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CASE IH (2014)

Case-IH: potenza ed efficienza, la formula vincente

Magnum_380CVX

A dispetto di un trend di mercato che si sta rivelando non favorevole, Case IH mantiene intatti smalto e aspettative di crescita.

Questo è emerso con chiarezza durante la conferenza stampa introduttiva dei Case IH Field Days 2014, l’evento in campo organizzato lo scorso luglio in Francia, nei pressi di Chartres, dall’azienda statunitense, oggi appartenente a Cnh Industrial, che fin dal 1842 – anno della sua fondazione a Racine, nel Wisconsin – ha saputo costruirsi nel tempo una solida reputazione di realtà globale ai vertici dell’innovazione e dell’affidabilità, artefice di trattori, presse e mietitrebbie potenti e sempre più produttive che le hanno meritato una indiscussa leadership nell’ambito dei macchinari per l’agricoltura.

 

MARKET SHARE IN CRESCITA

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Anche in un frangente all’apparenza non brillante come quello attuale, dunque, Case IH conta di chiudere il 2014 all’insegna del miglioramento delle proprie quote di mercato. Stando alle cifre fornite a Chartres da Matthew Foster, vicepresidente di Case IH per Europa, Medio Oriente e Africa, l’incremento percentuale più significativo dovrebbe riguardare i trattori e riporterebbe la compagnia alle posizioni del 2012, anno record, mentre le mietitrebbie metterebbero a segno un consolidamento dei risultati ottenuti nel 2013.

 

SINERGIE DI GRUPPO

Matthew_Foster

Atteggiamento fiducioso sicuramente favorito, è stato sottolineato, dall’appartenenza ad un gruppo del calibro di Cnh Industrial, che vanta 62 stabilimenti in tutto il mondo, 48 centri di ricerca e sviluppo ai quali vengono destinati investimenti di un miliardo e 200 milioni di dollari (in aumento del 4% l’anno scorso), ben 6.300 persone dedicate all’innovazione dei prodotti (+7,4%), oltre 7.700 brevetti registrati: una grande holding, insomma, che riunisce dodici marchi prestigiosi, da New Holland Construction a Fpt Industrial fornitore dei motori, da Magnus a Iveco, tutti impegnati sul versante della continua evoluzione delle soluzioni tecnologiche e delle produzioni.

L’occhio di Case IH, comunque, è costantemente rivolto al futuro, come testimoniano le incisive e articolate strategie espansionistiche del dinamico brand rosso di Cnh Industrial, numero uno nel mondo nel settore dei trattori di alta potenza con cingolatura e al secondo posto per quelli di alta potenza. Tra i programmi in cima all’elenco, l’ampliamento dell’offerta di soluzioni cingolate e di trasmissioni a variazione continua, coniugato alla localizzazione nell’area Apac (Asia e Pacifico) della produzione di modelli per il mercato locale.

 

UNA PRESENZA GLOBALE

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Sempre in tema di strategie di crescita, si sta concentrando l’interesse anche verso mercati emergenti quali, ad esempio, l’Africa: vedi a tal riguardo, dopo il primo contributo economico di 45mila euro, la recente donazione da parte di Case IH – in veste di “partner per il cibo” dell’Ong privata tedesca Welthungerhilfe – di due trattori JX55T che verranno utilizzati nell’ambito di un progetto a sostegno dei piccoli agricoltori dell’area del fiume Tana in Kenya.

In Mozambico, inoltre, la compagnia ha avviato l’estate scorsa una nuova collaborazione con la concessionaria Entreposto Comercial de Moçambique per la distribuzione nel paese delle sue macchine agricole, celebrandola con una giornata di prove in campo che ha offerto l’opportunità di presentare il marchio Case IH e il meglio della gamma aziendale.

In un’ottica di espansione su scala globale, poi, un contributo importante potrebbe arrivare dalla realizzazione di nuovi stabilimenti in alcuni mercati chiave come la Cina, dove a fine luglio è stata inaugurata una nuova fabbrica in quel di Harbin, nel nord-est del paese, estesa su una superficie di 400mila metri quadri (è il più grande stabilimento in terra cinese dedicato alla produzione di macchine per l’agricoltura) e sede della messa a punto di una linea completa di prodotti a marchio Case IH e New Holland per rispondere alle esigenze del mercato locale.

È invece destinato alla costruzione di mietitrebbie di piccola taglia, con o senza cabina, il nuovo impianto edificato in India, paese in cui Case IH sta guidando il trend di meccanizzazione del settore della canna da zucchero, forte di una sempre migliore conoscenza delle caratteristiche e delle necessità di questo mercato dove è stata lanciata la nuova serie di raccoglitrici A4000.

