HomeEventiAgTech: l’intelligenza artificiale prende il comando al CES 2026 AgTech: l’intelligenza artificiale prende il comando al CES 2026 Eventi 08/01/2026 - Barbara Mengozzi Puntualmente anche quest’anno il CES (Consumer Electronics Show), è riuscito a trasformare il futuro in presente confermando il suo ruolo di epicentro della rivoluzione tecnologica. Com’è stato efficacemente illustrato, a Las Vegas (teatro dell’edizione 2026 del CES, di scena dal 6 al 9 gennaio) la tecnologia non viene solo mostrata: viene messa alla prova, raccontata, resa concreta. E soprattutto integrata nella vita reale. Un’affermazione che si è rivelata veritiera non solo per l’elettronica di consumo, ma anche per il settore AgTech, ancora una volta tra i protagonisti di questa straordinaria kermesse dell’high tech. I giganti della meccanizzazione agricola hanno convertito i loro stand in veri e propri laboratori di robotica, puntando tutto su tre pilastri: autonomia totale, elettrificazione e intelligenza artificiale predittiva. KUBOTA: ARRIVA IL ROBOT “TRANSFORMER” Dopo l’exploit dello scorso anno, Kubota ha stupito ancora una volta i visitatori del CES con il KVPR (Kubota Versatile Platform Robot), un concept di robot definito “transformer”, in grado di espandersi, contrarsi e muoversi lungo ogni asse. offrendo l’adattabilità di più macchine in un’unica soluzione. Il telaio centrale del veicolo consente di adattare larghezza e altezza alla forma dei solchi o allo stadio di crescita delle colture. Il KVPR può anche utilizzare accessori montati sui lati, sulla parte superiore o inferiore della macchina, grazie ad attacchi intercambiabili, che gli permettono di passare dalla semina alla logistica in pochi minuti. TRATTORE M5 NARROW CON SOLUZIONE AUTONOMA INTEGRATA, IN GRADO DI GESTIRE AUTONOMAMENTE COMPITI RIPETITIVI Il costruttore giapponese ha annunciato anche la commercializzazione di una soluzione autonoma intelligente e integrata, sviluppata in collaborazione con Agtonomy, per il mercato delle colture specializzate. La soluzione è completamente integrata nel trattore Kubota M5 Narrow diesel da 105,7 CV, dotato di sensori avanzati e intelligenza artificiale. «L’intelligenza artificiale fisica rappresenta un punto di svolta fondamentale per il nostro settore e per Kubota – ha affermato Brett McMickell, direttore tecnico di Kubota North America –. Le capacità decisionali, di rilevamento degli ostacoli e di riconoscimento vocale consentono alle informazioni in tempo reale dell’intelligenza artificiale di influenzare l’assegnazione delle attività, l’assegnazione del lavoro e i miglioramenti dell’efficienza». «Questo è solo l’inizio di ciò che è possibile realizzare quando si progetta la tecnologia attorno alle esigenze umane – ha proseguito McMickell – migliorando il modo in cui i clienti vivono e lavorano, anziché concentrarsi solo sulle capacità tecniche. Ora possiamo facilitare una maggiore complessità con maggiore certezza e semplicità che mai». Il fornitore di vini di lusso Treasury Wine Estates, che sta già sfruttando le soluzioni intuitive di Kubota sul campo, si è unito all’azienda al CES per condividere le migliori pratiche per testare l’autonomia. «Abbiamo utilizzato il trattore Kubota M5 Narrow durante la falciatura e la coltivazione sottovite – ha affermato Marc Di Pietra, responsabile regionale della manutenzione del servizio di Treasury Wine Estates –. Esegue i passaggi di routine in autonomia e con sensori su ogni filare e appezzamento, il che riduce le rilavorazioni, aumenta l’efficienza e dà al nostro team più tempo per concentrarsi su ciò che conta di più». KUBOTA DIGITAL TWIN FIELD Solo un cenno, per finire a Digital Twin Field, un sistema di simulazione virtuale che ricrea il campo in 3D, prevedendo malattie e tempi di raccolta con una precisione dichiarata del 92%. Ti potrebbe interessare >>> Kubota trionfa al CES Innovation Awards 2025 con KATR JOHN DEERE: PROTAGONISTA LA MIETITREBBIA X9 MODEL YEAR 2025, L’APICE DELLA RACCOLTA MECCANIZZATA Protagonista assoluta all’interno dello stand di John Deere al CES 2026 la mietitrebbia X9 Model Year 2025 che, dotata di telecamere stereoscopiche e guidata da ricevitori GNSS e tecnologia satellitare, rappresenta l’apice della raccolta meccanizzata. L’automazione delle impostazioni di raccolta monitora le condizioni del raccolto, come i livelli di umidità, e regola i parametri di lavorazione in tempo reale per migliorare la qualità della granella e ridurre al minimo le perdite. Durante il CES, i dirigenti del Cervo hanno evidenziato come questa tecnologia non solo acceleri la raccolta, ma ottimizzi anche la qualità dei cereali e protegga la salute del suolo per le stagioni future. Dotata di sistemi di visione e di elaborazione avanzati, l’X9 regola automaticamente i parametri chiave della raccolta, sfruttando i dati in tempo reale per mantenere rese elevate e perdite ridotte, anche in condizioni variabili. Un incredibile salto di qualità rispetto alla mietitrebbia S770, con la quale John Deere aveva esordito al