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Berti Macchine Agricole: 60 anni di crescita sul territorio

By at Maggio 23, 2019 | 18:56 | Print

Berti Macchine Agricole: 60 anni di crescita sul territorio

Investire nel territorio e nell’innovazione. È questa la carta vincente di Berti Macchine Agricole, l’azienda di Caldiero (Verona) specializzata nella produzione di macchine agricole (trinciatrici in primis) e attrezzature per il movimento terra, che alle lusinghe della delocalizzazione ha preferito la strada dell’espansione e degli investimenti nel comprensorio di origine valorizzandone, insieme alle tradizioni, le eccellenze e le competenze.

Un cammino sicuramente non facile ma che, perseguito con costanza e determinazione, ha portato l’impresa di stampo familiare a produrre annualmente 5.300 attrezzature (4.600 agricole), con oltre 500 modelli a listino, per un fatturato di 27,3 milioni di euro, di cui il 65 per cento generato dalle esportazioni in tutti i continenti (dati 2018).

 

L’INAUGURAZIONE DEL NUOVO STABILIMENTO

Ultima tappa in ordine di tempo di questo brillante percorso il nuovo stabilimento realizzato in tempi record secondo i dettami dell’industria 4.0 ed inaugurato lo scorso 10 maggio (nella foto sopra la cerimonia del taglio del nastro) in concomitanza con i festeggiamenti per i 60 anni di attività.

«L’ampliamento della fabbrica era un progetto che avevamo nel cassetto già dal 2011, perché la crescita della domanda dei nostri prodotti era arrivata a livelli difficilmente sostenibili con la struttura esistente», ha spiegato Filippo Berti (al centro nella foto sopra), terza generazione con la sorella Alessandra alla guida della realtà imprenditoriale fondata e sviluppata nel Dopoguerra dal nonno Livio e poi dal padre Mario che decise di concentrare la produzione sulle trinciatrici.

Così, ha proseguito Berti, «quando nel 2015 si è profilata la possibilità di acquisire un terreno di circa 20mila metri quadri di fronte all’odierna sede, siamo immediatamente partiti con il progetto e con l’iter autorizzativo».

In una prima fase sono stati realizzati le parti murarie e gli impianti interni della nuova area, dove sono poi stati trasferiti alcuni processi produttivi.

Spedizione macchine complete

 

In seguito, tra l’anno scorso e quest’anno, i lavori hanno permesso l’ammodernamento dello stabilimento già esistente e la creazione di un nuovo spazio per ulteriori 2.000 metri quadri coperti da destinare allo sviluppo di nuove linee di prodotto.

 

UN INVESTIMENTO DI OLTRE 16 MILIONI DI EURO

Come ha fatto presente Massimo Maiorano, manager sales di Berti Macchine Agricole, la realizzazione del nuovo centro logistico e produttivo ha richiesto un investimento di poco superiore ai 16 milioni di euro e altri tre milioni di euro sono stati stanziati nei prossimi due anni per il completamento del progetto, che prevede anche la realizzazione di un nuovo magazzino finalizzato tra l’altro al ricevimento delle materie prime attualmente stoccate all’esterno, così da ottimizzare le operazioni logistiche.

La nuova struttura appena inaugurata, dedicata all’assemblaggio, alla verniciatura (nelle foto sopra e sotto), al controllo e alla spedizione delle macchine, ha portato la superficie complessiva dell’azienda a 38mila metri quadrati, di cui 20mila coperti.

La logica perseguita è stata quella di bypassare il limite della stagionalità di cui risente in genere la fabbricazione di macchinario agricolo con una produzione continuativa (su apposite linee di montaggio affiancate a quelle delle macchine speciali), agevolata peraltro da una clientela su scala globale, compresi quei mercati dove la stagionalità è invertita rispetto al nostro emisfero.

 

AUTOMAZIONE, INTERCONNESSIONE E DIGITALIZZAZIONE, SECONDO LE LOGICHE DELL’INDUSTRIA 4.0

Il tutto, come anticipato, in un’ottica di industria 4.0 i cui capisaldi sono automazione, interconnessione e digitalizzazione.

Un sistema integrato tra impianti, CAD, sistema informatico di fabbrica ed e-commerce sviluppati da NTS Project permette di controllare l’avanzamento di tutte le fasi produttive in tempo reale: dalla progettazione al montaggio, alla verniciatura, alla rifinitura, alla spedizione e all’e-commerce post vendita.

 

IMPIANTO DI VERNICIATURA ROBOTIZZATO ALL’AVANGUARDIA

Impianto di verniciatura robotizzato

 

Fiore all’occhiello del processo di rinnovamento e ampliamento aziendale il nuovo impianto di verniciatura completamente 4.0 gestito secondo concetti di digitalizzazione, con logiche di controllo, automazione integrata, interfacciata verso stazioni robot (l’impianto include 4 robot antropomorfi di verniciatura GA25-P installati su assi lineari di traslazione e progettati per operare in totale sicurezza in condizioni particolari) e stazioni manuali di ritocco.

Carrello elevatore a guida automatica per la movimentazione delle attrezzature

 

Da segnalare, poi, il magazzino automatizzato gestito da un carrello elevatore a guida automatica, senza operatore a bordo, che assolve il compito di prelevare e stoccare le attrezzature pronte per la spedizione sostituendo il tradizionale muletto; un sistema di imballaggio totalmente robotizzato e tre magazzini automatici verticali della Modula Spa adibiti all’immagazzinamento delle parti di ricambio e dei componenti della linea di assemblaggio.

 

MAGGIORE CAPACITÀ PRODUTTIVA E RAPIDITÀ NELLE CONSEGNE

Impianto di imballaggio robotizzato

 

L’obiettivo dichiarato dell’azienda scaligera è quello di incrementare la capacità produttiva del 50 per cento rispetto ai valori attuali nell’arco dei prossimi due anni portando le unità prodotte giornalmente da 12 a 20 e riducendo i tempi di attesa da 60 a 30 giorni, con maggiore rapidità ed efficienza nelle consegne.

 

IL VANTAGGIO COMPETITIVO DEL “MADE IN ITALY”

Magsazzino automatico verticale

 

«C’è sempre stato un forte legame tra la nostra azienda e questo territorio e, pur nella consapevolezza delle difficoltà, siamo rimasti fedeli alla scelta fatta a suo tempo da nostro padre di mantenere l’attività in Italia, convinti del fatto che il “made in Italy” costituisca il presupposto indispensabile per garantire sempre tutta l’affidabilità, la sicurezza e gli elevati standard qualitativi che la clientela si attende dai nostri prodotti», ha tenuto a sottolineare Filippo Berti.

 

IL VALORE DEL CAPITALE UMANO

E, per finire, come è emerso anche nel corso dell’inaugurazione del nuovo stabilimento, accanto al concetto di territorio e comunità, c’è un altro valore fortemente sentito dalla famiglia Berti, ed è il capitale umano: 75 dipendenti, rivelatisi a più riprese collaboratori fedeli e preziosi e pertanto considerati a ragione determinanti ai fini del successo dell’azienda.

 

© Barbara Mengozzi

 

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