Bcs Group: nuovi modelli in cantiere per crescere nella stagione 2016-2017

Macchine 30/11/2016 -
Bcs Group: nuovi modelli in cantiere per crescere nella stagione 2016-2017

Si è tenuta il 21 novembre, presso la sede di Abbiategrasso, la consueta conferenza stampa di fine anno di Bcs spa.

 

L’IMPORTANZA DEL BREVETTO NELLO SVILUPPO AZIENDALE

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Carlo Cislaghi (al leggio nella foto sopra), direttore marketing, aprendo i lavori ha comunicato la nomina a consigliere delegato dell’ing. Martin Rosique (nella foto sotto), che vanta una brillante carriera in Bcs Iberica.

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A seguire, prendendo in prestito le parole di Albert Einstein – colui che segue la folla non andrà mai più lontano della folla. Colui che va da solo sarà più probabile che si ritroverà in luoghi dove nessuno è mai arrivato – ha introdotto uno dei temi centrali della giornata, e cioè quello dell’innovazione, e in particolare ha fatto riferimento all’importanza dei brevetti per Bcs.

«Chi sceglie Bcs – ha puntualizzato Cislaghi – sceglie qualche cosa di unico. Basti pensare al K105, supportato da sei brevetti e dotato di quattro anni di garanzia dalla consegna al cliente finale».

 

IL RINNOVAMENTO DELLO STABILIMENTO DI LUZZARA

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Per progettare macchine nuove e innovative, però, si devono innovare anche gli stabilimenti. Lo stabilimento di Luzzara, luogo di nascita del K105 e di tutta la gamma dei trattori Bcs, sta subendo importanti modifiche.

Carrelli commissionatori verticali sono stati inseriti per supportare le linee produttive, l’innovazione tecnologica e l’elettronica sono entrate a pieno titolo nel vocabolario e nel bagaglio culturale degli operatori, il miglioramento continuo è diventato un mantra. Così facendo, nonostante si tratti di macchine particolarmente customizzate, la consegna dei trattori avviene entro tre-quattro settimane dall’ordine.

«Abbiamo deciso di non subire la normativa ma di trasformarla in opportunità di miglioramento», ha commentato Riccardo Bonciani, direttore tecnico.

 

FOCUS SULLA STAGIONE 2015-2016

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Il fatturato 2015-2016 si è attestato a quota 104 milioni di euro, il che significa -5,62 per cento rispetto all’esercizio precedente. Di questi, 84 milioni di euro sono riferiti al comparto Agro-Verde che, con  i marchi Bcs, Ferrari, Pasquali e Ma.Tra rappresenta circa l’81 per cento del fatturato.

Prima però di esaminare nel dettaglio i dati economici, è doverosa una precisazione. La stagione, per il gruppo Bcs, inizia il 1° settembre e termina il 31 agosto dell’anno successivo, ecco perché, a oggi, è già possibile tirare le somme del 2016.

 

COMPARTO AGRO-VERDE

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Tornando ai risultati, per il settore Agro-Verde il marchio di riferimento resta Bcs – con valori che hanno superato il 60 per cento del fatturato totale – seguito da Ferrari (24%), Pasquali (12%), e Ma.Tra (4%).

Volendo ripartire il fatturato in base alle tipologie di prodotto, il 48 per cento è imputabile ai trattori, il 43 per cento ai monoasse, il 5 per cento alle attrezzature per la fienagione e il 4 per cento alle macchine per la manutenzione del verde.

L’export rappresenta il 60,7 per cento del fatturato totale, con un calo dell’8,51 per cento rispetto alla scorsa stagione.

«Sono dati complessivamente positivi, soprattutto se confrontati con quelli dei grandi Gruppi – ha commentato Cislaghi – . Abbiamo contenuto i danni di una stagione difficile». «Le motivazioni delle difficoltà – ha proseguito – sono socio-politiche e climatiche. Nel comparto Agro-Verde permane la sfiducia».

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L’ing. Fabrizio Castoldi, presidente di Bcs Group.

 

In ogni caso, il Gruppo è cresciuto in Italia, Spagna (ormai da molti anni secondo Paese per importanza), Olanda, e anche negli Usa, mercato che rappresenta il terzo fatturato in ordine di importanza e da cui si ricavano soddisfazioni anche in termini di margini.

