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Agrilevante 2019: numeri in crescita ed una nuova sezione per la rassegna barese, in scena dal 10 al 13 ottobre

By at Marzo 14, 2019 | 19:27 | Print

Agrilevante 2019: numeri in crescita ed una nuova sezione per la rassegna barese, in scena dal 10 al 13 ottobre

Un’edizione molto ricca, che promette nuovi record. Così si annuncia Agrilevante 2019, la rassegna internazionale delle tecnologie e delle macchine per l’agricoltura che si tiene alla Fiera di Bari dal 10 al 13 ottobre prossimo.

 

LA PRESENTAZIONE NEL CAPOLUOGO PUGLIESE LO SCORSO 5 MARZO

Organizzata dalla Federazione italiana dei costruttori FederUnacoma (Confindustria) insieme con la Fiera del Levante e grazie al sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, l’esposizione – presentata lo scorso 5 marzo con una conferenza stampa a Bari – punta a superare i risultati dell’edizione scorsa (ottobre 2017), quando sono state 330 le industrie espositrici, su una superficie di 55 mila metri quadrati, con 70.700 visitatori dei quali 3.200 esteri.

La rassegna – che nasce dalla scelta di scorporare la sezione agricola dalla Fiera campionaria del Levante e farne un evento indipendente, altamente specializzato e rivolto ad un pubblico di professionisti dell’agricoltura e della meccanica agricola – ha acquisito negli anni contenuti tecnici sempre più elevati ed una notevole caratura internazionale.

 

UNA RISORSA PER L’AGRICOLTURA MEDITERRANEA

«Agrilevante si conferma per la Nuova Fiera del Levante come evento guida dedicato agli operatori specializzati ed esteri del settore agricolo nel mediterraneo – ha sottolineato nel corso della conferenza il presidente dell’ente fieristico barese Alessandro Ambrosi – una rassegna che ha registrato nelle ultime edizioni una crescita costante per quanto riguarda il numero di espositori, visitatori e delegazioni estere”.

«Credo sia importante rimarcare che la mission di Agrilevante – ha aggiunto Ambrosi – non voglia dire solo ampia scelta di tecnologie per le produzioni agricole ma anche gestione di nuovi modelli di sviluppo nelle diverse regioni agricole a cui si rivolge, dall’Europa mediterranea, ai Balcani, al Medioriente, all’Africa settentrionale, ma anche all’Africa subsahariana e ad alcune regioni asiatiche. È un punto di vista nuovo. Molto concreto».

«L’obiettivo della rassegna – ha ribadito l’amministratore delegato di FederUnacoma surl Massimo Goldoni – è quello di promuovere la produzione più innovativa in fatto di trattrici, macchine operatrici, attrezzature per la lavorazione del terreno, per i trattamenti alle colture, l’irrigazione, la raccolta dei prodotti agricoli, la gestione delle biomasse per la produzione di energia; e di intercettare una domanda di tecnologie che si prevede in crescita nei prossimi anni».

 

UN PREZIOSO SCAMBIO DI KNOW HOW

«La Puglia ricopre un ruolo di vitale importanza in ambito agricolo e agroalimentare a livello nazionale – ha sostenuto l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia – e, per la sua posizione strategica, di vicinanza con i Paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo, è piattaforma privilegiata di scambio non solo di prodotti ma anche di know how».

«Una rilevanza che – ha aggiunto Di Gioia – anche con la manifestazione Agrilevante rafforziamo, offrendo alla nostra Regione e alle imprese agricole in particolare, occasioni di conoscenza, confronto e, naturalmente, promozione in tema di meccanizzazione agricola».

 

LE NOVITÀ DELL’EDIZIONE 2019

Descrivendo le novità dell’edizione 2019, Massimo Goldoni ha infine ricordato l’inaugurazione della sezione dedicata agli allevamenti, con l’esposizione di capi bovini, equini e ovicaprini.

