Axema (Francia): previsto un 2021 da record (tra +5 e +7%) ma l’allarme materie prime frena gli entusiasmi

Mercati 24/06/2021 -

Una crescita delle vendite di macchinario agricolo, fortemente sostenuta dal maxi piano nazionale di rilancio e compresa tra il 5 e il 7 per cento in valore, che proietterebbe il mercato al suo massimo storico, poco lontano dai 6,5 miliardi di euro.

Sono le ottimistiche previsioni formulate il mese scorso da Axema, l’associazione francese dei costruttori di macchine agricole, in occasione della presentazione del suo Rapporto economico 2021.

 

PRODUZIONE IN CALO DEL 3,5 PER CENTO NEL 2020

Nonostante la crisi sanitaria e gli scarsi raccolti dell’estate precedente, il 2020 non si è rivelato per il settore l’“annus horribilis” che molti avevano paventato.

Le conseguenze della pandemia di Covid-19 si sono fatte sentire soprattutto nel primo semestre dell’anno a carico della produzione francese di macchine agricole che, a causa dell’interruzione forzata tra le tre e le cinque settimane durante il primo lockdown, ha chiuso il 2020 a quota 4,63 miliardi di euro, con una flessione del 3,5 per cento rispetto all’anno precedente ma comunque al di sopra del livello del 2017 (vedi tabella qui sopra).

In calo, dell’8 per cento per l’esattezza, anche le esportazioni e le importazioni di macchinario agricolo (vedi tabella qui sopra).

 

MERCATO A QUOTA 6,1 MILIARDI DI EURO, SUGLI STESSI LIVELLI DEL 2019

Ma c’è stato anche un rovescio della medaglia, grazie alla forte ripresa dell’attività che, rimessasi in moto già da aprile-maggio, ha proseguito brillantemente il suo cammino fino alla fine dell’anno portando le vendite di macchine nuove da parte di costruttori e importatori attraverso la loro rete distributiva o direttamente ai propri clienti finali a quota 6,1 miliardi di euro, vale a dire un livello prossimo a quello del 2019 (vedi tabella qui sopra), anno giudicato eccezionale da tutti i professionisti del settore.

«La significativa tenuta della produzione agricola e della filiera agroalimentare durante il lockdown ha mitigato gli impatti della crisi sanitaria sull’attività industriale del nostro settore, tant’è vero che gli agricoltori hanno continuato a investire – ha evidenziato Jean-Christophe Régnier, presidente della Commissione economica di Axema –. Con il significativo sostegno del Piano di rilancio finalizzato a fornire agli agricoltori i mezzi per modernizzare le loro aziende e accelerare la loro transizione agro-ecologica». Tuttavia, l’estremo e rapido successo di queste misure ha portato ad una limitazione dei loro effetti nel tempo.

Nel 2020 la Francia contava 520 imprese produttrici di macchine agricole per un fatturato complessivo di 13,3 miliardi di euro e 26.700 dipendenti.

 

TREND DIVERSIFICATI PER VARIE TIPOLOGIE DI MACCHINARI

Se, come anticipato, il mercato francese del macchinario agricolo considerato nel suo insieme ha mantenuto nel 2020 un trend stabile, andamenti fortemente differenziati hanno caratterizzato le differenti famiglie di prodotto (vedi tabella qui sopra). In particolare, mentre il mercato dei trattori (che rappresenta dal 25 al ​​30 per cento delle vendite di materiale nuovo) non si è discostato dai livelli del 2019, altre famiglie di prodotti come le attrezzature per spazi verdi e i sollevatori telescopici o le serre hanno fatto registrare delle crescite significative.

Viceversa, le macchine per la raccolta, in particolare le mietitrebbie, le attrezzature per la lavorazione del terreno e quelle per la fertilizzazione hanno subito una flessione delle vendite ma nessuna tipologia di prodotto ha subito un calo superiore al 10 per cento, a riprova della resilienza del mercato a fronte della crisi del 2020.

 

LA CARENZA DI MATERIE PRIME FRENA LA RIPRESA E AFFOSSA LA PRODUZIONE

Resta però il fatto che le positive stime di Axema per l’anno in corso devono vedersela con la riduzione strutturale dei margini di settore e, soprattutto, con la sempre più ridotta disponibilità di alcune materie prime che sta mettendo a serio rischio l’attività produttiva.

Secondo una recente indagine condotta da Axema tra i suoi associati, la situazione si sta aggravando, con il 94 per cento delle imprese che incontra difficoltà di approvvigionamento e il 75 per cento di queste che si sono trovare a fronteggiare una carenza di approvvigionamento relativa a, in ordine di importanza, acciaio, componenti elettronici e idraulici. Il 13 per cento, infine, ritiene inevitabile il fermo temporaneo di alcune linee di produzione.

 

SOS IMPENNATA DEI COSTI

Inoltre, evidenzia Axema, l’aumento dei costi di produzione (materie prime industriali, energia, trasporti) pone i produttori di fronte al rischio di un sostanziale calo dei loro margini. Il prezzo dell’acciaio, che rappresenta dal 30 al 40 per cento del costo medio di produzione del macchinario agricolo, è più che raddoppiato in un anno, passando da 550 euro a 1.250 euro la tonnellata.

«Il settore delle attrezzature agricole è già di per sé uno dei meno redditizi dell’industria francese con un utile netto del 2 per cento, contro il 6 per cento dell’intera industria manifatturiera. Abbiamo a che fare con una situazione estremamente pregiudizievole per l’attività di un settore che ha un ruolo chiave da svolgere sia per la ripresa industriale sia per la transizione agro-ecologica, che sono due grandi temi di France Relance», ha fatto presente Frédéric Martin, presidente di Axema.

 

LE RICHIESTE DELL’ASSOCIAZIONE

Da qui due precise richieste rivolte dall’associazione dei costruttori al Governo: da un lato un’azione rivolta a ripristinare le condizioni di mercato delle materie prime per l’utilizzo industriale agendo in particolare sull’attuale meccanismo europeo di limitazione delle importazioni di acciaio; dall’altro, per quanto riguarda il sostegno agli investimenti in attrezzature agricole, la definizione di una «politica di medio e lungo termine, che consenta a tutti gli attori del settore, di gestire gli inevitabili disagi tecnologici, economici e psicologici generati dalla trasformazione agroecologica in atto».

 
Fonte: Axema
Fonte immagini: Massey Ferguson, Manitou.
Fonte tabelle: Axema.
 
 

 

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