Agromeccanici: al via in Emilia-Romagna l’Albo regionale

News 27/10/2021 -

Dopo la Lombardia, l’Emilia-Romagna è la seconda regione italiana a dotarsi di un Albo delle imprese agromeccaniche, istituito con la legge regionale 21 ottobre 2021 n. 14 “Misure urgenti a sostegno del sistema economico”, già pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.

Più in dettaglio, l’articolo 4 della legge sopra citata ha come oggetto la qualificazione e il sostegno delle imprese agromeccaniche. In questo contesto viene istituito un Albo regionale al quale sono invitate a iscriversi tutte quelle aziende che svolgono le tipiche attività agromeccaniche per conto terzi, in forma autonoma e con caratteristiche di prevalenza economica.

 

ART. 4, L’ARTICOLO CHE ISTITUISCE L’ALBO REGIONALE

Qualificazione e sostegno delle imprese agromeccaniche

  1. Si definiscono imprese agromeccaniche i soggetti, individui o società, ivi incluse le cooperative ed i consorzi di imprese, che svolgono in forma autonoma e con caratteristiche di prevalenza economica una delle attività di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 (Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della legge 7 marzo 2003, n. 38).
  2. Al fine di promuovere la qualificazione della professionalità delle imprese di cui al comma 1 è istituito l’Albo delle imprese agromeccaniche. Con deliberazione della Giunta regionale sono stabiliti le modalità di tenuta dell’albo ed i requisiti necessari per l’iscrizione allo stesso.
  3. Per sostenere l’ammodernamento delle imprese iscritte all’Albo di cui al comma 2, la Regione può concedere contributi per l’acquisto di macchine ed attrezzature di precisione.
  4. I criteri di ammissibilità, le modalità di concessione ed erogazione degli aiuti ed il relativo ammontare sono definiti con deliberazione della Giunta regionale, in conformità e secondo i limiti posti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.
  1. Per far fronte agli oneri derivanti dal comma 3 è disposto per l’esercizio 2022 un contributo una tantum nel limite massimo di euro 1.000.000,00.

 

PREVISTI DA PARTE DELLA REGIONE CONTRIBUTI PER L’AMMODERNAMENTO DELLE IMPRESE

L’ultimo intervento, realizzatosi nei giorni immediatamente precedenti all’approvazione  – riferisce la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI), che ringrazia l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, per l’impegno profuso –  è stata l’apertura dell’Albo a tutti gli agromeccanici professionali, e non solo agli artigiani, come era previsto nel testo originale: un’estensione che aggiunge equità al provvedimento.

L’albo consentirà alla Regione di stanziare agevolazioni e finanziamenti per l’innovazione, dall’agricoltura di precisione e per la digitalizzazione, come sostenuto dallo stesso assessore Mammi in occasione dell’incontro, lo scorso mese, con l’on. Paolo De Castro e l’on. Antonella Incerti.

Inoltre, ha puntualizzato la presidente regionale degli agromeccanici di CAI, Rossella Guizzardi, «l’Albo consentirà alle imprese agromeccaniche di certificare le prestazioni svolte, in funzione della qualità e della tracciabilità».

 

UN ULTERIORE PASSO VERSO L’ALBO NAZIONALE, IN DISCUSSIONE IN COMMISSIONE AGRICOLTURA AL SENATO

«Per quanto la legge abbia validità regionale – ha sottolineato il presidente di CAI, Gianni Dalla Bernardina – rappresenta un decisivo passo avanti per l’approvazione di una norma di portata nazionale». «Ora – ha fatto presente Dalla Bernardina – sono già due le regioni che possono contare sull’Albo delle imprese agromeccaniche e questo fa sperare che l’emendamento proposto in tale sede possa essere approvato prima della fine della legislatura».

 

UN PREZIOSO STRUMENTO IN DIFESA DELLA PROFESSIONALITÀ

Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa anche dall’Unione Nazionale Contoterzisti (Uncai), organizzazione anch’essa impegnata in prima linea per l’ottenimento dell’Albo degli agromeccanici emiliano romagnoli.

Pubblicata la legge, fa presente Uncai, il passo successivo è il Regolamento attuativo che dettaglierà alcuni aspetti tecnici e gli attestati e le certificazioni che avranno il compito di accertare la professionalità agromeccanica. Attraverso l’Albo i contoterzisti professionali si staccheranno finalmente in modo netto e definitivo dalle attività connesse, svolte dalle aziende agricole come integrazione al proprio reddito, quindi non in modo prevalente e senza l’orientamento al cliente tipico di un professionista.

«Con l’Albo gli agromeccanici potranno valorizzare nel modo migliore il loro essere al servizio delle aziende agricole 24 ore su 24 ore, accrescendo la competitività di queste ultime e portando un valore aggiunto quantificabile economicamente e sotto il profilo agro ambientale», ha concluso il presidente di Uncai Aproniano Tassinari.

 

Fonte: CAI e Uncai
Fonte immagini: Claas (apertura), John Deere e New Holland.
 

 

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