Automazione agricola: c’è un agribot per tutto, pronto (o quasi) per il mercato

Primo piano 16/12/2021 -

Dagli 8,98 miliardi di dollari di fatturato del 2021 ai 30,08 miliardi di dollari del 2026: è la crescita esponenziale (+22,03 di CAGR) che attende il settore della robotica agricola nel suo complesso, droni compresi, stando alle stime di ResearchandMarkets.

Ma se è certamente un futuro brillante quello che si prospetta per gli Ag Boots è altrettanto degno di nota il cammino che è stato percorso fin qui e che ha colmato i n gran parte il divario tra l’utopia e la realtà di lavoro quotidiana.

Ci troviamo infatti di fronte ad un mercato “maturo” caratterizzato da un’offerta che col tempo è diventata sempre più ampia e variegata, a fronte del moltiplicarsi degli impieghi svolti dai robot agricoli di nuova generazione –  impegnati ormai in tutte le fasi della produzione agricola, dalla lavorazione del terreno e la semina fino alla raccolta passando per il diserbo e la difesa antiparassitaria –  grazie allo sviluppo di metodi di intelligenza artificiale che consentono di automatizzare processi sempre più complessi.

 

UNA DIMENSIONE SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE PER  FIRA, LA RASSEGNA DI RIFERIMENTO, RIBATTEZZATA WORLD FIRA

Sull’universo sempre più “effervescente” della robotica agricola ha acceso i riflettori anche quest’anno “Fira-The AG Robotics Forum”, che dall’edizione 2021 (la sesta per l’esattezza) è diventata World Fira, sottolineando così il suo posizionamento internazionale e la sua caratterizzazione di evento in grado di offrire una risposta agli stakeholder del settore alla ricerca di una visione di mercato globale.

Consapevole però dell’importanza di consentire una valutazione dei robot agricoli anche in ambito locale, Gofar-Global Organization for Agricultural Robotics, la società organizzatrice di Fira, ha deciso di affiancare alla tradizionale rassegna in scena in Francia, a Tolosa – svoltasi quest’anno dal 7 al 9 dicembre – Fira USA, espressamente dedicata alle  soluzioni autonome per gli agricoltori della California e nordamericani, in calendario dal 18 al 20 ottobre 2022 a Fresno in California e il primo di una serie di eventi regionali.

Tornando a World Fira, quest’anno gli organizzatori della kermesse, reduci dal successo delle ultime edizioni e in particolare di quello dell’edizione 2020 che, a causa dell’emergenza sanitaria, si era svolta in versione interamente digitale, seguita da un pubblico di oltre 1.300 persone, hanno optato per un format ibrido. «Gli attori del comparto hanno bisogno di incontrarsi di nuovo davanti a mezzi e robot autonomi – ha spiegato Maialen Cazenave, codirettrice Fira e responsabile delle partnership –. Il format ibrido di World Fira offrirà una doppia esperienza ai visitatori: tavole rotonde, workshop e demo di robot accessibili online, da computer e smartphone, sulla nostra nuova piattaforma oppure in presenza nel Centro congressi di Tolosa-Labège».

Raccolta, monitoraggio delle colture, diserbo, diserbo, rilevamento delle malattie, allevamento sono solo alcune delle operazioni eseguite dai robot durante le demo dal vivo di World Fira, che hanno permesso ad un pubblico di oltre 1.500 persone di 50 diversi Paesi di vedere all’opera, direttamente o sul web,  più di trenta mezzi autonomi, proposti da costruttori provenienti da Francia, Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti, Canada, Israele e Slovenia.

Ma vediamo più da vicino quali sono state le novità e le conferme della manifestazione da poco conclusasi.

 

NAÏO TECHNOLOGIES: DA TRIO A QUARTETTO CON L’ARRIVO DI ORIO  

La francese Naïo Technologies, forte dei suoi 10 anni di esperienza nell’automazione del diserbo meccanico con più di 250 robot in circolazione in tutto il mondo e 60.000 ore di lavoro svolte, è ormai prossima al traguardo di rendere la sua flotta di robot agricoli totalmente autonomi sul campo.

