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Celli: all’Eima nel segno della modularità

By at ottobre 31, 2018 | 17:17 | Print

Celli: all’Eima nel segno della modularità

Celli, azienda specializzata nella progettazione e fabbricazione di macchine professionali per la lavorazione del terreno (ogni anno escono dallo stabilimento forlivese circa 4mila esemplari) e forte di una gamma tra le più complete oggi sul mercato che annovera oltre 100 modelli di 10 tipologie differenti – con soluzioni adatte a tutti i tipi di terreno e di coltivazione– si presenta ad Eima International, com’è ormai tradizione, con numerose novità.

Lo stand della ditta Celli a Eima International 2016.

 

Si tratta di nuovi modelli e sviluppi pensati per rendere più agevole e funzionale il lavoro nei campi, incluse soluzioni modulari che, attraverso particolari accorgimenti tecnici, consentono di effettuare differenti tipi di lavorazione con un’unica macchina.

 

L’EVOLUZIONE DI FRESATRICI E  BAULATRICI

È il caso, ad esempio, della fresatrice pieghevole Super Tiger 360 P (nelle foto sopra e sotto), utilizzabile in versione fresatrice, appunto, o frangor, equipaggiato posteriormente con rulli o baulatori.

Sempre in tema di baulatrici, Celli presenterà alla rassegna bolognese la loro prima applicazione su un erpice pieghevole come il Maxi P da 7 metri, presente anche nelle versioni con rulli.

In questo modo l’azienda prosegue nello sviluppo di innovazioni tecniche (come lo studio sui bauli e vomeri posteriori e sulle loro regolazioni idrauliche) che rendono le baulatrici adatte ai diversi tipi di terreni e di coltivazione.

La vera novità di questa edizione di Eima è però la Pioneer 140 DD, fresatrice con doppia trasmissione progettata specificatamente per la lavorazione di terreni coltivati a carciofi, per i quali risulta particolarmente idonea grazie a due lavorazioni esterne indipendenti con interposto lo spazio vuoto per la coltura.

 

UNA NUOVA VERSIONE DELLA FRESATRICE RHINO

Da segnalare anche la fresatrice Rhino da 4 metri, presentata in anteprima assoluta proprio alla passata edizione di Eima, ed oggi in vetrina in una nuova versione dotata di seminatrice e di un innovativo sistema telematico di raccolta dati sui parametri della macchina, che l’operatore può così monitorare in tempo reale.

 

L’ERPICE RANGER, CON SPOSTAMENTO LATERALE

Totalmente nuovo è poi l’erpice Ranger con spostamento laterale, pensato per la lavorazione del terreno negli agrumeti del Sud Italia.

 

LA POLIFUNZIONALE TRINCIATRICE MIZAR/S

Altra soluzione studiata sulla base delle necessità del mercato italiano è la trinciatrice Mizar/S (nella foto sopra) spostabile idraulicamente, che oltre che con disco tagliafilo, può essere equipaggiata a scelta con un trincino o un erpicino che la rendono una macchina polifunzionale nella lavorazione interfilare e nel sottofila per ogni tipologia di esigenza del vigneto e del frutteto.

 

AMPLIAMENTO DI GAMMA PER LE VANGATRICI

Anche le vangatrici Celli sono interessate dall’ampliamento di gamma, come dimostra la nuova G190 280, il modello (con assi smontabili) più piccolo della sua categoria, le cui dimensioni la rendono perfetta per i terreni più pesanti.

 

ELEVATA ATTENZIONE ALL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

Completa la panoramica la fresatrice Tiger 190 versione “Bio” (nella foto sopra e in quella di apertura), uno dei modelli di maggior successo di questo 2018, che testimonia l’attenzione sempre più alta che Celli dedica all’agricoltura biologica.

Partendo dal progetto del modello “tradizionale”, gli specialisti dell’azienda hanno sviluppato soluzioni meccaniche, a cominciare dalla coppia di ruote anteriori gemellate per arrivare ad un’apertura della ventola appositamente ideata, che consentono una lavorazione minimale del terreno e, al contempo, l’utilizzo del residuo colturale come compost, evitando quindi il ricorso a prodotti chimici per il diserbo.

 

 
Fonte: Celli
 
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