CES del 2019! BOBCAT: MACCHINE PIÙ INTELLIGENTI PER UN’OPERATIVITÀ PIÙ SEMPLICE Sulla scia del successo riscosso nel 2025, Bobcat, leader mondiale nel settore delle macchine movimento terra compatte, ha presentato al CES di quest’anno una serie di tecnologie rivoluzionarie per trasformare il modo in cui si lavora. Si tratta di innovazioni che, concepite per semplicità e produttività, mirano a rendere più intuitivo l’uso delle macchine, consentendo agli operatori di ottenere più risultati con la massima sicurezza. Le nuove soluzioni integrano intelligenza artificiale, elettrificazione, autonomia e connettività in un sistema scalabile di soluzioni progettate per supportare operatori, tecnici e proprietari di flotte. BOBCAT JOBSITE COMPANION, L’AI SALE A BORDO Focus della partecipazione di Bobcat al CES 2026 è Bobcat Jobsite Companion, una funzione basata sull’AI, novità assoluta, per le macchine movimento terra compatte. In pratica, il costruttore statunitense ha integrato un modello linguistico (LLM) proprietario direttamente nell’hardware della macchina. Gli operatori non dovranno fare alto che porre una domanda o impartire un comando e il sistema risponderà attraverso interazioni vocali e visive sul display, regolando le impostazioni degli accessori in base all’ambiente, offrendo suggerimenti operativi e automatizzando più di 50 funzioni senza che l’operatore debba staccare le mani dai comandi. Jobsite Companion, per giunta, funziona anche in zone isolate senza segnale internet (tipico dei campi agricoli), perché l’intelligenza risiede nei processori della macchina. MODULARITÀ ESTREMA PER IL ROGUE X3 Bobcat sta ridefinendo gli orizzonti dell’innovazione con RogueX3, a oggi la macchina concept più avanzata dell’azienda. Completamente elettrica e autonoma, RogueX3 porta la modularità a un livello superiore, adattandosi perfettamente a un’ampia gamma di esigenze di cantiere. La versione in mostra al CES è dotata di un gruppo motopropulsore elettrico e può operare a distanza o in autonomia senza cabina. Tuttavia, RogueX3 è stata concepita per garantire la massima flessibilità. Il suo design modulare consente l’intercambiabilità dei componenti – con cabina o senza, ruote o cingoli, bracci di sollevamento configurabili e altro ancora – affinché l’operatore possa adattare la macchina alle attività specifiche. In prospettiva, la macchina potrebbe essere costruita in diversi modi e avere alimentazione elettrica, diesel, ibrida o addirittura a idrogeno. BOBCAT STANDARD UNIT PACK (BSUP): ALIMENTAZIONE MODULARE PER UN FUTURO ELETTRICO Merita infine una citazione Bobcat Standard Unit Pack, un sistema di batterie modulari e “impilabili”, progettate per adattarsi agli spazi ristretti delle macchine compatte come pale, escavatori e carrelli elevatori, nonché resilienti a polvere, sporco e urti. In pratica, quando occorre maggiore autonomia si possono aggiungere moduli batteria come se fossero mattoncini Lego. CATERPILLAR: ANCHE LE MACCHINE PESANTI POSSONO AVERE UNA SENSIBILITÀ MILLIMETRICA Cuore dell’esposizione di Caterpillar al CES 2026 un mini-escavatore 306 CR dotato del nuovo sistema CAT AI Nexus. Grazie alla partnership con NVIDIA (usano la piattaforma Jetson Thor), la macchina ora possiede una visione spaziale che distingue tra un sasso, una tubazione interrata o la gamba di un operatore, fermandosi istantaneamente. CAT AI ASSISTANT, IL PARTNER PROATTIVO CHE SEMPLIFICA LE ATTIVITÀ QUOTIDIANE RIDUCENDO GLI ERRORI CAT AI Assistant, a sua volta è il “copilota” virtuale. Nel corso di una demo è stato mostrato come questa soluzione basata sull’intelligenza artificiale consenta ai clienti CAT di interagire con le attrezzature Caterpillar e il portafoglio di applicazioni digitali in modi nuovi e potenti. Per un tecnico, Cat AI Assistant è un partner affidabile che, con un semplice comando vocale e senza interrompere il lavoro in corso, può accedere rapidamente alla sezione corretta tra migliaia di manuali di istruzioni. Fornisce indicazioni passo-passo per le riparazioni, evidenzia i problemi più comuni e suggerisce componenti aggiuntivi necessari per completare il lavoro, facendo risparmiare tempo e risorse preziose. Per gli operatori di macchine, Cat AI Assistant collega ogni fase della giornata lavorativa, dall’avvio della macchina al passaggio di turno. Caterpillar prevede di rendere disponibile Cat AI Assistant off-board nel primo trimestre di quest’anno ed è nelle fasi finali di validazione delle applicazioni in cabina, che aiuteranno gli operatori delle macchine a lavorare in modo più sicuro ed efficiente. Concludendo si può affermare, avvalendoci di questa sintetica carrellata, che il CES 2026 ha sancito il passaggio definitivo dalla semplice meccanizzazione all’intelligenza operativa. Se le scorse edizioni avevano celebrato l’elettrificazione, quest’anno i giganti della meccanizzazione hanno dimostrato che il vero valore aggiunto risiede nel “cervello” delle macchine: ecosistemi capaci di vedere, sentire e decidere autonomamente. © Barbara Mengozzi CES 2026