La nuova sezione – organizzata in collaborazione con l’AIA nazionale, con l’ARA pugliese e con UmbriaFiere – promette non soltanto di attirare un vasto pubblico di professionisti e appassionati di zootecnia, ma anche di approfondire le conoscenze e il dibattito in tema di benessere animale e di sostenibilità complessiva delle filiere zootecniche.

 

DOMANDA DI MECCANIZZAZIONE IN RIPRESA IN PUGLIA

Le vendite di trattrici in Puglia hanno segnato nel 2018 un calo, sia pure inferiore rispetto alla media nazionale, con un passivo del 12,5 per cento, in ragione di 1.525 unità immatricolate.

Il calo registrato in Italia e nella Regione Puglia – ha spiegato  il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti (nella foto sotto), nel corso della conferenza stampa di presentazione di Agrilevante – compensa la crescita anomala avutasi nel 2017, anno nel quale le case costruttrici hanno effettuato politiche di marketing aggressive e immatricolazioni anticipate per sbloccare le macchine in giacenza prima dell’entrata in vigore delle nuove norme europee per l’omologazione dei mezzi agricoli.

Se si esclude dunque il picco del 2017, e si effettua il confronto con gli anni precedenti, emerge come le immatricolazioni di trattrici in Puglia siano cresciute nel 2018 del 18 per cento rispetto al 2016, migliorando i livelli di vendita anche degli anni 2015 e 2014, a dimostrazione di una ripresa a livello regionale della domanda di meccanizzazione.

 

MOLTO CONSISTENTE LA COMPRAVENDITA DI MACCHINE USATE

Il rischio sottolineato dai costruttori è che le imprese agricole, in mancanza di risorse sufficienti per l’acquisto di mezzi nuovi, possano continuare a rivolgersi al mercato dell’usato, come evidenziato dai dati FederUnacoma sui passaggi di proprietà, che rivelano nel 2018 una compravendita di circa 2.800 trattrici usate sul territorio pugliese, pari a quasi il doppio di quelle acquistate nuove di fabbrica.

L’immissione di trattrici usate – è stato ribadito in conferenza stampa – non migliora la dotazione tecnologica della Regione, e determina solo l’incremento di un parco macchine che risulta già vasto e vecchio (139 mila unità censite, con una età spesso superiore ai trent’anni).

L’agricoltura italiana deve puntare ad un rinnovo del parco (anche mediante un maggiore utilizzo dei contributi pubblici come Psr, Inail, Legge Sabatini) così come l’intera area mediterranea, che ha nella rassegna di Agrilevante il suo evento di riferimento.

 

I TREND POSITIVI DI MAROCCO, EGITTO E TUNISIA

Nel descrivere le prospettive di sviluppo dell’agricoltura e quindi della meccanizzazione agricola nel bacino mediterraneo, il presidente Malavolti ha segnalato i trend positivi di Paesi come il Marocco, l’Egitto e la Tunisia, che, dopo la crisi economica del 2008 e dopo le turbolenze della Primavera Araba nel 2010, tornano ad investire nella meccanizzazione.

Si tratta di Paesi che nel 2018 hanno importato macchinario agricolo per un valore rispettivamente di 109, 110 e 50 milioni di euro, ancora lontani dai 486 milioni di euro delle importazioni in Turchia, Paese che nell’area mediterranea esprime la più alta domanda di meccanizzazione pur avendo fronteggiato lo scorso anno una forte svalutazione della moneta che ha scoraggiato gli acquisti dall’estero.

 

TURCHIA E IRAN, DUE PAESI STRATEGICI PER LA MECCANICA AGRICOLA

La Turchia, presente ad Agrilevante con espositori ed operatori economici, resta un Paese strategico per la meccanica agricola, così come strategico appare l’Iran, Paese che, una volta superate le difficoltà legate alle sanzioni economiche, potrebbe esprimere una domanda di meccanizzazione agricola molto importante, proficua anche per le aziende italiane.

 

 
Fonte: FederUnacoma
Fonte immagini: FederUnacoma (riferite all’edizione 2017 di Agrilevante) e Massey Ferguson.
 

 

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