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Case IH: nuovi Puma X, molto più che degli entry level

By at febbraio 22, 2018 | 18:08 | Print

Case IH: nuovi Puma X, molto più che degli entry level

I requisiti di potenza, efficienza, versatilità, economia di esercizio e semplicità di utilizzo che hanno decretato il notevole successo ottenuto sul mercato dai fratelli di fascia più alta della serie Puma, la storica gamma delle potenze medio-alte di Case IH, ci sono tutti.

I nuovi modelli arrivati ad arricchire la famiglia dei Puma sono stati però dedicati dal brand di Cnh Industrial agli utilizzatori finali più pragmatici, in cerca di un trattore entry level dalle prestazioni di tutto rispetto (come ci si aspetterebbe da macchine molto più sofisticate), essenziali nella dotazione standard ma comunque muniti di specifiche che mantengono ottimi livelli di tecnologia e di funzionalità nel far fronte a tutte le moderne applicazioni agricole.

È dunque con questi presupposti che sono nati i nuovi Puma X – così denominati per distinguerli dai modelli di alta gamma come i Puma Multicontroller con full powershift e i Puma CVX con trasmissione a variazione continua – lanciati ufficialmente da Case IH sul mercato italiano, dopo il debutto all’ultima Agritechnica, in occasione di Fieragricola 2018.

 

TRE MODELLI DA 140 A 165 CAVALLI, CON POWERBOOST

Realizzati sempre nello stabilimento austriaco di St. Valentin, i tre nuovi modelli Puma 140, 150 e 165 X – per potenze nominali, rispettivamente, di 140, 150 e 165 cavalli e potenze di picco che, utilizzando la funzionalità di boost del sistema Engine Power Management, salgono a 175, 190 e 210 cavalli – dimostrano di conservare inalterate le prerogative clou della gamma di appartenenza già a partire dalla motorizzazione.

 

MOTORI FPT A SEI CILINDRI, DA 6,7 LITRI, EMISSIONATI IN STAGE IV/TIER 4 FINAL

Sotto i loro cofani continua infatti ad alloggiare il vigoroso ed ecologico Nef di Fpt Industrial a sei cilindri da 6,7 litri, common rail a 24 valvole, turbocompresso con intercooler, che impiega la comprovata tecnologia Hi-eSCR per il completo rispetto delle normative europee Stage IV (Tier 4 Final) in materia di emissioni: un sistema di post-trattamento semplice ed efficiente che favorisce lo sviluppo di elevati livelli di potenza ottimizzando i parametri di consumo e rendimento del carburante (abbattendo, di conseguenza, i costi di esercizio).

La capienza del serbatoio gasolio è pari a 330 litri e a 48 litri ammonta quella del serbatoio per la soluzione di urea.

 

TRASMISSIONE SEMI-POWERSHIFT A SEI STADI

Niente di elementare anche sul versante della trasmissione adottata sui nuovi modelli Puma, che si avvalgono di base di un cambio a 18+6 velocità con semi-powershift a sei stadi ed inversore power shuttle da 40 chilometri orari, con quattro cambi marcia senza frizione, mentre con il super-riduttore opzionale si dispone di altri dieci rapporti in avanti.

Disponibile a richiesta, inoltre, anche un semi-powershift 19AV/6RM a sei stadi che consente una velocità massima di trasferimento di 40 chilometri orari ad un regime motore ridotto.

 

IMPIANTO IDRAULICO AD ALTA CAPACITÀ

Nell’ottica del massimo rendimento, poi, i Puma X offrono un impianto idraulico che utilizza una pompa standard a pistoni assiali a cilindrata variabile dalla portata di 110 litri d’olio al minuto (pressione: 210 bar) per una capacità di sollevamento massima di 8.257 chilogrammi da parte del sollevatore posteriore a controllo elettronico dello sforzo.

 

FINO A 4 DISTRIBUTORI AUSILIARI A COMANDO MECCANICO E SOLLEVATORE ANTERIORE A RICHIESTA

Quattro, inoltre, i distributori ausiliari posteriori a comando meccanico di cui possono essere dotati questi nuovi modelli, per i quali sono disponibili, su richiesta, una presa di forza anteriore a 1.000 giri al minuto ed un sollevatore anteriore in grado di alzare fino a 3.571 chilogrammi. A due velocità standard invece, 540/1000 giri al minuto, la presa di forza posteriore ad azionamento elettroidraulico.

 

PREDISPOSTI PER IL CARICATORE FRONTALE

Forniti con predisposizione all’impiego con caricatore frontale, i Puma X, quando equipaggiati con il loro partner ideale, il caricatore LRZ di Case IH, risultano decisamente semplici da controllare e manovrare, oltre a poter contare su comandi a joystick perfettamente integrati nella cabina.

 

DOPPIA TRAZIONE AUTOMATICA E BLOCCAGGIO DEL DIFFERENZIALE

Da segnalare, tra le caratteristiche che li assimilano ai modelli di fascia superiore, la sospensione dell’assale anteriore disponibile a richiesta, la doppia trazione automatica, il bloccaggio del differenziale posteriore multidisco in bagno d’olio e i freni di servizio ad azionamento idraulico sempre a dischi multipli in bagno d’olio.

Ed una citazione meritano anche i parafanghi posteriori del tipo stretto con estensioni di colore nero e il pacchetto illuminazione completo comprendente quattro luci di lavoro alogene montate sul tetto.

 

COMFORT ED ERGONOMIA IN CABINA

Confortevole ed ergonomica, la cabina – con sospensione meccanica opzionale – è priva del tergilunotto e dotata di consolle di comando entry level con leva per la gestione del cambio integrata nel bracciolo destro del sedile e di interfaccia digitale operatore base con chiaro display informativo.

 

TETTO DAL PROFILO RIBASSATO

A caratterizzarla è soprattutto il tetto a profilo ribassato – requisito che, facilitando l’accesso a strutture quali i capannoni, risulta di particolare interesse per le aziende zootecniche – associato ai due sportelli, sui lati destro e sinistro del trattore, entrambi apribili.

 

GLI “ESSENZIALI” POSSONO DIVENTARE SOFISTICATI

Ma, se scegliere la versione standard – come ha sottolineato Hans-Werner Eder (nella foto sopra), product marketing manager Case IH Emea, nel corso dell’incontro con la stampa organizzato dal brand di Cnh Industrial in occasione di Fieragricola – non significa risparmiare sulle specifiche fondamentali ma soltanto sul prezzo della macchina, i nuovi trattori Puma X, grazie al nutrito elenco di equipaggiamenti opzionali, possono essere personalizzati e corredati di funzionaltà aggiuntive.

Vedi, tra le altre, la soluzione di guida automatica integrata AccuGuide ed il recente sistema di sterzatura variabile ASC (Adaptive Steering Control): un controllo adattativo dello sterzo che consente di modificare il rapporto tra i giri del volante e l’angolo di sterzata delle ruote anteriori in base alle esigenze operative.

 

© Barbara Mengozzi

 

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