Agricoltura in Marocco: la sfida della meccanizzazione tra resilienza e innovazione

Mercati 04/03/2026 -
Agricoltura in Marocco: la sfida della meccanizzazione tra resilienza e innovazione

Il settore agricolo marocchino sta attraversando una fase di profonda trasformazione. In un contesto caratterizzato da sfide climatiche sempre più pressanti, il Regno ha messo al centro della propria agenda economica la modernizzazione delle campagne, cercando partner tecnologici in grado di supportare una transizione verso un’agricoltura più efficiente e sostenibile. In questo scenario, l’appuntamento del SIAM 2026 (Salon International de l’Agriculture au Maroc), di scena a Meknès dal 20 al 26 aprile, si prospetta come un momento cruciale di confronto.

 

IL PIANO “GENERATION GREEN”: VERSO IL 2030

L’agricoltura resta il cuore pulsante dell’economia del Marocco, contribuendo per circa il 12% al PIL nazionale e impiegando una quota significativa della popolazione attiva, intorno al 25%. Per sostenere il settore, il governo ha lanciato la strategia “Generation Green 2020-2030”, che mira a raddoppiare il valore della produzione agricola e delle esportazioni, integrando tecnologie avanzate per migliorare la sostenibilità e la produttività.

Sono previsti ambiziosi progetti, tra cui: l’irrigazione di 15.000 ettari nella Regione Orientale; la costruzione di 11 nuovi impianti di dissalazione, ai quali si aggiungono altri 2 impianti, già in fase di costruzione da parte di OCP (Office chérifien des phosphates), società marocchina pubblica leader mondiale nella produzione di fosfati; il sostegno alle start-up del settore agritech, aiutandole a sviluppare soluzioni innovative per il settore agroalimentare.

 

FOCUS MECCANIZZAZIONE: LA DOMANDA DI TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

Il successo del Piano Generazione Verde dipende in larga misura dall’adozione di nuove tecnologie. Con una produzione locale di macchinari ancora limitata, l’interesse è rivolto in larga misura alle soluzioni estere (europee e asiatiche) per colmare il divario tecnologico, specialmente nelle aree della meccanizzazione pesante e della gestione delle risorse.

Come anticipato, il mercato dell’agromeccanica nel Paese risulta strettamente legato alla disponibilità idrica. Dopo periodi di siccità che hanno messo a dura prova le rese, la domanda si sta spostando verso sistemi di irrigazione di precisione e impianti di desalinizzazione, fondamentali per contrastare lo stress idrico: trattori adatti a terreni diversi, dalle pianure cerealicole alle coltivazioni arboree (uliveti e agrumeti): strumenti di monitoraggio satellitare e gestione dei dati per ottimizzare i raccolti.

Nel 2024 il giro d’affari del settore è cresciuto del 4%, da 175 a 183 milioni di euro.


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LEADERSHIP ITALIANA

Marocco - SIAM 2025

In questo contesto, l’Italia gioca storicamente un ruolo di primo piano. Recenti stime sull’export confermano il Marocco come uno dei primi mercati di sbocco in Africa per i trattori e le macchine agricole italiane, con un trend di crescita sostenuto dagli incentivi locali del piano “Generation Green” che favoriscono l’acquisto di mezzi moderni.

Nel 2024, le esportazioni italiane di macchine agricole verso il Marocco hanno confermato il nostro Paese come uno dei partner tecnologici di riferimento, con un valore dell’export che si attesta su diverse decine di milioni di euro, a dimostrazione di quanto la qualità del “Made in Italy” sia apprezzata dagli agricoltori locali per affidabilità e precisione. Si stima peraltro che la quota italiana possa incrementare negli anni prossimi nel contesto di una crescita complessiva delle importazioni di tecnologie agricole in Marocco stimata da Export Planning al 6% annuo nei tre anni dal 2026 al 2028.

Marocco - SIAM 2025

La prima voce di importazione di tecnologia italiana in Marocco è rappresentata dalle macchine per l’allevamento del pollame, dove i prodotti Made in Italy detengono una quota di mercato del 42%, seguiti da trattori e attrezzature agricole come seminatrici e sarchiatrici, con una quota di mercato del 22%. Va inoltre ricordato che l’Italia è il primo fornitore marocchino di macchinari per l’industria alimentare (37 milioni di euro nel 2024), con una quota di mercato del 25%.

 

SIAM 2026: UN HUB PER IL NORD AFRICA

La fiera SIAM non è solo una vetrina commerciale, ma il principale punto di incontro per l’agricoltura nell’area dell’Africa Occidentale. Sotto l’Alto Patronato del Re Mohammed VI, l’evento attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori e operatori internazionali.

L’edizione 2026 rappresenta un’occasione di dialogo per esplorare nuove sinergie. Come avvenuto lo scorso anno, Agenzia ICE, in collaborazione con FederUnacoma, sta organizzando una collettiva italiana per presidiare l’evento. L’obiettivo è quello di fornire alle imprese un punto di appoggio istituzionale in un mercato che, seppur complesso, offre margini di crescita legati ai generosi incentivi governativi previsti per l’acquisto di macchinari moderni (che possono coprire fino al 30-40% dell’investimento).

 

UN PONTE TECNOLOGICO IN COSTRUZIONE

Marocco - SIAM 2025

La presenza di tecnologie internazionali alla fiera di Meknès è fondamentale per sostenere il Marocco nel suo percorso verso la sovranità alimentare. Per le aziende del settore, monitorare l’evoluzione di questo mercato significa comprendere le dinamiche di un intero quadrante geografico che guarda alla tecnologia come unico strumento per garantire la resilienza agricola di fronte al cambiamento climatico.

 

 
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Fonte immagini: ©FAO/Agali Moumouni, aics.gov.it, SIAM 2025.