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Caffini: soluzioni hi-tech che preservano il vigneto

By at giugno 19, 2018 | 18:59 | Print

Caffini: soluzioni hi-tech che preservano il vigneto

SPECIALE MECCANIZZAZIONE PER IL VIGNETO

 

Migliorare costantemente la distribuzione degli agrofarmaci all’interno degli impianti viticoli, riducendo l’impatto ambientale attraverso la messa a punto di macchine per la protezione delle colture ricche di soluzioni progettuali fortemente innovative, altamente tecnologiche, efficienti e sempre concepite in un’ottica di sostenibilità, in termini di sicurezza e di salvaguardia dell’ecosistema vigneto.

La filosofia di casa Caffini viene più che mai messa in luce sul palcoscenico di Enovitis in Campo 2018, importante occasione colta dal costruttore veronese per offrire al pubblico una interessante panoramica di attrezzature, moderne e molto apprezzate dal mercato, sulle quali il binomio efficienza ed ecosostenibilità balza prepotentemente in primo piano.

 

L’ATOMIZZATORE A RECUPERO DRIFT STOPPER EVO

Vedi, innanzitutto, una proposta di punta dell’assortimento Caffini come l’atomizzatore Drift Stopper Evo, disponibile con serbatoio principale da 1.000 e 2.000 litri di capacità, equipaggiato – al fine di garantire elevata precisione nei trattamenti, abbattendo le perdite per deriva o sgocciolamento – di innovativi pannelli recuperatori (brevettati) che vengono alimentati da gruppi turbina ad alto rendimento con regolazione elettro-idraulica del volume d’aria.

 

INNOVATIVI PANNELLI BREVETTATI

Si tratta di pannelli modulari e leggeri, realizzati con un telaio perimetrale in acciaio, chiusi dal lato interno con le griglie per il recupero del prodotto e da quello esterno con un telo in materiale impermeabile personalizzabile.

Sono inoltre muniti di supporti telescopici costruiti con acciai speciali ad alta resistenza e di speciali pattini di scorrimento a secco, che dispongono anche di un esclusivo sistema di sbarramento a lama d’aria perimetrale, in grado di impedire la fuoriuscita della miscela chimica, sia in senso verticale sia orizzontale, dai pannelli stessi, assicurandone il confinamento al loro interno.

Il prodotto che non è stato depositato sul bersaglio viene intercettato e recuperato tramite sistemi di aspirazione nella cisterna principale.

 

INEDITO SISTEMA A DOPPIO TIMONE STERZANTE

In abbinamento a questo efficace sistema che consente un pressoché totale recupero del prodotto fitosanitario, Drift Stopper Evo annovera un innovativo sistema a timone a doppia articolazione di sterzo sincronizzata a gestione elettroidraulica, che permette le inversioni di marcia in fondo al filare in spazi ridotti e senza dover movimentare gli allargamenti dei pannelli in fase di ingresso al filare, incrementando così non soltanto la manovrabilità dell’attrezzatura ma anche la sua stabilità in curva, in virtù di una migliore geometria e ripartizione dei pesi.

Sempre al fine di assicurare una maggiore stabilità in campo, poi, il telaio è supportato da due assali, uno dei quali con ammortizzazione indipendente destra/sinistra.

 

POMPE ESENTI DA QUALSIASI AGGRESSIONE CHIMICA

La larghezza di lavoro per interfile, da 1,8 fino a 3,2 metri, è regolabile idraulicamente. Alla gestione della polverizzazione e del recupero prodotto sono deputate due pompe in membrana con condotti e testate in polipropilene – una pompa da 170 litri al minuto per la distribuzione e la miscelazione e una pompa a quattro testate indipendenti per l’aspirazione del prodotto recuperato dai pannelli – esenti da aggressioni chimiche di qualunque tipo.

Grazie all’adozione sul Drift Stopper Evo di specifici ugelli a induzione d’aria antideriva con nebulizzazione conica o a turbolenza, inoltre, si riesce a minimizzare anche le perdite causate dallo sgocciolamento sulle lamine fogliari e sui tralci.

E, tra le caratteristiche di rilievo di questi atomizzatori, vanno segnalati il premiscelatore automatico (di serie) da 30 litri di capacità, con incorporatore di prodotti esterni e lavacontenitori integrati, e il pratico Hub service che raggruppa sul lato sinistro della macchina tutti i comandi per le funzioni a terra di premiscelazione, caricamento, pulizia filtri, lavaggio serbatoio e lavaggio impianto.

 

DISTRIBUZIONE GESTITA DA COMPUTER AUTOMATICO

Un computer Can bus CB9 di ultima generazione, associato a valvole motorizzate, controlla in automatico la distribuzione del prodotto fitosanitario per ettaro, mentre i comandi elettro-idraulici presenti in cabina permettono non soltanto di gestire l’aspetto distributivo ma anche l’apertura, la chiusura e la veloce regolazione in altezza e larghezza dei pannelli direttamente dal posto di guida.

 

LA NUOVA GAMMA DI ATOMIZZATORI TRAINATI SYNTHESIS STEP 2

In risalto ad Enovitis in campo 2018, in rappresentanza della evoluta gamma Caffini di atomizzatori ad aereo convenzione, anche i nuovi modelli trainati Synthesis Step 2 a flusso contrario tangenziale, regolabile direttamente dalla cabina, abbinato alla possibilità di erogare sia ad alto sia a basso volume.

Una serie di ultima generazione, che beneficia di tutti i più recenti accorgimenti relativi alle normative Ce vigenti e in fase di attuazione, oltre che delle inedite cisterne in polietilene rotazionale progettate dall’azienda di Palù.

