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Agco: Breganze, stabilimento “modello” nella gestione dell’emergenza da Covid-19

By at Maggio 19, 2020 | 14:00 | Print

Agco: Breganze, stabilimento “modello” nella gestione dell’emergenza da Covid-19

Anche nel comparto della meccanizzazione agricola la digitalizzazione ha mostrato di poter svolgere un ruolo determinante nel rendere meno pesante l’impatto dirompente di Covid-19 qualificandosi come la tecnologia in grado di fare la differenza, se non altro per il fatto di aver reso comunque possibile lo svolgimento di molte attività, a cominciare dalle operazioni maggiormente critiche per il business.

Emblematica a questo proposito l’attenta ed efficace gestione dell’emergenza, che ha fatto da presupposto ad una ripartenza “lampo”, da parte dell’Agco Gold Harvesting Competence Center di Breganze, dove il costruttore americano ha concentrato l’intera produzione di mietitrebbie destinate ai mercati della regione EME (Europa e Medio Oriente), con una capacità produttiva a regime di un migliaio di macchine all’anno ed una forza lavoro, interinali compresi, di circa 700 persone includendo anche Agco Italia spa, il comparto ricambi e il comparto mercato Italia.

 

L’ISTITUZIONE DI UNA TASK-FORCE INTERNA E LE MISURE PRE-LOCKDOWN

Per la riapertura dopo il lockdown si è provveduto a riorganizzare la sala mensa aziendale per adeguarla alle misure di sicurezza con l’impiego di tavoli per due persone al massimo e pannelli separatori in plexiglas.

 

«Ancor prima del lockdown, già a partire dall’ultima settimana di febbraio ci si è mossi tempestivamente e si è proceduto all’istituzione di una task force interna, che si riunisce a tutt’oggi quotidianamente, per attuare tutte le misure  necessarie a garantire la massima sicurezza non solo di dipendenti e collaboratori ma anche di clienti ed eventuali visitatori e fornitori – ci spiega Simonetta Lambrocco, EME Marketing External Communication & Services Manager Agco –. Tra i provvedimenti presi, accanto alla misurazione della temperatura dei dipendenti in ingresso e in uscita con termoscanner e  alla fornitura dei dispositivi di protezione individuale quali guanti e mascherine, c’è stata la soppressione di tutte le riunioni e  gli incontri ravvicinati face to face sostituendoli, laddove possibile, con meeting virtuali».

Anche il servizio di ristorazione è stato modificato al fine di evitare assembramenti nella sala ristorante e al posto dell’erogazione dei pasti con linea self service si è provveduto a distribuire ad ogni dipendente un packed lunch  da consumare direttamente sul posto di lavoro.

 

GARANTITI ANCHE DURANTE IL BLOCCO I SERVIZI STRATEGICI

Le misure introdotte, compreso il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale, sono diventate via via più drastiche, fino ad arrivare al blocco totale  delle catene di montaggio in data  16 marzo.

«Tengo però a precisare – fa presente Simonetta Lambrocco – che, per quanto riguarda compartimenti strategici come i servizi  di assistenza post-vendita alla clientela e quelli relativi alle  spedizioni, la fornitura di ricambi  e tutte le  attività e i processi a fine linea, vale a dire controllo qualità e ricevimento merci,  siamo riusciti, nonostante i decreti governativi, ad operare in deroga, dopo aver presentato richiesta al Prefetto, avvalendoci di squadre ridotte di personale che ci hanno permesso di gestire le emergenze».

 

SMART WORKING PER IL PERSONALE IMPIEGATIZIO

Gli addetti al Manufacturing dell’Agco Gold Harvesting Competence Center di Breganze hanno ideato e iniziato a produrre speciali maniglie che consentono l’apertura delle porte senza dover usare le mani e le stanno fornendo, su richiesta, anche agli altri stabilimenti Agco della regione EME.

