Agricoltura 4.0: il mercato ha raggiunto quota 1,6 miliardi di euro (+23%), trainato dagli incentivi

Mercati 30/03/2022 -

L’agricoltura italiana è sempre più smart. Nonostante la pandemia, infatti, negli ultimi due anni l’Agricoltura 4.0 ha continuato il suo percorso di sviluppo. Il mercato nazionale è più che raddoppiato, passando dai 540 milioni di euro di fatturato del primo semestre 2020 a 1,3 miliardi a fine 2020, fino ad arrivare a quota 1,6 miliardi nel 2021 (+23%). E in parallelo alla crescita del settore, crescono anche gli ettari coltivati con strumenti di Agricoltura 4.0 da parte delle aziende italiane, che nel 2021 toccano il 6% della superficie totale, il doppio dell’anno precedente.

 

LA RICERCA DELL’OSSERVATORIO SMART AGRIFOOD

Sono questi alcuni dei risultati della nuova ricerca realizzata dell’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia, presentata di recente al convegno “Smart agrifood: raccogliamo i frutti dell’innovazione digitale!”.

 

SPESA TRAINATA DA MACCHINARI CONNESSI (47%) E SISTEMI DI MONITORAGGIO E CONTROLLO DI MEZZI E ATTREZZATURE (35%).

A guidare la crescita del settore sono le macchine e le attrezzature agricole nativamente connesse (47% del mercato, +17% rispetto al 2020), seguite dai sistemi di monitoraggio e controllo applicabili a mezzi e attrezzature agricoli post vendita (35%), spinte anche dagli incentivi fiscali che stanno contribuendo al rinnovamento del parco macchine aziendale.

 

OLTRE IL 60% DEGLI AGRICOLTORI UTILIZZA ALMENO UNA SOLUZIONE DI AGRICOLTURA 4.0

In deciso aumento la quota di agricoltori che utilizza almeno una soluzione di Agricoltura 4.0. Sono oltre il 60% nel 2021 (+4% rispetto al 2020) mentre più del 40% utilizza almeno 2 soluzioni. Tra le più utilizzate, si trovano i software gestionali per le imprese agricole, seguiti dai sistemi di monitoraggio e controllo delle macchine agricole. Nonostante attualmente l’incidenza sul valore di mercato sia ancora limitata, risulta significativa anche la crescente adozione dei sistemi di supporto alle decisioni da parte delle imprese utilizzatrici, confermata anche dagli investimenti previsti per il futuro.

 

LA MOLLA DEGLI INCENTIVI FISCALI

La crescita del mercato, secondo l’Osservatorio Smart Agrifood, è senza dubbio trainata dagli incentivi, in particolare dalle agevolazioni previste nei PSR e dal Piano transizione 4.0: circa i tre quarti del campione dichiara infatti di avere impiegato almeno un incentivo di Agricoltura 4.0. L’84% degli agricoltori sostiene che gli incentivi hanno avuto un impatto determinante sulle scelte di investimento, consentendo di: anticipare un investimento già previsto per il futuro (44% delle aziende), investire in più soluzioni (20%), investire in una soluzione più costosa rispetto a quanto preventivato (20%).

Nonostante l’influenza positiva di tali iniziative, non mancano però are tutte le soluzioni di cui hanno bisogno.

«Sempre di più gli attori della filiera agroalimentare riconoscono le opportunità ed i benefici dell’innovazione digitale che oggi rappresenta una leva strategica per la resilienza e la competitività del settore – ha affermato Andrea Bacchetti, direttore dell’Osservatorio Smart AgriFood –. Lo certifica l’importante crescita del mercato e della superficie coltivata con strumenti di Agricoltura 4.0, sostenute certamente dagli incentivi fiscali legati al credito d’imposta, che in particolare hanno contribuito al rinnovo del parco macchine, ma avrebbero potuto avere un impatto ancora maggiore se fossero stati pensati specificatamente per il settore agricolo. La Smart Agrifood ha compiuto molta strada, ma molta ne resta da percorrere, a cominciare dalla necessità di aumentare la superficie coltivata con pratiche 4.0 e il ricorso ad applicazioni che integrino i diversi stadi della catena del valore».

