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BCS: Volcan SDT Dualsteer®, trazione e maneggevolezza al top

By at Marzo 31, 2020 | 15:48 | Print

BCS: Volcan SDT Dualsteer®, trazione e maneggevolezza al top

Punte di diamante dell’offerta di trattori specializzati di casa BCS, i Volcan, assieme alle caratteristiche strutturali vincenti che ne esaltano la vocazione specialistica – vedi la compattezza, il passo contenuto, il baricentro basso e l’ottimale ripartizione del peso sugli assali – vantano tra i loro tratti salienti una rimarchevole agilità di manovra.

 

ANGOLO DI STERZATA DI 70 GRADI CON IL DOPPIO SISTEMA DI STERZO BREVETTATO DUALSTEER®

Requisito, quest’ultimo, in particolare evidenza sui Volcan in versione a ruote differenziate e passo corto SDT – in grado di abbinare alle doti di trazione dei trattori convenzionali la classica maneggevolezza degli isodiametrici – allestita nella variante Dualsteer®, munita dell’esclusivo doppio sistema di sterzo Dualsteer® (brevetto internazionale BCS), che unisce lo snodo centrale del telaio allo sterzo delle ruote anteriori: viene così consentito un angolo di sterzata complessivo reale di 70 gradi – con la percentuale di sterzo più alta alle ruote dell’asse anteriore, onde garantire maggiore direzionalità – fornendo il vantaggio, grazie alla gestione automatica e contemporanea di articolazione centrale e avantreno, di coniugare la sicurezza e la stabilità tipiche dei trattori a ruote sterzanti con tutta la manovrabilità e le ottime prestazioni di sterzata elargite dai modelli con articolazione centrale.

 

ELEVATA SEMPLICITÀ DAL PUNTO DI VISTA OPERATIVO

In termini di operatività, poi, il sistema Dualsteer® si rivela molto semplice: il conducente deve solo azionare il volante, dal momento che il controllo della proporzionalità di inserimento dei due dispositivi (che agiscono come detto in contemporanea) è garantito dal circuito idraulico – che interviene sui cilindri di sterzo dell’articolazione centrale e su quelli delle ruote anteriori – e da uno specifico sistema di collegamento meccanico di sincronizzazione, deputato ad assicurare la sincronia e la progressività dello sterzo.

I due cilindri idraulici nell’articolazione centrale, inoltre, ne aumentano sia la potenza di sterzata con elevata precisione alle ridottissime velocità (anche in presenza di elevati carichi sugli assi) sia la direzionalità e la stabilità durante i trasferimenti su strada ad alte velocità.

 

RAGGIO DI STERZATA CONTENUTO A 2700 MILLIMETRI

Fatto sta che grazie al sistema Dualsteer® il Volcan può vantare un raggio di sterzata minimo estremamente contenuto, pari a 2700 millimetri, che si traduce in una manovrabilità assolutamente degna di nota.

Un simile raggio di volta, infatti, permette di passare direttamente da un filare a quello adiacente con una sola manovra, ottenendo evidenti risparmi di tempo ed incrementi della produttività, oltre a conseguire un minore danneggiamento del terreno e a guadagnare in termini di comfort operativo.

Tutto questo rende i modelli Volcan SDT Dualsteer® specialisti capaci di esprimersi al meglio non soltanto in vigneti e frutteti con interfila stretto ed esigui spazi di manovra a fine capezzagna, ma anche all’interno di serre e nel settore orto-floro-vivaistico, nonché negli impieghi di manutenzione degli spazi adibiti a verde nell’ambito delle municipalità e comunque laddove è fondamentale disporre di un trattore che sappia muoversi agilmente anche in contesti angusti.

 

VINCENTE TRA I FILARI, IN SERRA E SUI PENDII PIÙ ACCENTUATI

Senza dimenticare i vantaggi derivanti dal sistema Dualsteer® anche nel caso delle lavorazioni in condizioni di pendenza, visto che durante la manovra di svolta e di massima sterzata le ruote anteriori poggiano entrambe all’interno della carreggiata del trattore, in favore di una assoluta stabilità e conseguente sicurezza per l’operatore.

