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Agco/Fendt: trattativa tutta “virtuale” per un trattore top in epoca di Covid-19

By at Maggio 21, 2020 | 23:03 | Print

Agco/Fendt: trattativa tutta “virtuale” per un trattore top in epoca di Covid-19

«Un sapiente gioco di squadra, dove ognuno ha svolto al meglio il suo ruolo contribuendo a creare quella che definirei un’alchimia e che ci ha permesso di ottenere un risultato per tanti versi insperabile, visto il non facile contesto nel quale ci siamo trovati a dover operare».

 

FENDT 943 VARIO MT, POTENZA RISPETTOSA DEL TERRENO

Paolo Capacci, Area Sales Manager Fendt per il Centro Italia, descrive così la trattativa interamente affidata al digitale che ha portato alla vendita in pieno lockdown dovuto all’emergenza da Covid-19, di un Fendt 943 Vario MT, un cingolato da 431 cavalli di derivazione Challenger forte di un rapporto ottimizzato peso/potenza per il massimo rispetto del terreno.

Esattamente il mezzo che cercava Massimo Tascini (a sinistra nella foto sopra, con il fratello), titolare insieme al fratello Luca di un’azienda di circa 160 ettari nell’Alta Valle del Tevere, per l’esattezza in quel di Città di Castello, in provincia di Perugia, investita per lo più a tabacco (fornito in parte alla Philip Morris), mais da insilato e altri cereali, colture affiancate dalla presenza di un allevamento di maiali allo stato brado.

«Il trattore a cingoli ha sempre fatto parte del nostro Dna nella convinzione che sia in grado di garantire rispetto ad un mezzo gommato una minore compattazione del suolo e, di conseguenza, migliori risultati dal punto di vista agronomico – ci ha spiegato Tascini –, tant’è vero che abbiamo avuto nel parco macchine prima un OM 35/40 e poi un D5 Caterpillar. Volendo proseguire su questa strada ci siamo interessati al Fendt 900 Vario MT poiché all’interno dell’offerta presente sul mercato ci sembrava la miglior risposta alle nostre esigenze».

 

DOMENICHINI GROUP: DAGLI ANNI SETTANTA AD OGGI SEMPRE AL SERVIZIO DEL CLIENTE

Ed è a questo punto che è entrata in gioco la concessionaria Domenichini Group di Perugia, autentico punto di riferimento all’interno dell’Umbria ma anche al di fuori dei confini regionali nel settore delle macchine agricole e industriali, forte di una lunga e consolidata esperienza (le origini risalgono al 1972), del supporto di uno staff commerciale orientato alla massima soddisfazione del cliente e di un servizio di assistenza competente e preciso.

«Da parte nostra, avvalendoci del know-how di cui disponiamo ma anche esplorando strade nuove, abbiamo fatto il possibile per individuare strumenti alternativi che ci permettessero di portare avanti la trattativa sopperendo alle difficoltà del momento – afferma Doriana Domenichini (al centro nella foto sopra con l’assessore all’Agricoltura Roberto Morroni in occasione dell’assemblea di Contoterzisti Umbria UNCAI, presso la nuova sede Domenichini Group), amministratore unico presso Domenichini Group –. Devo dire però che anche il cliente ha fatto la sua parte manifestando grande determinazione e coraggio perché non è da tutti effettuare un investimento così importante, dal punto di vista tecnico ed economico, in un periodo dominato dalla sfiducia e dal pessimismo».

Gregorio Roviglioni

 

Calendario alla mano, la trattativa che ha coinvolto, oltre a Paolo Capacci e Massimo Tascini, Luca Nasti, Account Manager di Agco Finance, e Gregorio Roviglioni, Commerciale di Domenichini Group, si è protratta, senza contare i contatti preliminari, per circa un mese.

