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Caffini: efficienza ed ecosostenibilità in primo piano all’Agritechnica 2019

By at Novembre 6, 2019 | 21:34 | Print

Caffini: efficienza ed ecosostenibilità in primo piano all’Agritechnica 2019

SPECIALE AGRITECHNICA 2019

Mettere ancora una volta in risalto su un grande palcoscenico internazionale il valore e la costanza del proprio impegno nella messa a punto di nuove soluzioni progettuali fortemente innovative, mirate ad intensificare sempre più i contenuti tecnologici, ma anche i requisiti legati agli aspetti della sicurezza e della salvaguardia dell’ambiente, delle sue macchine per la protezione delle colture apprezzate in tutto il mondo.

Questo il significato della partecipazione all’ultima edizione di Agritechnica per Caffini, che nella vetrina di Hannover espone le più recenti novità e gli aggiornamenti operati all’interno della sua vasta gamma di polverizzatori e atomizzatori affiancati da barre da diserbo, gratificata da crescenti consensi sul mercato poiché in grado di offrire risposte efficaci per ogni esigenza nel campo dell’irrorazione.

Una gamma sulla quale, in linea con la solida filosofia della casa costruttrice veronese, il binomio efficienza ed ecosostenibilità balza prepotentemente in primo piano.

 

GRASS KILLER TWIN, DISERBO CON L’ACQUA SU DUE TESTATE

In quest’ottica Caffini torna a proporre in occasione del salone tedesco GrassKiller, il rivoluzionario sistema di diserbo concepito e brevettato dal marchio di Palù per distruggere le erbe infestanti nelle aree interfilari di vigneti e frutteti con il semplice ricorso alla forza dell’acqua a temperatura ambiente: il sistema funziona infatti unicamente grazie a getti d’acqua a pressione molto elevata (una pompa a 1.000 bar) in grado non soltanto di eliminare l’infestante che emerge dal terreno ma anche il suo apparato radicale, sminuzzando le radici delle malerbe fino a qualche centimetro di profondità.

Reduce dal successo di mercato incontrato dalla sua versione monolato, GrassKiller è presente ad Hannover nella più evoluta versione Twin (nella foto sopra), dotata di un sistema diserbante composto da due testate, montate sull’attacco frontale del trattore, che lavorano contemporaneamente su due lati del filare, dimezzando così i tempi operativi.

Ogni testata di GrassKiller Twin – con regolazione idraulica in base alla larghezza dei filari direttamente dalla cabina – è munita di un tastatore idraulico indipendente con regolazione della sensibilità, in modo da consentire il lavoro sia in presenza di piante molto giovani sia su pendenze a ritocchino.

Il nuovo rotore a profilo lobato si conforma perfettamente al tronco della pianta, evitando lo strisciamento delle testate contro le piante stesse.

 

SPRAY VEG: L’INNOVATIVO POLVERIZZATORE PER LE COLTURE ORTICOLE SU 4 BAULE

Si segnala per il suo alto contenuto di soluzioni innovative anche il polverizzatore Spray Veg, dedicato da Caffini alle colture orticole della IV gamma e progettato per lavorazioni sia in serra sia in campo aperto, con capacità di trattare 4 baule complete anche se decentrate rispetto al centro del trattore (che rimane sempre nelle corsie destinate).

A caratterizzare infatti Spray Veg sono le sue barre idrauliche a chiusura asimmetrica da 7,2, 7,5 e 8 metri di larghezza di lavoro – intercambiabili e chiudibili idraulicamente sulla verticale, pur mantenendo l’ingombro massimo di altezza di 2 metri – mentre la capienza delle cisterne è pari a 300, 400 e 600 litri.

A dispetto del fatto di essere stato realizzato con l’impiego di materiali ad alta resistenza, l’innovativo polverizzatore di casa Caffini risulta connotato da una notevole leggerezza, così da poter essere utilizzato in abbinamento anche a trattori leggeri di potenza limitata per non danneggiare le corsie di transito tra le baule.

Ulteriori dotazioni di spicco, poi, sono rappresentate dal potente sistema di carica elettrostatica del fitofarmaco e dalla manica d’aria, in modo da garantire una perfetta copertura della vegetazione incrementando la penetrazione uniforme del trattamento all’interno delle foglie, con notevole riduzione dei litri di prodotto distribuiti per ettaro.

 

PRESTIGE PLUS 5500 L, TECNOLOGIE SEMPRE PIÙ SOFISTICATE PER UN TRATTAMENTO OTTIMIZZATO

In grande risalto ad Hannover, inoltre, il polverizzatore di alta gamma Prestige Plus 5500 L, forte di un elevato tasso di automazione e di un pacchetto di sofisticate tecnologie che include nuovi sistemi Isobus, GPS, assale sterzante automatizzato e chiusura automatica di ogni singolo getto, nonché precisi sistemi per eseguire in automatico il livellamento della barra e il controllo dello spandimento.

Equipaggiato di capiente cisterna da 5.500 litri e di barre in acciaio da 21 a 36 metri disponibili anche con manica d’aria (fino a 30 metri), Prestige Plus 5500 L annovera un robusto telaio con sospensioni idropneumatiche su timone e assale, oltre a monitor e joystick multifunzione installati in cabina.

 

RIDER, CON CARREGGIATA VARIABILE PER ADEGUARSI AD OGNI TIPO DI COLTURA

In mostra sotto i riflettori di Agritechnica, guardando ai mercati esteri, anche l’ultimo nato nella gamma di polverizzatori semoventi firmata Caffini: il versatile Rider (nella foto sopra e in quella di apertura), adatto al trattamento di ogni tipo di coltura a campo aperto, mosso da propulsore a quattro cilindri Stage 4 da 100 cavalli e dotato di sistema idrostatico Bosch-Rexroth.

Particolarmente stabile grazie alle sospensioni pneumatiche indipendenti, ai nuovi serbatoi da 2.500 e 3.000 litri con disegno speciale per mantenere un baricentro ultra-basso e alla perfetta distribuzione dei pesi tra i due assali, Rider è disponibile con barre da 18 a 24 metri (con manica d’aria) e barre fino a 28 metri di larghezza di lavoro (senza manica d’aria).

Ma il tratto saliente e distintivo di questa macchina è costituito dal suo telaio in acciaio con allargamento continuo della carreggiata, da 150 a 300 metri, gestibile direttamente dalla cabina, abbinato ad un raggio di sterzata ridotto a soli 280 centimetri.

La luce libera sottotelaio oggi è pari a 120 centimetri, ma quella della nuova versione in produzione dal 2020 sarà di 170 centimetri.

Studiata all’insegna degli elevati standard di comfort operativo, la cabina montata sul Rider offre visibilità a 360 gradi, filtri a carboni attivi di categoria 4 e dotazioni di alto livello, tra cui aria condizionata, computer di bordo e computer dedicato al trattamento.

 

 
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