Dopo aver ottenuto, già nel 2015, la certificazione per Oz, “l’assistente agricola” piccola, leggera e di facile impiego, è ora la volta di Dino, sarchiatrice robotizzata per le grandi aziende orticole, e di Ted, robot scavallante a quattro ruote motrici per il diserbo meccanico del vigneto, che, dotati di avanzati sistemi di sicurezza estremamente affidabili adeguati al loro peso e alla velocità operativa, dalla primavera del 2022 potranno  lavorare in completa autonomia senza alcuna supervisione umana nei campi di tutta Europa.

«La vera autonomia, come richiesto dai nostri clienti, significa poter lasciare il robot a lavorare da solo in un campo per svolgere compiti a più alto valore aggiunto – ha spiegato Matthias Carrière, Responsabile Polo Commerciale e Clienti –. La sfida consiste nel delegare un compito semplice e ripetitivo al tuo robot, proprio come un robot aspirapolvere o un robot rasaerba vengono lasciati a svolgere il loro lavoro».

Come si conviene a chi gioca in casa, Naïo Technologies ha voluto anche offrire al pubblico di World Fira 2021 una novità assoluta: Orio, un nuovo prototipo di robot portattrezzi destinato a colture industriali o a valore aggiunto come la produzione di sementi, le cui principali funzioni sono la semina e la sarchiatura. Caratterizzato da un’autonomia  dalle 8 alle 12 ore a seconda del numero di batterie a bordo, Orio  dovrebbe fare il suo ingresso sul mercato nella prossima primavera.

 

AGROINTELLI: ROBOTTI LR, UNA NUOVA VERSIONE CON UN’ELEVATA AUTONOMIA

Ha richiesto due anni di sviluppo Robotti LR (Long Range), il nuovo porta-attrezzi autonomo prodotto dalla  ditta danese Agrointelli che va ad affiancare il “fratello” Robotti 150D –  già “in servizio” in una decina di Paesi europei e adatto  a svolgere svariate operazioni, dalla preparazione del letto di semina alla semina, al diserbo meccanico e all’irrorazione –  dal quale si differenzia in sostanza per la presenza di un motore anziché due (uno destinato alla propulsione e l’altro  all’azionamento della PTO e del circuito idraulico esterno) e di un serbatoio gasolio maggiorato, con una capacità di 330 litri che gli permette di funzionare ininterrottamente per un massimo di 60 ore prima del rifornimento.

Destinato essenzialmente ai lavori che non necessitano della presa di forza, Robotti LR vanta una capacità di sollevamento di 1.250 chilogrammi. Entrambe le versioni, provviste di una SIM card e costantemente connesse alla rete GSM, vengono controllate autonomamente da un computer che effettua una pianificazione del percorso ottimizzata in base all’input dell’utente. Tutti i dati sono basati su cloud, mentre il robot scarica e carica le informazioni durante il lavoro.

 

EXXACT ROBOTICS: DOPPIO COMPITO PER TRAXX, TRATTORE  SCAVALLATORE PER VIGNETI STRETTI 

World Fira 2021 ha fatto anche da palcoscenico al debutto di Traxx, trattore scavallatore autonomo compatto per vigneti stretti, progettato da Exxact Robotics, una giovane consociata di Exel Industries.

Traxx è per l’esattezza un trattore scavallatore monofila compatto e relativamente leggero, pensato per intervenire in condizioni topografiche e climatiche difficili (muoversi su pendenze fino al 40%) limitando la compattazione del suolo e declinato in due versioni. Per il momento solo quella per la lavorazione del terreno è pronta per la commercializzazione in pre-serie, mentre per la versione destinata alla polverizzazione bisognerà attendere la prossima stagione anche se non è detto che per il futuro le due funzioni possano essere ospitate su un unico telaio, con eventuale possibilità di retrofit.

Equipaggiato con un motore a benzina da 37 cavalli alimentato da un serbatoio da 30 litri, è in grado di lavorare per 10 ore non stop.

 

TIBOT TECHNOLOGIES: T-MOOV, IL ROBOT AVICOLO

Una new entry anche per Tibot Technologies che ha presentato a World Fira 2021 il robot avicolo T-Moov. Frutto di oltre un anno di Ricerca e Sviluppo, T-Moov è contraddistinto da un design completamente rivisto con il quale per la start-up di Rennes ha cercato di soddisfare le esigenze espresse dalla sua rete di oltre 200 allevatori che già utilizzano il robot Spoutnic.