Novità anche dalla Turchia: qui infatti Türk Traktör, la joint venture tra Cnh Industrial e Koç Holding, ha recentemente aperto i battenti del suo secondo stabilimento deputato alla produzione di trattori Case IH e New Holland Agriculture per i clienti locali e l’export. Sempre ai massimi livelli, infine, l’attenzione prestata dal brand rosso alla formazione dei propri dealer, con l’introduzione del programma Red Excellence.

 

LA NUOVA GAMMA MAGNUM

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Sul fronte dei nuovi prodotti approntati da Case IH, in evidenza naturalmente il fondamentale segmento dei trattori convenzionali di alta potenza. Importanti novità si registrano dunque nell’ambito della gloriosa e possente serie Magnum, introdotta nel 1987 per far fronte alle rinnovate necessità delle più moderne tra le grandi aziende agricole e in grado, grazie alle sue prerogative di efficienza, affidabilità, robustezza ed economica manutenzione, di esercitare agli occhi degli utilizzatori un appeal inalterato negli anni: basti dire che dall’anno dell’ingresso sul mercato ad oggi ne sono stati prodotti oltre 150mila esemplari.

Un traguardo ora festeggiato con il lancio della nuova generazione di Magnum (nella foto di apertura), in mostra sotto i riflettori di Eima International 2014 (vedi link). Una famiglia di trattori formata da modelli sempre più energici e versatili, i Magnum 250, 280, 310 e 340 dotati di potenze nominali che vanno dai 250 ai 340 cavalli, ai quali si aggiunge il top di gamma, il Magnum 380 CVX (nella foto sopra) che, con una potenza nominale di 380 cavalli, tocca i 435 cavalli di potenza massima utilizzando la funzionalità di boost del sistema Engine Power Management.

 

MOTORI FPT TIER 4 FINAL

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Tutti i modelli, oltre al nuovo design più dinamico e funzionale, vantano il nuovo motore Cursor 9 di Fpt Industrial a sei cilindri da 8,7 litri che impiega il sistema Hi-eSCR per il completo rispetto dei regolamenti Tier 4 Final in materia di emissioni, abbattendo al contempo i costi di esercizio.

 

TRASMISSIONE CVX O FULL POWERSHIFT

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A questa progredita tecnologia, sui nuovi modelli Magnum – offerti anche con cambio Full Power Shift ad eccezione del 380 proposto soltanto in versione CVX – viene associata la possibilità di sfruttare i vantaggi della robusta trasmissione a variazione continua (nella foto sopra), munita di quattro gamme meccaniche per ottenere un’efficienza di lavoro ottimizzata a seconda delle diverse applicazioni. In tal modo è possibile raggiungere i 50 chilometri orari a 1400 giri al minuto riducendo i costi durante le operazioni di trasporto.

Anche il livello di comfort aumenta sui nuovi Magnum – che saranno disponibili a partire dal terzo trimestre del 2015 –  grazie al pacchetto di sospensioni a cinque punti, senza dimenticare la spaziosa (oltre tre metri cubi la volumetria interna) e confortevole cabina Survejor, perfettamente insonorizzata e dall’ampia superficie vetrata, provvista di leva di comando Multicontroller e di soluzione di guida automatica AccuGuide.

 

CINGOLATURA ROWTRAC

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Occorrerà invece attendere la fine dell’anno prossimo per vedere sul mercato i nuovi Magnum Rowtrac, con design a cingoli posteriori integrato, che mettono a frutto l’esperienza maturata da Case IH sui suoi Quadtrac. Obiettivo: ridurre il compattamento del terreno mantenendo un asse frontale sospeso a ruote per garantire una ininterrotta trazione durante le sterzate.

 

LA NUOVA GENERAZIONE DI MIETITREBBIE AXIAL-FLOW

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Sempre all’avanguardia anche nelle tecnologie di raccolta, Case IH attribuisce una speciale attenzione alle peculiarità del mercato europeo delle mietitrebbie, muovendosi in stretto raccordo con le reali esigenze operative comunicate dagli utilizzatori finali, alle quali sta rispondendo con l’offerta di motori più potenti ma dai minori consumi, cingolatura anteriore, serbatoi di raccolta maggiorati, efficiente gestione dei residui e più ampie piattaforme di taglio.

Tutto ciò vale in particolare per le sue celebri mietitrebbie Axial-Flow, sfoggiate dal marchio statunitense all’Eima International di quest’anno nel loro volto più attuale e tecnologicamente aggiornato, a garanzia di performances ancora migliori: le nuove Axial Flow serie 140 e 240.

