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CASE IH (2015)

Case IH: protagonista ad Hannover con un trattore “Born in the EU”

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Realtà assolutamente globale, in cui tradizione e carica innovativa si combinano perfettamente generando una costante disponibilità a vivere sempre nuove sfide, nella consapevolezza che la tecnologia può rimanere a lungo ai vertici del mercato soltanto se offre grandi prestazioni e risulta del tutto affidabile.

 

UNA INCISIVA STRATEGIA ESPANSIONISTICA

Un profilo senza dubbio ragguardevole, quello vantato da Case IH, compagnia stabilmente associata a macchine potenti, sempre più produttive, concepite e “confezionate” su misura per le esigenze specifiche degli utilizzatori, con il valore aggiunto di una organizzazione impeccabile in grado di offrire un servizio di primo livello.

Ma il marchio statunitense non si accontenta certo dei risultati, peraltro non da poco, via via ottenuti e, con il crescere dei successi, punta a traguardi ancora più ambiziosi.

 

IL TARGET DEL VECCHIO CONTINENTE

Ne fa fede, unitamente all’impegno speso per la messa a punto di nuovi prodotti, la vigorosa strategia di crescita in ambito europeo adottata in tempi recenti allo scopo di incrementare ulteriormente la propria quota di mercato, già rapidamente aumentata negli ultimi anni.

Una strategia espansionistica che oggi annovera, tra i passi più importanti, una risposta diretta alle richieste espresse dal mercato del Vecchio Continente.

 

OPTUM, SU MISURA PER LA CLIENTELA EUROPEA

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Così viene definito da Case IH il suo nuovissimo Optum CVX, new entry di spicco tra i trattori convenzionali di alta potenza proposti dall’azienda: una grande novità, concepita ex novo e costruita nello stabilimento austriaco di St. Valentin, frutto non soltanto di una intensa attività di progettazione e di collaudo, ma anche di attenti sondaggi condotti tra i clienti di tutta Europa.

Una novità, inoltre, che ben rispecchia quella attuale filosofia costruttiva mirante ad un nuovo tipo di trattore, di stampo prettamente europeo, in grado di competere con i modelli entry level delle superpotenti gamme americane pur mantenendo le misure classiche per l’Europa.

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La genesi del nuovo Optum CVX di Case IH ha delle ben precise premesse. Si parte dal grande progetto made in Usa relativo alla gloriosa e possente serie Magnum, lanciata nel 1987, dotata agli occhi degli utilizzatori di uno smalto mai venuto meno nel tempo – non a caso dall’anno dell’ingresso sul mercato ad oggi ne sono stati prodotti oltre 150mila esemplari – e continuamente aggiornata, fino al debutto nel 2014 della nuova generazione di Magnum capeggiata dal top di gamma 380 CVX (potenza massima con sistema Engine Power Management attivato: 435 cavalli).

Segue poi il progetto tutto europeo da cui è derivata otto anni fa la serie Puma, l’apprezzatissima gamma di potenze medio-alte firmata Case IH, presentata quest’anno in versione completamente rivisitata.

 

IL TASSELLO MANCANTE TRA IL PUMA E IL MAGNUM

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Ora dunque, secondo il dinamico brand rosso di Cnh Industrial, era arrivato il momento giusto per colmare il gap esistente tra l’efficiente e versatile Puma ed il poderoso Magnum, dando vita ad un ideale compromesso tra le due serie di trattori: più potente del Puma, ma altrettanto manovrabile e provvisto delle tipiche doti di flessibilità di impiego, e più leggero e compatto del Magnum, oltre che con superiori doti di polivalenza.

 

OPTUM CVX STAR DELL’AGRITECHNICA

Così ora il nuovo compatto, potente e versatile Optum CVX è pronto a svolgere il ruolo di novità protagonista all’interno dello stand di 2000 metri quadri allestito da Case IH nel quartiere fieristico di Hannover per l’edizione 2015 di Agritechnica.

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Un nuovo trattore capace di catturare gli sguardi innanzitutto grazie al suo rinnovato design, moderno, grintoso e di forte impatto, con la fisionomia aggressiva del nuovo cofano e dei parafanghi posteriori alla quale si aggiungono le luci Led 3D e gli accattivanti gruppi ottici tipici del marchio.

 

MOTORI FPT INDUSTRIAL EMISSIONATI STAGE IV-TIER 4 FINAL

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Oltre alla cifra stilistica c’è naturalmente molto di più nell’ultimo nato della famiglia Case IH, declinato per adesso nei due modelli Optum 270 CVX e Optum 300 CVX, mossi da propulsori Nef di Fpt Industrial a sei cilindri da 6,7 litri emissionati Stage IV (Tier 4 Final) mediante tecnologia Hi-eSCR only ed eroganti 270 e 300 cavalli ad un regime nominale di 2.100 giri al minuto e 288 e 313 cavalli di potenza massima a 1.800 giri al minuto.

