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Brasile: ripresa confermata per le macchine agricole aspettando il nuovo presidente

By at settembre 27, 2018 | 18:43 | Print

Brasile: ripresa confermata per le macchine agricole aspettando il nuovo presidente

Dopo la forte crisi del 2016, dovuta alla brusca frenata agli investimenti da parte degli agricoltori locali, e la ripresina del 2017 (+3%), da ascrivere a fenomeni per lo più temporanei come il deprezzamento del real brasiliano rispetto al dollaro, il mercato carioca dei trattori sembra aver finalmente imboccato la via della risalita.

 

VENDITE A QUOTA +30,5 PER CENTO NEL MESE DI AGOSTO

 

Stando ai dati raccolti da Anfavea, l’Associazione brasiliana dei fabbricanti di veicoli automotori, nell’agosto di quest’anno sono state vendute 5.022 macchine agricole (nel computo complessivo accanto ai trattori figurano mietitrebbiatrici, raccoglitrici di canna da zucchero e terne), a fronte delle 3.847 di agosto 2017, pari ad un incremento del 30,5 per cento.

Facendo riferimento ai primi otto mesi del 2018, le unità commercializzate sono state invece 29.630 (di cui 25.075 trattori tra gommati e cingolati), contro le 27.897 dello stesso periodo dello scorso anno. Come fanno notare gli analisti di mercato, siamo ancora ben lontani dalle 57.584 unità collocate sul mercato nel 2013 ma le aspettative per i prossimi mesi sono buone e l’anno in corso appare destinato a concludersi in maniera decisamente positiva.

 

ANFAVEA RIVEDE LE PREVISIONI AL RIALZO…

Tant’è vero che Anfavea ha rivisto le proiezioni per il settore e nel 2018, con specifico riferimento alle macchine agricole e movimento terra, stima un incremento delle vendite del 7 per cento rispetto al 2017, contrariamente alla previsione precedente, pubblicata all’inizio dell’anno, che calcolava una crescita del 3,7 per cento.

Per quanto concerne la produzione, di 60,4 mila unità entro la fine dell’anno in corso, il rialzo atteso è del 14 per cento. Le esportazioni, che nei sei primi mesi dell’anno sono state di 6,1 mila unità, proiettano un export complessivo di 15 mila unità entro dicembre, mentre le vendite nel mercato interno si attesteranno sulle 30 mila unità.

Stime confermate da alcune aziende del settore, come Jacto, produttrice di irroratrici ed altre attrezzature, che prevede una crescita del giro d’affari tra il 5 e l’8 per cento.

 

…MA IL CONFIDENCE INDEX AGRIBUSINESS DENUNCIA UN CALO DI 8,6 PUNTI

Dal canto suo, il Confidence Index Agribusiness (CI Agro) – frutto di un’indagine condotta tra i manager del settore agroalimentare brasiliano dal Dipartimento Agroalimentare (Deagro) della Federazione di Stato di San Paolo Industries (FIESP) – è diminuito di 8,6 punti (da 107,1 a 98,5) nel secondo trimestre 2018.

Di certo anche se il settore primario è stato tra quelli che meno hanno risentito della profonda recessione che ha colpito l’economia brasiliana, è inevitabile che l’instabilità e lo scenario politico rarefatto degli ultimi anni finiscano con l’esercitare il loro peso anche sulla propensione agli acquisti del mondo agricolo e quindi per un’analisi di mercato più realistica bisognerà attendere l’esito delle imminenti elezioni presidenziali.

 

RACCOLTI RECORD PER LA SOIA E PREZZI DEI CEREALI IN CRESCITA

Nel frattempo però per il comparto agricolo del Paese più grande e popoloso dell’America Latina si può senz’altro parlare di un periodo fortunato, a cominciare dal brillante andamento dei raccolti di soia: com’è noto, infatti, Stati Uniti e Brasile si contendono il primato globale nei raccolti e quest’anno, secondo l’Associazione brasiliana di Industrie di Olio Vegetale (Abiove), il Paese verde-oro dovrebbe far registrare un record di 118,7 milioni di tonnellate di soia raccolta, di cui 73,5 milioni di tonnellate destinate all’export.

