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Same: il debutto ad Agrilevante della nuova gamma campo aperto

By at ottobre 19, 2017 | 19:00 | Print

Same: il debutto ad Agrilevante della nuova gamma campo aperto

Riaffermando con incisività i valori di innovazione, efficienza e affidabilità storicamente legati al proprio marchio, Same ha lanciato sul palco dell’ultima edizione di Agrilevante un tris di novità importante e di forte interesse.

 

LA NUOVA GENERAZIONE DELLA GAMMA ARGON STAGE IIIB/TIER 4 INTERIM

La prima è rappresentata dalla nuova generazione della gamma trattoristica Argon, la più piccola e maneggevole tra quelle espressamente dedicate da Same agli impieghi più impegnativi di pieno campo, reduce dall’aggiornamento motoristico in vista dell’adeguamento alla normativa sulle emissioni Stage IIIB/Tier 4 interim e formata oggi da quattro modelli più potenti, da 65 a 97 cavalli di taratura massima, e corredati di soluzioni tecnologiche avanzate, oltre che di rinnovata accattivante cifra stilistica, già oggetto di un articolo dettagliato su “Meccagri” (vedi link) .

 

LA RINNOVATA SERIE VIRTUS, CONFORME ALLO STAGE IV (TIER 4F)

I contenuti tecnologicamente evoluti, coniugati a robustezza, rendimento e versatilità, balzano in primo piano anche sulla profondamente rinnovata serie Virtus, al top della gamma per il campo aperto firmata dal marchio di Treviglio, che costituisce la seconda grande novità portata da Same alla rassegna barese.

 

TRE MODELLI ANCORA PIÙ POTENTI, GRAZIE AI MOTORI 4 CILINDRI FARMOTION

Una serie tutta nuova, dunque, declinata in tre modelli ad elevate prestazioni – Virtus 120, Virtus 130 e Virtus 140, con potenze massime, rispettivamente, di 116, 126 e 136 cavalli – garantite dal loro modernissimo cuore: il compatto e silenzioso propulsore Sdf FarMotion, progettato espressamente per l’uso agricolo, presente sotto i cofani dei nuovi Virtus in unità a quattro cilindri da 3.849 centimetri cubi di cilindrata, dotate di sistema di iniezione common rail Bosch fino a 2.000 bar a completo controllo elettronico e turbo intercooler con valvola waste-gate, conformi allo standard di emissionamento Stage IV grazie al sistema Scr combinato con Egr.

Un insieme di prerogative che consente a questi motori di garantire una notevole prontezza di risposta anche ai regimi più bassi ed un’erogazione ottimizzata della potenza (quella massima viene fornita a 2.000 giri al minuto) e della coppia (che sul Virtus 140 raggiunge il valore massimo di 506 Newtonmetri a 1.600 giri al minuto) sia in campo aperto sia in fase di trasporto, a tutto vantaggio del contenimento dei consumi.

 

DISPOSITIVO HEB, UNA SICUREZZA IN PIÙ SU STRADA

Da segnalare poi, tra le nuove caratteristiche dei Virtus di ultima generazione, il dispositivo HEB (Hydraulic Engine Brake), gestito tramite un comando dedicato ergonomicamente posizionato sulla piattaforma, che attiva contestualmente sia il circuito idraulico principale del trattore sia la ventola viscostatica elettronica dei radiatori, permettendo, grazie allo sfruttamento del “freno-motore”, di decelerare efficacemente il veicolo senza sovraccaricare i freni e favorendo così una maggiore sicurezza nella marcia su strada.

 

TRASMISSIONE A  3 STADI POWERSHIFT, DISPONIBILE IN 2 OPZIONI, PIÙ POWERSHUTTLE

Progettata per ridurre al minimo gli assorbimenti di potenza, la collaudata trasmissione dei Virtus è basata su un cambio a cinque marce per due gamme, con tre rapporti in powershift integrati da un inversore idraulico.

Alla selezione del rapporto in powershift più adatto in relazione alla velocità di avanzamento, inoltre, provvedono l’APS (l’Automatic Powershift) e lo SpeedMatching e, come da consolidata tradizione Same, sono disponibili anche la funzione Stop&Go e il pulsante ComfortClutch, che consente all’operatore di fare a meno del pedale della frizione.