Bene anche nuove realtà come Armenia e Serbia. Insperato il risultato in Russia, viste le note restrizioni alle importazioni varate dal governo del Paese.

Per finire, il post embargo iraniano si conferma come una grande opportunità di business per Bcs, con incrementi di volumi a due cifre di percentuale.

 

COMPARTO ENERGIA

Quanto al comparto energia – il marchio Mosa, per intenderci – i gruppi elettrogeni detengono il 64 per cento (in calo del 9% rispetto alla stagione precedente), le motosaldatrici il 31 per cento (in crescita del 7%), le torri da illuminazione il 5 per cento (in crescita del 3%).

 

LE PROSPETTIVE PER LA STAGIONE 2016-2017

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Nell’ipotizzare l’andamento della prossima stagione, Carlo Cislaghi è partito dalle prospettive, a livello mondiale, che a oggi sembrano essere più plausibili.

In particolare, il Fondo Monetario Internazionale nel World Economic Outlook,conferma le stime sul Pil globale al 3,1 per cento quest’anno e al 3,4 per cento nel 2017. In particolare, il Pil dell’eurozona dovrebbe registrare un incremento dell’1,7 per il 2016 e dell’1,5 per cento nel 2017. Dovrebbero crescere intorno al 4 per cento i Paesi emergenti e in via di sviluppo.

Sembrerebbe esserci un segno negativo per la Cina (6,6% quest’anno e 6,2% nel 2017, contro il 6,9% del 2015), mentre ottime performance dovrebbe riportarle l’India. «In ogni caso – ha fatto notare Cislaghi – vi è molta incertezza a livello internazionale».

 

VALUTAZIONI IMPRONTATE ALLA CAUTELA 

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Pertanto, la parola d’ordine per Bcs – che sta investendo cospicue risorse nello sviluppo di nuovi modelli di macchine che vedranno la luce già a partire dalla stagione in corso – è caution, soprattutto per quelle zone, i Paesi dell’area Euro in primis, in cui Bcs concentra la maggior parte dei propri fatturati ma dove, al contempo, gli indicatori economici non registrano, a breve termine, segnali incoraggianti.

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«Per il mercato nazionale prevediamo un fatturato in linea con quello della stagione appena conclusa – ha spiegato il marketing manager del gruppo di Abbiategrasso –. Per l’Europa, invece, procediamo con cautela». Tuttavia, gli sforzi in atto, per quanto riguarda  sia il prodotto sia la riorganizzazione della rete distributiva in alcuni Paesi e  l’ampliamento della stessa in altri, sono orientati a un nuovo sviluppo del business che si potrebbe concretizzare già nella seconda parte della stagione.

Incoraggianti, in particolare, gli sviluppi in atto in alcuni Paesi balcanici dove Bcs  sta ritagliandosi importanti quote di mercato.

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Ancora positivi gli indicatori di crescita verso gli Stati Nordamericani, anche grazie ad un dollaro forte rispetto all’euro,  che conseguenza favorisce le esportazioni verso questi Paesi. «Inoltre – ha puntualizzato Cislaghi  – stiamo entrando anche con trattori di più alta potenza, consoni a questi mercati».

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Per quanto riguarda il Centro e Sud America, sul Brasile occorre mettere un punto di domanda, mentre stanno andando bene l’Ecuador, il Messico e il Perù.

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Buone le prospettive per l’Estremo Oriente, che chiede prodotti made in Italy, di qualità, e dove oggi si è disposti a pagare per avere prodotti occidentali. La Cina, in particolare, dove Bcs ha da alcuni anni una propria filiale sembra chiedere non solo i classici monoasse, ma anche trattori.

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In Africa, invece, permane l’incertezza per il settore agri, mentre sono positive le prospettive per le macchine destinate alla produzione di energia. Infine, Oceania e Nuova Zelanda non dovrebbero deludere ma, al contrario, far registrare fatturati in crescita.

