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Claas: Jaguar Terra Trac e telematica protagoniste al Sima 2019

By at Aprile 4, 2019 | 21:43 | Print

Claas: Jaguar Terra Trac e  telematica protagoniste al Sima 2019

All’ultima edizione del Sima Claas è approdata in un momento particolarmente felice.

 

FATTURATO A QUOTA 3.889 MILIONI DI EURO

A descriverlo in maniera eloquente sono le cifre: nel 2018 il fatturato complessivo della casa di Harsewinkel ha toccato la nuova quota record di 3.889 milioni di euro, in incremento del 3,4 per cento sui 3.761 milioni di euro dell’anno precedente, con un utile al lordo delle imposte in netto miglioramento (226 milioni di euro contro i 184 del precedente esercizio). Al top delle vendite si attestano, dopo la Germania, mercati chiave come Francia, in sensibile crescita, e Gran Bretagna.

 

FORTI INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO

Continuano a crescere costantemente anche gli investimenti in Ricerca & Sviluppo finalizzati alla messa a punto di nuovi prodotti – che l’anno scorso sono ammontati a 233 milioni di euro (erano stati pari a 217 milioni di euro nel 2017) – e lo stesso vale per quelli destinati alla realizzazione di nuove strutture, impianti e attrezzature, che nel 2018 hanno assorbito oltre 160 milioni di euro.

E le prospettive per il 2019 parlano di un ulteriore leggero aumento del giro d’affari e di profitti stabili.

 

L’USCITA DALLE LINEE DI PRODUZIONE DELLA JAGUAR NUMERO 40.000, UNA TERRATRAC

Hermann Lohbeck (a sinistra), portavoce dell’Executive Board, e Frank Berning, Deputy Head of Corporate Communications, durante la conferenza stampa Claas al Sima 2019.

 

I dati sono stati comunicati durante la conferenza stampa organizzata lo scorso febbraio a Parigi da Claas nell’ambito del Sima per presentare le novità portate sotto i riflettori del Salone francese.

In questa sede, con grande soddisfazione, è stata annunciata l’uscita dalle linee di produzione dello stabilimento di Harsewinkel dell’esemplare numero 40mila delle benemerite trinciacaricatrici semoventi Jaguar, lanciate sul mercato dal costruttore tedesco, leader indiscusso sul mercato di questa tipologia di macchine, nel lontano 1973 e costantemente evolute fino a raggiungere traguardi altissimi in termini di contenuti tecnologici, prestazioni ed efficienza.

 

LA PRIMA TRINCIA SEMOVENTE CON SISTEMA DI CINGOLATURA INTEGRATO DI FABBRICA

Si tratta, nel caso della Jaguar numero 40mila, del modello 960 in versione Terra Trac, proposto in speciale allestimento commemorativo identificato dal grande giaguaro disegnato lateralmente.

Con la Jaguar 960 da 626 cavalli Terra Trac si è al cospetto, sottolinea il costruttore tedesco, della prima trincia semovente dotata di sistema di cingolatura integrato di fabbrica: sistema, nel caso di Terra Trac (ruota motrice, ruota condotta e rulli di supporto dei cingoli muniti di ammortizzatore idropneumatico), sicuramente molto rinomato e basato sulla collaudata tecnologia applicata alle mietitrebbie Lexion, adeguata alle esigenze specifiche di altre tipologie di macchine.

Un nuovo concetto di cingolatura, dunque, in grado di assicurare in ogni condizione una ottimale protezione del suolo. Ma, oltre a garantire salvaguardia del terreno ed elevata trazione, la nuova Jaguar Terra Trac è equipaggiata dell’innovativo e speciale sistema intelligente di protezione delle capezzagne.

Il tutto avviene grazie alla diminuzione automatica dell’impronta a terra dei cingoli durante le svolte a fondo campo, per effetto della spinta verso il basso ricevuta dai rulli d’appoggio di ogni cingolo ad opera di cilindri idraulici, mentre il rullo anteriore di trazione viene sollevato e la superficie di contatto ridotta di circa un terzo, proteggendo così il manto erboso dai danni procurati dall’effetto cesoia durante la rotazione del cingolo.

 

MEDAGLIA D’ORO AI SIMA INNOVATION AWARDS 2019

Insignita della Medaglia d’Oro al concorso Sima Innovation Awards 2019, la trincia semovente Jaguar in versione Terra Trac ­– il cui telaio, per accogliere i cingoli, è stato allungato di circa un metro, agevolando l’accessibilità per la manutenzione (il corncracker, ad esempio, può essere facilmente rimosso) – vanta, con una cingolatura larga 635 millimetri, una larghezza di trasporto contenuta entro i 3 metri, toccando una velocità massima di 40 chilometri orari (con cingolatura da 890 millimetri, invece, la macchina raggiunge una larghezza esterna inferiore ai 3,5 metri).