 

I MODELLI 5140, 6140 E 7140

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Le prime, pronte all’approdo sui campi d’’Europa e dedicate alle necessità delle aziende di medie dimensioni, sono rappresentate da tre modelli, 5140, 6140 e 7140, con potenze massime rispettivamente di 312, 400 e 449 cavalli erogati da propulsori Fpt a sei cilindri, con turbo aftercooler e iniezione elettronica common rail, emissionati Tier 4 Final.

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Motorizzazioni alle quali sono stati perfettamente abbinati i rotori, ottimizzati per le condizioni di raccolta del Vecchio Continente, con nuova configurazione dei battitori a spranghe capaci di una trebbiatura delicata coniugata ad un elevato rendimento.

 

LE AXIAL-FLOW 240

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Tre i modelli anche per la nuova serie 240 di mietitrebbie Axial Flow – 7240, 8240 e il top di gamma 9240 – che segnano davvero nuovi traguardi in termini di affidabilità, prestazioni e produttività.

 

MOTORIZZAZIONI CURSOR FPT TIER 4 FINAL

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Requisito di punta il brillante motore Cursor Fpt Industrial nelle versioni Cursor 11 da 498 cavalli di potenza massima (per la 7240), Cursor 13 da 571 cavalli (per la 8240) e, per l’ammiraglia 9240, il vigoroso Cursor 16 in grado di raggiungere picchi di 634 cavalli.

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Si tratta di un compatto e potente sei cilindri in linea da 15,9 litri premiato come Diesel of the Year 2014 (in quanto con dimensioni da 13 litri sa fornire la potenza di un 18 litri) e conforme agli standard Stage IV-Tier 4 Final grazie alla nuova tecnologia High Efficiency Selective Catalytic Reduction (Hi-eSCR) che riduce le emissioni fino al 95%.

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Anche in questo caso, per adattare la potenza del motore alle situazioni europee, la casa di St.Valentin ha specificatamente perfezionato il rotore (nella foto sopra) e il design dell’alimentatore delle sue nuove mietitrebbie della serie 240, al fine di migliorare l’efficienza del processo di separazione e pulizia del prodotto, incrementando al contempo la capienza dei serbatoi della granella (14.400 litri).

 

UN’AMPIA SCELTA DI TESTATE

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Le Axial Flow 240 sono inoltre dotate dell’ultima generazione di testate Case IH VariCut, progettate ad hoc per l’Europa e disponibili con una larghezza massima di 12,5 metri. Del resto per macchine da raccolta di elevata capacità come le nuove mietitrebbie serie 140 e 240 era necessario approntare nuove testate per grano e mais adeguate alle loro evolute caratteristiche.

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Adesso dunque sulle nuove Axial Flow viene offerto un ampio assortimento che include testate con lama a posizione variabile per il grano, con lama flessibile Terra-flex (nella foto sopra), testate rigide per cereali e leguminose, oltre che da raccolta per colture specializzate e per mais.

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La gamma annovera anche le testate a tappeto serie 3100 (nella foto sopra), new entry nella linea firmata Case IH in sostituzione delle 2100, disponibili in cinque larghezze di taglio da 7,62 a 12,5 metri e munite di due nastri trasportatori laterali e di uno centrale, per un raccolto continuo e delicato.

 

TRAZIONE E COMFORT

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Nella rivisitata cabina, poi, tutte le funzioni operative principali sono gestibili con una sola mano tramite il Multifunction Propulsion Control Lever e i comandi sono ergonomicamente e logicamente raggruppati sulla consolle destra.

CaseIH_FieldDays2014_cingoli

La serie Axial-Flow 240 viene offerta anche con il nuovo sistema di cingoli a sospensione completa (nella foto sopra), disponibili in due larghezze, 610 millimetri, per un ingombro complessivo inferiore a  3,5 metri, e  724 millimetri.

 

LE SOLUZIONI TELEMATICHE

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Su tutti i trattori e le mietitrebbie di propria produzione, infine, Case IH offre i suoi avanzati sistemi di precision farming, Advanced Farming Systems (AFS), con innovative tecnologie Telematics.

Così oggi grazie alla nuova soluzione telematica AFS Connect 2.0 agricoltori e contoterzisti possono controllare e adattare le impostazioni della macchina durante il funzionamento, oltre che individuare eventuali problemi on-line dall’ufficio dell’azienda, visto che il sistema consente di trasmettere al PC operativo, tramite connessione ad Internet, tutti i dati importanti del mezzo rendendoli accessibili in qualsiasi momento e creando una nuova serie di applicazioni nell’ambito del monitoraggio e della gestione della flotta, oltre che dei servizi e della valutazione economica. Vengono in tal modo ottimizzati processi quali la catena di raccolta e, in generale, l’efficienza delle macchine risulta incrementata rispetto al passato.

 

© riproduzione riservata

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