HomeTestato in campoAzienda Agricola Balconi e Merlo TF45.11: un amico su cui contare Azienda Agricola Balconi e Merlo TF45.11: un amico su cui contare Testato in campo 30/04/2026 - Francesco Ponti Quando si lavora per ottenere l’eccellenza è necessario circondarsi di collaboratori abili e fidati che ci accompagnino e sostengano in ogni attività, anche durante le sfide più ardue e delicate. Questo discorso non vale solo per le persone ma anche per le macchine: ecco allora che un “pezzo di ferro” inanimato può trasformarsi in un vero e proprio amico, capace di fare la differenza quando si parla di precisione, agilità e affidabilità. È questo che ci ha raccontato l’Azienda Agricola Balconi a proposito del suo sollevatore telescopico Merlo TF45.11, uno strumento di lavoro fondamentale all’interno di un’impresa zootecnica che si contraddistingue per le sue numerose qualità. A raccontarci le impressioni sulla macchina è stato Andrea, a capo dell’azienda assieme al fratello Gabriele, che da vent’anni sceglie Merlo come compagno di lavoro quotidiano. UN AIUTANTE IN GRADO DI SVOLGERE QUALSIASI MANSIONE È una calda mattina di fine aprile e nella campagna di Gorgonzola, in provincia di Milano, l’attività agricola è in fermento tra i primi tagli e le ultime semine. Varcati i cancelli dell’Azienda Agricola Balconi, tuttavia, il movimentato caos dei campi si trasforma in un quieto ordine scandito da qualche educato muggito delle duecentocinquanta frisone ospitate nelle fresche stalle dell’azienda. Parcheggiato all’ombra in un breve momento di pausa c’è lui, il Merlo TF45.11, re delle stalle e dell’intera cascina nonché valido tuttofare al servizio di Andrea e Gabriele, i due fratelli titolari dell’azienda di famiglia. Non è un caso che si sia usato il pronome “lui” per chiamare il sollevatore telescopico cuneese, dato che per Andrea si tratta di un vero e proprio collaboratore – “amico verde” come ama definirlo scherzosamente – che merita rispetto in virtù della qualità dei servizi offerti. Ma partiamo dall’inizio. ANDREA, QUANDO E COME HA AVUTO INIZIO LA COLLABORAZIONE CON MERLO? «Tutto è cominciato una ventina d’anni fa, quando abbiamo deciso di acquistare il primo Merlo. La scelta è stata maturata dopo un rapido confronto con colleghi e amici, scoprendo come questi sollevatori telescopici fossero avanti rispetto ai tempi. In azienda abbiamo sempre effettuato scelte consapevoli e in tempi rapidi, orientandoci verso i leader di mercato. In questi vent’anni ho anche avuto occasione di provare macchine della concorrenza per fare un confronto, ma proprio da queste esperienze è maturata la volontà di proseguire con Merlo sapendo di poter contare sulla miglior combinazione di qualità, comfort e tecnologia». UN’AZIENDA CHE PUNTA TUTTO SULLA ZOOTECNIA, DOVE IL SOLLEVATORE TELESCOPICO GIOCA UN RUOLO FONDAMENTALE Il 2010 rappresenta un punto di svolta nella storia dell’Azienda Agricola Balconi, decretando il passaggio da azienda agricola a impresa a orientamento esclusivamente zootecnico. Il passaggio, accompagnato da un importante investimento per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, è maturato dalla volontà di concentrarsi esclusivamente sull’allevamento, dedicando passione, tempo e risorse alle 250 frisone dislocate nelle tre stalle. «Abbiamo scelto di avere solo animali in produzione ed eliminare completamente il parco macchine e delegare la lavorazione dei terreni ai conto terzisti. Abbiamo tenuto solo lo stretto necessario per la gestione dell’allevamento: un trattore, un miscelatore per liquami, una pompa per i travasi e, ovviamente, il sollevatore telescopico». CHE RUOLO GIOCA UN SOLLEVATORE TELESCOPICO IN UN’AZIENDA COME LA VOSTRA? «Il sollevatore telescopico in un allevamento di vacche da latte è fondamentale, sia per i lavori