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Carraro Group: rallenta il fatturato ma si mantiene buona la marginalità nel terzo trimestre dell’anno

By at Ottobre 30, 2019 | 20:43 | Print

Carraro Group: rallenta il fatturato ma si mantiene buona la marginalità nel terzo trimestre dell’anno

Un rallentamento del business che non preoccupa più di tanto perché, a fronte del calo del fatturato, si confermano solidi nel trimestre i principali indicatori economico-finanziari del Gruppo.

È, questo, in estrema sintesi, il giudizio espresso dal CdA di Carraro Group, in merito ai risultati del terzo trimestre 2019.

 

FATTURATO DEL TRIMESTRE IN COMPRESSIONE, A QUOTA 123,2 MILIONI DI EURO

Il fatturato del trimestre risulta in decremento dell’11,6 per cento e si attesta a 123,2 milioni di euro rispetto ai 139,5 milioni di euro del medesimo periodo dello scorso anno. In calo (-9,2%) anche il fatturato consolidato cumulato al 30 settembre, pari a 424,9 milioni di euro.

Nonostante però il calo dei volumi la marginalità del trimestre rimane buona (l’EBITDA margin  e l’EBITDA margin progressivo rettificato in termini percentuali in rapporto con il fatturato sono saliti rispettivamente al 5,9% e all’8,4%) grazie alle implementate azioni di miglioramento, nonché al contenimento della struttura dei costi fissi.

 

IN SOFFERENZA I PRINCIPALI MERCATI DI RIFERIMENTO

Il calo del fatturato da ascrivere alla situazione congiunturale non positiva dei mercati di riferimento nel terzo trimestre del 2019. Per quanto riguarda in particolare il settore agricolo, in Europa Occidentale la domanda di veicoli agricoli ha subito un importante rallentamento, confermando la tendenza già registrata nei mesi precedenti, ed anche i trattori specializzati hanno seguito tale trend, seppur con un minore impatto rispetto all’intero comparto, condizionati dalla continua crescita del prezzo dei nuovi veicoli causata dall’introduzione di normative europee sempre più stringenti.

Particolare dello stand di Carraro Tractors a Agrilevante 2019.

 

In Turchia è proseguito il deterioramento del mercato con la conseguenza che i principali OEM del Paese registrano significative quantità di trattori invenduti, sia presso i propri magazzini sia presso le reti dei concessionari.

In Cina il terzo trimestre 2019 si è chiuso confermando una sostanziale recessione per il comparto agricolo, sempre con una maggiore penalizzazione delle vendite di trattori al di sotto dei 100 cavalli.

A sua volta, il mercato indiano, dopo una chiusura del 2018 caratterizzata da volumi di vendita record, ha registrato un importante rallentamento sia della domanda interna sia dell’export, facendo prevedere un 2019 con volumi sensibilmente più bassi rispetto all’esercizio precedente.

Un calo sensibile delle vendite ha caratterizzato il mercato brasiliano e quello argentino, dove continua il trend recessivo.

 

LA TENUTA DEL MERCATO NORDAMERICANO, IN CONTROTENDENZA

In controtendenza invece il mercato nord americano cha ha visto un terzo trimestre dell’anno molto positivo per quanto riguarda i trattori con  incrementi di vendite rispetto al 2018 che hanno coinvolto quasi tutte le taglie e tipologie.

Nel settore Movimento terra archiviato un 2018 record per volumi globali di vendita, il terzo trimestre 2019 ha visto via via raffreddarsi la domanda come conseguenza del rallentamento della crescita economica nelle varie aree del mondo, invertendo la tendenza del primo semestre 2019, dove la stessa si era mantenuta complessivamente ad un buon livello. In controtendenza solo il mercato cinese che  ha visto una buona crescita dei volumi, anche se meno significativa rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso.

Da segnalare, ancora, la crescita  degli investimenti in Ricerca e Sviluppo a sostegno di nuovi progetti legati a prodotti sempre più efficienti e a basso impatto ambientale.

 

SI CONFERMANO SOLIDE LE BASI ECONOMICHE DEL GRUPPO

«I dati del terzo trimestre evidenziano un generalizzato rallentamento dei nostri settori di riferimento, con una domanda in calo per dinamiche diverse ­ ha commentato Enrico Carraro (nella foto sopra), presidente del Gruppo, eletto di recente alla presidenza  di Confindustria Veneto –. Da un lato, ad esempio, il calo degli incentivi agli agricoltori in India, dall’altro un generalizzato rallentamento negli investimenti in infrastrutture».

«Si tratta di un trend temporaneo all’interno di un ciclo che è previsto in espansione nei prossimi anni. Va comunque oggi segnalato che a fronte del calo del fatturato rimangono solide le basi economiche del Gruppo», ha concluso Carraro.

 

Fonte: Carraro Group
 

 

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