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Arbos Green Campus 2018: meccanizzazione e agronomia vanno a braccetto

By at luglio 26, 2018 | 17:10 | Print

Arbos Green Campus 2018: meccanizzazione e agronomia vanno a braccetto

Il 28 giugno scorso la stampa di settore italiana è stata ospite del Gruppo Arbos a San Vito al Tagliamento (PN) – dove da sempre ha casa MaterMacc, il cui stabilimento è stato ribattezzato Arbos implement Factory – per prendere parte a Green Campus, il programma di training teso a far conoscere il progetto full line di Arbos.

Trattore Arbos 7260.

 

Un progetto che via via ha preso corpo e che oggi annovera trattori da campo aperto da 25 a 260 cavalli (dal compatto 3050, fino alla Serie 7000, passando per la Serie 5000), trattori specializzati da 20 a 110 cavalli (il riferimento è alla serie 4000, versione E, Q, F, AF), attrezzature per la semina di precisione, per i cereali, per la preparazione del terreno e la protezione delle colture.

 

VERSO UN’UNICA LIVREA, BIANCO-VERDE

Trattore Arbos 5130 e seminatrice pneumatica MS 8230 a 12 file.

 

Macchine e attrezzature che saranno presto tutte riunite (sembrerebbe entro la fine dell’anno in corso) sotto l’egida della livrea bianco-verde di Arbos (vanno a scomparire, quindi, i colori di Goldoni e MaterMacc), per rendere ancora più forte il senso di appartenenza e il denominatore comune che caratterizza il progetto.

Trattore Arbos 5115 e seminatrice pneumatica MSD 2.0.

 

A questo proposito, quella di San Vito non è stata solo una dimostrazione pratica delle macchine: Arbos ha voluto (anche) fare team building con i suoi partner, dando loro evidenza della strategia sottesa al progetto complessivo, ossia l’importanza che rivestono le tecniche agronomiche nella progettazione della full line.

 

TRECENTO OSPITI NELL’ARCO DI UN MESE

Trattore Arbos 5115 e seminatrice pneumatica MSD 2.0.

 

All’evento hanno preso parte, nell’arco di un mese, dealer, clienti, filiali, importatori e giornalisti provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, UK, Russia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Grecia, Austria, Polonia, Turchia, Italia e Balcani, per un totale di più di 300 ospiti.

Partner tecnici dell’iniziativa Kohler e Alliance Tire.

 

OBIETTIVI ECONOMICI CENTRATI

Da sinistra: Massimo Zubelli, Sales, Marketing & After Sales Director Arbos Group, Andrea Bedosti, AD Arbos Group, e Alessandro Zambelli, Marketing Manager Arbos Group.

 

Ma prima della dimostrazione sul campo, il management di Arbos ha colto l’occasione per fare il punto sull’andamento economico del Gruppo.

Andrea Bedosti, AD di Arbos Group, e Massimo Zubelli, Sales, Marketing & After Sales Director, hanno raccontato alla platea un anno positivo: il 2017 si è chiuso con un fatturato di 96,8 milioni euro, il che si allinea alla tendenza positiva che dal 2015 caratterizza la compagine.

Trattore Arbos 5100 e irroratrice portata MBS 1000 Evo.

 

In particolare, il 2017 segna un +18 per cento rispetto al 2016 e vede Goldoni nuovamente profittevole dopo gli anni bui della crisi (il 2017 è stato chiuso con un valore di circa 51,4 milioni di euro) e MaterMacc caratterizzata da crescita a doppia cifra.

 

ALLA RICERCA E SVILUPPO UN RUOLO DI PRIMO PIANO

Trattore Arbos 5100 e irroratrice portata MBS 1000 Evo.

 

Restano tranchant gli investimenti in R&D: il 12 per cento del fatturato (oltre 11 milioni di euro) è stato infatti investito nel nuovo Centro di Engineering di Migliarina di Carpi, e nella prima fase di ristrutturazione degli stabilimenti di San Vito al Tagliamento.

Interno dello stabilimento di San Vito al Tagliamento.

 

Qui, nella sede di MaterMacc, i progetti in termini di efficientamento della produzione sono ambiziosi: entro il 2019 l’intero stabilimento sarà portato a lena production ed entro il 2020 ci sarà un ulteriore ampliamento. Il tutto naturalmente, in chiave industry 4.0.

FATTURATO VERSO I 100 MILIONI DI EURO

Trattore Arbos 5115 e seminatrice pneumatica integrata ad erpice rotante MSD 2.0 Combi.

 

Quanto alle previsioni per il 2018, l’obiettivo del Gruppo è quello di superare i 100 milioni di euro di fatturato, per arrivare a quota 160 milioni di euro entro la fine del 2020.

Nel comparto trattori il Gruppo punta a raggiungere quota 3.750 unità – di cui circa 3.100 specializzati Goldoni, 400 light utility made in Cina e 350 P5000 – contro i 2.900 del 2017.