Complessivamente pertanto, già nell’allestimento di serie, vengono offerti 30 rapporti per ogni senso di marcia che, con l’aggiunta del super-riduttore opzionale, possono raddoppiare, permettendo di marciare sia in avanti sia in retro con il motore a massimo regime a soli 134 metri all’ora.

Due ulteriori opzioni come l’ASM (che gestisce in automatico il bloccaggio integrale dei differenziali e l’innesto della trazione anteriore) e il radar (deputato al monitoraggio continuo dello slittamento) contribuiscono poi ad incrementare le prestazioni in campo dei Virtus, contraddistinti da un ottimo rapporto peso potenza e da una rimarchevole flessibilità di impiego conferita dalle molteplici configurazioni disponibili.

 

IMPIANTO IDRAULICO AGGIORNATO E MIGLIORATO

Ampiamente configurabile, dunque, anche la potente idraulica, con un’offerta di tipo modulare che prevede, in allestimento standard, un impianto a centro aperto – con pompa da 90 litri al minuto dedicata al sollevatore ed un massimo di otto vie posteriori controllate meccanicamente – per arrivare ad una versione a centro chiuso con pompa load sensing da 120 litri al minuto, abbinabile fino ad otto o dieci vie, a controllo sia meccanico sia elettronico.

 

SOLLEVATORE ELETTRONICO CON CAPACITÀ FINO A 7.000 CHILI

Il sollevatore posteriore, dotato di serie di controllo elettronico e di anti-dumping, ha una portata massima di 5.000 chilogrammi, che salgono a 7.000 con l’adozione su richiesta dei cilindri supplementari (di serie sul Virtus 140).

 

PTO POSTERIORE (QUATTRO VELOCITÀ) E ANTERIORE

Idonea a soddisfare le varie esigenze operative, la Pto posteriore – ad innesto elettroidraulico modulato e funzione di innesto e disinnesto automatico in relazione alla posizione dell’attrezzo collegato all’attacco a tre punti – offre tutte le quattro velocità tipiche (540/540Eco/1000/1000Eco), oltre a quella sincronizzata con il cambio, mentre la Pto anteriore opzionale, a 1.000 giri al minuto, correda il nuovo sollevatore frontale da 2.880 chilogrammi installato su richiesta.

 

FRENATURA INTEGRALE SULLE 4 RUOTE DI SERIE, PIÙ SERVOFRENO

 

In vista della piena sicurezza operativa, poi, la dotazione di serie di questi trattori – sui quali, in conformità con la recente direttiva europea “Mother Regulation”, è possibile montare in opzione diverse tipologie di linee di frenatura per il rimorchio, sia idrauliche sia pneumatiche – annovera un impianto frenante di tipo integrale, con dischi multipli a bagno d’olio su tutte le ruote, un freno di stazionamento HPB (Hydraulic Park Brake) e il servofreno PowerBrake, che garantisce l’esecuzione di dieci frenate di emergenza anche dopo l’arresto del motore.

 

COMFORT ED ERGONOMIA DI ALTO LIVELLO IN CABINA

Comodità, ottima visibilità e semplicità nelle funzioni di guida vengono assicurate ai massimi livelli dalla cabina dei nuovi Virtus, disponibile a richiesta con sospensioni meccaniche o pneumatiche e largamente personalizzabile in termini di vetrature e di tipologie di comandi, disposti secondo la nota “logica del colore” di casa Same, che ne permette un utilizzo facile e intuitivo.

Il comfort offerto dall’abitacolo trova espressione in equipaggiamenti quali il sedile con sospensione pneumatica e, in opzione, l’iMonitor da 8 pollici, che consente non solo di visualizzare e controllare le funzioni operative della macchina ma anche di gestire il sistema di guida automatica satellitare Agrosky.

 

AGGIORNATA GAMMA EXPLORER TB,  GLI SPECIALISTI “HEAVY DUTY”

 

In primo piano ad Agrilevante 2017, infine, l’aggiornata gamma Explorer TB, che Same ha ancora una volta potenziato in termini di tecnologie applicate mantenendo invariate le doti di robustezza, praticità e polivalenza di questa linea di trattori che, in virtù della massima semplicità di utilizzo e della grande potenza in trazione alla Pto e per via idraulica, risultano ideali negli oliveti, nei frutteti a sesto d’impianto largo, nelle serre a tunnel e nelle lavorazioni, anche con attrezzature pesanti, in collina o montagna, grazie alla loro struttura massiccia, al baricentro basso e al corretto bilanciamento dei pesi sugli assali.