che, soprattutto, per quelli extra-ordinari. Con un Merlo è possibile affrontare ogni situazione o emergenza, con la consapevolezza di poter contare su uno strumento preciso e affidabile. Dopo vent’anni di lavoro in questo modo sarebbe impossibile pensare di affrontare anche solo una giornata senza il nostro sollevatore». DAL TF38.10 AL TF45.11: UN PASSAGGIO GUIDATO DALLA VOLONTÀ DI ALZARE ULTERIORMENTE L’ASTICELLA DELLE PRESTAZIONI Data la vitale importanza di un sollevatore telescopico Merlo all’interno dell’azienda Balconi, i due fratelli dedicano una cura maniacale alla macchina affinché possa sempre essere efficiente. Dopo cinque anni di lavoro con un TF38.10, si è però deciso di alzare l’asticella passando a una macchina di categoria superiore: il TF45.11. «L’accordo è nato quasi per scherzo – racconta Andrea: dopo cinque anni di soddisfazioni con il nostro TF38.10 era il momento di affrontare un intervento di manutenzione che l’avrebbe riportato a nuovo, ma che ci avrebbe anche privato per qualche giorno di uno strumento indispensabile. Gabriele Valtolina, titolare della concessionaria Oggionni Francesco sas, ci ha proposto quasi scherzosamente di risolvere il problema alla radice passando a una macchina nuova». «La provocazione si è concretizzata nel passaggio a un sollevatore telescopico di classe superiore, il TF45.11, che grazie alla sua generosa portata e all’altezza di sollevamento di quasi undici metri ci permette di affrontare qualsiasi situazione in azienda. Questa è la soluzione di cui avevamo davvero bisogno». UNDICI METRI DI SBRACCIO UTILIZZATI FINO ALL’ULTIMO CENTIMETRO «Il TF38.10 era un’ottima macchina, ma mancava quel metro di sbraccio per portare la paglia nell’ultima fila di cuccette. Ci serviva uno step in più come potenza e lunghezza di sbraccio e, dopo esserci confrontati con il concessionario, abbiamo individuato nel TF45.11 la soluzione ideale per le nostre esigenze. Avevo già visto questa macchina al lavoro e mi aveva lasciato una bella impressione, tant’è che quando l’ho finalmente provata ho avuto conferma della bontà generale del veicolo». QUAL È LA CARATTERISTICA CHE TI HA MAGGIORMENTE SORPRESO DEL TF45.11? Per depositare la paglia in una delle tre stalle, Andrea sfrutta la precisione del suo Merlo e la lunga estensione del braccio telescopico «L’aspetto che più mi ha sorpreso del TF45.11 è l’agilità: nonostante le dimensioni, è una macchina che si muove e si districa eccezionalmente in qualsiasi ambiente così come facevo col TF38.10, potendo contare però su prestazioni superiori. La maneggevolezza è la caratteristica che contraddistingue tutte le macchine Merlo: è impressionante riuscire a guidare una macchina così potente e prestazionale con tale facilità». VISIBILITÀ E FACILITÀ D’IMPIEGO CARATTERIZZANO IL LAVORO A BORDO DEL SOLLEVATORE Se a livello di prestazioni il TF45.11 ha lasciato Andrea a bocca aperta, non da meno sono stati il comfort della cabina e la facilità d’utilizzo dei comandi: «Anche a livello di comandi in cabina ho notato un importante passo in avanti rispetto al già ottimo TF38.10: sono tanti piccoli accorgimenti a fare la differenza quando trascorri tante ore a bordo, come il joystick integrato nel bracciolo del sedile che percepisce il calore della mano e non richiede la pressione di pulsanti di conferma. Per non parlare delle quattro sospensioni della cabina e del braccio, fondamentali per permettermi di lavorare senza stress in un ambiente perfettamente climatizzato». «L’aspetto che più apprezzo da sempre dei sollevatori telescopici Merlo, però, è la visibilità: dovendo lavorare in ambienti stretti è fondamentale avere sempre tutto sotto controllo e Merlo offre una cabina con una visibilità ineguagliabile. Con la telecamera posteriore, poi, e gli ampi specchi retrovisori ho sempre sotto