 

DIGITALE, L’ALTERNATIVA VINCENTE

Paolo Capacci

 

«Abbiamo iniziato con delle conversazioni telefoniche a più persone, poi, sempre maggiormente consapevoli del fatto che la tecnologia digitale poteva esserci di grande aiuto, siamo passati a delle videochiamate di gruppo con WhatsApp, il tutto in presenza di una drammatica escalation dei contagi e delle vittime che certo non aiutava dal punto di vista psicologico», racconta Capacci.

C’è da dire però che l’affiatamento che si è creato all’interno del gruppo e l’entusiasmo con il quale è stato condotta la trattativa sono riusciti a sopperire alla mancanza di quegli aspetti fisici ed emozionali che generalmente si rivelano input determinanti nelle trattative concluse di persona.

«La tempistica ha voluto che la telefonata conclusiva si sia svolta proprio nell’imminenza della Pasqua, per l’esattezza nel tardo pomeriggio del venerdì santo, lo scorso 10 aprile – fa presente l’Area Sales Manager di Fendt – , e questa collocazione temporale, insieme alla grande soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo che non era certo a portata di mano, ha avuto su di noi un impatto molto forte creando al tempo stesso un clima di gioia che è servito senz’altro ad infonderci fiducia in una situazione generale così negativa».

Luca Nasti

 

Ma c’è anche un altro aspetto che i protagonisti di questa vicenda tengono a sottolineare ed è l’importanza di non arrendersi di fronte alle difficoltà del momento e con la determinazione, che è sinonimo di professionalità in qualsiasi tipo di attività venga svolta, individuare soluzioni alternative a quelle tradizionali e sperimentare strumenti innovativi, come è stato in questo caso il ricorso al digitale, per poi introdurli nell’uso quotidiano.

 

IL “GIGANTE” È GIÀ AL LAVORO NEI CAMPI DI TABACCO

La consegna del Fendt 943 Vario MT, trattore tecnologicamente all’avanguardia per il cui acquisto, sottolinea Luca Nasti, i fratelli Tascini hanno potuto beneficiare degli incentivi previsti dal Credito d’imposta “Industria 4.0”, è avvenuta lo scorso 23 aprile in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle misure vigenti in termini di distanziamento sociale, e la macchina è già al lavoro, impiegata, in abbinamento ad un ripuntatore, nella preparazione del letto di trapianto del tabacco.

«È stata un’esperienza nuova, molto positiva e sicuramente da ripetere – commenta Massimo Tascini, che è uno dei capofila del progetto “Precision Tobacco” condotto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università di Perugia e finalizzato all’introduzione di tecnologie per l’agricoltura di precisione (vale a dire, ad esempio, distribuzione a rateo variabile dei concimi e irrorazione dei fitofarmaci con controllo automatico dell’altezza della barra e tecnologie anti deriva) nel comparto tabacchicolo –. Devo dire che, nonostante i miei sessantanove anni, non avevo mai trovato una disponibilità e una collaborazione da parte del concessionario e del brand così totale».

 

IL CORAGGIO DEL CAMBIAMENTO

Marco Mazzaferri

 

«Fare da apripista non è mai stato così difficile come in epoca di Covid-19, un’emergenza che ci ha colti assolutamente impreparati, privi di soluzioni e di risposte perché tutto quello che ci trovavamo ad affrontare era completamente nuovo – è il commento finale di Marco Mazzaferri, Sales Director Southern Europe presso Agco Corporation –. Siamo stati costretti in molti casi a ripartire da zero, a esplorare nuovi modi e abituarci ad essi e sperare che la “nuova normalità” non durasse a lungo. La negoziazione del nuovo Fendt 900MT effettuata attraverso una videochiamata mi ha colpito molto e ringrazio tutte le persone coinvolte in questa bella esperienza per avermi ricordato che l’unico modo per fare affari è sempre quello di uscire dalla zona di comfort e andare alla ricerca di nuove strade».

 

© Barbara Mengozzi

 

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