Il sistema di montaggio orientabile, poi, consente di utilizzare la macchina anche nelle condizioni più difficili e i cingoli sono in grado di oscillare di 10 gradi verso l’alto e di 13 gradi verso il basso, con robusti finecorsa che ne limitano la corsa verticale.

 

SATCOR: NUOVO SISTEMA DI CORREZIONE SATELLITARE

E, se alla protezione del suolo – aspetto sul quale Claas sta investendo da lungo tempo e in misura consistente a livello di ricerca e sviluppo ­– si ricollega un momento saliente della sua partecipazione all’ultima edizione del Sima, un altro tratto rilevante della presenza della casa tedesca al Salone parigino è stato il forte slancio verso la più spinta innovazione e le nuove tecnologie, con la presentazione di supporti telematici di grande interesse.

 

LA PRECISIONE ADATTA AD OGNI UTILIZZO

A partire da Satcor, nuovo sistema di correzione satellitare dotato di due livelli di precisione diversi: Satcor 5, segnale specifico per lavori di precisione (per la semina, ad esempio) o per garantire la ripetibilità delle corse (nel caso delle colture speciali, tra l’altro), che offre una precisione di circa 5 centimetri; con una precisione di 15 centimetri, invece, Satcor 15, ideale per le operazioni eseguite con mietitrebbie e trince, può essere utilizzato per la lavorazione del terreno, per concimazioni e trattamenti fitosanitari.

Il segnale di correzione del sistema di guida Satcor, emesso da satelliti geostazionari, riceve le informazioni dai sistemi satellitari GPS e Glonass ed è compatibile con il sistema europeo Galileo.

Per la ricezione del segnale non sono necessari ulteriori investimenti (basta, ad esempio, disporre del terminale S10 o S7 di Claas) e la prerogativa del sistema di interfacciarsi direttamente rende superflua la presenza della stazione di correzione a bordo campo.

 

L’APP EASY ON BOARD TRASFORMA L’IPAD IN UN TERMINALE UNIVERSALE

Oggi integrata con il controllo delle funzioni di base Isobus (si tratta della nuova funzione TC BAS certificata AEF) per la documentazione automatica dei lavori agricoli che il software 365 FarmNet permette di gestire in maniera rapida ed efficiente, continua a mettersi in luce l’applicazione “Easy on board” di Claas, grazie alla quale tutte le macchine Isobus compatibili possono essere comodamente gestite tramite tablet.

Questa App trasforma infatti l’iPad in un terminale universale Isobus, con possibilità di comandare le attrezzature semplicemente attraverso lo schermo tattile e di assegnare varie funzioni ai tasti funzione (ausiliari).

Oltre al tablet, per installare l’applicazione, il sistema necessita di un supporto e di una connessione wi-fi specifica (Claas Wireless Interface) in cabina: la connessione avviene senza fili tra Isobus e iPad.

 

L’INTEGRAZIONE NELLA PIATTAFORMA DIGITALE 365 FARMNET

Un ulteriore importante passo in avanti nel campo della documentazione automatica delle operazioni svolte all’interno dell’azienda agricola, infine, è stato compiuto da Claas con l’introduzione di nuove soluzioni, come l’interpretazione automatica dei dati telemetrici relativi a macchine e attività che ne assicura una ottimale integrazione nella piattaforma digitale 365 FarmNet.

La trasmissione dei dati a 365 FarmNet è notevolmente affidabile e sicura, l’agricoltore conserva il controllo totale sulla scelta dei dati trasmessi e il sistema fornisce risultati accurati anche in caso di interruzioni del lavoro, ad esempio, a causa di condizioni meteorologiche avverse.

Il software 365 FarmNet consente, poi, una migliore analisi e un trattamento supplementare dei dati: è possibile, tra l’altro, avvalersi delle mappe di resa per la pianificazione di interventi quali le concimazioni obbligatorie. Oppure, dopo aver ricevuto i dati di una macchina da raccolta dal campo, si può verificarne la posizione e lo stato, con facoltà successiva di effettuare precise analisi di resa basandosi sulle informazioni inerenti, ad esempio, al consumo di carburante.

 

© Barbara Mengozzi

 

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