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Argo Tractors: “qualità del lavoro e qualità della vita”, per vincere le nuove sfide

By at Febbraio 7, 2019 | 17:46 | Print

Argo Tractors: “qualità del lavoro e qualità della vita”, per vincere le nuove sfide

Imboccata con determinazione, grazie ad un’efficace strategia di investimenti mirati e diversificati,  la strada della crescita,  Argo Tractors si è data un lasso di tempo di cinque anni  per raggiungere il miliardo di euro di fatturato.

L’ambizioso obiettivo (un autentico “raddoppio”, dal momento che il gruppo di Fabbrico ha chiuso il 2017 con un fatturato di 500 milioni di euro, confermato e consolidato lo scorso anno), che è stato “svelato” in chiusura del tradizionale incontro con la stampa internazionale di settore organizzato nel corso dell’ultima edizione di Eima International, è un po’ la “summa” di tanti progetti in corso che insieme concorrono a rafforzare l’immagine di Argo Tractors quale compagnia tecnologica globale che esprime la forza di un gruppo industriale presente in tutto il mondo.

Un  gruppo la cui affermazione è legata a dei valori ben radicati che contemplano, accanto al caposaldo irrinunciabile della tecnologia, l’uomo, il know-how, la qualità della vita, il futuro.

E proprio a questi valori e direttrici si rifà il payoff scelto da Argo Tractors per caratterizzare la propria presenza a Eima 2018 e non solo: “Qualità del lavoro e qualità della vita” (centratissima e di grande impatto la coreografia realizzata per tradurre in immagini  queste parole d’ordine) che mette  al centro della “mission” aziendale le persone, sancendo l’inscindibile legame tra condizioni lavorative e qualità di vita.

 

TRA LE AZIENDE DOVE SI LAVORA MEGLIO IN ITALIA

Mario Danieli, Country Manager Italia.

 

Del resto, non è casuale che anche nel 2018, per il secondo anno consecutivo il gruppo industriale di Fabbrico sia risultato tra le 400 aziende dove si lavora meglio in Italia.

A dirlo sono stati i dipendenti, intervistati attraverso dei panel online anonimi dall’istituto di ricerca indipendente tedesco Statista, in collaborazione con il settimanale Panorama, che ha pubblicato le classifiche complete.

 

AD OGNI MARCHIO LA SUA IDENTITÀ E I SUOI VALORI

Ma tornando all’appuntamento bolognese con la stampa, come ha spiegato Antonio Salvaterra (nella foto sopra), direttore Marketing di Argo Tractors, dopo aver illustrato le linee di prodotto e le novità relative ai tre marchi del gruppo, in base ai risultati di un’indagine rivolta a misurare la percezione e il posizionamento dei tre brand aziendali a livello razionale ed emotivo, i valori su cui poggia Landini sono passione, storia, tradizione, familiarità, efficienza ed esperienza, “made in Italy”, affidabilità e facilità di impiego.

Per McCormick invece i principi fondamentali risultano essere performance, potenza, tecnologia, innovazione, qualità.

Valpadana, dal canto suo,  vede riconosciuti come punti di forza l’uso specialistico, la compattezza, l’efficienza, l’agilità e la tecnologia.

Può dirsi dunque ben realizzata la differenziazione dei marchi, ognuno con la propria collocazione sul mercato, per evitare sovrapposizioni commerciali, e risultano al tempo stesso più chiari i principi ispiratori di ognuna delle serie prodotte a Fabbrico.

 

ARGO 4.0, LA TRASFORMAZIONE DIGITALE

Ha affiancato il processo di rafforzamento dell’immagine del gruppo sul fronte del marketing e della comunicazione l’entrata a pieno regime del progetto di digitalizzazione annunciato ad Agritechnica 2017.

Come ha fatto presente Franco Artoni (nella foto sopra), Business Development Manager – Global Marketing and Parts, «negli ultimi dodici mesi  il gruppo si è mosso, anche con importanti investimenti, lungo tre principali direttrici: la cura del cliente e della sua soddisfazione, l’immagine dei nostri dealer e la trasformazione digitale».

 

MASSIMA CURA DEL CLIENTE E DELLA SUA SODDISFAZIONE

Entrando nei dettagli, sono stati introdotti strumenti finalizzati a rafforzare ulteriormente l’attenzione verso il cliente finale con servizi costantemente al passo con l’evolversi dei prodotti sempre più ricchi in tecnologia e ad alte prestazioni. come la riduzione dei tempi di fermo macchina che  si è cercato di ottenere attraverso l’accentramento della logistica ricambi in Italia, l’attivazione di un piano di investimenti di oltre 1 milione di euro in tecnologie di automazione, l’attivazione e l’implementazione di nuovi parametri chiave  ed un sensibile miglioramento dei servizi resi alla clientela.

Da segnalare anche nuovi pacchetti finanziari che contemplano il noleggio a lungo termine già attivato in Francia (iniziativa che presto troverà un seguito in altri Paesi) e quello a breve termine attualmente in fase di sviluppo.

