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Maschio Gaspardo: “svelato” all’Agritechnica Chrono, il nuovo elemento di semina di precisione ad alta velocità

By at novembre 23, 2017 | 13:23 | Print

Maschio Gaspardo: “svelato” all’Agritechnica Chrono, il nuovo elemento di semina di precisione ad alta velocità

Tra le maggiori sfide con cui il mondo agricolo si trova oggi a fare i conti figura senz’altro la capacità di stare al passo con i cambiamenti, e non più soltanto con quelli fatti registrare dal mercato, ma anche con quelli legati all’andamento climatico.

Nel caso della semina, in particolare, le mutazioni del clima stanno riducendo sempre più le finestre temporali nell’arco delle quali l’operazione può essere effettuata nelle condizioni ideali per un sostenibile sviluppo delle colture.

 

NEL SEGNO DELLA FULL-LINE

Sfida raccolta senza esitazioni da Maschio Gaspardo, mettendo a frutto il consistente know-how posseduto grazie alla sua valenza di multinazionale leader nel settore delle attrezzature per l’agricoltura, forte di una gamma ormai completa di prodotti – si va dalla lavorazione del terreno alla semina, dalla fienagione all’irrorazione e dalla fertilizzazione fino alla manutenzione del verde – dedicati alla meccanizzazione di ogni fase del ciclo colturale.

 

ELEVATA PRODUTTIVITÀ

Pensando infatti ai cambiamenti climatici, ed al tempo stesso ai mercati sempre più competitivi, Maschio Gaspardo ha progettato, sviluppato e testato in fase prototipale una nuova unità di semina di precisione ad alta velocità, battezzata Chrono, che nelle prove comparative ha dimostrato – dichiara l’azienda veneta – di saper incrementare in misura notevole la produttività (i tempi operativi, viene precisato, sono ridotti almeno del 50 per cento), garantendo una velocità di avanzamento che può raggiungere i 15 chilometri orari, decisamente superiore pertanto agli standard medi offerti dalle seminatrici attualmente in commercio.

 

VINCITORE DEL PREMIO SMAU

Già gratificato da importanti riconoscimenti dei suoi meriti – Chrono si è guadagnato il Premio Innovazione assegnato lo scorso marzo, in occasione dell’ultima edizione del salone Smau di Padova, agli esempi virtuosi di adozione di tecnologie digitali concretamente migliorative delle performance – il nuovissimo elemento di semina, in versione concept, viene lanciato in anteprima mondiale da Maschio Gaspardo sul grande palcoscenico di Agritechnica 2017.

 

SISTEMA DI DISTRIBUZIONE DEL SEME DI NUOVA CONCEZIONE

Presentandosi quale strumento tecnologicamente all’avanguardia in grado di segnare una svolta nel quadro della semina di precisione, Chrono è dotato di un sistema di distribuzione del seme di nuova concezione, con dosatore del seme in alluminio, ad azionamento e regolazione di tipo interamente elettrico, associato ad un sistema di trasporto pneumatico che deposita il seme a terra ad alta velocità.

Lasciata la camera che contiene il seme in ingresso – a lato della quale gira un disco alveolato sul quale il seme viene spinto – la semente entra dunque nel nuovo trasporto pneumatico di Chrono per essere interrato ad alta velocità: a monitorare la velocità di caduta provvede una fotocellula, posta sotto la camera, mentre il disco copriseme in gomma morbida e autopulente fissa il seme esattamente nel punto di caduta, assicurando una elevata precisione di semina, con profondità e distanza costanti tra i semi depositati.

 

UN MIX DI SOLUZIONI INNOVATIVE E BREVETTATE

Quello che contraddistingue e rende unica la nuova proposta formulata dal costruttore di Campodarsego per il segmento della semina, viene fatto notare, è proprio il suo mix di soluzioni innovative e brevettate: il sistema progettato in seno a Maschio Gaspardo permette infatti in primo luogo di attrarre per depressione il seme e successivamente di trasferirlo, mediante un potente flusso d’aria, direttamente nel solco di semina, riducendo al minimo i tempi di trasporto e uniformando la traiettoria dei semi durante il percorso.

 

NOTEVOLE FLESSIBILITÀ DI IMPIEGO

I vantaggi offerti da Chrono in virtù delle sue funzionalità avanzate, insomma, non sono estremamente interessanti soltanto in termini di alta velocità, ma anche sul piano del controllo e dell’efficiente gestione del seme, come pure della flessibilità di impiego, considerata la sua capacità di adattarsi ad ogni condizione del terreno e della coltura.

Stimolanti prospettive, poi, si aprono anche sul versante della gestione elettronica con tecnologia Isobus. In futuro infatti si profilano nuove potenzialità per il collegamento e la comunicazione tra il trattore e l’elemento di semina Chrono, che potrebbe essere in grado di interconnettere sensori e dispositivi diversi al fine di calibrare in modo ottimale la deposizione del seme in funzione della specifica tessitura di un terreno, ed anche delle condizioni climatiche, attuali e previste.

 

LE TAPPE PER L’INTRODUZIONE SUL MERCATO

L’introduzione del nuovo elemento di semina necessita di un’evoluzione della telaistica delle seminatrici che richiede dei tempi tecnici adeguati. Nel corso del prossimo anno è previsto un tour dimostrativo ed è probabile che all’Eima 2018 venga mostrato un prototipo di macchina completa. Per la messa in commercio dei primi modelli bisognerà aspettare verosimilmente il 2019.

 

© riproduzione riservata
 
 

 

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