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Meccanizzazione in agricoltura: sinergie Cai-Coldiretti

By at novembre 2, 2017 | 15:34 | Print

Meccanizzazione in agricoltura: sinergie Cai-Coldiretti

Lo scorso 20 ottobre la Confederazione degli agromeccanici e agricoltori italiani (Cai) e Coldiretti hanno siglato a Cernobbio, nell’ambito della 16esima edizione del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione (organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello Studio Ambrosetti), un accordo triennale per il “Piano di azione per l’innovazione e la competitività nella meccanizzazione in agricoltura”.

 

FINALITÀ CONDIVISE

«L’accordo sottoscritto fra Cai e Coldiretti – ha dichiarato il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina – persegue obiettivi educativi, scientifici, sociali e culturali, di difesa dell’ambiente e di valorizzazione del patrimonio rurale e paesaggistico italiano».

«Cai e Coldiretti – ha proseguito Dalla Bernardina – sono convinte che la crescita della filiera agricola italiana passi attraverso la promozione della tracciabilità, della distintività del prodotto agricolo, ma anche attraverso l’innovazione tecnologica che le imprese agromeccaniche sono in grado di garantire, nell’ottica della competitività dell’agricoltura professionale».

 

VALORIZZARE L’AGRICOLTURA DI PRECISIONE

In particolare, Coldiretti e Cai si impegnano a collaborare congiuntamente per valorizzare l’agricoltura di precisione e raggiungere l’obiettivo indicato dal Mipaaf di almeno il 10 per cento di aziende agricole che ne utilizzeranno le tecnologie innovative entro il 2021.

 

PIÙ IMPORTANZA E VISIBILITÀ AGLI IMPRENDITORI AGROMECCANICI

Ulteriori obiettivi sono quelli di sostenere il finanziamento comunitario delle iniziative agromeccaniche per lo sviluppo della competitività del settore; sostenere la proposta di legge sull’imprenditore agromeccanico; favorire il riconoscimento degli imprenditori agromeccanici quale categoria produttiva che, in ragione della sua importanza numerica e qualitativa, possa essere rappresentata da Cai all’interno del Cnel.

L’accordo sottoscritto da Cai e Coldiretti punta inoltre ad attivare convenzioni, accordi e iniziative comuni fra le singole aziende del settore per permettere l’accesso capillare delle tecnologie avanzate e innovative a tutti gli operatori del comparto agricolo; proporre progetti di filiera strutturati e innovativi che creino valore aggiunto alle aziende agricole, alle aziende agromeccaniche e al comparto.

 

INNOVAZIONE TECNOLOGICA E SOSTENIBILITÀ

Per finire, l’accordo, prevede la promozione e la diffusione di operazioni colturali professionale ad alto valore aggiunto e di elevato profilo ambientale, come la minima lavorazione, la semina diretta, l’agricoltura di precisione, quella biologica, i trattamenti con fitofarmaci sostenibili, il supporto alla produzione di bioenergia.

 

L’ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE

Allo scopo, Coldiretti e Cai intendono istituire entro 30 giorni una Commissione composta da quattro membri (due per organizzazione), che avrà il compito di verificare e coordinare le iniziative comuni per l’attuazione del protocollo.

 

I NUMERI DEL CONTOTERZISMO IN ITALIA

Secondo il rapporto annuale Crea, il volume d’affari del contoterzismo ammonta a circa 3,7 miliardi di euro.

La superficie complessivamente lavorata in conto terzi è di quasi 6,4 milioni di ettari, pari al 50 per cento della Sau (Superficie agricola utile) nazionale.

Le imprese agromeccaniche professionali sono 9.800 (fonte: Unioncamere). A queste si devono aggiungere altre 4.800 imprese che svolgono attività connesse all’agricoltura. Oltre il 75 per cento delle imprese agromeccaniche italiane aderisce a Cai.

 

Fonte: Cai
 

 

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