Livelli di potenza che risultano perfettamente combinati a dimensioni relativamente contenute: i due nuovi Optum CVX, collocandosi a metà strada tra i Magnum CVX e i Puma, vantano infatti un interasse di 2.995 millimetri per un peso base di circa 11 tonnellate (peso massimo lordo: 16 tonnellate) ed un egregio rapporto peso/potenza (nell’ordine dei 36 chilogrammi/cavallo).

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Tutto, del resto, è stato studiato in vista della massima polivalenza su questa nuova prestante serie di trattori che, grazie alla sinergia tra l’efficace trasmissione a variazione continua, il passo ed il nuovo disegno degli assali, riescono a garantire un ottimo trasferimento della potenza a terra.

 

SOLUZIONI TECNICHE ALL’AVANGUARDIA

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E che sono corredati di numerose soluzioni tecniche innovative che consentono di gestire con facilità molte applicazioni diverse: vedi in tal senso la presa di forza posteriore a quadruplo regime, provvista di serie di selezione elettronica della velocità, e la presa di forza anteriore (a richiesta) a due regimi, selezionabili dal posto di guida tramite la semplice rotazione di una manopola.

 

INNOVAZIONI IN TUTTI I SEGMENTI DI PRODOTTO

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Ma, al fianco della sua novità trattoristica di punta, sulla ribalta di Agritechnica 2015 Case IH ha deciso di portare un ampio ventaglio di proposte innovative, che spaziano dalle nuove interessanti soluzioni per la trasmissione a variazione continua fino ai più avanzati sistemi aziendali per l’agricoltura di precisione del pacchetto AFS (Advanced Farming Systems).

Con un particolare intento, quello di ribadire la propria leadership nell’ambito della protezione del suolo inaugurata con la cingolatura in gomma dei possenti trattori Quadtrac e con i cingoli in gomma opzionali sull’assale anteriore delle grandi mietitrebbie Axial-Flow.

 

GLI SPECIALISTI DELLA PROTEZIONE DEL SUOLO

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Nel solco di questa tradizione si è inserito il nuovo Magnum in versione Rowtrac, provvisto di cingoli in gomma sull’assale anteriore, mantenendo un asse frontale sospeso con pneumatici high tech a bassa pressione: una soluzione ottimale per la gamma alta di potenza, in grado di assicurare una trazione eccellente riducendo al contempo il compattamento del terreno.

 

NUOVA SERIE DI MIETITREBBIE 140 AXIAL-FLOW

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Ma Case IH è da sempre sinonimo anche di tecnologie di raccolta all’avanguardia, come attestano le sue celebri mietitrebbie Axial-Flow, sugli allori da oltre trent’anni.

In vetrina ad Hannover quest’anno spiccano le mietitrebbie assiali di fascia media Axial Flow serie 140, dedicate alle esigenze delle aziende di medie dimensioni ed esposte dal marchio statunitense nel loro volto più attuale e tecnologicamente aggiornato, a garanzia di prestazioni, affidabilità e comfort ancora superiori.

 

TRE MODELLI DA 312 A 449 CAVALLI

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A rappresentare la gamma 2016 sono tre modelli, 5140 Cross Flow, 6140 Cross Flow e 7140 Cross Flow (nella foto sopra), con potenze massime rispettivamente di 312, 400 e 449 cavalli elargiti da propulsori Fpt a sei cilindri da 6,7 litri (sul modello 5140) e 8,7 litri (sugli altri due), con turbo aftercooler e iniezione elettronica common rail, emissionati Stage IV/Tier 4 Final.

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Motorizzazioni alle quali Case IH ha abbinato sia una nuova efficiente trasmissione a due gamme meccaniche – con comando elettrico per il passaggio da una all’altra, selezionabili semplicemente mediante una manopola sulla plancia (senza necessità di arrestare la macchina) – sia i rotori, ottimizzati per le condizioni europee di raccolta grazie ad una rinnovata configurazione dei battitori a spranghe, capaci di una trebbiatura delicata coniugata ad un elevato rendimento.

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UNA PULIZIA PIÙ EFFICIENTE

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Assolutamente nuovo sulle aggiornate mietitrebbie serie 140, poi, il sistema di pulizia a sei coclee (al posto delle cinque coclee presenti sui modelli della precedente generazione) situato a valle del rotore, in grado di trasportare il raccolto con efficienza e capacità maggiori verso i crivelli, dove un nuovo sistema di compensazione delle pendenze laterali assicura un ottimale flusso del prodotto.

Un sistema, denominato Cross Flow Cleaning (di qui l’appellativo della nuova serie di Case IH), che si attiva e disattiva automaticamente solo in caso di necessità e riesce a compensare pendenze laterali fino a 12 gradi.

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Alla maggiorata capacità della coclea della granella pulita, inoltre, si aggiunge il potenziamento della capienza del serbatoio del cereale (pari a 10.570 litri sui modelli 6140 e 7140).

