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Berti: innovazione nelle trinciatrici

By at Marzo 19, 2020 | 19:19 | Print

Berti: innovazione nelle trinciatrici

La realizzazione del nuovo stabilimento risalente allo scorso anno  e l’implementazione dei dettami dell’industria 4.0 rivolta ad aumentare significativamente la produttività facendo un massiccio ricorso ad automazione, interconnessione e digitalizzazione ha impreso una marcia in più a Berti Macchine Agricole anche per quel che riguarda l’ampliamento e il rinnovamento della propria gamma prodotti.

 

ZETA, LA TRINCIATRICE CON DOPPIA TRASMISSIONE CENTRALE A CINGHIE

Ce ne offrono un valido esempio le tre novità che la ditta di Caldiero (Verona) ha messo in mostra a Fieragricola 2020. Prima fra tutte la trinciatrice Zeta, già presentata ad Agritechnica 2019, la cui peculiarità è rappresentata dall’assenza del carter cinghie laterale presente su tutte le trinciatrici convenzionali che è stato sostituito da una trasmissione centrale.

L’operatore ha pertanto la possibilità di lavorare al centro della fila (lo spazio della macchina è pari alla larghezza di lavoro) mantenendo quell’equidistanza dai filari che consente il contemporaneo impiego di attrezzature frontali per la gestione del sottofila, come ad esempio le diserbatrici meccaniche Ecosprint ed Ecorow sempre a firma Berti.

Caratteristiche che rendono questa trinciatrice particolarmente indicata per le aziende vitivinicole in regime di coltivazione biologico.

 

PER TRATTORI DA 60 A 100 CAVALLI

Disponibile in versione posteriore e frontale con larghezze di lavoro comprese tra 150 e  250 centimetri e applicabile a trattori con potenze da 60 a 100 cavalli, la trinciatrice Zeta opera attraverso due rotori che possono essere equipaggiati di mazze o coltelli e che sono in grado di triturare erba e residui legnosi fino a a  4-5 centimetri di diametro.

È provvista di fiancate arrotondate, prive di qualsiasi sporgenza, di rullo livellatore posteriore regolabile in altezza con pulirullo,  e di ruote anteriori che garantiscono un perfetto adattamento alla superficie.

 

TRINCIASTOCCHI LAND/P MODEL YEAR 2020

Reduce da Agritechnica 2019 (vedi foto sopra) anche la trinciastocchi pieghevole Land/P model year 2020, da applicare a trattori con potenze che vanno da 90 a 250 cavalli, adatta per la trinciatura di stocchi di mais, cotone, erba, soia, sorgo e girasole e disponibile in tre differenti larghezze operative: 400, 500 e 600 centimetri.

L’equipaggiamento di serie vede l’introduzione del tenditore automatico delle cinghie, che garantisce una maggiore aderenza della cinghia stessa alle pulegge motrici così da ridurre al minimo i rischi di slittamenti e aumentare la potenza trasmessa ai rotori.

Questi ultimi, di maggiori dimensioni rispetto alla generazione precedente ed  equipaggiati di coltelli o mazze, garantiscono una polverizzazione ottimale dei residui vegetali.

La struttura è realizzata con acciai speciali che assicurano maggiore resistenza e leggerezza. La nuova Land/P è stata realizzata inoltre rispettando i nuovi criteri di sicurezza imposti dalle nuove normative per le attrezzature da utilizzare a pieno campo.

 

TFB/Y IN VERSIONE AGGIORNATA, CON DOPPIO  TUBOLARE CROMATO

A completare il tris di novità presentato da Berti alla rassegna veronese la nuova versione della  trinciatrice da frutteto e vigneto TFB/Y, adatta alla trinciatura di erba, sarmenti e materiale legnoso fino a 8 centimetri di diametro e applicabile a trattori con potenza compresa tra 40 e 110 cavalli.

Gli elementi innovativi sono da ricondurre a un design più moderno, grazie alla presenza del doppio tubolare cromato che permette un miglior scorrimento  dello spostamento laterale (aggiornamento introdotto anche sul modello TFB/C).

La TFB/Y è dotata di rullo posteriore e autopulente (più vantaggioso per lo scarico dell’erba), la cassa è doppia e il montaggio delle mazze taglienti avviene con bulloni rinforzati per assicurare alla trinciatrice una maggiore robustezza e qualità nell’esecuzione del lavoro.

L’equipaggiamento di serie prevede, inoltre, il tensionamento automatico delle cinghie, per garantire maggiore sicurezza all’operatore durante le operazioni di manutenzione della macchina, e l’arrotondamento della fiancata laterale destra, che permette di lavorare molto vicino alle piante.

Completano l’equipaggiamento della macchina una serie di elementi opzionali quali lo spostamento idraulico con tubi e innesti rapidi, le slitte di appoggio e l’albero cardanico.

 

 
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