Fondamentale in questi frangenti, poi, l’apporto del telaio oscillante OS-Frame, che stabilizza l’assetto sui terreni declivi o sconnessi, garantendo la massima trazione delle quattro ruote motrici sempre aderenti al suolo.

Sui pendii più accentuati, quindi, questo trattore, con la sua superiore stabilità correlata alla maggiore capacità di adattamento alla conformazione del terreno, risulta ancora più ricco di vantaggi persino dei trattori cingolati, anche perché, oltre ad offrire gli stessi raggi di volta, è in grado di minimizzare il compattamento del suolo, di norma “arato” dalle lame e dai ramponi dei cingoli durante le manovre di fine capezzagna.

 

MOTORE KUBOTA DA 98 CAVALLI O KOHLER DA 75 CAVALLI A SCELTA

Due le motorizzazioni disponibili per i modelli Volcan SDT con Dualsteer®. La prima è rappresentata dal brillante propulsore turbo common rail Kubota V3800 CR-T-EU3 a quattro cilindri da 3769 centimetri cubi di cilindrata omologato in Stage IIIB, dotato di masse controrotanti (con il risultato, tra l’altro, di isolare efficacemente l’operatore dalle vibrazioni), che sviluppa 98 cavalli di potenza massima a 2400 giri al minuto ed una coppia motrice massima di 330 Newtonmetri a soli 1500 giri al minuto.

La seconda è il quattro cilindri Kohler KDI 2504 TCR a 16 valvole da 2482 centimetri cubi di cilindrata, emissionato Stage IIIB e sovralimentato da un turbo intercooler, oltre che provvisto di iniezione diretta common rail (a 2000 bar di pressione): un motore che eroga 75 cavalli di potenza massima a 2300 giri al minuto ed una coppia motrice massima di 300 Newtonmetri a 1500 giri al minuto.

Entrambi i motori sono caratterizzati da masse controrotanti e da un moderno sistema di regolazione elettronica del regime, con una gamma di funzioni che prevede anche la memorizzazione e il richiamo della velocità impostata.

 

CAMBIO A 32 MARCE (16AV+16RM) CON INVERSORE SINCRONIZZATO

Allestita sul telaio integrale oscillante OS-Frame, la trasmissione adottata dai Volcan SDT Dualsteer® è costituita da un cambio sincronizzato composto da quattro gamme e quattro velocità, per un totale di sedici rapporti sia in avanzamento sia in retromarcia grazie all’inversore meccanico sincronizzato.

La sequenza logica delle velocità (da 700 metri orari a 40 chilometri orari), senza sovrapposizioni per tutte le gamme, permette di selezionare sempre la marcia giusta per l’impiego stabilito, consentendo risparmio di carburante, minore stress dei componenti meccanici e una migliore qualità del lavoro.

 

FRIZIONE A DISCHI MULTIPLI IN BAGNO D’OLIO A GESTIONE ELETTRONICA

All’interno della trasmissione, al fine di ridurre lo sbalzo del motore, e di conseguenza la lunghezza del mezzo in favore di una maggiore manovrabilità, è inserita una evoluta frizione “Long life” a dischi multipli in bagno d’olio (esenti da manutenzione) con comando idraulico proporzionale a gestione elettronica, che risulta decisamente più morbida e performante rispetto alle tradizionali frizioni a secco, garantendo all’operatore un controllo sempre preciso del trattore.

Da segnalare, inoltre, l’azionamento della frizione dotato di Pro-Act System, sistema che rende il movimento del piede sul pedale più confortevole ed ergonomico, dando all’operatore una gradita sensibilità di modulazione e fornendo ulteriore garanzia di longevità e affidabilità.

