GT).

Per completare l’impianto idraulico, inoltre, sono a disposizione dietro richiesta distributori ventrali, un selettore di flusso e un divisore di flusso.

Invariata invece sui Rex di quarta generazione la grande maneggevolezza tipica di questi popolari specialisti, legata alle dimensioni compatte e ad un angolo di sterzo massimo di 55 gradi.

 

NOVITÀ NEGLI ASSALI

Mentre, tornando alle new entry presenti sulla rinnovata gamma di trattori Landini, novità di rilievo si registrano nell’ambito degli assali anteriori: le versioni Vigneto dispongono infatti di un nuovo assale High Pivot dedicato, con basculamento maggiorato per agevolare la sterzata, laddove le versioni Frutteto e GT possono ora far conto su un assale anteriore che, oltre alla versione rigida con innesto della doppia trazione e bloccaggio del differenziale di tipo elettro-idraulico, annovera per la prima volta un sistema di sospensione centrale a parallelogramma, sempre di matrice Argo Tractors.

Da segnalare anche gli pneumatici posteriori montati sulla nuova gamma, da 24 o 28 pollici oppure, nel caso della versione GT, addirittura da 30 pollici, a conferma della vocazione mista, frutteto largo e campo aperto, vantata da questi compatti trattori.

 

CABINA INTERAMENTE RIVOLUZIONATA

I modelli Rex 4 in campo ad Enovitis 2017 vengono proposti, come detto, con la nuova moderna e funzionale cabina montata sulla rigenerata famiglia specialistica del marchio emiliano, interamente ripensata sia nella cifra stilistica sia nell’assetto ergonomico – vedi la distribuzione ancor più razionale dei comandi operativi e il tunnel centrale sostanzialmente appiattito – con il valore aggiunto di una elevata visibilità anteriore (per un miglior uso di attrezzature frontali quali cimatrici) e della presenza di climatizzazione e finiture di alto livello per garantire il massimo comfort: un requisito sempre più essenziale tra quelli che un valido trattore, anche specializzato, deve possedere oggi, soprattutto in considerazione del gran numero di ore consecutive che gli operatori sono costretti a trascorrere impegnati al posto di guida.

 

CATEGORIA DI PROTEZIONE 4 SU RICHIESTA

E, a riprova dell’attenzione riservata da Landini al comfort e al benessere dell’operatore, la nuova cabina è disponibile, su richiesta, con protezione di Categoria 4, vale a dire un ambiente pressurizzato, sotto il controllo di sensori, e quindi idoneo a garantire totale sicurezza durante i trattamenti a base di fitofarmaci.

 

© riproduzione riservata
 

 

vedi anche:

Landini: è la volta dei Rex4, gli specializzati del futuro

 

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