controllo ogni centimetro dell’ambiente circostante, potendo lavorare serenamente in sicurezza e nel massimo comfort». UNA PERFETTA SINCRONIA TRA L’AZIENDA BALCONI E LA CONCESSIONARIA OGGIONNI FRANCESCO SAS Gabriele Valtolina, a sinistra, e Andrea Balconi davanti al Merlo TF45.11 La scelta della famiglia Balconi di proseguire il rapporto con Merlo nasce non solo dalla qualità dei prodotti proposti, ma anche da un ottimo rapporto con il concessionario Oggionni Francesco dalla vendita all’assistenza: «Con tutta la ditta Oggionni Francesco e in particolare con il titolare Gabriele Valtolina c’è un rapporto di fiducia e rispetto» racconta Andrea. «Possiamo dire di essere davvero sincronizzati – ha spiegato lo stesso Gabriele Valtolina – in modo da offrire la massima tempestività durante ogni intervento: Andrea si prende grande cura del suo Merlo a livello di manutenzione ordinaria. In questo modo è possibile organizzarsi per svolgere gli interventi nel minor tempo possibile, permettendo così ad Andrea di avere subito a disposizione la sua macchina. Per una attività che fa un uso così intenso e continuativo del sollevatore telescopico è fondamentale essere preparati e reattivi con il servizio di assistenza». UN RAPPORTO BASATO SUL RISPETTO E SULLA FIDUCIA «Con tutti i collaboratori ci deve essere un rapporto di “dare-avere”: noi siamo esigenti e cerchiamo serietà e professionalità nelle persone con cui collaboriamo, qualità che ovviamente dobbiamo offrire anche noi. L’esperienza maturata con gli anni ci ha permesso di circondarci di persone fidate con le quali possiamo lavorare a occhi chiusi: dal terzista al concessionario sappiamo di poter ricevere un servizio di alta qualità che irrobustisce di volta in volta il rapporto, creando una solida collaborazione destinata a durare nel tempo». UN’AZIENDA CHE HA PUNTATO SULL’AUTOMAZIONE E SULL’ECCELLENZA Visitando l’Azienda Agricola Balconi due cose balzano subito all’occhio: l’ordine con la quale viene curato ogni ambiente e l’elevato grado di automazione. Per la cura dei 250 capi presenti nelle tre stalle – 220 dei quali in mungitura – i fratelli Balconi hanno deciso di affidarsi all’automazione contando su quattro robot di mungitura, un robot di alimentazione e un piccolo robot per la pulizia dei grigliati in una delle stalle. Tale scelta è maturata per garantire il massimo benessere alle vacche, che vengono trattate come delle regine. «Così come le persone, anche gli animali meritano cure, attenzioni e rispetto: il benessere animale è un aspetto fondamentale soprattutto in ambito zootecnico, dato che una vacca in condizioni ottimali produce di più e meglio.» In questo contesto si inserisce alla perfezione anche il Merlo TF45.11 che, grazie alla sua agilità e silenziosità, riesce a svolgere qualsiasi mansione nelle stalle senza disturbare le vacche, che osservano incuriosite gli abili movimenti di benna gestiti dalla mano esperta di Andrea. UN INVESTIMENTO NECESSARIO CHE SI RIPAGA IN POCO TEMPO In un periodo economico particolare dove l’incertezza spesso la fa da padrona, effettuare investimenti che possano essere ripagati in tempi brevi è quanto mai fondamentale. È questo il caso di quanto avvenuto col TF45.11 di Balconi: «È un investimento che si ripaga in tempi brevi dato il lavoro fondamentale e continuativo che svolge nella nostra azienda. La nostra mentalità ci porta a effettuare acquisti quando ne abbiamo le possibilità senza inseguire incentivi o agevolazioni, ma il caso ha voluto che proprio al momento dell’acquisto fosse disponibile il bando sulla 4.0: un elemento che sicuramente ci ha fatto piacere ma che non è stato determinante dato che avevamo già deciso di affrontare l’investimento». MERLO TF45.11 AI RAGGI X: MOTORE FPT DA 170 CAVALLI E ALTEZZA MASSIMA DI SOLLEVAMENTO DI 10,6 METRI