 

ESCLUSIVO INVERSORE ELETTROIDRAULICO A GESTIONE ELETTRONICA EASYDRIVE®

Ma a richiesta la trasmissione può essere equipaggiata anche con un’altra premiata esclusiva di casa BCS: l’inversore elettroidraulico a gestione elettronica EasyDrive® – sistema interamente sviluppato all’interno del gruppo lombardo – che, grazie al suo controllo dinamico dei freni, garantisce un’inversione di marcia con una decelerazione preimpostata, alla quale si associa il massimo comfort operativo, dal momento che la funzionale leva dell’inversore, ergonomicamente posizionata alla sinistra del volante, permette di invertire la direzione di marcia senza togliere le mani dal volante stesso e senza usare il pedale della frizione, mantenendo sempre il controllo totale della macchina.

In pratica, la centralina elettronica sulla quale è basato questo progredito sistema, in grado di calcolare in tempo reale parametri quali l’inclinazione, l’accelerazione e il carico, al momento dell’azionamento dell’inversore di marcia e in funzione della velocità e del rapporto inserito, fa decelerare la macchina attraverso i freni di servizio e innesta in automatico la marcia inversa, rilasciando progressivamente la frizione. Si riducono così i tempi di manovra con contemporaneo aumento della sicurezza operativa.

 

CINQUE LIVELLI DI REATTIVITÀ, PER UN FEELING OTTIMALE CON IL TRATTORE

 

Al fine di ottenere il miglior feeling con il trattore, inoltre, l’operatore, tramite due pulsanti situati vicino alla leva dell’inversore a tre posizioni (AV-N-RM), ha la possibilità di modulare, sulla base delle proprie esigenze, la reattività del sistema in cinque differenti livelli – da quello più morbido e graduale fino a quello più aggressivo e rapido – visualizzabili sul display a colori del cruscotto.

Una prerogativa unica dei Volcan SDT, quella della dotazione dell’inversore elettroidraulico EasyDrive® , che si rivela, sottolinea il costruttore, particolarmente proficua durante tutte le operazioni in cui sono previste numerose variazioni di direzione (vedi, ad esempio, la movimentazione di materiali con muletto o le manovre di fine campo in vigneti e frutteti).

 

NUOVA CABINA COMPACT AIRTECH, PRESSURIZZATA E OMOLOGATA IN CATEGORIA 4

Gli elevati standard di comfort e di sicurezza per l’operatore, poi, balzano in primo piano anche grazie alla postazione di guida, con piattaforma sospesa su silent-block, realizzata su misura per il conducente e caratterizzata da comandi ergonomici e facilmente azionabili, seduta confortevole e visibilità a 360 gradi su attrezzo e carreggiata.

Aspetti di comfort e sicurezza che salgono a livelli all’altezza di quanto offerto dai grandi trattori sulle cabine omologate, in particolare sulla nuova cabina low-profile Compact AirTech di cui possono essere equipaggiati i Volcan in versione a passo corto e ruote differenziate SDT.

Una cabina pressurizzata e omologata in Categoria 4 per l’isolamento dalle emissioni nocive di polveri, aerosol e vapori, a tutela della salute degli operatori, soprattutto di quelli che utilizzano attrezzature per la distribuzione di fitofarmaci (i due grandi filtri a carboni attivi sono inseriti nella parte anteriore della cabina e sono facilmente sostituibili).

 

TELAIO MONOSCOCCA LOW-PROFILE MONTATO SU SILENT-BLOCK

Il suo telaio monoscocca, completamente indipendente dal trattore per abbattere rumorosità e vibrazioni in sintonia con i materiali di rivestimento fono assorbenti, è montato su silent-block a ridotta altezza massima da terra (inferiore a 180 centimetri per ottimizzare l’uso del trattore sottochioma, in vigneti a pergola, impianti a tendone e in serre).

A garantire un lavoro molto confortevole, poi, contribuiscono la climatizzazione (con sistema di ventilazione di concezione automotive con le sue bocchette di aerazione poste frontalmente all’operatore), i pedali sospesi sempre di stampo automobilistico, il sedile in stoffa e l’illuminazione interna.

E, in primo luogo, il display multifunzionale a colori situato nella plancia di comando che si avvale della più moderna tecnologia digitale al fine di consentire l’agevole controllo delle principali funzionalità del trattore.

© riproduzione riservata

 

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