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Sdf: risultati che premiano gli investimenti

By at maggio 18, 2017 | 19:21 | Print

Sdf: risultati che premiano gli investimenti

Non è un’andatura al galoppo ma sicuramente un buon trotto quello di Sdf che, in uno scenario congiunturale ancora molto difficile, con parecchi mercati in fase di recessione che hanno costretto le case costruttrici a politiche particolarmente aggressive a scapito dei livelli di marginalità, è riuscita a consolidare nel 2016 la crescita registrata negli ultimi esercizi mantenendo livelli di redditività sostanzialmente invariati, guadagnando quote di mercato e incrementando il valore medio del singolo trattore venduto.

 

L’INAUGURAZIONE DEL NUOVO STABILIMENTO DI LAUINGEN

Le confortanti cifre di bilancio, illustrate da Lodovico Bussolati, Chief Executive Officer del gruppo di Treviglio, durante la conferenza stampa organizzata a Lauingen in Baviera, in occasione dell’inaugurazione del nuovo stabilimento (nella foto sopra) – al quale è affidato un ruolo cruciale ai fini dell’affermazione del brand su scala globale – e del customer centre Deutz-Fahr Arena (vedi link), hanno suggellato una giornata di festa che ha visto i vertici di Sdf visibilmente soddisfatti.

 

FATTURATO STABILE

 

L’esercizio 2016 si è chiuso con un fatturato di 1.336 milioni di euro, in leggerissima flessione (-1,7%) rispetto al 2015 e l’Ebitda di gruppo è stato dell’8,7 per cento, pari a 119 milioni di euro, rispetto a 127 milioni di euro del 2015.

 

INTERNAZIONALIZZAZIONE E INNOVAZIONE CAPISALDI DELLA CRESCITA

«Tale risultato – ha spiegato Bussolati (nella foto sopra) – trova le sue ragioni nella realizzazione del Piano strategico deciso nel 2010, che vedeva quali elementi essenziali investimenti produttivi e commerciali per accedere ai nuovi mercati cinese e turco, nei quali siamo passati complessivamente da 127 milioni di euro del 2014 ai 278 del 2016, e un impiego straordinario di risorse in Ricerca e Sviluppo per il completamento della gamma prodotto».

Sempre nel 2016 gli investimenti complessivi nel 2016 sono stati pari a 92,5 milioni di euro, dei quali le voci più significative sono state 34 milioni di euro per il completamento del nuovo stabilimento di Lauingen e 23 milioni di euro per nuovi prodotti.

 

IN EUROPA IL 64 PER CENTO DEL FATTURATO

Ricavi ripartiti per aree geografiche (in milioni di euro).

 

Esaminando le vendite ripartite per area geografica, l’Europa continua a fare la parte del leone dando luogo al 64 per cento circa dell’intero fatturato (rappresentava poco più del 67% nel 2015).

 

VOLUMI DI VENDITA CONFERMATI IN CINA

In Cina, dove il mercato è calato di circa il 20 per cento, Sdf è riuscita a confermare i volumi di vendita del 2015, che rappresentano il 12 per cento del fatturato totale. Nel 2016 lo stabilimento di Linshu, nella Cina nordorientale, destinato alla produzione di trattori da 25 a 270 cavalli e di mietitrebbie da 32 a 140 cavalli, è stato coinvolto nell’avviamento produttivo della gamma trattoristica a marchio Shu-He con i motori da 4 a 6 cilindri a emissione ridotta conformi alla nuova normativa China 3 equivalente alla normativa Stage 3A.

Parallelamente sono proseguite nel corso dell’anno le attività di ottimizzazione dei flussi, dei processi logistici e di quelli produttivi all’interno dello stabilimento.

L’altro stabilimento cinese del Gruppo, quello di Suihua nella provincia dell’Heilongjiang, nel corso del 2016 ha prodotto i primi trattori Deutz-Fahr con potenze sino a 210 cavalli, come pianificato nel piano industriale.

 

GRANDE SVILUPPO IN TURCHIA

In Turchia, con un mercato che ha registrato un’ulteriore crescita, Sdf ha raggiunto l’8 per cento di quota, che equivale al terzo posto nella classifica dei produttori, ed ha incrementato i ricavi del 24 per cento. Lo stabilimento di Bandirma ha risposto prontamente alle richieste, ponendo inoltre le basi per la produzione di nuovi modelli tarati sulle esigenze locali.

 

PIÙ QUALITÀ IN INDIA

Da segnalare anche gli importanti traguardi raggiunti in India ossia la produzione di oltre 13.000 trattori grazie all’introduzione di un secondo turno.

Il processo di produzione, inoltre, è stato continuamente migliorato al fine di incrementare la qualità del prodotto finito, grazie all’introduzione dell’area test per le trasmissioni e di altri importanti macchinari.

 

IL TARGET PER IL 2020

Ricavi ripartiti percentualmente per brand.

 

Restando dunque fedele a quelli che nel Piano strategico decennale erano stati individuati come i due principali pilastri della crescita (internazionalizzazione, appunto, e innovazione intesa come sviluppo di nuovi prodotti) Sdf procede spedita verso il target dell’1,6 miliardi di fatturato da raggiungere nel 2020.

 

LE LINEE GUIDA

Veduta del nuovo stabilimento di Lauingen.

 

Trattori e mietitrebbie sono destinati a rimanere il core business del Gruppo che, a differenza dei suoi principali competitor, non sembra mostrare interesse per la full-line, tant’è vero che, dopo la chiusura della partnership con Kverneland, non ci saranno altri accordi per quella tipologia di macchine ma i concessionari saranno lasciati liberi di fare le loro scelte,  ciascuno in base alle proprie esigenze.

E non ci sarà neppure l’allargamento alle mietitrebbie rotative, vista l’intenzione di concentrare il business su quelle convenzionali che saranno però più grandi e potenti.

Sempre in tema di alte potenze è stato confermato il lancio della serie 11 di Deutz-Fahr, presumibilmente agli inizi del prossimo anno, e non è da escludere che in futuro si possa assistere anche al debutto di una serie 8.

 

© Barbara Mengozzi

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