 

DUE MODELLI DA 102 E 113 CAVALLI, CON MOTORI FARMOTION STAGE IIIB/TIER 4 INTERIM

Sotto i cofani dei nuovi Explorer TB – due modelli, 105 e 115 (nella foto sopra), che sviluppano potenze massime di 102 e 113 cavalli e coppie motrici massime (a 1.600 giri al minuto) di 408 e 435 Newtonmetri – alloggiano, naturalmente, gli innovativi motori FarMotion a quattro cilindri turbo intercooler common rail, emissionati Stage IIIB/Tier 4 interim con l’ausilio di un Egr esterno e raffreddato, integrato da un catalizzatore Doc.

 

MOLTEPLICI CONFIGURAZIONI PER LA TRASMISSIONE

Sul fronte trasmissione, poi, i duttili Explorer TB del marchio bergamasco offrono molteplici configurazioni: si parte da un cambio che combina cinque marce e due gamme con inversore sincronizzato (per un totale di 10 rapporti in entrambi i sensi), al quale può essere abbinato il super-riduttore (20+20) o l’Hi-Lo (20+20), arrivando con entrambe le opzioni a 40+40 rapporti.

Forniti in opzione anche l’inversore elettroidraulico al volante, il pulsante frizione Comfort Clutch e il dispositivo Stop&Go (che consente soste e partenze sicure in pendenza). In tutti i casi la disponibilità di speciali guarnizioni a tenuta stagna rende le trasmissioni adatte ad operare anche nelle condizioni più gravose (vedi, ad esempio, in risaia).

 

IMPIANTO IDRAULICO A CENTRO APERTO DA 55 LITRI AL MINUTO

L’impianto idraulico a centro aperto si avvale di una pompa standard da 55 litri al minuto che, oltre al sollevatore, alimenta fino a sei vie, tutte dotate del controllo meccanico Same.

Presente di serie anche una ulteriore pompa ad ingranaggi indipendente da 35 litri al minuto, dedicata all’idroguida, che ora prevede (a richiesta) la funzione SDD (Steering Double Displacement), in grado di raddoppiare la celerità dello sterzo alle basse velocità, a tutto vantaggio delle manovre in capezzagna.

 

SOLLEVATORE E PTO ANTERIORE OPZIONALI

Capacità massima di 3600 chilogrammi, poi, per il sollevatore posteriore, che può in opzione toccare i 4.525 chilogrammi di portata. E, sempre a richiesta, vengono messi a disposizione il nuovo sollevatore anteriore, capace di gestire 2.100 chilogrammi in corrispondenza degli attacchi rapidi, e la Pto anteriore da 1.000 giri al minuto.

La versatilità dei nuovi Explorer TB si mette in luce anche nella presa di potenza, ad innesto elettroidraulico modulato, offerta in quattro configurazioni (dalla classica combinazione 540/540Eco fino a quella 540/540Eco/1000/1000Eco) più la sincronizzata al cambio su codolo terminale indipendente. Ennesima opzione disponibile: il pratico codolo scanalato di uscita in versione intercambiabile.

 

POSTAZIONE OPERATORE RIVISITATA E NUOVA COLLOCAZIONE DEI COMANDI

Il rinnovamento della eclettica gamma di Same ha interessato anche il posto guida, caratterizzato sui nuovi Explorer TB da una ripensata collocazione dei comandi, oggi più ergonomici, semplici e intuitivi grazie anche alla efficace “logica a colori”.

Ad assicurare il massimo comfort a bordo provvede la pedana sospesa su nuovi silent-block, mentre il cruscotto incorpora un funzionale indicatore digitale-analogico, che trasmette tutte le informazioni sullo stato operativo del trattore.

In materia di sicurezza infine, allo scopo di garantire protezione all’operatore in caso di ribaltamento, i nuovi specialisti di casa Same dispongono di due differenti tipologie di telai a due montanti posteriori parzialmente o completamente reclinabili oppure, in alternativa, di un inedito arco anteriore a due montanti abbattibile.

 

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