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Berti raddoppia: entro settembre l’inaugurazione del nuovo stabilimento

By at luglio 5, 2018 | 16:08 | Print

Berti raddoppia: entro settembre l’inaugurazione del nuovo stabilimento

Dinamismo ed evoluzione costante sono saldamente impressi nel Dna della Berti Macchine Agricole, la brillante casa costruttrice veronese specialista assoluta nel settore delle trinciatrici.

Un’azienda che, forte dell’esperienza specifica maturata in decenni e decenni di attività, ha saputo ben coniugare tradizione, carica innovativa e stoffa imprenditoriale, prestando sempre una estrema attenzione alla qualità, con il valore aggiunto di uno spiccato intuito nel captare le variabili esigenze della clientela, trovando la risposta giusta per soddisfare ogni volta quelle più attuali.

 

UNA CRESCITA CONTINUA

Lo stand di Berti a Agritechnica 2017

 

Premesse, queste, dell’innegabile successo incontrato sullo scenario internazionale da Berti, che ha conosciuto nel tempo un significativo sviluppo e continua ancor oggi a crescere in produzione – sono ben 500 i diversi modelli di macchinari presenti nel listino aziendale, per tutte le tipologie di coltivazione e terreno, applicabili a trattori, escavatori e pale gommate – e in fatturato, attestato nel 2017 a quota 26 milioni di euro realizzati per il 65 per cento all’estero, in Europa per lo più (40 per cento) e poi negli Stati Uniti, in Canada, Australia, Nuova Zelanda e in molti altri mercati del mondo.

 

VERSO IL RADDOPPIO DELLE DIMENSIONI

Adesso poi l’impresa di Caldiero, con la vivacità e la grinta che la contraddistingue, è pronta all’ultimo grande salto di qualità, quello che la vedrà raddoppiare le proprie dimensioni e la traghetterà direttamente nell’universo tecnologico dell’automatizzazione e dell’interconnessione tipico dell’autentica “Industria 4.0”.

È in dirittura d’arrivo, infatti, il nuovo stabilimento esteso su 9.300 metri quadri di superficie coperta e costruito in tempi record, con inaugurazione dell’attività prevista per il prossimo settembre.

 

UN PROGETTO NEL CASSETTO DA TEMPO

Lo stand di Berti a Fieragricola 2018.

 

«Il progetto di ampliamento della fabbrica era nel cassetto fin dal 2011, a fronte della crescita della domanda dei prodotti aziendali che ha portato ad una esplosione della produzione difficilmente sostenibile con l’attuale struttura nell’ottica degli elevati standard qualitativi con cui veniamo stabilmente identificati dalla nostra clientela», racconta Filippo Berti, quarta generazione, assieme alla sorella Alessandra, alla guida della realtà fondata negli anni Venti e sviluppata nel Dopoguerra dal nonno Livio e poi dal padre Mario che decise di concentrare la produzione sulle trinciatrici.

Così, prosegue Berti, «quando nel 2015 si è profilata la possibilità di acquisire un terreno di circa 20mila metri quadri davanti all’odierna sede, siamo immediatamente partiti con il progetto e con l’iter autorizzativo». Da quel momento non ci si è mai fermati approdando allo stato attuale dei lavori: la parte muraria del nuovo stabilimento di Caldiero è stata completata a fine maggio, al presente sono in fase di realizzazione gli impianti interni per passare, durante il mese di agosto, al trasferimento di importanti processi produttivi nei nuovi spazi.

 

SI PUNTA AD AUMENTARE LA PRODUZIONE DEL 50 PER CENTO NELL’ARCO DEL PROSSIMO BIENNIO

E non finisce qui: entro la fine dell’anno verrà portato a termine anche l’ammodernamento della vecchia sede produttiva, mentre entro l’estate 2019 vedrà la luce una nuova struttura per ulteriori 2.000 metri quadri coperti che Berti potrà destinare allo sviluppo di nuove linee di prodotto, diverse da quelle attuali ma sempre riferite all’ambito agricolo.

L’obiettivo, spiega Filippo Berti, è quello di ottenere nell’arco dei prossimi due anni una produzione maggiorata del 50 per cento rispetto ai livelli attuali: «finora per reggere i ritmi abbiamo dovuto lavorare anche il sabato, e di questo dobbiamo ringraziare i nostri collaboratori. Ora, potendo contare sul nuovo stabilimento, avremo l’opportunità di operare meglio, essere qualitativamente ancora più forti e, soprattutto, più veloci ed efficienti nelle consegne».

 

UN ALTO TASSO DI INNOVAZIONE

Ma è l’alto tasso di innovazione il tratto saliente che il nuovo sito produttivo conferirà all’attività nel quartier generale di Caldiero. Vedi, innanzitutto, il magazzino automatizzato che sarà in grado di agevolare la preparazione dei componenti utili al processo di produzione, come pure l’impianto di verniciatura robotizzato e la movimentazione e stoccaggio delle macchine ultimate affidata alla gestione automatica di un muletto capace di selezionare e trasportare ogni singola attrezzatura.

Tutti i processi della fabbrica Berti, dalla produzione al magazzino, dall’amministrazione alla logistica, saranno interconnessi, viene sottolineato. «E, grazie ai nuovi sistemi informatici che adotteremo, per ogni cliente sarà possibile, tramite un codice identificativo, controllare e visualizzare direttamente sul suo terminale lo stato di avanzamento della macchina in ordine».

 

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