 

IL DIGITALE PER LA TRACCIABILITÀ ALIMENTARE

Tra i fattori che stanno guidando l’innovazione nel settore agroalimentare, emerge con forza la richiesta di una maggiore trasparenza e sicurezza. La tracciabilità è uno degli ambiti in cui le aziende stanno maggiormente utilizzando il digitale, anche per finalità di marketing e comunicazione nei confronti del consumatore finale. Secondo l’indagine condotta dall’Osservatorio Smart AgriFood sui consumatori, oltre metà degli italiani (53%) ricerca sempre o spesso informazioni legate alla tracciabilità del cibo che acquista. Il 35% lo fa ogni tanto e soltanto il 12% non è interessato.

Tra le varie informazioni, c’è attenzione in particolare per la provenienza geografica, tanto che l’italianità del marchio e l’origine della materia prima sono i fattori che maggiormente influenzano l’acquisto. Il sito internet è lo strumento principale per avere accesso alle informazioni di tracciabilità sul prodotto, consultato spesso dal 22% dei consumatori, seguito dalle piattaforme social di terze parti (13%) e dai QR Code (13%), mentre sono ancora poco diffusi strumenti come NFC e realtà aumentata. Per quanto vi sia disponibilità da parte del consumatore a ricevere informazioni, l’utilizzo sistematico delle tecnologie digitali per approfondire la propria conoscenza sui prodotti agroalimentari acquistati è ancora piuttosto limitato.

 

AGRIFOOD E BLOCKCHAIN

Il settore agroalimentare continua a guardare con forte interesse alle tecnologie Blockchain & Distributed Ledger: l’agrifood è il quarto settore per adozione di questa tecnologia nei progetti internazionali. In Italia però solo il 6% i consumatori ha già sentito parlare di applicazioni della Blockchain nel settore agrifood e ben il 60% non ne ha mai sentito parlare in generale. Tra i consumatori che conoscono la tecnologia, il 45% ha fiducia nelle sue potenzialità per poter garantire maggiore sicurezza dei prodotti alimentari grazie a controlli più efficaci e il 51% ritiene che possa dare accesso a informazioni più affidabili.

Gli attori del settore agrifood guardano con interesse alla Blockchain soprattutto per obiettivi di marketing e comunicazione (54% dei casi), ma nel 47% dei casi anche per una maggiore efficienza nei processi di gestione e coordinamento della supply chain e nel 26% per una supervisione dei processi al fine di migliorare la sostenibilità della filiera. Nel 13% dei progetti, inoltre, si punta a rendere più efficaci ed efficienti le procedure legate al richiamo dei prodotti in caso di criticità.

L’implementazione della Blockchain nel settore continua a essere spinta dai soggetti a valle della filiera, in particolare grandi attori della trasformazione e della distribuzione, ma rispetto al passato aumentano i casi in cui sono i produttori di materia prima (agricoltura e allevamento) e di input produttivi a rendersi promotori.

 

LE STARTUP AGROALIMENTARI

Continua a crescere il numero di startup dello smart agrifood, così come i finanziamenti raccolti, Nel 2021 le oltre 750 imprese censite a livello globale hanno totalizzato oltre 15 miliardi di dollari di raccolta. Oltre il 60% delle startup è distribuito tra Nord America e Europa, ma la maggioranza dei finanziamenti è erogata in Asia, in particolare in Cina (per la forte diffusione dell’eCommerce), con un importante ruolo di Paesi come gli Emirati Arabi, Singapore e Arabia Saudita per l’attenzione alla food security e all’autosufficienza per la produzione di prodotti agroalimentari. L’Italia è tra i primi 10 Paesi per numerosità di startup, ma incide meno dell’1% sui finanziamenti ricevuti.

Le startup internazionali nello smart agrifood si rivolgono principalmente ai due estremi della filiera agroalimentare: ai consumatori, con servizi di eCommerce o applicazioni/servizi per informazioni sulla tracciabilità dei prodotti o sullo stato di conservazione e freschezza, e alle aziende agricole, con soluzioni di Agricoltura 4.0 per la mappatura e il monitoraggio da remoto delle coltivazioni o delle macchine agricole, e per la gestione d’impresa. Cresce l’attenzione per i sistemi di Indoor Vertical Farming e per la gestione delle eccedenze alimentari.

 

 
Fonte testo e infografica: Osservatorio Smart Agrifood
Fonte immagine di apertura: Valtra.
 

 

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