Ma c’è di più. La guerra commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti offre al Brasile l’eccellente opportunità di diventare il nuovo fornitore di soia del gigante asiatico.

 

IN CRISI IL SETTORE DELLA CANNA DA ZUCCHERO

A far sorridere gli agricoltori brasiliani c’è anche il positivo incremento dei prezzi dei cereali, mentre poco promettente risulta il trend del settore della canna da zucchero, la cui produzione è in forte calo. Basti dire che gli analisti di Copersucar hanno previsto un raccolto a quota 555 milioni di tonnellate contro i 596 milioni di tonnellate della stagione 2017-2018, per effetto soprattutto del marcato invecchiamento dei campi investiti a canna da zucchero e del clima eccessivamente secco.

Quale conseguenza di questa situazione Agco, che nei primi quattro mesi del 2018 ha visto diminuire del 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017 le vendite di macchinari per la canna da zucchero, ha deciso di riorganizzare il proprio stabilimento di Ribeirão Preto riducendone la capacità produttiva per quanto attiene ai macchinari per la canna da zucchero ed inaugurando a gennaio di quest’anno una nuova linea destinata alla produzione di irroratrici per le colture dei cereali.

 

FORTI INCENTIVI AGLI ACQUISTI E DIFESA DEL “MADE IN BRAZIL”

Viceversa un’iniezione di fiducia arriva dai cospicui sostegni all’agricoltura brasiliana da parte del Governo federale che nel biennio 2017-2018 ha effettuato investimenti per 190,25 miliardi di real, con l’obiettivo di crescita del 2,3 per cento l’anno grazie ad un aumento delle aree coltivabili e ad una maggiore produttività.

Ed è anche molto più facile ottenere prestiti, dal momento che il calo dell’inflazione ha consentito alla Banca Centrale di ridurre il tasso d’interesse di riferimento (Selic) al 6,50 per cento che rappresenta il minimo storico.

Non a caso, già dallo scorso anno il Banco Santander Brasil SA ha deciso di aprire 16 filiali specializzate nella concessione di prestiti agricoli negli stati maggiori produttori di grano come Mato Grosso e Goiás e ha assunto 60 agronomi per svolgere l’attività commerciale.

Per finire, un ulteriore aspetto da tener presente è la difesa della produzione locale. Lo conferma il fatto che, sempre stando ai dati di Anfavea, il 98,6 per cento delle vendite di macchinario agricolo nei primi otto mesi del 2018 è “made in Brazil”, a differenza, ad esempio,  di quanto accade nella vicina Argentina dove le macchine agricole d’importazione rappresentano circa un terzo del fatturato totale del settore.

 

BRASILE – Il mercato delle macchine agricole (unità vendute)

Agosto 2018
Agosto 2017
Gennaio-Agosto 2018
Gennaio-Dicembre 2017
Trattori gommati
4.300 3.425 24.772 35.622
Trattori cingolati
46 28 303 291
Mietitrebbiatrici
417 254 2.922 4.537
Raccoglitrici di canna da zucchero
34 13 431 721
Terne
225 127 1.202 1.220
TOTALE
5.022 3.847 29.630 42.391

 

 

BRASILE – L’export di macchine agricole (in unità )

Agosto 2018
Agosto 2017
Gennaio-Agosto 2018
Gennaio-Dicembre 2017
Trattori gommati
610 734 4.262 8.441
Trattori cingolati
361 206 2.207 1.959
Mietitrebbiatrici
30 54 522 1.006
Raccoglitrici di canna da zucchero
34 48 164 185
Terne
172 198 1.471 2.368
TOTALE
1.207 1.240 8.626 13.959

 

Fonte tabelle: Anfavea
Fonte immagini: Agrishow. Le immagini si riferiscono all’edizione 2018.
 
 

 

© Barbara Mengozzi

 

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