MENU

Vdma: per l’industria tedesca è l’ora della ripresa

By at settembre 21, 2017 | 18:45 | Print

Vdma: per l’industria tedesca è l’ora della ripresa

È decisamente un clima di ottimismo quello in cui si svolgerà la prossima edizione di Agritechnica. Un atmosfera fiduciosa sorretta, stando quanto ha dichiarato il direttore generale di Vdma (la principale associazione dell’industria meccanica tedesca) Bernd Scherer (nella foto sotto), dalla ripresa economica registrata in numerosi mercati. «I tassi di crescita a doppia cifra degli ordini in arrivo, provenienti dalla Germania e dall’estero, sono un importante indicatore di una ripresa sostenibile», ha sottolineato Scherer.

Per l’intero anno 2017 Vdma prevede un volume d’affari di 7,5 miliardi di euro relativo alla produzione tedesca, in crescita del 4 per cento rispetto allo scorso anno e, a detta di Scherer, questo trend positivo proseguirà con ogni probabilità nel 2018.

 

PRIMO SEMESTRE 2017 IN FORTE CRESCITA

Nella prima metà del 2017 i costruttori tedeschi di macchine agricole e trattori hanno ottenuto un incremento del fatturato del 7 per cento, arrivando a superare i 4,5 miliardi di euro. Il tasso di utilizzo degli impianti produttivi è attualmente pari a circa tre mesi, un valore massimo raggiunto l’ultima volta nel 2013, anno eccezionale.

Mentre nel primo trimestre la crescita risultava ancora limitata in modo particolare al mercato tedesco, nel secondo trimestre il trend positivo si è esteso al fatturato internazionale, in aumento del 14 per cento. «È esattamente questo il segnale che stavamo aspettando – ha affermato Scherer –. Dopo tutto, con una quota media export del 75 percento, l’industria tedesca dei macchinari agricoli dipende anche dal “punteggio nell’arena internazionale”.

 

DOMANDA DI ATTREZZATURE PER LA FIENAGIONE AL TOP

Nel complesso, le consegne ai rivenditori tedeschi e ai partner distributivi internazionali sono state notevolmente superiori rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Il settore delle attrezzature per la fienagione, dalle falciatrici alle falciatrinciacaricatrici, ha mostrato uno sviluppo particolarmente dinamico.

Si dichiarano molto soddisfatti anche i produttori di attrezzature per l’alimentazione animale, come pure quelli di carri autocaricanti e foraggeri che hanno ottenuto una crescita a due cifre nella passata stagione.

Per quanto riguarda invece il settore di punta dei trattori, i risultati appaiono piuttosto differenziati: in particolare, i trattori più grandi, nella fascia di potenza superiore ai 150 cavalli, hanno avuto un boom. Al contrario, il giro d’affari dei trattori inferiori a 50 cavalli ha registrato una significativa flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

CRISI SUPERATA QUASI A LIVELLO MONDIALE

Attualmente ad imprimere al mercato un significativo slancio economico sono la Germania e soprattutto l’Europa orientale. Al contrario, la Francia, il più importante acquirente delle macchine agricole e dei trattori tedeschi, con un volume di importazioni di oltre 1 miliardo di euro all’anno, deve ancora aderire alla tendenza in atto.

Il commercio è debole negli Stati Uniti, dove la propensione degli agricoltori ad investire rimane bassa a causa dei redditi insoddisfacenti. In questa fase l’umore di gran lunga più positivo si riscontra nei due paesi agricoli Russia e Ucraina, che stanno beneficiando di raccolti record e di eccellenti condizioni di crescita.

Segnali di crescita, sempre a detta di Vdma, cominciano a vedersi anche nel mercato delle macchine agricole cinesi, legati in particolare alla continua crescita della domanda espressa dagli agricoltori professionali di macchine agricole innovative di fabbricazione occidentale.

Situazione simile in Sud America, paese che tuttavia, a causa delle misure restrittive applicate alle importazioni, contribuisce in misura ridotta al volume d’affari dell’industria europea delle macchine agricole.

«Nonostante gli importanti sviluppi registrati nei paesi emergenti e nei mercati di crescita al di fuori dell’Europa, l’Unione europea continua a rivestire un ruolo determinante in termini di valore – ha sottolineato Scherer –. Tant’è vero che i tradizionali mercati europei tuttora rappresentano oltre i due terzi dell’intero business».

 

LA FIDUCIA DELLE IMPRESE AI MASSIMI LIVELLI

clicca sulle immagini per ingrandirle

 

Il Cema Business Climate Index – un sistema di monitoraggio realizzato da Vdma su incarico del comitato che rappresenta i costruttori europei di macchine agricole, che si basa sulle previsioni formulate da un campione di 140 senior manager di una decina di Paesi, e che considera elementi quali la situazione del mercato attuale e del prossimo futuro, il portafoglio ordini, i tassi di ricambio attesi nei vari Paesi, i piani di produzione messi a punto dalle aziende e i livelli occupazionali quali indicatori dello stato di salute e delle prospettive delle aziende stesse – è attualmente a un livello di picco.

Stando al giudizio espresso da poco più dell’84 per cento dei manager intervistati, l’industria si trova chiaramente in una fase di crescita.

Questo valore di picco dell’indice corrisponde a quello dell’anno record 2012. «Sicuramente non si tratta di un fuoco di paglia – ha dichiarato Scherer – dal momento che le previsioni future sono altrettanto positive così come la valutazione dell’attuale business».

 

LA DIGITALIZZAZIONE AUMENTA LA REDDITIVITÀ

Scherer ha evidenziato espressamente che gli incentivi per investire nell’agribusiness sono strettamente connessi al progresso tecnologico. «La disponibilità degli agricoltori ad investire è basata principalmente sull’efficienza promessa dalla nostra industria, e quindi è guidata dalla tecnologia».

Le soluzioni destinate alla meccanizzazione agricola beneficiano del fatto che la digitalizzazione e la creazione di reti non costituiscono affatto un nuovo territorio per i costruttori di macchine agricole e di trattori.

«Oltre 30 anni fa, con lo standard Isobus, abbiamo cominciato a rendere la connettività un tema comune a tutti i brand. Questo sta dando i suoi frutti nel mondo di oggi, dove la complessità dei macchinari e dei sistemi è incomparabilmente più grande e continua a crescere. In questo senso, siamo veri nativi digitali», ha evidenziato Scherer.

 

Fonte: Vdma
Fonte immagini: Fendt, Fotolia, Krone, Meccagri.
 

 

Condividi

Mercati , ,

Related Posts

Comments are closed.

Processing...
Thank you! Your subscription has been confirmed. You'll hear from us soon.
Iscriviti alla newsletter di Meccagri
ErrorHere