 

I VANTAGGI DELLA DISTRIBUZIONE TANGENZIALE POSTERIORE

Una prerogativa, la distribuzione tangenziale posteriore vantata dai modelli Synthesis Step 2, che consente molteplici vantaggi: una perfetta distribuzione d’aria tra il lato destro e quello sinistro con uno scarto tra le due parti dell’1 per cento (come documentato da prove universitarie), un trattamento mirato alla vegetazione e, per effetto della maggiore penetrazione del prodotto nella massa fogliare, un risparmio di principio attivo ed una deriva drasticamente ridotta anche nella fase iniziale.

Alla miscela chimica, inoltre, viene impedito di rivolgersi verso il trattore, evitando al contempo di raccogliere foglie e residui d’erba dal terreno,

 

GRANDE FLESSIBILITÀ DI PORTATE

Connotata da capacità del serbatoio principale di 600, 800, 1.000, 1.500, 2.000 e 3.000 litri, oltre che da una grande flessibilità di portate di distribuzione, che vanno da 120 a 600 litri per ettaro nel vigneto e da 200 a 1.200 litri per ettaro nel frutteto, la serie di atomizzatori Synthesis è corredata anche di un pratico premixer automatico, che permette all’operatore di preparare la miscela chimica in totale sicurezza, e di tubi porta liquido in acciaio inox esenti da manutenzione.

 

GRASSKILLER TWIN, DISERBATRICE AD ACQUA FREDDA

Nelle prove tra i filari di Fabbrico trova spazio anche l’ultima evoluzione di GrassKiller, il rivoluzionario sistema di diserbo ecosostenibile progettato e brevettato da Caffini per distruggere, contenere o controllare le erbe infestanti nelle aree interfilari di vigneti e frutteti sfruttando unicamente la forza dell’acqua a temperatura ambiente: il sistema funziona grazie a getti d’acqua a pressione molto elevata (una pompa a 1.000 bar) in grado non soltanto di eliminare l’infestante che emerge dal terreno ma anche il suo apparato radicale, dal momento che riesce a intervenire nel suolo fino ad almeno sei centimetri di profondità (il consumo totale di acqua è pari a circa un litro ogni tre metri lineari).

 

CON DUE TESTATE MONTATE SULL’ATTACCO FRONTALE DEL TRATTORE

Reduce dal successo di mercato incontrato dalla sua versione monolato, GrassKiller si ripropone dunque nella nuova versione Twin, dotata di un sistema diserbante composto da due testate, montate sull’attacco frontale del trattore – in caso di trattore sprovvisto di sollevamento frontale, è disponibile in opzione un elevatore frontale da applicare al trattore stesso – che lavorano contemporaneamente su due lati del filare, dimezzando così i tempi operativi.

 

REGOLAZIONI IDRAULICHE AZIONABILI DALLA CABINA

Ogni testata di GrassKiller Twin – offerto con cisterne sia trainate sia portate al 3° punto – dispone di regolazione idraulica in base alla larghezza dei filari direttamente dalla cabina, copre singolarmente una fascia di lavoro di 25 centimetri (contro i 38 centimetri della versione monolato) ed è munita di un tastatore idraulico indipendente con regolazione della sensibilità, in modo da consentire il lavoro sia in presenza di piante molto giovani sia su pendenze a ritocchino. Il nuovo rotore a profilo lobato si conforma perfettamente al tronco della pianta, evitando lo strisciamento delle testate contro le piante stesse.

 

NEBULIZZATORE PNEUMATICO BOOSTER RAFAL A 6 FACCIATE

Robustezza e affidabilità coniugate a notevole produttività giornaliera, infine, rappresentano i tratti salienti della gamma Booster Rafal di nebulizzatori pneumatici Caffini a basso volume “multi file”, disponibile in due versioni: Four Sides e Four Sides Smart, per il trattamento a due filari completi, e Six Sides, per il trattamento a due filari completi più due mezzi filari (è quest’ultima versione quella presente ad Enovitis in campo 2018).

Estremamente versatile, la barra porta diffusori dei Rafal – dotata di articolazioni realizzate con perni d’acciaio rettificati e bronzine auto-lubrificanti e di vari snodi di sicurezza che evitano rotture in caso di urti accidentali – permette di regolare la macchina adattandola alle differenti larghezze e altezze dei vigneti.

Tutte le regolazioni idrauliche (altezza, larghezze, apertura e chiusura dei bracci laterali, sollevamento del telaio), unitamente ai comandi di gestione dell’erogazione, vengono effettuate dall’operatore direttamente dalla cabina, con grande praticità e sicurezza.

 

RIDUZIONE DELLA DERIVA E DEI TEMPI DI INTERVENTO

Contraddistinti da capienza dei serbatoi pari a 1.500 e a 2.000 litri e dotati di due o tre diffusori a tre getti mirati (con possibilità di inclinazione delle testate per il contenimento della deriva) per ogni calata, oltre che di una turbina a pale chiuse ad alto rendimento (capacità: 15.500 metri cubi per ettaro), questi nebulizzatori pneumatici a basso volume offrono il vantaggio di svolgere, con una sola attrezzatura ed un solo trattore, il lavoro di tre atomizzatori classici, garantendo una maggiore quota di prodotto chimico a bersaglio e minori quantitativi di principio attivo impiegato, con drastica riduzione della deriva e dei tempi di intervento.

Un trattamento mirato, efficace ed economico, insomma, sinonimo, secondo il credo di casa Caffini, di rispetto dell’ambiente.

 

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