MENU

Barometro Cema: i costruttori di trattori i meno ottimisti

By at ottobre 18, 2018 | 18:41 | Print

Barometro Cema: i costruttori di trattori i meno ottimisti

Secondo il Business Barometer del Cema (il Comitato che raggruppa i costruttori europei di macchine agricole) datato ottobre l’indice generale del clima economico dell’industria europea delle macchine agricole sta gradualmente peggiorando, dopo aver raggiunto  il picco di ottimismo all’inizio di quest’anno, e nelle aspettative future prevale sempre più la cautela.

clicca sull’immagine per ingrandirla

 

Com’è noto, il Business Barometer è un sistema di monitoraggio mensile realizzato dalla tedesca Vdma su incarico del Cema, che si basa sulle previsioni formulate da un campione di 140 senior manager di nove Paesi, e che considera elementi quali la situazione del mercato attuale e del prossimo futuro, il portafoglio ordini, i tassi di ricambio attesi nei vari Paesi, i piani di produzione messi a punto dalle aziende e i livelli occupazionali quali indicatori dello stato di salute e delle prospettive delle aziende stesse.

 

DALL’INDUSTRIA TRATTORISTICA LE MAGGIORI PREOCCUPAZIONI

clicca sull’immagine per ingrandirla

 

A manifestare preoccupazioni è soprattutto l’industria trattoristica, mentre le previsioni per il business da parte delle case costruttrici di attrezzature per la zootecnica e il trasporto degli animali continuano a essere decisamente positive, nonostante il comparto zootecnico sia quello che fa registrare la più alta percentuale di aziende che si attendono una diminuzione degli ordini.

 

TIMORI E FIDUCIA SI MESCOLANO

Nell’ultimo mese gli ordinativi provenienti dall’Europa sembrano aver perso parte del loro dinamismo, specialmente nel segmento dei trattori. Relativamente ai singoli mercati europei, hanno continuato a migliorare le aspettative in Francia e Spagna mentre Germania e Italia, dal canto loro, hanno riguadagnato una certa stabilità dopo una temporanea perdita di fiducia.

Di contro, le prospettive dei Paesi scandinavi rimangono deboli e quelle di Belgio, Olanda e dei Paesi  dell’area CSI hanno continuato a deteriorarsi in maniera significativa.

 

STOCK IN AUMENTO PRESSO I CONCESSIONARI

I Paesi dell’area CSI mostrano inoltre il più forte aumento degli stock di macchine nuove giacenti presso i concessionari.

Con riferimento invece all’usato, i dealer si trovano a dover fare i conti con alti livelli di scorte a prescindere dalle tipologie di macchine agricole in quasi tutti i maggiori mercati europei e in modo particolare in Francia.

 

IMMATRICOLAZIONI IN CALO DI CIRCA IL 5 PER CENTO NELLA PRIMA METÀ DEL 2018

Sempre il Cema, con un report datato 11 ottobre, informa che nella prima metà del 2018 le immatricolazioni di trattori in Europa sono diminuite di circa il 5 per cento rispetto alla prima metà del 2017.

Per l’esattezza nel primo semestre di quest’anno sarebbero stati immatricolati 69.260 trattori agricoli nei 30 Paesi  dai quali il Cema riceve informazioni, vale a dire le nazioni dell’UE28 escluse Bulgaria, Cipro, Malta e Romania, con l’aggiunta di Bosnia Erzegovina, Islanda, Moldavia, Norvegia, Serbia e Montenegro e Svizzera.

Una cifra, fa presente il Cema, che non fornisce il quadro completo. Le vendite sono diminuite in particolare nei primi tre mesi dell’anno, mentre la domanda nel secondo trimestre del 2018 è rimasta stabile confrontata con quella del secondo trimestre dell’anno precedente.

Tale trend, com’è ormai risaputo, è da ritenere il risultato del picco nelle immatricolazioni di trattori registrato a dicembre dello scorso anno, per effetto dell’introduzione della Mother Regulation, in vigore dal 1° gennaio 2018.

In altre parole, i trattori che non soddisfacevano i requisiti della nuova legislazione comunitaria sulle omologazioni dovevano essere immatricolati o immessi sul mercato prima della data di introduzione della Mother Regulation, circostanza che spiega  l’elevato numero di pre-immatricolazioni registrate alla fine del 2017.

 

UNO SCENARIO DI NON FACILE INTERPRETAZIONE

Il confronto tra le immatricolazioni di trattori del periodo luglio 2017–giugno 2018 con quelle del periodo luglio 2016–giugno 2017, fa notare il Cema, mostra un aumento significativo di circa il 10 per cento. Inoltre, l’aumento delle vendite di trattori del dicembre dello scorso anno è significativamente superiore al calo registrato nella prima metà del 2018.

Risulta pertanto complicato trarre conclusioni chiare sullo sviluppo del mercato dei trattori nella prima metà del 2018, anche se sembra esserci una tendenza positiva.

 

TREND DI MERCATO DIFFERENZIATI NEI VARI PAESI

I Paesi aderenti al Cema (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Turchia e  Regno Unito) mostrano segnali contrastanti nei primi sei mesi dell’anno.

Le immatricolazioni di trattori in Francia e Germania, i due mercati più grandi, sono diminuite del 12 per cento circa. Anche i mercati di Austria, Danimarca,  Italia e Spagna hanno subito contrazioni rispettivamente del 4, 13, 5  e 9 per cento.

Negli altri mercati del Cema si è registrata invece una crescita: del 19 per cento in Belgio, dell’11 per cento nei Paesi Bassi e del 5 per cento nel Regno Unito. E ancora, in tutti questi Paesi si è verificato un incremento negli ultimi 12 mesi (luglio 2017–giugno 2018) rispetto ai 12 mesi precedenti (luglio 2016–giugno 2017).

Poiché non è chiaro quale sia stato l’impatto dell’introduzione della Mother Regulation nei singoli Paesi risulta complicato ottenere una fotografia chiara specifica per ciascun Paese.

 

© riproduzione riservata
 
 

 

Mercati , ,

Related Posts

Comments are closed.