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Attrezzature per la foraggicoltura: dopo il boom verso un riequilibrio del mercato

By at ottobre 25, 2018 | 17:39 | Print

Attrezzature per la foraggicoltura: dopo il boom verso un riequilibrio del mercato

La stagione 2017-2018 ha fatto registrare un trend di mercato decisamente positivo per il segmento delle attrezzature per la foraggicoltura.

L’andamento favorevole dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari ha spinto gli allevatori e le imprese di contoterzismo che operano nel settore ad investire per dotarsi di nuove macchine.

L’incremento di circa il 12 per cento è stato inaspettato e ha rappresentato una sfida per i produttori che, a causa del considerevole aumento della domanda, hanno incontrato qualche difficoltà nell’evadere gli ordini nei tempi stabiliti.

 

PREVISTA UNA DIMINUZIONE DEL 4 PER CENTO, DA ATTRIBUIRE IN LARGA PARTE ALLA SICCITÀ

Per la prossima stagione ci si aspetta che il mercato trovi un equilibrio, con una piccola diminuzione del 4 per cento, causata in parte dall’impatto della pesante siccità verificatasi nel corso dell’estate in alcune regioni europee.

Un grande interrogativo è legato gli effetti della Brexit per quanto riguarda l’andamento del mercato interno e gli scambi commerciali tra Regno Unito, il terzo più grande mercato europeo relativamente alle attrezzature per la foraggicoltura, e gli altri Paesi.

 

LA RIUNIONE DEL GRUPPO DI PRODOTTO DEL CEMA

Sono state queste le conclusioni chiave dell’incontro del gruppo di prodotto del Cema (il Comitato che raggruppa i costruttori europei di macchine agricole) “Attrezzature per la foraggicoltura” (nella foto sopra) – al quale fanno capo i i costruttori di falciatrici, spandivoltafieno e ranghinatori (11 aziende in rappresentanza di 5 Paesi) – che si è svolto presso la sede di  Pöttinger a Grieskirchen in Austria.

Alla riunione hanno preso parte i produttori di carri autocaricanti che è stato deciso di includere nel gruppo di prodotto.

A lungo termine i mercati resteranno piuttosto imprevedibili, a causa dell’attuale instabilità che regna nelle politiche e negli accordi commerciali internazionali. Un altro problema consiste nell’incertezza su quello che sarà l’impatto della Pac post 2020.

A livello mondiale la domanda di prodotti lattiero-caseari nei Paesi extraeuropei è prevista in crescita, quindi i produttori devono essere preparati a saper cogliere le opportunità di export, ma anche acquisire una flessibilità organizzativa che permetta loro di anticipare la volatilità in alcuni mercati specifici.

 

 
Fonte: Cema

 

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