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AGRO-VERDE: PREVISTO FATTURATO IN CRESCITA DI DUE PUNTI PERCENTUALI

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Tirando le somme, dunque, le previsioni indicano un incremento del 2 per cento nel settore Agro-Verde e un incremento del 5 per cento per il comparto Energia dove, in Paesi come l’Algeria, Etiopia e Angola, il marchio Mosa ha incremento i fatturati in maniera esponenziale.

 

I NUOVI PRODOTTI

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Per prima cosa va ricordato il K105 –  il primo trattore specialistico presentato ufficialmente sui mercati con motori in Tier 3B – declinato nei tre modelli Bcs Volcan, Ferrari Vega e Pasquali Orion e provvisto anche del nuovo inversore elettroidraulico EasyDrive, che garantisce un elevato comfort operativo e contribuisce a farne una macchina altamente professionale, nella fascia premium.

 

I-SPARK CONCEPT, IL TRATTORE CON MOTORE A BENZINA

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Restando in ambito Eima, merita almeno un cenno il concept i-Spark (nella foto sopra) presente nello stand di Bcs. Si tratta di una novità assoluta nel panorama trattoristico: un trattore con motore a benzina caratterizzato dalla presenza di un propulsore a 4 cilindri che, essendo già in fase Tier 5, non ha bisogno del Dpf e può così garantire minori ingombri e le stesse dimensioni dello Stage IIIA, unitamente a maggiore potenza e coppia.

bcs_ispark_93clicca sull’immagine per ingrandirla

 

PER LA FIENAGIONE

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Per la fienagione vanno menzionate Rotex Edelweiss AS5 Avant (nella foto sopra), la falciatrice a cinque dischi portata, che si fa notare soprattutto in condizioni di massima pendenza, e la falciacondizionatrice a dischi portata posteriore Rotex XR7, evoluzione della Rotex R7.

 

IL RASAERBA PROFESSIONALE MA.TRA 250

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Quanto al marchio Ma.Tra, la novità è costituita dal rasaerba Ma.Tra 250 (nella foto sopra). Si tratta di una macchina professionale, con conducente a bordo, allestita con tosaerba frontale da 132 centimetri e cesto di raccolta con una capacità di poco inferiore al metro cubo. Monta un tre cilindri Yanmar da 29,4 cavalli e va ad affiancare le altre quattro macchine già in commercio. Presentata all’Eima, entrerà in produzione nel 2017.

 

BARRA FALCIANTE DUAL LASER ELASTO

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Per quanto riguarda i monoasse, invece, la novità si limitano alle attrezzature: con la barra falciante Dual Laser Elasto (nella foto sopra) Bcs amplia la propria gamma di barre per motofalciatrici e motocoltivatori con un prodotto di nicchia in cui, grazie a due elementi che si muovono in maniera contrapposta, sono eliminate le vibrazioni e il dispositivo risulta meccanicamente equilibrato.

La larghezza di taglio è di 2,10 metri, ma il progetto è di scalarla in due nuove misure – 1,70 e 1,30 metri – al fine di destinarla anche a utenti meno specializzati.

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Nuova torre faro Mosa TF IM 5.5 Y, equipaggiata con un motore monocilindrico Yanmar L70 e due fari a Led ognuno da 300 watt.

equipaggiata con un motore monocilindrico Yanmar L70 e da due fari a Led ognuno da 300 watt.

Novità anche per il marchio Mosa. Verrà man mano sostituita la gamma dei gruppi elettrogeni – i piccoli, quelli entro i 3.000 giri, saranno rinnovati in toto entro il 2017 – e novità importanti ci sono anche nel “cuore” delle motosaldatrici.

equipaggiata con un motore monocilindrico Yanmar L70 e da due fari a Led ognuno da 300 watt.

SINERGIE TRA SCUOLA E AZIENDA

Quanto al progetto avviato lo scorso anno con l’Istituto Tecnico Alessandrini di Abbiategrasso, e in particolare con il prof. Pierangelo Russo, il risultato è un aspiragiuggiole sviluppato per i monoasse di Bcs e destinato al mercato asiatico. Una raccolta che fino a oggi viene eseguita a mano ma che, come ha fatto notare l’ing. Fabrizio Castoldi, presidente di Bcs Group, grazie all’innovazione tecnologica potrebbe aprire nuove e interessanti prospettive.

 

© Emanuela Stìfano

 

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