 

Con il lockdown la maggior parte del personale impiegatizio ha iniziato a lavorare in smart working, modalità che per il momento è stata mantenuta anche dopo la riapertura dello stabilimento produttivo.

«Bisogna riconoscere che su questo fronte Agco aveva già fatto un grosso lavoro in precedenza, dal momento che praticamente tutti gli impiegati sono in grado con gli strumenti ad hoc di lavorare tranquillamente da casa – sottolinea Simonetta Lambrocco –.  Questo ci ha permesso di rimanere in contatto con i clienti  offrendo loro tutte le consulenze richieste».

 

VIDEO TUTORIAL PER PRODUCT SPECIALIST, CONCESSIONARI E CLIENTI FINALI

Il ricorso alla tecnologia digitale si è dimostrato risolutivo anche per quel che riguarda la formazione di operatori e venditori.

«La pandemia Covid-19 è scoppiata  in un momento particolarmente caldo per noi perché eravamo in piena organizzazione di training, sia sales sia operator, in vista della campagna che inizierà tra un mese e mezzo e diverse centinaia di persone erano attese qui a Breganze – interviene Paolo Andreone,  Product and Pricing Manager EME Gold Harvesting di Agco –. Per affrontare al meglio la situazione ci siamo organizzati per  arrivare al cliente finale con degli strumenti che, oltre a risultare user friendly, potessero fornire al Product Specialist del brand nonché ai concessionari e ai clienti finali  tutte quelle informazioni che avrebbe dovuto ricevere durante l’addestramento in loco».

Entrando nei dettagli, sono stati realizzate e saranno a breve disponibili due tipologie di video tutorial:  un prodotto di concezione più semplice che illustra le caratteristiche della  macchina divisa per moduli di funzionamento, ed uno più sofisticato che offre al concessionario/cliente finale  la possibilità di  visualizzare con una schermata pre ed una post intervento quali sono gli effetti di una determinata azione sul funzionamento della macchina stessa.

«Con questi strumenti “trasversali” riteniamo di poter dare in maniera molto smart a concessionari e clienti finali un supporto che è veramente a 360 gradi mettendoli nelle condizioni di sapere cosa fare in qualsiasi situazione», rimarca Andreone.

 

NESSUNA INTERRUZIONE NELLA SUPPLY CHAIN

Nello stabilimento Agco di Breganze vengono prodotte le mietitrebbie Ideal. Qui sopra l’ultima nata della gamma, l’Ideal 10T da 790 cavalli.

 

Ma c’è di più. Anche durante il lockdown all’interno dello stabilimento di Breganze si è cercato di monitorare i fornitori di componentistica che, a vari livelli, continuavano a produrre per fare in modo che, al momento della ripartenza della catena di montaggio (avvenuta lo scorso 4 maggio), sommando gli stock interni alle forniture esterne, fossero disponibili i materiali necessari a garantire un rapido ritorno al cento per cento della capacità produttiva, senza accumulare ulteriori ritardi.

 

PREVISTO UN RITARDO ESTREMAMENTE CONTENUTO NELLE CONSEGNE DELLE MACCHINE

Obiettivo che si sta puntualmente concretizzando. La produzione, infatti, era stata programmata per la completa copertura degli ordini fino alla fine di giugno e  «grazie alla pronta ripresa dell’attività – comunica Andreone – , tenendo conto anche di un discreto recupero reso possibile dalla possibilità di aumentare i ritmi produttivi, le consegne dovrebbero concludersi entro la metà del mese di luglio, con un ritardo molto contenuto».

 

L’ADESIONE ALLA RACCOLTA FONDI PER L’OSPEDALE COVID-19

Merita infine un cenno l’attività che l’Agco Gold Harvesting Competence Center di Breganze ha svolto sul piano umanitario con l’adesione alla raccolta fondi per la realizzazione di posti letto aggiuntivi in terapia intensiva a sostegno  dell’ospedale Santorso, in provincia di Vicenza, destinato ai pazienti Covid-19.

 

© Barbara Mengozzi

 

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