T-Moov assiste l’allevatore circolando 24 ore su 24, 7 giorni su 7 all’interno delle strutture avicole  per stimolare l’attività naturale degli animali. Aiuta quindi ad alleggerire l’allevatore da questo compito ripetitivo, riduce lo stress sugli animali e migliora la loro salute.

 

I VINCITORI DEL BEST FIELD ROBOT CONCEPT 2021

Nell’ambito di World Fira 2021 si è svolta anche la seconda edizione del concorso Best Field Robot Concept 2021 (BFRC), co-organizzato da FIRA e dalla rivista Future Farming. Una giuria di esperti internazionali ha selezionato, tra quelli ospitati su www.futurefarming.com negli ultimi 12 mesi e quelli che hanno risposto alla chiamata di Fira  e Future Farming, i concept di robot più originali nonché provvisti del maggior potenziale per contribuire realmente ad incrementare e rendere più sostenibile la produzione alimentare.

 

BALE HAWK, IL ROBOT RACCOGLITORE DI ROTOBALLE  DI VERMEER

Ad aggiudicarsi il primo premio nella categoria “Specializzato” è stato Bale Hawk di Vermeer, un prototipo che, alimentato da un motore diesel e funzionante su cingoli, raccoglie in autonomia le balle presenti sul campo e le deposita nella prestabilita area di stoccaggio.

Bale Hawk rileva la posizione delle balle utilizzando i sensori LiDAR e le telecamere di cui è dotato ed è in grado di pianificare un percorso per raccoglierle. Oltre alla possibilità di ridurre i costi di manodopera, Vermeer sostiene che un  robot di questo tipo potrebbe ridurre significativamente la compattazione associata alla raccolta delle rotoballe.

 

ROBOTER: L’AUTOMAZIONE AGRICOLA E LA GUIDA AUTONOMA SECONDO HORSCH

Roboter di Horsch, un veicolo agricolo autonomo molto simile a un trattore provvisto di motore 6 cilindri da 400 cavalli e cingolatura Claas Terra Trac,  ha trionfato nella categoria Multiuso.

A detta del costruttore per lo svolgimento di  operazioni in semi autonomia sono necessari tre requisiti di base: in primo luogo occorre un sistema di pianificazione del percorso, in secondo luogo un confine virtuale (“geofencing”) per circoscrivere all’interno di una precisa area geografica  le operazioni e da ultimo, ma si tratta del requisito più importante, la sicurezza. Quest’ultimo aspetto è risolto mediante una presenza umana nell’appezzamento e un telecomando in grado di controllare il robot.

Viene inoltre fatto presente che la normativa sulla sicurezza dovrebbe separare la strada dal campo, dove i rischi non sono gli stessi, così come è auspicabile che si arrivi ad una omologazione dei sistemi di telecamere, radar e lidar che garantiscono la sicurezza dei veicoli autonomi.

 

EVE, LA RACCOGLITRICE DI FRUTTA DI RIPE ROBOTICS

La giuria, infine, ha scelto Eve, il robot per la raccolta della frutta dell’australiana Ripe Robotics come vincitore nella categoria “Harvest”. Eve, provvisto di azionamento elettrico, è in grado di muoversi agevolmente lungo i filari degli alberi da frutta e utilizzando il suo sistema di telecamere di bordo, unitamente ai dati elaborati attraverso una rete neurale profonda, riesce a  identificare i frutti maturi.

Attualmente Eve viene monitorato costantemente da un operatore che nel caso in cui il robot abbia dei dubbi gli indicherà come procedere facilitando al tempo stesso l’apprendimento. Eve infatti ricorderà il suggerimento e la volta successiva dovrebbe essere in grado di fare la stessa cosa autonomamente. Per ora il robot di Ripe Robotics  ha mostrato di saper raccogliere mele e arance mediante un tubo di aspirazione che trasportano poi la frutta direttamente nel contenitore di raccolta.

 

LA TEDESCA E-TERRY SI AGGIUDICA IL BEST INNOVATIVE AG ROBOTICS STARTUP 2021

The Carrier System di E-Terry.

World Fira 2021 ha fatto da cornice anche all’assegnazione di un altro premio, il “Best Innovative Ag Robotics Startup 2021” conferito alla tedesca E-Terry, premiata per tecnologia, modello di business, potenziale di mercato e team, tra le 11 startup in gara.

 

© Barbara Mengozzi

 

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