Inoltre, per contenere i costi totali di proprietà, sono stati avviati programmi di garanzia estesa, di finanziamento quinquennale e di manutenzione.

 

IL RAFFORZAMENTO DELL’IMMAGINE DEI CONCESSIONARI

Altri progetti in atto si prefiggono la finalità di favorire la crescita della rete commerciale: «poiché nel 2016 il network dei dealer di Argo Tractors manifestava ancora un basso livello di digitalizzazione (con una scarsità di siti web realmente professionali, un basso impiego dei social media, l’assenza di software CRM e dell’ e-commerce e parecchi concessionari incapaci di “camminare da soli”) – ha fatto presente Artoni –  nel 2017 il Gruppo a ha avviato un progetto a supporto della rete vendita per incrementare la conoscenza dei  brand e dei prodotti aziendali presso gli agricoltori e rendere il lavoro dei concessionari più semplice, più professionale e più remunerativo».

Per l’esattezza sono stati messi a disposizione dei dealer una serie di tool digitali tra i quali nuove piattaforme web e portali per le permute, geomarketing, configuratore di prodotto Easy Sell, CRM, e-commerce B2C e social media.

 

L’ENTUSIASMO DEI DEALER GENERA BUSINESS

«I nostri dealer sono entusiasti – ha annunciato Artoni –. Il 60 per cento di loro si è iscritto al progetto nel 2018 e 80 pacchetti Argo 4.0 sono ora in fase di sviluppo». Per farla breve, il gruppo di Fabbrico può ora contare su concessionari motivati, fieri e pronti ad aumentare la clientela, mentre nuovi concessionari stanno bussando alle porte.

 

VENDITE A QUOTA +0,8 PER CENTO

A Simeone Morra (nella foto sopra), Corporate Business Director,  è toccato il compito di entrare nel dettaglio dei risultati raggiunti e delle strategie di sviluppo della rete vendita.

Tra giugno 2017 e giugno 2018 le stime indicano un aumento delle vendite di trattrici Argo Tractors a livello globale dello 0,8 per cento senza però considerare Cina e India, con un +6 per cento in Europa occidentale, +9,8 per cento in Africa e Medio Oriente, +6.5 per cento in Oceania e +24 per cento in Asia.

Le vendite si sono mantenute stazionarie in Nord America mentre sono calate in Europa orientale (-7.5%), America Latina (-7,8%) e Turchia (-63%), flessione quest’ultima da ricondurre alla crisi finanziaria e monetaria di forte impatto che ha investito il Paese.

Oltre all’Italia, dove viene realizzato  il 15 per cento delle vendite totali, oggi i mercati più importanti per Argo Tractors  sono quello del resto d’Europa (33%), africano (22%), americano (16%).

 

LE STRATEGIE DI CRESCITA

I prossimi obiettivi aziendali riguardino in particolare la conquista dei mercati dell’Est – dalla Russia all’India, alla Cina –,  la creazione di nuove partnership commerciali sull’esempio di quanto fatto con Anadolu in Turchia, l’apertura di nuove filiali e lo sviluppo di quelle esistenti, come ad esempio in Sud Africa – dove il Gruppo è arrivato a detenere nel 2017 una quota di mercato del 23 per cento – , l’accrescimento di realtà consolidate come in Tunisia (leggasi Socoopec, con oltre il 50% di market share) e l’individuazione di nuovi importatori e distributori in aree strategiche come Danimarca (partnership con Helms) e Romania (qui il partner Apan detiene una quota di mercato di oltre il 10%).

 

I RISULTATI RAGGIUNTI E I TRAGUARDI FUTURI

A terminare la press conference, ricollegandoci a quanto anticipato all’inizio di questo articolo, è intervenuto Alberto Morra (nella foto sopra), membro del comitato di direzione di Argo Tractors, per dare le cifre dei risultati raggiunti ed anticipare i traguardi futuri.

Il 2017 è stato chiuso con un fatturato di 500 milioni di euro e un Ebitda di 46 milioni di euro.. Nei primi sei mesi del 2018 è stato realizzato un giro d’affari di 238 milioni di euro, in crescita di 5 milioni di euro (+2%) rispetto al già ottimo 2017.

Ma soprattutto l’Ebitda del primo semestre 2018 è stato di 22 milioni di euro, 4 milioni in più (il 22%) dei 18 milioni del 2017.

 

UN UNICO FOCUS: IL TRATTORE

Un esemplare della nuova serie Rex3F che ha debuttato a Eima International 2018.

 

«Gli obiettivi per i prossimi cinque anni – ha concluso Alberto Morra – sono di arricchire la nostra line-up, sia verso il basso sia verso l’alto di gamma, con prodotti entry level da un lato e tecnologicamente specificati dall’altro, diventare ancora più globali per coprire tutte le parti del mondo dove non siamo ancora presenti e competere sempre più ad ampio raggio per tagliare traguardi ancora più ambiziosi, grazie a quello che è sempre stato e sempre sarà il nostro focus: il trattore».

 

© Barbara Mengozzi

vedi anche:

Landini: all’Eima per lasciare il segno

McCormick: potenza e tecnologia in mostra all’Eima

 

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