 

TRE TECNICHE A CONFONTO: CONVENZIONALE, CONSERVATIVA, NO TILLAGE

Trattore Arbos 5130 e seminatrice pneumatica MS 8230 a 12 file.

 

Per far conoscere quanto messo a punto fino a oggi, nei sette ettari dell’area demo di San Vito al Tagliamento sono stati allestiti diversi cantieri macchina-attrezzatura pensati per rispondere a tre diverse tipologie di agricoltura: tradizionale, conservativa, no tillage. E proprio questo dilemma – quale agricoltura scegliere? – è stato il tema centrale del momento formativo.

Particolare della seminatrice pneumatica MS 8230 a 12 file.

 

Una risposta univoca e definitiva naturalmente non esiste – sono numerosissimi i fattori da tenere in considerazione – ma vi sono delle peculiarità territoriali ed ambientali che non possono non essere considerate. Anche, e soprattutto, in Europa, dove la coerenza tra scelte produttive e sovvenzioni Pac non può essere eludibile.

E così, nell’ottica di Bruxelles – rese competitive, ma produzioni sostenibili – anche le lavorazioni convenzionali devono essere ottimizzate per permettere le migliori condizioni di abitabilità e di sviluppo per le colture.

Seminatrice pneumatica no-till Direkta.

 

Via libera, dunque, al ripristino della struttura e alla modifica della porosità del terreno riducendo però la profondità delle lavorazioni primarie e riducendo l’intensità e/o il numero di interventi delle lavorazioni secondarie.

Seminatrice pneumatica no-till Direkta.

 

Quanto alle lavorazioni conservative, si tratta, come è noto, di ridurre il numero di passaggi. Questa tecnica prevede il mantenimento di una copertura permanente del suolo (cover-crop, residui colturali), la rotazione colturale, la riduzione della profondità di lavoro e quella dell’intensità dell’intervento.

Particolare dell’elemento di semina Wings.

 

Infine, la non lavorazione, lo zero tillage, ossia diverse lavorazioni in un unico passaggio: dalla preparazione del suolo,ì alla messa a dimora del seme, mantenendo la copertura permanente del terreno. In questa situazione, la (corretta) gestione dei residui colturali diventa imprescindibile.

 

FULL-LINE ALLA PROVA DEL CAMPO

Trattore Arbos 5115 e seminatrice pneumatica integrata ad erpice rotante MSD 2.0 Combi.

 

Abbinate alle trattrici della Serie Arbos 5000 Global e Advanced, ai compatti Serie 3000 e agli specializzati Serie 4000 F, Q, E, una serie di attrezzature hanno dimostrato come fare fronte al tipo di agricoltura scelto.

Per rispondere alle esigenze dell’agricoltura convenzionale, hanno lavorato la seminatrice pneumatica MS 8230 a 12 file, l’irroratrice portata MBS Evo e la seminatrice pneumatica integrata ad erpice rotante MSD 2.0 Combi.

Seminatrice pneumatica no-till Direkta.

 

Per l’agricoltura conservativa è scesa in campo Direkta, utilizzata in modalità coltivatore, il che ha permesso di preparare il terreno lasciando i residui colturali in superficie.

A seguire, dopo Direkta, è stata la volta della MS 8230 a 8 file e dello spargiconcime MMX, preciso e compatto per la distribuzione a spaglio di concime granulare e pellettato.

Seminatrice pneumatica MS 8230 a 8 file.

 

Direkta è stata utilizzata anche per la lavorazione no tillage: il sistema di semina sottosuperficiale permette la precisa deposizione del seme senza porlo a contatto con i residui colturali.

Irroratrice portata MBS 1000 Evo.

 

In campo, per la prima volta, si sono visti anche il trattore serie 3000M, l’entry level Made in China, Rock, il ripuntatore per la preparazione del terreno e MBS Evo, l’irroratrice che permette trattamenti con barre da 12 a 18 metri e una capacità di serbatoio fino a 1.200 litri.

 

LA SERIE 7000 ORMAI PRONTA PER IL MERCATO

Nuovo trattore Arbos P7260 allestito con il coltivatore Rock.

 

Il Green Campus è stata anche l’occasione per presentare in Italia la Serie 7000, oggi ancora in fase prototipale, ma verosimilmente in produzione in autunno e comunque pronta per Eima.

Nuovo trattore Arbos P7260 ancora in fase prototipale.

 

In campo a San Vito il modello P7260, ossia l’ammiraglia della Serie. Ad oggi le certezze sono il cuore pulsante – il motore sei cilindri di Fpt nelle versioni 220, 240 e 260 cavalli, con emissionamento Tier 5 – il cambio powershift a 5 stadi, l’assale sospeso di Carraro.

Confermato, in cabina, il family feeling con la Serie 5000. Non mancherà, naturalmente, un’attenzione particolare all’agricoltura di precisione.

 

© Emanuela Stìfano

 

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