Venendo alle caratteristiche tecniche del TF45.11, si trova un motore FPT NEF45 Stage V a 4 cilindri da 4,5 litri di cubatura capace di erogare 170 cavalli di potenza. La versione acquistata dall’azienda Balconi è la TF45.11TCS-170-HF con trasmissione idrostatica a due velocità in grado di raggiungere i 40 chilometri orari di punta. L’impianto idraulico offre una portata di 160 litri/min e il braccio composto da tre sezioni misura 7 metri quando completamente sbracciato, permettendo di raggiungere un’altezza massima di 10,6 metri. La portata massima è di 4.500 chilogrammi, un valore che diventa ancora più interessante se si considera che il telescopico, quando completamente sbracciato, riesce ad alzare 600 chilogrammi. Questo valore risulta di grande rilevanza per un’impresa zootecnica come quella dei fratelli Balconi, permettendo loro di gestire qualsiasi emergenza all’interno delle stalle potendo contare su un mezzo solido e robusto. UNA CABINA MODERNA, SOSPESA E CLIMATIZZATA CHE PERMETTE DI AVERE TUTTO SEMPRE SOTTO CONTROLLO In cabina il TF45.11 dispone del sistema ASCS completo che risulta equipaggiato con un display a colori da 10,1 pollici dotato di sensore integrato per la regolazione automatica della luminosità in base alle condizioni di luce esterna. In questo modo è sempre assicurata una semplice lettura delle condizioni di stabilità, aggiornate, in tempo reale, in base al carico movimentato e all’attrezzo in uso. In ogni istante l’operatore può vedere quale sarà il punto di intervento del sistema di sicurezza e, una volta che il sistema interviene bloccando i movimenti, un messaggio pop-up mostra tutte le operazioni consentite in quanto non aggravanti per la stabilità del mezzo. Infine, è riportato l’inclinometro per massimizzare l’uso della macchina in piena sicurezza. Il Merlo TF45.11 dispone di cabina e braccio sospesi Un elemento fondamentale particolarmente apprezzato da Andrea Balconi è l’aria condizionata, sviluppata da Merlo seguendo standard automobilistici per dimezzare i tempi di riscaldamento e raffreddamento rispetto a un impianto convenzionale. La bocchetta di aspirazione è posta sul fianco della cabina, lontano da potenziali fonti di polvere e sporcizia, mentre all’interno si trovano otto bocchette per aerare ogni angolo del vano. UN GIGANTE CONTROLLABILE IN PUNTA DI DITA Gestire l’idraulica con l’elettronica di precisione su una macchina da oltre 100 quintali – 103 per la precisione – non è da tutti, ma Merlo può dire di aver superato con successo anche questa sfida: Andrea è infatti rimasto impressionato dalla delicatezza con cui si possono gestire i movimenti del sollevatore tramite il joystick, trovando una precisione e una facilità d’utilizzo veramente eccezionali. A questi elementi se ne aggiunge un altro che rende unico il TF45.11 sul mercato: questo modello è infatti il solo a raggiungere gli undici metri di altezza senza disporre di piedi stabilizzatori, una caratteristica che consente al veicolo di lavorare in qualsiasi angolo senza intralci e con la massima precisione. MANUTENZIONE FACILE E VELOCE PER LAVORARE SEMPRE CON LE MIGLIORI PRESTAZIONI Un aspetto sul quale Merlo ha puntato molto è la facilità nell’eseguire le operazioni di manutenzione ordinaria: essendo progettato per lavorare in ambienti polverosi, il TF45.11 offre un’accessibilità agevolata ai filtri e a tutti gli strumenti che richiedono un controllo quotidiano. Andrea conosce bene l’importanza della cura del proprio sollevatore telescopico, una buona pratica che permette di mantenere elevata l’efficienza anche dopo tante ore di lavoro, delegando all’officina solo quegli interventi di manutenzione da effettuare ogni 500-600 ore circa che non possono essere svolti autonomamente in azienda. © Francesco Ponti Azienda Agricola Balconi | Merlo