 

MIGLIORE GESTIONE DELLA PAGLIA

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Le rinnovate mietitrebbie in versione 2016 consentono, viene sottolineato dalla casa di St. Valentin, anche una qualità della paglia ancora migliore, in vista di una andanatura ed una distribuzione più precise della paglia trinciata e della pula.

Ma, oltre a vantare requisiti tecnici mirati ad ottenere ottimi risultati in termini di spargimento e andanatura, i nuovi modelli serie 140 offrono un facilitato passaggio dall’andanatura alla trinciatura e viceversa, che può essere effettuato comodamente dalla cabina oppure mediante interruttori elettrici montati sul lato destro della macchina.

Sempre dal lato destro della mietitrebbia, poi, può essere variata manualmente la velocità dei trinciapaglia, senza bisogno di attrezzi o di cambiare le cinghie.

 

GRANDE FACILITÀ E COMFORT DI UTILIZZO

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Le migliorie, spesso scaturite dalle intense consultazioni intercorse tra Case IH e i suoi clienti, hanno riguardato anche i dettagli, come nel caso dei nuovi fondi sfilabili delle coclee della granella pulita e del recupero, che semplificano e velocizzano ulteriormente la pulizia, mentre la comodità per l’operatore è accresciuta, tra l’altro, dal riposizionamento degli elevatori della granella pulita e del recupero (ora totalmente accessibili sul lato destro della mietitrebbia) e dal nuovo dispositivo di tensionamento parallelo delle catene degli elevatori accessibile da terra.

 

DURATA DI SERVIZIO PIÙ LUNGA

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Anche il canale elevatore della serie 140 è stato aggiornato, allo scopo di migliorare e rendere più efficiente l’alimentazione al rotore, oltre che di garantire una più lunga durata dei suoi componenti.

E, tra le caratteristiche di punta di queste mietitrebbie, vanno annoverati il nuovo sensore del peso (installato in produzione), che consente un monitoraggio più preciso delle rese, e la funzione “one touch” per aprire e chiudere il serbatoio del cereale risparmiando tempo sul campo.

Da segnalare anche la nuova cuffia del tubo di lancio pivottante (a richiesta), grazie alla quale è possibile riempire al meglio e più facilmente i rimorchi senza dover riposizionare la mietitrebbia o il rimorchio stesso.

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All’interno della rivisitata cabina le nuove mietitrebbie Axial Flow serie 140 continuano ad offrire l’elevato livello di comfort e di tecnologia tipico delle macchine da raccolta firmate Case IH.

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SISTEMA DI CINGOLI IN GOMMA PER I MODELLI 6140 E 7140

Va infine evidenziata una novità di grande interesse, in termini non soltanto di superiore comfort di guida ma anche di limitato compattamento del suolo e di maggiore sicurezza nei trasporti su strada legata ad una ridotta larghezza del veicolo: la possibilità di dotare i modelli 6140 e 7140 di cingoli ammortizzati in gomma prodotti da Zuidberg.

Si tratta di cingoli, integrati nell’assale della mietitrebbia, disponibili nelle misure di 610 e 762 millimetri, che consentono alla macchina di restare nei limiti dei 3,5 metri di larghezza (vengono proposte anche cingolature da 900 millimetri, ma in questo caso la larghezza d’ingombro risulterà superiore).

 

NUOVE BIG BALER LB424 E LB434

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Innovazioni che massimizzano la produttività sono state introdotte anche sulle big baler di Case IH, oggi equipaggiate a richiesta con il più recente software elettronico Isobus, grazie al quale la pressa è in grado di modificare la velocità del trattore, regolata in funzione di due distinti criteri che è possibile fissare sul monitor del trattore o sulla pressa stessa.

 

ULTIMISSIMO SOFTWARE ELETTRONICO ISOBUS (A RICHIESTA)

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Il primo criterio, ovvero il “Controllo del carico”, si basa essenzialmente sulla capacità della pressa e misura il tempo necessario per riempire la camera di precompressione, mentre il secondo, il “Controllo delle sezioni”, definisce un numero costante di sezioni per una data lunghezza della balla (in tal caso, quindi, il fattore importante è la densità).

 

PER MASSIMIZZARE LA PRODUTTIVITÀ

Questo meccanismo, come detto, ha il vantaggio di mantenere una elevata produttività della macchina, espressa nel notevole volume di flusso e nel potenziale risparmio di carburante, il che rappresenta un aspetto rilevante soprattutto quando l’inesperienza o l’affaticamento degli operatori si traduce in una produttività inferiore.

Adesso dunque i modelli di presse per balle giganti LB424 e LB434 con rotor cutter possono essere ordinati con l’opzione “Controllo carico/sezioni”, mentre i modelli con infaldatore (stuffer) sono disponibili solo con la funzione di controllo delle sezioni.

Il trattore dovrà essere fornito della stessa versione di software Isobus di cui è dotata la pressa e, in tal senso, i nuovi Optum Stage IV di Case IH rappresentano i partner ideali per queste big baler.

 

 
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