Assemblea generale di CAI Agromec: l’agricoltura e gli agromeccanici meritano più attenzione

Eventi 26/05/2022 -

Lo scorso 21 maggio si è tenuta, nel prestigioso contesto del Castello di San Giorgio dell’azienda agricola Maccarese, l’Assemblea generale di CAI Agromec, la Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani alla quale fanno capo oltre 15.000 imprese che supportano l’agricoltura italiana. Si è trattato di fatto della settantaseiesima assise generale dell’organizzazione dalla fondazione dell’Unione nazionale nel lontano 1947.

Il tema all’ordine del giorno è stato: “L’attività agro-meccanica e i giovani per un’agricoltura moderna – sostenibile – responsabile”. Un argomento quanto mai importante, in un momento storico caratterizzato prima dal lungo periodo di pandemia e più recentemente dalla grave crisi ucraina, che sta cambiando gli scenari politico-economici a livello mondiale.

 

LA MANCANZA DI UNA VISIONE DI LUNGO PERIODO E LA COSTANTE SOTTOVALUTAZIONE DEL RUOLO DELL’AGRICOLTURA

«La profonda crisi che sta vivendo attualmente il mondo agricolo non può essere archiviata come una mera conseguenza dei pur tragici scenari internazionali, ma richiede un’analisi più profonda e una chiara presa di coscienza da parte delle istituzioni della mancanza di una visione di lungo periodo, oltre che della prevalenza di un approccio che ha trascurato le produzioni strategiche e la sicurezza degli approvvigionamenti agroalimentari», ha evidenziato nella sua relazione il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori italiani, Gianni Dalla Bernardina (nella foto di apertura), sintetizzando la congiuntura attuale del settore primario.

Durante il proprio intervento il numero uno di CAI Agromec ha posto con decisione l’accento sul processo di costante sottovalutazione del ruolo dell’agricoltura rispetto alle altre attività produttive, mettendo in evidenza i pericoli di quella che ha definito una vera e propria deriva ideologica, in corso da anni, fondata su pregiudizi – anziché su evidenze scientifiche – e fonte di ripercussioni estremamente negative sulle scelte  politiche riguardanti il settore.

 

IL FONDAMENTALE CONTRIBUTO DEL CONTOTERZISMO AGRARIO ALL’AGRICOLTURA E ALL’INTERA FILIERA ALIMENTARE

Nel corso dei lavori assembleari sono emerse le problematiche sindacali più sentite dalle categorie rappresentate: dalla mobilità dei mezzi agricoli al sistema dei finanziamenti per il settore primario, dal regime applicato ai carburanti all’inquadramento dell’attività agromeccanica fra quelle agricole.

Proprio su quest’ultimo punto i dirigenti dell’associazione hanno ribadito a più voci la necessità di un maggiore impegno da parte dei decisori istituzionali per giungere alla conclusione di un iter legislativo di cui da tempo CAI reclama una positiva conclusione. Sul tema si è apertamente espresso in assemblea il sen. Gianpaolo Vallardi, presidente della Commissione Agricoltura del Senato, cui è stato affidato il compito di trarre le conclusioni dei lavori. Vallardi, dopo aver ricordato le tappe di un personale percorso a supporto delle istanze degli agromeccanici, ha ammesso che nella classe politica attuale si riscontra ancora una diffusa mancanza di conoscenza circa il fondamentale contributo del contoterzismo agrario all’agricoltura e all’intera filiera agroalimentare.

Il ruolo essenziale del comparto agromeccanico è stato ribadito dal prof. Michele Pisante dell’Università di Teramo, che in collegamento streaming ha definito il contoterzismo come uno dei pilastri dell’agricoltura e come motore di sviluppo in grado di diffondere tecnologie in chiave digitale per consentire al mondo rurale di rispondere ai massimi livelli professionali agli obiettivi fissati dall’Unione Europea.

Un aperto apprezzamento per le funzioni svolte dalle imprese agromeccaniche è venuto da David Granieri, vicepresidente di Coldiretti, che ha manifestato condivisione verso l’analisi del presidente Dalla Bernardina, affermando che gli agromeccanici sono parte integrante di una filiera agricola in cui la produzione di cibo deve accompagnarsi alla coesione sociale.

 

L’ESIGENZA DI FARE SISTEMA DA PARTE DI COSTRUTTORI, CONTOTERZISTI, AZIENDE AGRICOLE E ISTITUZIONI

Presente all’incontro in qualità di mains sponsor Mirco Maschio, presidente di Maschio Gaspardo, gruppo costruttore di una gamma completa di macchine agricole, a conferma di come fare sistema fra costruttori, contoterzisti, aziende agricole e istituzioni sia fondamentale per affermare e rendere operativa la spinta all’innovazione, oggi necessaria per una presenza incisiva sul mercato.

 

 
Fonti: CAI Agromec e Maschio Gaspardo
 

 

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