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Challenger: in arrivo le nuove irroratrici trainate RoGator 300

By at Aprile 4, 2016 | 16:47 | Print

Challenger: in arrivo le nuove irroratrici trainate RoGator 300

Dopo la presentazione in anteprima mondiale ad Agritechnica 2015, arriva anche in Italia RoGator 300, la prima irroratrice trainata di Challenger: una macchina progettata, testata e costruita in Europa per il mercato europeo, che dovrebbe pertanto risultare in qualche modo più accessibile agli operatori italiani di quanto non lo sia il RoGator 600D (vedi link).

 

IL LANCIO UFFICIALE NEL 2017

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Per averne la conferma bisognerà aspettare il prossimo anno: al momento, infatti, sono in prova sul campo un numero limitato di RoGator 300, nel 2017 avverrà il lancio ufficiale e sarà prodotto un lotto significativo di macchine in pre-produzione.

 

SI INIZIA CON DUE MODELLI, DA 3.300 E 4.000 LITRI

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Per ora i modelli previsti sono due, RG333 e RG344 (nella foto sopra), dove le ultime due cifre si riferiscono alla capacità del serbatoio, da 3.300 litri nel primo caso, da 4.400 litri nel secondo.

 

CONDIVISIONE DI GRAN PARTE DELLA TECNOLOGIA DEL ROGATOR 600

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Di fatto RG300 sintetizza tutte le migliori caratteristiche del modello RG600 semovente (a destra nella foto sopra) su di un polverizzatore trainato e, a grandi linee, si può affermare che per due terzi impiega la stessa tecnologia.

Simili sono la barra irrorante e il sistema a sospensione, il telaio centrale, il braccio di sollevamento barra (leggermente modificato, ma basato sullo stesso concetto), la parte idraulica e la tramoggia di induzione chimica.

I tecnici di Challenger hanno aggiunto tali elementi a una barra, telaio, asse e serbatoio realizzati appositamente. Grazie al design flessibile, la barra può essere facilmente adattata a qualsiasi trattore e a pneumatici di qualsiasi misura.

 

LA STESSA STRUTTURA DELLO SPRAYER  FRATELLO MAGGIORE

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Nel cuore di RG300 – che è completamente compatibile con Isobus – si trova il riuscito chassis a singolo timone tratto da RG600, che fornisce massima stabilità e riduce al minimo il trasferimento degli urti alla barra, per un’applicazione omogenea.

 

ELEVATA MANOVRABILITÀ

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Il telaio offre un angolo di sterzata a 35 gradi, mantenendo il ciclo di rotazione interna del RoGator 300 a soli 7,6 metri.

I mozzi delle ruote dell’asse modulare e interno rimangono gli stessi, ma i distanziali aggiunti fra i mozzi e il telaio permettono di modificare più rapidamente l’irroratrice, per funzionare con interassi di larghezza diversa, da 1,5 a 2,25 metri.

 

ALIMENTAZIONE PERSONALIZZABILE

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Ogni macchina può essere personalizzata per rispondere con precisione alle esigenze della clientela, ad iniziare dal tipo di alimentazione: direttamente dal sistema idraulico con rilevamento del peso del trattore o con presa di forza con pompa idraulica propria.

Fissato alla barra di traino, l’alloggiamento viene fornito di serie. Facile da aggiungere in una fase successiva.

 

OTTIMALE DISTRIBUZIONE DEL PESO

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Il serbatoio standard dell’acqua pulita, da 400 litri, aggiunge peso alle ruote posteriori del trattore, permettendo di mantenere la trazione man mano che si svuota il serbatoio principale. Chi desidera una capacità ancora maggiore di acqua può richiedere il serbatoio posteriore optional da 500 litri, che consente di aumentare la capacità complessiva dell’acqua fino a 900 litri.

Profondi scomparti di stivaggio incorporati su ciascun lato nella parte anteriore della macchina, sotto la spaziosa piattaforma di accesso, forniscono ampio spazio per sistemare indumenti di lavoro ed altri oggetti.

 

SPEGNIMENTO ELETTRICO DELL’UGELLO

Lo spegnimento elettrico dell’ugello elimina la necessità di un compressore, e questo determina meno tubazioni dell’aria ed una maggiore pulizia del braccio.

Insomma, anche in questo caso si sta parlando di una macchina destinata ad operatori di fascia alta, ma non si escludono colpi di fulmine: chiunque, vedendola, potrebbe innamorarsene.

 

© Emanuela Stìfano

 

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